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giovedì 24 luglio 2014

COMUNICATO STAMPA cons. Marzullo

                         COMUNICATO STAMPA


            In data 27 Marzo u. s. ho presentato al protocollo comunale una mozione in cui sostanzialmente chiedevo, accertato che nell’Azienda Speciale Terracina non viene correttamente applicato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ai dipendenti, un impegno del C d A e della Direttrice dell’Azienda medesima l’applicazione corretta ed integrale del Contratto Nazionale applicato in azienda.

            In base ad un accordo sindacale del 16 Dicembre 2009, le parti: Azienda Speciale, nella persona del suo Direttore Generale, le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e CUB ED IL DELEGATO DEL SINDACO PROF. VALERIO GOLFIERI,  stabilirono che il contratto  applicato nell’Azienda Speciale sarebbe stato quello degli Enti Locali.

            I contenuti di tale accordo sono stati inseriti poi, con delibera del Consiglio Comunale, nello Statuto dell’Azienda Speciale e nel regolamento del personale dell’Azienda Speciale poi, atti che oggi non sono stati ancora modificati. Per cui va ancora applicato tale contratto a tutti i dipendenti.

            Il sottoscritto ha verificato che tale contratto non viene correttamente applicato e motivo per cui è stata presentata detta mozione.

            Il regolamento del Consiglio Comunale stabilisce che le mozioni vanno discusse nel primo Consiglio Comunale che si tiene dopo la presentazione della mozione stessa.

            Dalla presentazione della mozione ad oggi si sono tenuti ben NOVE Consigli Comunali, con il Presidente del Consiglio Comunale che accampava scuse di volta in volta nelle diverse riunioni dei capi gruppi consiliari ma impegnandosi sempre a portarla all’Ordine del Giorno del Consiglio successivo.

            Oggi scopriamo che il presidente del Consiglio in data 31 Marzo, quindi solo quattro giorni dopo la presentazione della mozione, ha presentato al segretario generale del Comune richiesta di parere che ad oggi non è mai arrivato.

            Finalmente si decide di mettere all’O d G del Consiglio Comunale del 26 Giugno la mozione, Consiglio che viene spostato al 3 Luglio dal Presidente Rag Giovanni Zappone con la scusa falsa e subdola che dovevano arrivare gli ultimi documenti dall’Azienda Speciale, necessari per fare una proficua discussione.

            Invece oggi si scopre che tale rinvio è stata tutta una montatura per fare i soliti furbetti del quartierino, infatti in data 23 Giugno, dopo che era stato convocato il Consiglio Comunale per il 26, il DIFENSORE CIVICO DELLE MALEFATTE NELL’AZIENDA SPECIALE TERRACINA, GUARDA QUELLA DELLA NON INTEGRALE APPLICAZIONE DEL CCNL AI DIPENDENTI, CONSIGLIERE VALERIO GOLFIERI, NON CHE’ EX PRESIDENTE DELL’AZIENDA SPECIALE TERRACINA E FIRMATARIO DELL’ACCORDO SINDACALE CHE STABILIVA L’APPLICAZIONE DEL CCNL DEGLI ENTI LOCALI,  il già detto Valerio Golfieri presente una nuova richiesta di parere da presentare al solito firma tutto, vice segretario, che guarda caso firma proprio l’ultimo giorno in cui il segretario generale è in ferie e dopo solo TREGIORNI DALLA RICHIESTA, ed esprime un parere contrario all’ammissibilità della mozione, con delle argomentazioni smontate ieri in sua presenza da me in conferenza dei capi gruppo, tanto che si è dovuto attaccare al fatto  che non vi era nella mozione il periodo a cui si riferiva la mozione stessa, motivazione che non era contenuta nel parere scritto, e soprattutto era inutile in quanto ovviamente le differenze retributive andavano applicate per il periodo in cui non si è applicato correttamente il CONTRATTO, e cioè tutto.

            A questo punto il Presidente del consiglio comunale commette un’altra illegalità, contraddicendo, per palese insufficienza di argomentazioni, il vice segretario, anziché respingere le argomentazioni dello stesso, sospende la mozione in attesa di un ripensamento del parere da parte del vice segretario. SIAMO AGLI ASSURDI.

            La legge 267/2000 ed il regolamento Comunale non prevedono la possibilità di sospendere le mozioni, anzi questi stabiliscono la libertà dei Consiglieri di esercitare il loro potere di indirizzo e di controllo dell’attività amministrativa del Comune e sugli Enti partecipati e l’obblogo, disatteso per ben nove sedute, di mettere all’O d G le mozioni al primo Consiglio Comunale.

            Ora, dopo che il prode Golfieri, che solitamente sostituisce il proprio capogruppo, assente ieri nella conferenza dei capi gruppi, ma in quanto presentatore della richiesta di parere era politicamente ed eticamente obbligato ad essere presente nella riunione, coraggiosamente si è dato alla fuga non presentandosi.

            Da quanto su narrato si evince con chiarezza che la maggioranza in materia di Azienda Speciale è spaccata se non spappolata, ora tocca capire se il problema è solo di lottizzazione di assunzioni, oppure sul fatto che stanno asfissiando l’Azienda Speciale per farla chiudere.

            Per cui nei prossimi giorni predisporrò un ordine del Giorno da far sottoscrivere ad almeno cinque Consiglieri Comunali al fine di portare tutto il BUBBONE Azienda Speciale in Consiglio Comunale.
            Per cui alla luce di quanto sopra, il problema del comportamento scorretto degli organi istituzionali del Comune di Terracina sono diventati oggetto di un’interrogazione parlamentare dell’On Pilozzi Nazzareno che sta per essere presentata al Ministro degli Interni, al fine verificare anche se in Provincia di Latina un Prefetto esiste ancora oppure no.

                                               Il Consigliere Comunale

                                               Vittorio Marzullo

martedì 23 luglio 2013

Terracina: rogiti


                                                           COMUNICATO STAMPA



            In merito al cosiddetto pasticciaccio dei ROGITI COMUNALI, è opportuno precisare alla Dott.ssa  Nasti che la sua ricostruzione ha delle gravi lacune, infatti la stessa parla di danno erariale ma non fa alcun riferimento al danno erariale determinato dalla stessa quando si è rifiutata di pagare i dipendenti arbitrariamente, oserei dire in pieno abuso d’ufficio, e questo anche dopo che il Giudice del lavoro ha condannato il Comune, perché lei non pagava, facendosi fare anche decreti ingiuntivi concessi  esecutivi dal Magistrato, cosa rarissima.

Questo a dimostrazione delle ragioni dei dipendenti.

            MA A PROPOSITO DI DANNO ERARIALE, CHI PAGA ORA IL DANNO ERARIALE DETERMINATO ALLE CASSE COMUNALI CAUSA IL SUO RIFIUTO DI PAGARE ANCHE IN PRESENZA DI UNA CONDANNA DA PARTE DEL GIUDICE DEL LAVORO?

            Si  dice che il Comune avrà vantaggi, da quel poco che io ho capito, vi sarà solo una partita di giro rispetto alla situazione precedente, e cioè i dipendenti prenderanno i soldi lo stesso dietro preventiva sottoscrizione di accordo sindacale.

            Altra cosa che mi domando, come mai di fronte ad un mio intervento teso a criticare come è stata gestita la vicenda da parte della Giunta Comunale, in quanto prima di abolire delibere si poteva mettere in piedi un sistema alternativo, quello che oggi si sta perfezionando, senza costringere dirigenti comunali a rivolgersi a Notai liberi professionisti, addirittura recandosi a Bologna PER SOTTOSCRIVERE DEI ROGITI PER CONTO DEL COMUNE, QUANTO COSTA TUTTO QUESTO AL COMUNE?  E SE E’ COME LEI DICE PERCHE’ IL COMUNE NEI PROCESSI PROMOSSI DAI DIPENDENTI NON SI E’ COSTITUITO?

            La dirigente Nasti parla  di arresto di atti deliberativi che si trascinano da decenni ai danni delle casse Comunali, e lei dov’era quando era revisore dei conti profumatamente pagata con quelle stesse casse comunali? E perché una volta diventata Dirigente vincitrice di Pubblico Concorso ha espresso parere positivo a tali delibere avendole sempre pagate? Forse perché nel frattempo il Comune non ha mai pagato un centesimo per i rogiti che altrimenti sarebbero stati a suo carico?

            Non è una partita di giro che cambia le cose, se è necessaria facciamola pure, ma resta solo un fatto formale, la sostanza dice che il Comune continuerà a pagare con prassi diversa ai dipendenti gli stessi soldi.

            Nel frattempo però i cittadini ed il Comune hanno dovuto subire le conseguenze dei disservizi loro arrecati, CHI NE RISPONDE?

            Comunque per concludere ci aspettiamo dalla Dott.ssa Nasti la solerzia dimostrata nella circostanza, nei confronti della Giunta Comunale quando spende come sta spendendo oltre il dodicesimo mensile del bilancio, non basta non mettere la propria firma sulle delibere e farle così passare comunque alla chetichella, lei deve pretendere, così come prevede la legge, che la GIUNTA Comunale, motivi il perché adotta delibere anche senza il parere della responsabile amministrativa, cosa che fanno rilevare spesso i revisori dei conti, oppure non può permettere quanto accaduto in occasione delle manifestazioni estive dello scorso anno,  dove si firmano gli atti deliberativi in autunno, a babbo morto, con il suo  silenzio, anche questo riscontrabile dalle relazioni dei revisori dei conti.

            Altrimenti da l’impressione di essere persona forte con i deboli e debole con i forti.


                                                           Il Consigliere Comunale

                                                           Vittorio Marzullo

sabato 13 luglio 2013

Terracina: comunicato stampa cons. Marzullo

COMUNICATO STAMPA





            In data 04-06-2013, dopo aver fatto formale richiesta di accesso agli atti in quanto Consigliere Comunale, ho effettuato tale accesso sui formulari della Soc. Servizi Industriali accompagnato dall’Avv. Cervelloni Daniele e dal delegato sindacale aziendale della CGIl, in qualità di miei consulenti. Ritengo di aver trovato cose molto interessanti che quanto prima illustrerò in un’apposita conferenza stampa, ma la cosa strana è che copia del verbale di consegna di tale documentazione è stata trasmessa alla medesima società.

            Tale ultimo atto ha fatto si che l’azienda immediatamente, dopo evidentemente aver ricevuto copia di detto verbale, ha deriso il delegato sindacale dicendogli che era diventato un tecnico in quanto aveva letto un verbale dal quale risultava che era un tecnico.

            La cosa stucchevole è che quel dipendente da quella data è stato, CONTRARIAMENTE A QUANTO PREVEDE LO STATUTO DEI LAVORATORI, CHE NEL TUTELARE L’ATTIVISTA SINDACALE AFFERMA,  CHE IL DELEGATO SINDACALE NON PUO’ ESSERE SPOSTATO DA UNA UNITA’ PRODUTTIVA AD UN’ALTRA SENZA IL PREVENTIVO CONSENSO DELL’ORGANIZZAZIONE SINDACALE DI APPARTENENZA, prima TRASFERITO A LAVORARE NEL Comune di Bassiano e successivamente nel Comune di Ventotene., ma evidentemente per l’azienda tali ritorsioni non sono sembrate sufficienti, per cui, anche se il lavoratore è un monoreddito, con l’aggiunta di seri problemi familiari a tutti ben noti, e padre di una famiglia con due figli, ha erogato al lavoratore la busta paga ma non gli ha accreditato lo stipendio, per cui è già saltato lo stipendio di Maggio che doveva essere pagato il 15 Giugno e sta ora per saltare anche il secondo con l’approssimarsi del 15 Luglio.
           
Ad oggi, a nulla sono valsi ne l’intervento del diretto interessato, ne del sottoscritto nei confronti del Sindaco, il quale si è impegnato a parlare con l’azienda, ma vista la situazione, evidentemente anche il suo intervento non ha sortito  risultati.

            RITENIAMO TALE COMPORTAMENTO UN VERGOGNOSO ATTO INTIMITADORIO NEI CONFRONTI DEL DIPENDENTE. SE L’AZIENDA PENSA IN QUESTO MODO DI EVITARE CHE LE COSE CHE ABBIAMO SCOPERTO NON LE RENDEREMO PUBBLICHE HA SBAGLIATO INDIRIZZO, PUO’ ANCHE VENDICARSI CONTRO UN MITE LAVORATORE, MA NON PUO’ FERMARE L’INIZIATIVA DI UN PARTITO PER BENE CHE NON HA SCHELETRI NELL’ARMADIO COME S E L.




            ACCETTIAMO LA SFIDA, AVANTI TUTTA E CHI HA PIU’ FILO TESSE LA TELA. VOGLIO VEDERE COME FARA’ A REGGERE L’URTO DELL’OPINIONE PUBBLICA, E SPERO PRESTO ANCHE DELLE FORZE DELL’ORDINE, VISTO CHE LEGGIAMO MOLTO SPESSO DELL’INTERESSE DELLA MAGISTRATURA VERSO LA SUA ATTIVITA’ NELLA NOSTRA CITTA’.
            Ad oggi, a nulla sono valsi ne l’intervento del diretto interessato, ne del sottoscritto nei confronti del Sindaco, il quale si è impegnato a parlare con l’azienda, ma vista la situazione, evidentemente anche il suo intervento non ha sortito  risultati.

            E’ chiaro e risaputo che la Servizi Industriali, causa il suo comportamento nei confronti dei dipendenti, oltre che per una scarsa qualità del servizio svolto, in cambio di un oneroso canone mensile che paga l’intera cittadinanza, ed anche per le cose che abbiamo letto sui formulari, non gode delle nostre simpatie.

            Così come noi siamo antipatici, a dir poco, alla Servizi Industriali, per le ripetute denunce pubbliche che abbiamo fatto sulla bassa qualità del servizio svolto, sui pericoli d’inquinamento ambientale e marino con il percolato, infatti ripetuti sono stati negli ultimi tempi, a seguito di nostri esposti, le presenze dell’ARPA nello stabilimento di MORELLE,  forse è anche per questi motivi che durante la pioggia ieri ha messo i camion carichi di mondezza sotto la tettoia, per evitare che in presenza proprio dell’ARPA vi fosse un abbondante scolo di percolato dai camion,  per non parlare poi della tentata truffa ai danni dell’INPS con il tentativo di farsi riconoscere la mobilità, che noi insieme alle OO SS abbiamo sventato.

            Mentre sto scrivendo queste righe mi arrivano continue telefonate che affermano che  la Servizi Industriali ha vinto l’appalto per i prossimi sei anni, spero che tutto questo non sia vero e soprattutto, come si fa a dire questo, quando ancora devono aprirsi le buste con le offerte economiche delle aziende che hanno partecipato alla gara. Spero anche che se questo dovesse verificarsi, i dipendenti trovino in uno scatto d’orgoglio ed in una volontà di rispetto della loro dignità, il coraggio di non andare a cena con chi pensa solo a strumentalizzarli per meglio fregarli.



                                                           Il Consigliere Comunale

                                                           Vittorio Marzullo

martedì 2 luglio 2013

TERRACINA: COMUNICATO STAMPA


                                                     COMUNICATO STAMPA



            Leggendo i dati riportati da un quotidiano locale, relativi alla mappa delle zone vietate alla balneazione determinate dall’ARPA, emergono impietosamente tutte le bugie che in questi ultimi mesi,  in particolar modo, il Nostro Sindaco e le sue Amministrazioni ci hanno propinato.

            La mappa ARPA, da quanto si legge, determina cinque punti del nostro litorale vietati alla balneazione, che contrariamente a quanto ripetutamente affermato dal Sindaco, anche in Consiglio Comunale, non riguardano solo le foci dei fiumi, che di per se sono vietate alla balneazione sempre, in quanto la legge per tutelare i bagnanti dalle imbarcazioni vieta la balneabilità a desta ed a sinistra delle foci per 250 metri, ma individua anche altri punti.

            Su uno di questi è opportuno soffermarsi in particolar modo, ed è in località Torre Gregoriana, infatti li scarica, purtroppo ancora, il depuratore. Allora, mi domando, come si conciliano le continue e ripetute affermazioni secondo le quali il depuratore funziona correttamente, i controlli giornalieri dimostrano che l’acqua che viene scaricata in mare è pulita, con il fatto che poi l’acqua del mare li adiacente risulta inquinata.

            Ma vi è ancora di più, alla conferenza fatta nel Novembre 2010, presso l’aula consiliare del Comune di Terracina sull’inquinamento del nostro mare, vi furono esperti che affermarono anche che nella sabbia sottostante l’area di Torre Gregoriana vi fosse salmonellosi, ed a conferma indiretta di questo, vi è il fatto che lo scorso anno la sabbia prelevata per fare il rifacimento ha escluso l’area antistante Torre Gregoriana.

            Il nostro Sindaco ci ha sempre illuso sull’imminenza del raggiungimento dell’obiettivo  della  BANDIERA BLU da parte del nostro Comune, cosa che anche io auspico fortemente, ma si può raggiungere questo obiettivo dicendo bugie alla cittadinanza e lasciando andare le cose per la loro inerzia, senza intervenire?

            Il Sindaco ebbe ad affermare su uno dei suoi tanti documenti, che aveva costituito una commissione di esperti per tale obiettivo, ma incalzato dal sottoscritto in Consiglio Comunale, non ha risposto alle seguenti domande:

            Come ha fatto a costituire tale commissione senza passare per il Consiglio Comunale, visto che il regolamento consiliare questo prevede?

              Chi sono i nomi e cognomi di questi esperti e quali le specializzazioni di cui sono in possesso?

            Nessuna risposta in tal senso è stata data all’intero Consiglio Comunale, ma vi è di più, in una recente riunione promossa dall’associazione Terracina d’amare, il responsabile del settore ambiente del Comune ha testualmente affermato che lui di un comitato del genere non ne ha mai sentito parlare.

            Allora, in tale contesto, in cui il primo cittadino somiglia più al burattino dal naso lungo di una nota favola e non ad un serio e responsabile amministratore della cosa pubblica, sarà mai possibile per la nostra città attenere, non la bandiera BLU, ma un mare che, così come sta già avvenendo,  appena inizia la stagione estiva NON fa parlare giornali e televisioni per la sporcizia che trasporta, per le strisce di bollicine che vi galleggiano e per quanto altro non è decente riportare?

            SINDACO, QUESTA VOLTA LE SARA’ DIFFICILE SPIEGARE IL TUTTO CON L’INQUINAMENTO VISIVO.

                                                           Il Consigliere Comunale

                                                           Vittoriuo Marzullo

lunedì 17 giugno 2013

Terracina: comunicato stampa ARPA

COMUNICATO STAMPA



            Ho letto questa mattina su alcuni quotidiani locali dell’intervento fatto nei giorni scorsi dall’ARPA presso il SITO DI MORELLE.

            Venuto a conoscenze dell’ESISTENZA DEL VERBALE DI SOPRALLUOGO / RELAZIONE DI SERVIZIO REDATTO DAI FUNZIONARI DELL’ARPA NE HO CHIESTO ED OTTENUTO COPIA DAL COMUNE CON RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI IN QUANTO CONSIGLIERE COMUNALE.

            QUANTO SOPRA ANCHE PERCHE’ TALE INTERVENTO E’ CONSEGUENZIALE ALL’ESPOSTO DEL SOTTOSCRITTO PRESENTATO A MANO PRESSO LA SEDE  DI LATINA DELL’ARPA IN VIA CARDUCCI 7.

            Sono a scrivere il presente comunicato poiché non ritengo che  i funzionari dell’ARPA abbiano colto in pieno il problema. Per cui vi allego alla presente, copia della dell’esposto.

            A maggiore precisazione specifico che l’oggetto dell’esposto era l’inquinamento della falda acquifera, e più precisamente delle meravigliose sorgenti e fiumi adiacenti al sito di Morelle, causa il mancato funzionamento del depuratore.

            Non ripeto le cose riportate nell’esposto ma mi domando:  SE IL DEPURATORE FUNZIONA PERCHE’ L’AZIENDA, SERVIZI INDUSTRIALI, AVREBBE DOVUTO MANDARE A PRENDERE SERVIZIO I PROPRI DIPENDENTI A LATINA PER POTER  LORO  CONSENTIRE DI FARSI LA DOCCIA A FINE TURNO?

            PERCHE’ HA MESSO UN BAGNO BIOLOGICO, DOPO LE DENUNCE DEL SINDACATO?

            LA SITUAZIONE ATTUALE E’ CHE QUEL BAGNO BIOLOGICO E’ PRESSOCHE’  INUTILIZZATO DALLA MASSA DEI DIPENDENTI., SONO ANCORA UTILIZZATI DAI DIPENDENTI BAGNI E DOCCE PREESISTENTI, E DOVE VA A FINIRE IL LIQUAME CHE QUESTI INEVITABILMENTE PRODUCONO?

            Il mio esposto voleva, e vuole, che si smetta di inquinare fonti e fiumi adiacenti il sito di morelle, le acque di questi, vengono usate nel loro scorrere, dai contadini per innaffiare i campi e quello che non viene “catturato per questa via” va in mare. 
ALTRO CHE INQUINAMENTO VISIVO E BANDIERA BLU.

            Resto basito quando leggo nel verbale di sopralluogo : SI RAPPRESENTA CHE LO SCARICO DEL DEPURATORE SEMBREREBBE ATTIVO IN QUANTO, AL DI FUORI DELLA RECINZIONE POSTA IN PROSSIMITA’ DELLO STESSO, E’ VISIBILE UN TUBO CHE EFFETTUA SCARICO, MEDIANTE RUSCELLAMENTO, NEL CANALE SOTTOSTANTE.
           
            Quanto mai il solo fatto che da un depuratore esce dell’acqua questa automaticamente si ritiene depurata.

            Come si concilia questo con l’altra affermazione:  Nel sito non e’ presente alcun cartello identificativo del pozzetto fiscale di campionamento delle acque reflue industriali. E ALLORA MI DOMANDO: SI SONO MAI FATTI CAMPIONAMENTI DELLE ACQUE DEL DEPURATORE  IN QUESTO ULTIMO ANNO E MEZZO? E DOVE SONO I RISULTATI?

Si afferma inoltre: Il sito è in possesso di autorizzazione allo scarico delle acque reflue industriali rilasciata dalla Provincia di Latina alla Soc. Terracina Ambiente con prot. 31702 del 13/04/2010. Questo significa che la Servizi Industriali sta lavorando senza autorizzazione, in quanto la precedente appartiene ad un’azienda fallita il 19 Dicembre 2011e della quale non può certamente avvalersi nessun altro. ( COME FANNO AD AFFERMARE NEL VERBALE CHE LA TERRACINA AMBIENTE E’ FALLITA IL 09/01/2012). Questo è un ulteriore segnale della superficialità con cui è stato effettuato il sopralluogo.

TUTTO QUESTO PER SOPRASSEDERE E NON ESSERE TROPPO LUNGO SULLE CONDIZIONI IN CUI HANNO TROVATO E DESCRITO LE VASCHE DEL DEPURATORE.


        Allora occorre sottolineare con forza

TUTTI INSIEME SE VOGLIAMO BENE A QUESTA CITTA’

CHE L’ARPA DEVE FARE UN SUPPLEMENTO D’INDAGINE IN DIREZIONE DELLA VERIFICA DELLA INTEGRITA’ DELLE ACQUE SCARICATE DAL DEPURATORE E SUL LIVELLO D’INQUINAMENTO DEI RIFIUTI, DEL PERCOLATO, E DEGLI OLI TROVATI SPARSI SUL PIAZZALE E NEI TRATTI NON IMPERMEABILIZZATI E NON PROTETTI DELL’AREA DI MORELLE.


                        Il Consigliere Comunale
                                   Vittorio Marzullo


Terracina: comunicato stampa cons. Marzullo

                                                    COMUNICATO STAMPA




ALLA SERVIZI INDUSTRIALI: IL GIUDICE REVOCA IL TRASFERIMENTO DEL DELEGATO SINDACALE?  L’AZIENDA PER RITORSIONE NE DISPONE UN ALTRO SEMPRE ALLO STESSO PAESE.


            Come si è appreso dalle notizie di stampa lo scorso Mercoledì, la Servizi Industriali è stata costretta, dal Giudice del Lavoro, a revocare il trasferimento del delegato sindacale della CGIL presso il Comune di Bassiano. Ieri pomeriggio il delegato si è visto recapitare un telegramma che dispone nuovamente il suo trasferimento, a partire da Lunedì 17, presso la sede della Servizi Industriali e sempre a Bassiano, ignorando completamente quanto disposto in precedenza dal Magistrato.

            Sul punto la legge n. 300/70, statuto dei diritti dei lavoratori, è chiaro. NESSUN DIRIGENTE SINDACALE PUO’ ESSERE TRASFERITO DA UNA UNITA’ PRODUTTIVA AD UN’ALTRA SENZA IL PREVENTIVO CONSENSO DELL’ORGANIZZAZIONE SINDACALE DI APPARTENENZA. NEL CASO SPECIFICO SIAMO DI FRONTE AL FATTO CHE TALE CONSENSO L’AZIENDA NON LO HA MAI RICHIESTO.

            Ma vi è di più, questa mattina il lavoratore andando a prendere servizio, dopo una breve malattia, non ha trovato il cartellino per poter timbrare l’ingresso al lavoro.  Chiamati i CARABINIERI per la costatazione del fatto,  questi gli hanno consigliato di contattare un superiore, cosa puntualmente avvenuta, ma tale superiore si è lavato le mani cercando di giustificare la mancanza del cartellino ma non facendogli riprendere comunque il lavoro. Chiamata la sede di Latina, nessuno ha risposto alla telefonata del delegato, il quale dopo aver lasciato un messaggio alla segreteria telefonica in cui registrava la sua disponibilità a riprendere il lavoro appena l’azienda lo avrebbe chiamato, si è recato presso la caserma dei CARABINIERI dove ha sottoscritto un esposto.

            Questi gravi episodi di attività ANTISINDACALE non sono nuovi da parte della Servizi Industriali, questo dimostra che quando il Sindaco ha prima revocato l’appalto alla servizi industriali e poi immediatamente riconfermato, con la scusa che si erano ristabiliti normali rapporti con le OO SS ed i lavoratori, quando questi invece gli mettevano per iscritto che non era vero nulla, stanno a dimostrare che ben altri evidentemente erano i motivi per cui l’appalto è stato riconfermato alla Servizi Industriali.




            Il fatto stesso che dopo un anno e mezzo di gestione provvisoria, costosa oltremodo e di qualità della raccolta pessima, l’Amministrazione Comunale non è riuscita a portare a termine il nuovo capitolato d’appalto, vuol dire che probabilmente c’era una volontà politica precisa di far gestire in questo modo mediocre, carente ed insufficiente, oltre che costoso, la raccolta dei rifiuti  alla Servizi Industriali.

            C’è certamente da dire SINDACO SE CI SEI BATTI UN COLPO,  perché i problemi di Terracina non si risolvono calcando mangiando e bevendo le pedane dell’area VIP del Beach Soccer, ma andando al cuore dei problemi, lavorandoci su veramente giorno e notte e non ha chiacchiere, al fine di risolverli. Il problema RIFIUTI A TERRACINA è uno di questi e non ci sembra che il Sindaco ci abbia buttato su sudore più di tanto.



                                               Il Consigliere Comunale

                                               Vittorio Marzullo

domenica 2 giugno 2013

Terracina: crisi amministrativa

                                                           COMUNICATO STAMPA



Il nostro prode Sindaco, dopo essersi salvato dalla bocciatura dei bilanci consuntivi 2011 e 2012, non certamente per i suoi meriti di dirigente o di mediatore politico, anzi, solo grazie alle forti pressioni subite dai massimi livelli nazionali da parte dei Consiglieri della P D L, i quali sono stati obbligati a votare in conseguenza di tali pressioni, i bilanci al di fuori di ogni ragionamento o di presupposto di merito.  L’importante era non far sciogliere il Consiglio Comunale e non far cadere il sindaco dal suo incarico. Tanto è che è passato un mese da quella data, ma di soluzione della crisi amministrativa non se ne trova traccia ed a riprova vi è il fatto che nel frattempo si è sciolta come neve al sole la giunta allora in carica e se ne è costituita una nuova TECNICA CHE HA SOSTITUITO LA PRECEDENTE CHE ERA CIVICA,  bisogna riconoscere che al nostro Sindaco non manca la fantasia.

            Se quanto sopra da una parte dimostra di avere dei potentati alle spalle su cui contare, al solo fine di conservare la sua poltrona,  dall’altra mostra tutti i suoi limiti di dirigente politico prima e di amministratore poi, in quanto i fatti stanno a dimostrare che senza potentati alle spalle, egli sarebbe stato spazzato via dal palazzo già da un bel pò, con non pochi vantaggi per la città.

            Dopo l’ulteriore spavento dello scorso Sabato, dove il Sindaco ha rischiato seriamente di essere sfiduciato davanti al notaio dalla maggioranza dei Consiglieri Comunali, il duro e puro sembra essersi calato le brache e senza pensarci su due volte ha immediatamente mollato il P R I e con esso il suo “ASSESSORE TECNICO DI BILANCIO” Paolo Cerilli. Questo per premiarlo per come ha condotto e concluso il dibattito, appunto sul bilancio, in Consiglio Comunale e caricato gli sciscioniani, ora sta riflettendo sul destino dell’ex delfino Rossano Alla, rimasto nudo dopo aver tentato di sfiduciarlo.

            Dopo  tale becero voltafaccia, stando alle notizie che trapelano, il nostro prode sta ora rivedendo le sue posizioni, consapevole che la prova è ardua in quanto come fa ora a dire al resto della neo maggioranza che gli accordi dell’altra sera non sono più validi?   E come fa a proporre alla neo maggioranza appena costituita su fragili equilibri, di ricominciare a discutere daccapo?

            Una cosa è certa tutto questo sta comportando gravi danni alla città, che potrebbero essere addirittura pagati a caro prezzo.

            Prendiamo ad esempio come si sta muovendo l’ O S L. Essa ha chiesto ed ottenuto dal Ministero dell’Interno di farsi coadiuvare da un consulente esterno, che gli è stato concesso, per concludere quanto prima i conti del periodo 2002 / 2009, questo non prima di aver sollecitato l’Amministrazione Comunale a concludere entro breve tempo il consuntivo del bilancio 2010. Tanto è vero che  tale ipotesi ieri ha fortemente preoccupato la commissione bilancio che durante la riunione ha chiesto al presidente, di convocare una riunione urgente con la O S L per sentirla in audizione.

Se così stanno le cosa il panorama che si ci presenta è quello di un COMUNE CHE MARCIA SPEDITO VERSO UNA SECONDA DICHIARAZIONE DI DISSESTO FINANZIARIO, SE QUESTO FOSSE POSSIBILE, CIOE’ SE LA LEGGE LO CONSENTE.

            Questo poiché l’inefficienza e l’incapacità amministrativa, dimostratasi sin dal primo giorno con l’Assessore De Gregorio, non è stata in grado, nonostante che nel 2012  ci sia stato un gettito di quasi 4 Milioni di Euro in più, rispetto al preventivato in bilancio, di IMU, ad esempio, non si è stati capaci  di mettere un Euro da parte per dare alla OSL e consentirgli di fare il proprio lavoro di transazioni con i creditori.

            Tutto questo comporterà che la O S L, terminato il proprio lavoro  mollerà i conti all’Amministrazione Comunale, la quale non potrà transare, i debiti diventeranno tutti immediatamente esigibili da parte dei creditori, i quali potranno presentare nuovamente i decreti ingiuntivi e mettere così l’ENTE CON LE SPALLE AL MURO.

            Questo dato da solo fa giustizia dell’incapacità di questa maggioranza di risolvere i problemi della città. Non si è fatta lotta all’evasione ed all’elusione fiscale, ricordiamo che siamo a distanza di anni sempre in presenza di solo quattro Ville ed otto case di lusso a Terracina, non si è fatto nulla contro le residenze fittizie o false che si voglia dire, si ha da tempo la mappa fornitaci dall’ufficio tecnico erariale in cui risultano 3.000 cespiti abusivi, e neanche li si è fatto nulla, c’è la possibilità dei controlli incrociati con i gestori dei servizi ENEL, ACQUALATINA ed ENI ma anche questa risorsa è stata ignorata, abbiamo la TIA del 2012 pagata da solo circa il 50% degli utenti e non si fa nulla per procedere verso la riscossione coatta e tutto questo nel mentre la legge nazionale stabilisce che il 100% dell’evasione o dell’elusione recuperata resta ai Comuni.

            SI E’ TROVATA LA SCORCIATOIA PIU’ SEMPLICE, AUMENTARE LE  TARIFFE DEI SERVIZI, I DIRITTI DI SEGRETARIA ALL’INVEROSIMILE, OTTENENDO L’EFFETTO DI INCASSARE DI MENO, BASTA VEDERE LA COSAP E CHIEDERE AI PUBBLICI ESERCENTI DELLA CITTA’, ED ALL’INTERNO DI QUESTO SALVARE QUALCHE CLIENTELA.

            E mentre alla città sta cadendo addosso una sciagura del genere, il nostro prode non trova meglio da fare che stare da mesi a cincischiare sulla crisi amministrativa per salvare il suo sedere.

            Se qualcuno fosse curioso e volesse sapere perché S E L non è andata a consultazioni farsa ed a non farsi prendere per i fondelli da un ragazzino viziato e sul perché è d’accordo a far cadere questa Giunta, questo Sindaco e l’intero Consiglio Comunale, alleandosi con chiunque, basta che ha la pazienza di leggere queste due paginette e trova soddisfazione alle sue domande.

            La desolazione e lo sconforto mi assale, la smetto, con un invito alla partecipazione più responsabile possibile da parte dei cittadini alla vita politica della città.


                                                           Il Consigliere Comunale

                                                           Vittorio Marzullo  

mercoledì 22 maggio 2013

Terracina: comunicato stampa cons. Marzullo


                                                COMUNICATO STAMPA


            In risposta ad una mia mozione presentata per la discussione e conseguente votazione in Consiglio Comunale, in merito agli illegittimi sconti fatti alla Soc. EDIL CAVE, Azienda la cui proprietà è riconducibile ad un noto esponente politico del PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO, e precisamente la non applicazione di sanzioni ed interessi per il mancato pagamento dei diritti per il materiale estratto sul terreno di demanio civico, diritti che, E’ BENE RICORDARLO ALLEX ASSESSORE DEL PARTITO REPUBBLICANO, PAOLO CERILLI, DOVEVANO ESSERE PAGATI ANTICIPATAMENTE, CON CADENZA SEMESTRALE, SULLA BASE DEI QUANTITATIVI  DI ESCAVAZIONE ANNUALI PREVISTI, l’ex Assessore mi ha dato del falso scrivendo che le mie affermazioni erano un’offesa alle persone. MI VIENE DA CHEDERE QUALI  SIANO QUESTE PERSONE.

            L’ex Assessore ha fatto, con le suddette affermazioni un autogol per lui e RESA ANCOR PIU’ PESANTE LA SITUAZIONE DELLA PROPRIETA’ DELLA EDIL CAVE, RICORDO AZIENDA RICONDUCIBILE AL SUO CAPO REPUBBLICANO A TERRACINA.

            Infatti, false sono le sue dichiarazioni su un presunto ed inesistente contenzioso tra il Comune e la EDIL CAVE, risolto con una transazione. ATTO DI TRANSAZIONE DI CUI NEL FASCICOLO EDIL CAVE NON VI E’ TRACCIA E NON NE RISULTA ALTRETTANTO TRACCIA DAI DOCUMENTI PRESENTI NELL’APPOSITO FASCICOLO DEL COMUNE.

            Quello che esiste agli atti è la lettera dell’azienda del 23 Maggio 2012, in cui si AMMETTE TUTTA LA PROPRIA RESPONSABILITA’, SI CHIEDE LA RATEIZZAZIONE DI TRENTA MESI DI UNA SOMMA CHE DOVEVA ESSERE PAGATA ANTICIPATAMENTE CON RATE SEMESTRALI ED IN CUI LA STESSA AZIENDA STABILISCE IL QUANTUM DA PAGARE, IL NUMERO DI RATE E L’IMPORTO DELLE STESSE.

            POI ESISTE AGLI ATTI LA DELIBERA DI GIUNTA, OGGETTO DELLA MIA MOZIONE, CHE ACCOGLIE IN TOTO LA RICHIESTA DELL’AZIENDA.

            QUINDI ABBIAMO SOLDI CHE IL COMUNE DOVEVA INCASSARE  SIN DAL 2010 CHE VENGONO PAGATI DOPO BEN 52 MESI, SENZA SANZIONI E SENZA INTERESSI, SU SEMPLICE RICHIESTA DELL’AZIENDA.

            SUCCEDE LA STESSA COSA PER LE FAMIGLIE DI TERRACINA CHE SONO IN DIFFICOLTA’ A PAGARE TASSE E TARIFFE AL COMUNE?

            OPPURE SCATTANO SANZIONI ED INTERESSI DI MORA?

            GIA’ MA DI QUESTO NON INTERESSA NULLA A NESSUNO, QUESTI SERVE SOLO IMBROGLIARLI ALLA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE.

            Facevo riferimento prima ad un autogol del PROF Cerilli Paolo ed ad un ulteriore danno all’azienda, poiché nessuno ha verificato se i conti fatti dall’azienda, I FAMIGERATI 30.096,00 EURO, ERA LA SOMMA EFFETTIVAMENTE SPETTANTE AL COMUNE.

            Allora questa verifica mi sono permesso di farla io, e cosa emerge?

            Dalla lettera dell’azienda del 23 Maggio 2012 prot. 24815 / I, si evince che l’azienda dichiara di aver estratto nell’anno 2010 un volume pari a 43.700 mc. e dal 01.01.2011 al 30.06.2011
mc. 47.500 per un totale di mc. 91.200 e poi recita “ che moltiplicato per il canone per utilizzazione  beni di demanio civico è pari ad un importo di EURO 30.096,00 (trentamilanovantaseieuro/00), chiediamo a codesto ente di voler rateizzare la somma su indicata senza interessi e spese aggiuntive in 30 (trenta) rate a partire dal 30 settembre 2012.”

            Se si fa la divisione tra i 30.096,00 Euro ed il volume estratto, mc. 91.200, viene 0.33 Euro,  che è esattamente la somma prevista all’art. 8 dalla convenzione tra il Comune e la soc. EDIL CAVE datata 6 Giugno 2007,  sottoscritta dall’Architetto Giannetti Attilio in rappresentanza del Comune e dal Sig. Lauretti Giuseppe in Rappresentanza della EDIL CAVE in qualità di AMMINISTRATORE UNICO. Tale convenzione, confermata con la sottoscrizione di una nuova convenzione  in data 23 Maggio 2011, che conferma sostanzialmente la precedente, sempre all’art. 8 stabilisce che il prezzo di 0.33 a metro cubo è riferito a Maggio 2006 e che : “DETTO CANONE SARA’ RIVALUTATO OGNI DUE ANNI IN BASE ALLE VARIAZIONI ISTAT. IL PAGAMENTO DEL CANONE DOVRA’ ESSERE EFFETTUATO ANTICIPATAMENTE OGNI SEI MESI SULLA BASE DELLE PREVISIONI ESTRATTIVE ANNUALI.”

            Come abbiamo verificato invece dai conteggi sopra riportati la EDIL CAVE nel momento in cui ha fatto i conti non ha tenuto conto della rivalutazione dell’indice ISTAT e come non lo ha tenuto in considerazione allora, c’è da ritenere che non lo ha fatto neanche in passato. QUINDI LA SOMMA CHE DEVE DARE AL COMUNE è MOLTO DI PIU’ DI QUANTO POTEVA INIZIALMENTE SEMBRARE IN QUANTO I 30.096,00 EURO DEVONO ESSERE RIVALUTATI, UNITAMENTE ALLE QUOTE DEGLI ANNI PRECEDENTI.

            Per cui quanto sopra sarà oggetto di una ulteriore MOZIONE.

            Ecco, è per tutti questi ragionamenti che dico che l’ex Assessore, e speriamo che resti ex, sta mentendo spudoratamente per difendere gli interessi di chi ha fatto fuori l’altro ex Assessore Maragoni Loreto per dare a lui tale incarico assessorile e quindi sta facendo del tutto, facendosi anche male, per MERITARSI IL PREMIO FEDELTA’.

            Mi riservo quindi di coinvolgere su tutta la tematica della EDI CAVE, che dagli atti che sono in mio possesso non si limitano solo alle questioni per ora sollevate, alle autorità competenti.

                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

sabato 30 marzo 2013

Terracina: agitazione dipendenti comunali



            Leggendo i comunicati delle OO SS , con i quali giustificano ed indicono lo stato d’agitazione dei dipendenti comunali, non possiamo esprimere che solidarietà nei loro confronti.

            Dalla lettura degli stessi, ancora una volta il Sindaco e la sua compagine amministrativa, hanno dato prova di quanto spregio nutrono nei confronti  dei lavoratori e delle loro rappresentanze, nonché di qualsiasi forma di confronto che, anche se legittimo, comunque da a loro fastidio.

            L’ORDINE DI SCUDERIA E’: NON DISTURBARE IL MANOVRATORE.

            ANCHE QUANDO QUESTO SI METTE SOTTO I TACCHI DELLE SCARPE L’ART. 48 COMMA 3 DEL TUOEL, COSI’ COME AMPIAMENTE ARGOMENTATO, DOCUMENTATO ED ILLUSTRATO, DURANTE LULTIMO CONSIGLIO COMUNALE E  RICONOSCIUTO VERO  DALL’AMMINISTRAZIONE, MA PUR RICONOSCENDO LA LORO RESPONSABILITA’ DI AVER COMPIUTO UN ATTO ILLEGALE, NON HANNO  FATTO UN METRO DI RETROMARCIA, FINO AL PUNTO DI COSTRINGERE L’OPPOSIZIONE TUTTA AD ABBANDONARE L’AULA ED INTERROMPERE I LAVORI DEL CONSIGLIO.

            Identica cosa hanno costretto a fare alle OO SS quando hanno messo in piedi una parvenza di informativa sindacale, infatti le stesse denunciano di aver avuto l’informativa Sabato 2 Marzo e Lunedì 4 marzo la Giunta ha adottato la nuova pianta organica con le 21 posizioni organizzative pagate con il fondo accantonato per la contrattazione integrativa collettiva senza dare loro il tempo neanche di chiedere un incontro.

            La posizione organizzativa, per chi non lo sapesse, porta un aumento, oltre il normale stipendio, di circa 1.000 Euro mensili per dipendente.

            QUINDI SI E’ TOLTO A TUTTI PER DARE TANTO A POCHI

            Quanto sopra dimostra semplicemente due cose, CHIAMANDO FUORI DA QUESTO RAGIONAMENTO COLORO CHE HANNO VERAMENTE DIRITTO ALLA POSIZIONE ORGANIZZATIVA,  la prima è che le posizioni organizzative vengono usate in modo clientelare e premiante per i FIRMATUTTO, la seconda, dimostra che l’indisponibilità al confronto preventivo viene attuata per evitare che la contrattazione sindacale scardini quel fragile equilibrio clientelare che ha trovato la maggioranza, dove ognuno si sente garantito dalla lottizzazione fatta sulle posizioni e sulla pelle dei dipendenti.

            Alla luce della perenne crisi che vive questa maggioranza, al di la di quello che dicono i numeri, il rimettere mano al salario di produttività e quindi rimettere in discussione l’equilibrio lottizzato, c’è il fondato timore che questa maggioranza affoghi per davvero definitivamente.

            C’è da chiedersi a questo punto se serve ancora l’organismo interno di valutazione, soprattutto quando questo viene spogliato delle risorse necessarie per svolgere il suo ruolo. Infatti, il dissesto finanziari ha determinato che i dipendenti comunali negli ultimi tre anni lasciassero nelle casse comunali oltre 300.000,00 Euro del loro salario legato alla produttività. Toglierne altri diversi centinaia a causa delle nuove lottizzazioni sulle posizioni organizzative pone con forza nel dibattito politico se vale ancora la pena di spendere diverse decine di migliaia di Euro l’anno per mantenere in vita un organismo interno di valutazione che deve distribuire briciole, briciole che a tutto serviranno fuorché ad incentivare la produttività, anzi probabilmente serviranno ad incentivare la non produttività del dipendente comunale.

            Ancora una volta, emerge un modo di agire politico, CLIENTELARE, AUTORITARIO, SE NON FASCISTA, CHE PERSEGUE L’INTERESSE PARTICOLARE E NON QUELLO DELLA COLLETTIVITA’, QUELLO DEL VOTO CLIENTELARE SU QUELLO DEL VOTO IN BASE ALLA CAPACITA’ DI AMMINISTRARE,  questo è quando io ne ricavo da questa esperienza.

            E’ QUESTO QUELLO CHE SERVE AD UNA CITTA’ IN DISSESTO FINANZIARIO?

E’ QUESTO QUELLO CHE VOGLIONO E  CHIEDONO I  CITTADINI DI TERRACINA?

            SINDACO MA PERCHE’ NON SI DIMETTE PER MANIFESTA INCAPACITA?

            SI RENDE CONTO DI QUANTO MALE STA FACENDO ALLA NOSTRA COLLETTIVITA’?

           

                                   Il Consigliere Comunale
                                   Vittorio Marzullo

venerdì 22 marzo 2013

Terracina: comunicato stampa


                                                       COMUNICATO STAMPA


            Il 6 Novembre scorso ho presentato una mozione avente ad oggetto: Il discutibile modo di operare della Soc. Servizi Industriali, come è noto, le mozioni devono essere discusse al primo Consiglio Comunale convocato dopo la sua presentazione. Da quando è stata presentata la mozione ad oggi, si sono tenute circa 8 riunioni del Consiglio, senza che questa mozione fosse posta All’O D G. Chieste spiegazioni al Presidente del Consiglio Comunale la risposta è stata che tale mozione non si discute perché è stato chiesto un parere al segretario Comunale che, obbligato per legge ad emettere un parere scritto rifiuta di fatto di farlo. E non è la prima volta. Tutto questo nonostante solleciti del presidente del Consiglio Comunale del 21-11-2012, del 3-01-2013 e da ultimo quello del 18 Marzo scorso a seguito della conferenza dei capo gruppi dello scorso 14 Marzo con, unitamente, una richiesta della conferenza stessa che, qualora tale parere non venisse espresso prima della prossima conferenza, il segretario dovrà essere convocato a tale riunione. Nel frattempo, il sottoscritto in data 7 Febbraio ha scritto in proposito una lettera al Prefetto di Latina, Al Sindaco di Terracina, Al segretario Comunale ed al Presidente del Consiglio Comunale.

            TALE LETTERA , AD OGGI NON HA TROVATO RISCONTRO DA PARTE DI NESSUNO DEI DESTINATARI.

            Cosa è che rende refrattarie le istituzioni coinvolte a parlare della Servizi Industriali?

            In data 16 Novembre 2012, in base a quanto previsto dal TUOEL  e dall’art. 15 del regolamento del Consiglio Comunale,  ho presentato la richiesta di istituire una commissione d’inchiesta sull’anomalo conferimento d’immondizia in discarica, PIU 20%, (Ancora Servizi Industriali), così come analoga commissione, ma sull’appalto degli arenili ho richiesto il 22 Novembre 2012.  Anche qui tutto tace, fino alla conferenza dei capo gruppi Consiliari dello scorso 14 Marzo, dove sollevo il problema di mettere all’ordine del giorno del Consiglio Comunale la costituzione delle due commissioni ed il Presidente del Consiglio afferma e poi porta a sostegno della sua tesi la documentazione che tali richieste sono state inoltrate alla commissione affari generali la settimana successiva alla sua presentazione. Presente alla riunione c’era il Capo Gruppo del PRI Cons. Lauretti Lino presidente di detta commissione il quale dice di non aver mai ricevuto tale documentazione.











L’anomalia in tutto ciò sta nel fatto che, come dimostra il precedente della analoga richiesta formulata dopo il dissesto finanziario dal sottoscritto e dal Cons. Coccia, per andare ad individuare le responsabilità politiche sulle cause del dissesto, la competenza non è della commissione affari generali ma del Consiglio Comunale. Infatti, così recita l’art. 15 comma 2 del regolamento del Consiglio Comunale.

            Ilo succo del ragionamento cosa vuol dire, vuol dire che non si vuole discutere di commissioni d’indagine pur nella consapevolezza che le richieste  sono giustificate dai fatti messi a fondamento delle stesse, così si adotta la via dilatoria, prima si blocca con una scusa, poi si passa ad un organismo che non è di pertinenza e poi si vedrà, intanto si fa l’accordo con la Provincia per regalare Morelle, e si porta a termine la famigerata gara d’appalto, dove si fanno i nomi di soggetti che fanno impallidire per il loro curriculum giudiziario.

            IO SONO SEMPRE DEL PARERE CHE  I CARABINIERI E LA GUARDIA DI FINANZA CONTINUINO  AD INDAGARE FINO IN FONDO SENZA GUARDARE IN FACCIA A NESSUNO.

            QUESTO ANCHE AL FINE DI DARE DIGNITA’ E CREDIBILITA’ ALLA POLITICA STESSA.

            IL SINDACO, PRIMA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE, IN UN DIBATTITO PUBBLICO INDETTO DALL’ASSOCIAZIONE BENI COMUNI, SI E’ IMPEGNATO AD ADOTTARE IN CONSIGLIO COMUNALE IL CODICE ETICO ELABORATO DALL’ASSOCIAZIONE DI DON CIOTTI, LIBERA, E DA UN’ASSOCIAZIONE DI MAGISTRATI, E’ IN GRADO DI SPIEGARCI COSA HA FATTO SINO AD OGGI IN PROPOSITO?

                        In data 20 Febbraio u. s. ho scritto alla Dott.ssa Nasti, Dirigente del Dipartimento Finanziario del Comune, per chiedergli:

A quanto ammonta l’importo per la raccolta e la portata in discarica dei R S U per il mese di Gennaio, per il solo periodo in cui tale servizio è stato svolto dalla Curatela Fallimentare della Terracina Ambiente.

A quanto ammonta la somma pagata alla Servizi Industriali per la raccolta, per la loro discarica differenziata, ingombranti ecc.

A quanto ammontano i costi dei servizi aggiuntivi pagati alla Servizi Industriali.

A quanto ammontano eventuali somme ancora da pagare alla Servizi Industriali per i servizi resi.

A quanto ammonta il contributo CONAI lasciato alla Servizi Industriali.
Quanto è stato pagato per il 2012 alla Soc. INDECO per la discarica dei nostri R S U e se vi sono ancora ulteriori somme da erogare alla stessa.






            Ad oggi ancora non ricevo riscontro alla mia richiesta nonostante un ulteriore sollecito inviato il 13 c. m.

Per non parlare di una richiesta fatta al sindaco di avere copia di una lettera a LUI inviata da un geometra comunale, in cui si chiedevano spiegazioni sul comportamento da tenere in merito alla modifica dell’accordo di programma su CALCATORE, lettera che contemporaneamente alla mia richiesta e pressoché davanti a me, è stata messa sotto chiave dal Sindaco per impedirmi di averne copia. Copia che ho invece avuto dall’Assessore all’Urbanistica e che ho provveduto a regalarne, PERSONALMENTE TRAMITE LA SUA SEGRETERIA, copia al Sindaco con i dovuti ringraziamenti, PER IL SUO ATTIVO E FATTIVO CONTRIBUTO ATTO AD IMPEDIRMI UN DIRITTO, NELLA MIA QUALITA’ DI CONSIGLIERE COMUNALE, PREVISTO DALL’ART. 43 COMMA 2 DEL TUOEL, E CIOE’ L’ACCESSO A TUTTI GLI ATTI DEL COMUNE.

            Come concilia questo comportamento il sindaco con l’impegno assunto ad approvare il codice etico? Solo Lui lo sa.

La corona delle inadempienze, dei sabotaggi e dei boicottaggi nei confronti delle iniziative del sottoscritto sono ormai innumerevoli e ben note, ben due denunce per diffamazione inventate al solo fine di farmi fare un passo indietro, ma hanno avuto solo il risultato di avermi fatto fare invece quattro passi in avanti.

Ora la domanda è dove può, o vuole arrivare un Sindaco che si propone di amministrare facendo ricorso a bugie, negazione di diritti, discorsi di circostanza, incapacità di tenere unita la propria maggioranza, che sta trasformando la giunta in una sorta di porta girevole, in cui entrano ed escono Assessori dimissionati e nominati in una sorta di carosello infinito, dove regna non il buon amministrare NELL’INTERESSE PRIMARIO DELLA CITTA’ma la difesa di interessi particolari, la incapacità di programmare cosa deve essere questa città in futuro, quale lo sviluppo turistico, l’inquinamento “visivo” del mare, della falda acquifera, l’infiltrazione continua, lenta ed inarrestabile della criminalità organizzata nel nostro tessuto economico, sociale e civile. Tutti questi problemi, non sono lontanamente presenti dentro l’attuale discussione politica dei partiti di maggioranza che oggi si stanno, tanto per cambiare, ancora una volta, l’ennesima, ACCAPIGLIANDO, E DI BRUTTO PURE, BASTA VEDERE COSA STA ACCADENDO IN CASA UDC,  per l’occupazione di poltrone, presidenze,  lottizzazioni E APPALTI.

            ECCO E’ SEMPLICEMENTE ALLA LUCE DI QUESTE ULTIME, SEMPLICI E VERITIERE CONSIDERAZIONI CHE VI CHIEDO UMILMENTE, SEMPLICEMENTE E NELL’INTERESSE PRIMARIO DELLA CITTA’: ANDATE A CASA TUTTI QUANTI E DIMETTETEVI.

                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo