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martedì 23 luglio 2013

Francesco a Rio, papamobile bloccata dai fedeli. Disinnescato un ordigno

Francesco a Rio, papamobile bloccata dai fedeli. Disinnescato un ordigno

E' arrivato a Rio papa Francesco ed è stato subito bagno di folla. Un bagno di folla che ha fatto anche correre qualche rischio al pontefice quando la papamobile è stata bloccata dai fedeli assiepati lungo il percorso dall'aeroporto al centro della città. La sicurezza è andata in tilt e i fedeli hanno potuto avvicinarsi festanti all'auto di Bergoglio - un'auto coperta ma con i finistrini abbassati - circondandola e bloccandola per toccare il papa e stringergli le mani benedicenti. Attimi di panico tra il servizio d'ordine davvero insufficiente in quei frangenti, poi la sicurezza si è ripresa ed ha allontanato i più entusiasti e scalmanati, molti dei quali hanno potuto toccare il papa, utilizzando modi decisi e anche rudi. Ma non c'era altro da fare per consentire alla papamobile di districarsi dal 'traffico' e di riprendere la sua lenta corsa dopo il blocco, una papamobile sommersa letteralmente da fedeli festanti. E' un'avvisaglia del clima e della tensione che gli addetti alla protezione del pontefice - 30.000 agenti - respireranno durante tutta la permanenza di papa Francesco a Rio per celebrare la 28/ma edizione della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG). Il Vaticano ha già fatto sapere che Francesco non vuole auto protette da vetri anti-proiettilie perchè non desidera ostacoli al suo rapporto con i fedeli ma l'episodio di oggi, subito dopo l'arrivo a Rio (con l'auto del papa praticamente in balia della folla e al di fuori di qualunque possibilità di protezione da parte di malintenzionati), porterà sicuramente ad una revisione, sotto il profilo della sicurezza, di tutti gli appuntamenti pubblici del Pontefice, in particolare i momenti di contatto ravvicinato con i due milioni di giovani e di fedeli di tutto il mondo che si sono dati appuntamento a Rio. Anche perchè sempre stasera la polizia ha comunicato di aver disinnescato un ordigno artigianale che era stato nascosto in una toilette del santuario di Aparecida (San Paulo) dove il papa andrà in visita mercoledì...

sabato 13 luglio 2013

La tenerezza del Papa "Che"

La tenerezza del Papa "Che"

di Oliviero Beha
Sì, certo, è troppo presto, bisogna parlarne con prudenza visto ciò che è accaduto e accade al potere temporale della Chiesa. Ma già il confronto dei “segni” tra le due sponde del Tevere, tra la Cupola di Pietro e l’altra cupoletta dei “nostri eroi” governativi largointenditori, la dice lunga. E poi l’elenco dei segni. E delle parole. Sono finiti i fuochi d’artificio letterali e figurati insieme che festeggiavano il Vaticano, con Papa Francesco sobrietà. Sobrietà anche per “preti e suore non più sulle auto di lusso”. E tenerezza, soprattutto tenerezza. Ha usato il termine nel suo primo discorso, lo ha riusato ieri prima di lanciare una corona di fiori in mare, a Lampedusa, per i migrantes morti. Ma Papa Bergoglio è argentino. E il più noto argentino che abbia glorificato la parola in modo delicato e forte era argentino, Ernesto “Che” Guevara. Come non associare le due “tenerezze”?

P.S. E allora, in tanto spolvero accellerato di santità per Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II (entro il 2013), perché non pensare al santo più santo e santificabile di tutti, ossia a Monsignor Romero? Forza, un piccolo segno ancora più significativo…

mercoledì 13 marzo 2013

Il nuovo Papa è Jorge Mario Bergoglio, Francesco I.


Il nuovo Papa è Jorge Mario Bergoglio, Francesco I. Il primo Papa latinoamericano

Diretta video dal Vaticano

Habemus Papam: Il nuovo Papa è l'argentino Jorge Mario Bergoglio, Francesco I. Come indica il nome scelto, è il primo Papa della storia a chiamarsi Francesco. E' anche il primo Papa latinoamericano.

Francesco I si è affacciato dalla loggia e ha dedicato una preghiera a Ratzinger.

"Fratelli e sorelle, buonasera. Voi sapete che il dovere del Conclave è di dare un Vescovo a Roma,. Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo.
Vi ringrazio dell'accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo. Grazie. Prima di tutto vorrie fare una preghiera per il nostro vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui perché il Sgnore lo benedica e la Madonna lo custodisca."

"Cominciamo questo cammino, un cammino di fratellanza, d'amore, di fiducia fra noi. Preghiamo sempre per noi, l'uno per l'altro. Preghiamo per tutto il mondo. Perché ci sia una grande fratellanza."
"Mi auguro che questo cammino di Chiesa che oggi cominciamo sia fruttuoso per l'evangelizzazione di questa bella città"


"E ora dovrei dave la benedizione, ma prima vi chiedo di pregare il Signore, che bendica questa benedizione, chiedendo la preghiera per il suo vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me".
Ha poi pronunciato la benedizione Urbi et Orbi, e ha salutato la piazza: "Ci vedimao presto, domani voglio andare a pregare la Madonna. Buonanotte e buon riposo"

Alle 19.06 del secondo giorno di Conclave, dopo solo 5 votazioni, il Papa è stato scelto e dal camino posto sopra alla Cappella Sistina si è alzata la fumata bianca.


Ora si attende l'annuncio dell'Habemus Papam, dalla loggia della basilica. A quel punto il nuovo Papa si rivelerà al mondo affacciandosi e pronunciando le sue prime parole da pontefice.

domenica 24 febbraio 2013

Papa, Oggi l'ultimo Angelus, poi 'count down' fino a giovedì


Papa, Oggi l'ultimo Angelus, poi 'count down' fino a giovedì

TMNews
Città del Vaticano, 24 feb. (TMNews) - Il Papa presiede oggi l'ultimo Angelus del Pontificato. Sarà l'ultima domenica in cui Benedetto XVI si affaccerà su piazza San Pietro per la preghiera mariana e i saluti in lingua ai fedeli dei diversi paesi, prima della rinuncia al soglio di Pietro che scatterà alle ore 20 di giovedì prossimo.
All'Angelus assisteranno diverse decine di migliaia di fedeli e pellegrini. Difficile fare previsioni esatte, considerato anche il mal tempo e la concomitanza con le elezioni italiane. Di sicuro le parrocchie di Roma e di tutta Italia si stanno preparando a partecipare numerose. Le misure di sicurezza sono state rafforzate intorno del Colonnato berniniano e in via della Conciliazione. Previsti giornalisti e telecamere di tutto il mondo. La durata dell'Angelus, ad ogni modo, non dovrebbe essere diversa da quella solita attorno al quarto d'ora.
Lunedì il Papa incontrerà alcuni cardinali in udienze singole, probabilmente anche i tre cardinali che hanno svolto per Benedetto XVI le indagini sulla fuga di documenti riservati (Vatileaks), Julian Herranz, Josef Tomko e Salvatore De Giorgi. Annullato l'incontro con i vescovi delle Marche previsto in questo giorno per la visita 'ad limina apostolorum'. Mercoledì 27, alle 10.30, l'ultima udienza generale di Benedetto XVI si svolgerà in Piazza San Pietro: previsto un grande afflusso di fedeli.
Giovedì 28 febbraio, ultimo giorno del Pontificato, alle 11 in Sala Clementina avrà luogo il saluto personale ai cardinali presenti in Roma. Alle 17, infine, il commiato dai cardinali Tarcisio Bertone (segretario di Stato) e Angelo Sodano (decano del collegio cardinalizio), la partenza in elicottero dal Vaticano e l'accoglienza a Castel Gandolfo da parte del presidente e del segretario del Governatorato, card. Giuseppe Bertello e mons. Giuseppe Sciacca, del sindaco e del parroco di Castel Gandolfo. In serata, il Papa saluterà i fedeli radunati davanti all'ingresso del Palazzo Apostolico della cittadina laziale. Alle ore 20 del 28 febbraio inizia la Sede vacante. Benedetto XVI tornerà in Vaticano dopo circa due mesi, quando sarà completato il restauro del Monastero 'Mater Ecclesiae' dove risiederà. E quando sul soglio di Pietro siederà il prossimo Papa.

mercoledì 13 febbraio 2013

l coraggio del Papa operato al cuore, l'ipocrisia delle mummie della politica (e del calcio)


l coraggio del Papa operato al cuore, l'ipocrisia delle mummie della politica (e del calcio)

12 febbraio alle 23:00
La rivelazione è di Roberto Napoletano,direttore del Sole-24 Ore, che ha scritto la notizia stamane sul suo giornale: "Poco meno di tre mesi fa Benedetto XVI è stato operato al cuore nella clinica Pio XI sull'Aurelia, a Roma, e gli è stato sostituito il pacemaker nel riserbo più assoluto. Lo rivela oggi Roberto Napoletano sul Sole 24 Ore. «L'intervento è andato bene, il Papa si è ripreso regolarmente, non ha mai mancato l'appuntamento con l'Angelus domenicale, ha dimostrato la consueta serenità e buona capacità di sopportazione. 
Il pontefice si è affidato alle mani di Luigi Chiariello, cardiochirurgo di scuola americana, direttore della cattedra dell'universita' di Tor Vergata, che ha in cura i battiti e le frequenze cardiache del Papa da dieci anni quando, sempre a Roma, gli impiantò il suo primo pacemaker. A quanto risulta al Sole 24 Ore, «prima e dopo l'intervento il Papa non è mai apparso né turbato né provato, non ha voluto mancare l'appuntamento domenicale con i fedeli anche la mattina dopo l'operazione».
Superata la sorpresa e lo sbigottimento, credenti e non credenti si inchinano al gesto di straordinario coraggio e di eccezionale umiltà compiuto dal Pontefice che, nonostante l'intervento al cuore, ha voluto che la notizia non fosse resa nota e ha continuato il suo servizio alla Chiesa.
Dicono che, oltre alle ragioni di salute,  il primo Papa a lasciare la cattedra di Pietro 719 anni dopo Celestino V, si sia voluto ribellare alla guerra spietata che gli hanno fatto dietro le mura leonine; agli scandali e ai veleni, ai Corvi, in livrea e non, che hanno trafugato documenti riservati persino dall'appartamento pontificio; alle fazioni curiali intestine alla Chiesa che, se Cristo tornasse sulla Terra, prenderebbe a calci nel sedere da qui all'eternità; al cancro schifoso dei preti pedofili. 
Lasciamo il compito di decrittare la situazione agli esegeti del pensiero ratzingeriano e ai vaticanisti bruciati sul tempo dalla bravura di Giovanna Chirri, la collega dell'Ansa capace di tradurre in diretta le parole pronunciate in latino dal Pontefice (all'anima della lingua morta). 
Sappiamo, invece, che la decisione di Benedetto XVI stride con l'ipocrisia delle mummie della politica italiana e del calcio, che della politica italiana è specchio fedele.
Le mummie che si sono stracciate le vesti per il gesto nobilissimo di un signore di 85 anni, servo di Cristo al punto da chiedere scusa per i suoi difetti e di farsi da parte, sono le stesse mummie che infestano la Casta putrida e di ogni colore.
Le mummie che sono incollate alle loro poltrone e il cui unico interesse è rimanervi incollate il più a lungo posisbile. 
Le mummie che fanno finta di cambiare tutto, perchè tutto rimanga com'è.
Le mummie che incartapecoriscono e si fanno il lifnting per nascondere la loro decomposizione. Sono morti che camminano. Il mondo lo sa. Anche se loro fanno finta di niente.
Xavier Jacobelli

lunedì 11 febbraio 2013

Papa Benedetto XVI lascia il pontificato il 28 febbraio "Addio per il bene della Chiesa"


Papa Benedetto XVI lascia
il pontificato il 28 febbraio
"Addio per il bene della Chiesa"

Padre Lombardi: "Ci ha colti di sorpresa, ma non è malato"

La scelta dettata dall'età avanzata. Joseph Ratzinger, 85 anni, è diventato Papa il 19 aprile 2005, succedendo a Karol Wojtyła
Papa Benedetto XVI dice basta, dimissioni a fine Febbraio
Papa Benedetto XVI dice basta, dimissioni a fine Febbraio
Roma, 11 febbraio 2013 - Benedetto XVI lascerà il Pontificato il prossimo 28 febbraio e chiesto che si indichi un conclave per l’elezione del successore. Lo ha annunciato personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell’incarico, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa.
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L'ANNUNCIO - "Carissimi Fratelli - ha detto il Papa ai cardinali che non si aspettavano un tale annuncio - vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino".
"Sono ben consapevole - ha aggiunto - che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato" (ASCOLTA L'AUDIO).
IL VATICANO: "COLTI DI SORPRESA" - "Il Papa ci ha preso un po' di sopresa", ha detto il portavoce Vaticano, Padre Federico Lombardi, aprendo una conferenza stampa per dare delucidazioni ai giornalisti dopo l'annuncio choc. Quella del Papa è stata una "decisione personale, profonda, presa in clima di preghiera", ha spiegato Lombardi, il "motivo fondamentale è l’esame di coscienza sulle sue forze in rapporto al ministero da svolgere".
"Non risulta nessuna malattia in corso che abbia influito sulla decisione - ha puntualizzato Lombardi -. Negli ultimi mesi è diminuito il suo vigore. Sappiamo l’età che ha e che è normale per persone in età avanzata vivere un declino delle proprie forze ed il Papa lo ha sentito negli ultimi mesi e lo ha riconosciuto con lucidità".
Padre Lombardi ha anche spiegato che nelle sue parole il Papa si è richiamato al codice di diritto canonico, con una "dichiarazione formale del punto di vista giuridico importante. Nel codice, al canone 332 paragrafo 2 si legge: nel caso il cui il romano pontefice rinunci a suo ufficio, si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e vanga debitamente manifestata, non si richiede che qualcuno la accetti". "Mi sembra che le parole del Papa indichino una scelta fatta in piena libertà", ha aggiunto.
SODANO - Anche il cardinale Angelo Sodano è stato colto di sorpresa: "Santità amato e venerato successore di Pietro, come un fulmine a ciel sereno, ha risuonato in quest’aula il suo commosso messaggio”.
RATZINGER ANDRA' IN MONASTERO - "Per quello che mi risulta il 28 febbraio il Papa si trasferirà a Castelgandolfo, poi terminati i lavori in corso si stabilirà nel piccolo monastero dove c’erano le suore di clausura, in Vaticano", ha proseguito padre Lombardi. "Dal primo di marzo inizierà l’iter per l’elezione del nuovo Papa - ha detto ancora il portavoce della Santa Sede -. Non sappiamo ora la data del Conclave, ma ovviamente non ci saranno i novendiali così nel giro di un paio di settimane, nel mese di marzo, e dunque per Pasqua avremo il nuovo Papa".
"Benedetto XVI non avrà nessun ruolo nel Conclave del prossimo marzo né nella gestione della Chiesa durante la sede vacante che inizia il 28 febbraio alle ore 20. La Costituzione Apostolica non prevede che ci sia un ruolo per il Papa che si dimette".
7 ANNI DI PONTIFICATO - Joseph Ratzinger, 85 anni, è diventato Papa il 19 aprile 2005, succedendo a Karol Wojtyła (Giovanni Paolo II). E' il 265° pontefice di Roma, nono successore tedesco di Pietro. L'annuncio ha provocato sconcerto e incredulità in piazza San Pietro, ma anche negli stessi cardinali che hanno ascoltato l'annuncio durante il concistoro. "Abbiamo ascoltato le sue parole increduli", ha detto il decano dei cardinali Angelo Sodano. Tuttavia per padre Lombardi Sodano qualcosa doveva sapere. "Ho avuto l’impressione che il cardinale Sodano sapesse - ha detto il portavoce della sala stampa vaticana - . Lui è il decano, mi sembra chiaro che fosse stato informato".