mercoledì 11 novembre 2015

Far West a Lecce: detenuto ruba una pistola, spara in ospedale e fugge, 3 i feriti.

Far West a Lecce: detenuto ruba una pistola, spara in ospedale e fugge, 3 i feriti. E' caccia all'uomo nel Salento

Vicino alla Sacra Corona Unita, il 42enne Fabio Perrone nel 2014 uccise un uomo e ferì gravemente il figlio. Sappe: "Vicenda incredibile"

Redazione Tiscali
Evasione da film a Lecce: un detenuto, che doveva sottoporsi ad un esame sanitario mentre era all' ospedale 'Vito Fazzi', ha rubato la pistola ad uno dei due agenti di polizia penitenziaria che lo accompagnavano cominciando a sparare all'impazzata. Il bilancio è di tre feriti - un poliziotto penitenziario, un vigilante e un utente del nosocomio.
Un agente ha reagito ed esploso 2 colpi - Uno degli agenti di polizia penitenziaria che era di scorta a Fabio Perrone ha reagito prima di essere colpito e ha esploso a sua volta - a quanto si apprende - due colpi di pistola. Il detenuto avrebbe invece sparato complessivamente sei colpi, ferendo tre persone. Perrone era accompagnato da una scorta regolamentare e una volta che gli sono state tolte le manette, si è voltato di scatto e ha sfilato la pistola a uno degli agenti strappando la fondina. C'è stata una colluttazione e si è tentato di bloccare l'uomo con una barella. Il detenuto ha sparato ferendo un agente. L'altro ha reagito sparando a sua volta due colpi.
Chi è l'evaso - L'uomo è l'ergastolano Fabio Perrone, di 42 anni responsabile di un omicidio avvenuto il 28 marzo 2014 a Trepuzzi (Lecce). Doveva sottoporsi ad una colonscopia. Dopo che gli sono state sfilate le manette per poter eseguire l'esame, Perrone ha sfilato la pistola dalla fondina di uno dei poliziotti penitenziari che lo scortavano e ha sparato almeno 12 colpi di pistola calibro 9 ferendo alle gambe, in modo lieve, un agente penitenziario e un utente della struttura ospedaliera. Poi è fuggito ed è salito su un'auto con la quale ha travolto un vigilante in servizio alla portineria del nosocomio. Quest'ultimo è ferito ed in stato di shock. Si è impossessato dell'auto, dopo aver puntato la pistola alla tempia della donna che era alla guida della sua Yaris.
Un anno fa ha ucciso per uno sguardo - E' un 'duro' vicino alla Sacra Corona Unita Fabio Perrone. Perrone, il 28 marzo del 2014, aveva deciso di lavare l'offesa che riteneva di aver subito con quelle 'parole' e quegli 'sguardi di troppo' uccidendo nei pressi di un bar, a Trepuzzi, il 45enne di etnia rom Fatmir Makovich e ferendo gravemente suo figlio sedicenne. L'omicida venne preso qualche giorno dopo. Sei anni prima di quel giorno aveva finito di scontare una condanna a 18 anni di reclusione perché coinvolto nelle attività mafiose della Sacra corona unita.
In Salento imponente caccia all'uomo - La città di Lecce e la provincia sono passate al setaccio dalle Forze dell'ordine impegnate in una imponente caccia all'uomo dopo l'evasione da film di Fabio Perrone, l'ergastolano fuggito dopo aver ferito con colpi di pistola due persone nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce ed un'altra, investendola con l'auto, all'esterno del nosocomio. Alle ricerche stanno prendendo parte polizia, polizia penitenziaria e carabinieri. Ad essere setacciato è soprattutto il litorale a nord di Lecce, zona che in passato è stata frequentata dall'evaso. In queste ore vengono interrogate in questura tutte le persone presenti al momento dell'evasione. Sono stati ascoltati anche le due persone rimaste ferite in modo lieve con colpi di pistola: un visitatore e una guardia penitenziaria.
Sappe: "Evasione detenuto vicenda incredibile"  - "Quel che è accaduto nell`Ospedale Vito Fazzi di Lecce ha dell`incredibile", una "cosa grave, che poteva creare ulteriori seri problemi alla sicurezza e all`incolumità dei poliziotti, dei detenuti, dei cittadini e dei ricoverati". Questo il primo commento del Sappe, il sindacato autonomo della Polizia penitenziaria che è tornato a denunciare "le priorità della sicurezza, spesso trascurate, con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria".

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