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lunedì 1 aprile 2013

Fotovoltaico, più snelle le procedure di accesso agli incentivi


Fotovoltaico, più snelle le procedure di accesso agli incentivi

Pubblicato sul sito del Gse il sistema informatico Pvcert che permette certificazioni e attestazioni di moduli e inverter

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26/03/2013 - Più facile l’accesso agli incentivi del Quarto e del Quinto Conto Energia. È online sul sito del Gse, Gestore dei servizi energetici, il sistema informatico che permette le certificazioni e le attestazioni dei moduli e degli inverter fotovoltaici.

Come spiegato dal Gse, per beneficiare delle tariffe incentivanti, iprincipali componenti degli impianti fotovoltaici, cioè moduli e inverter, devono possedere specifici requisiti tecnici e commerciali.

I requisiti devono essere dimostrati dal soggetto responsabile, cioè dal responsabile dell’esercizio e della manutenzione degli impianti, che ha il diritto a richiedere e ottenere le tariffe incentivanti, allegando certificazioni e attestazioni alla richiesta di concessione degli incentivi.

Con il DM 5 luglio 2012 – Quinto Conto Energia, si è pensato di rendere più facile il reperimento dei documenti, permettendo a produttori e importatori dei moduli e degli inverter di trasmettere preventivamente i documenti al Gse per renderli disponibili ai soggetti responsabili.

Il Gse ha quindi messo a punto il sistema informatico Pvcert che consente la ricerca e la visualizzazione dei Certificati e delle Attestazioni disponibili per componente, marca e modello, nonché l’inserimento l’inserimenti di certificati e attestazioni da parte di fornitori e organismi di rilascio registrati.

Rientrano tra i soggetti fornitori i produttori, gli importatori e i distributori sul mercato italiano, gli installatori, i soggetti responsabili e i tecnici referenti di un impianto fotovoltaico.

Possono registrarsi come organismo di rilascio i laboratori di prova, gli organismi di certificazione qualità dei moduli fotovoltaici, i consorzi di recupero e riciclo moduli fotovoltaici, gli organismi di certificazione qualità dei processi e gli organismi di certificazione qualità degli inverter fotovoltaici.

Una volta che gli operatori registrati hanno inserito i dati, questi diventano disponibili per la visualizzazione dopo un'istruttoria di idoneità e la validazione del Gse.

domenica 27 gennaio 2013

Il bonus 50% sulle ristrutturazioni vale anche per il fotovoltaico


Il bonus 50% sulle ristrutturazioni vale anche per il fotovoltaico

Chi installa un impianto per la produzione di energia elettrica da fonte solare deve scegliere tra 50%-36% e quinto Conto Energia

vedi aggiornamento del 25/01/2013
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21/01/2013 - L’installazione di un impianto fotovoltaico può essere agevolata con la detrazione Irpef del 50% o del 36% riconosciuta agli interventi di ristrutturazione edilizia. L’Agenzia delle Entrate ha però precisato che per avere diritto al bonus è necessario rinunciare agli incentivi del Quinto Conto Energia.

Dato che in alcuni casi, come nell’installazione di impianti di potenza più elevata, può risultare più conveniente richiedere le detrazioni sulle ristrutturazioni anziché gli incentivi del Conto Energia, molti interessati avevano chiesto se fosse possibile optare per uno dei due bonus, ricevendo però risposte differenti dalle diverse sedi dell’Agenzia delle Entrate.

A livello centrale, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito ogni dubbio affermando che la Risoluzione 207/E/2008 sulla riqualificazione energetica degli edifici tratta anche il tema delle ristrutturazioni. Allo stesso tempo, con il DM 19 febbraio 2007 il Ministero dello Sviluppo Economico fornisce una conferma implicita affermando che le tariffe del Conto energia non sono applicabili all’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici che hanno beneficiato della detrazione del 36% per il recupero del patrimonio edilizio.

Il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, sollecitato dalla rivista QualEnergia, è utile per due motivi. In primo luogo perché gli incentivi del Quinto Conto Energia sono ormai in esaurimento (Leggi Tutto). A fine dicembre, infatti, il Gse – Gestore dei servizi energetici ha annunciato il superamento dei 6,5 miliardi di euro, lasciando intendere il prossimo raggiungimento del tetto dei 6,7 miliardi, che fisserà la fine del sistema incentivante.

Dall’altro lato, al momento gli interventi di ristrutturazione edilizia sono agevolati con una detrazione Irpef del 50% e con un tetto di spesa di 96 mila euro. Si tratta di una situazione a termine più conveniente, introdotta dal DL Sviluppo 83/2012, che ha elevato le percentuali dei bonus per le spese di riqualificazione edilizia sostenute entro il 30 giugno 2013. Dopo questa data si tornerà infatti alla situazione iniziale, con detrazioni al 36% e tetto di spesa su cui calcolare l’agevolazione a 48 mila euro.

Nel caso in cui si scegliesse di fare domanda per gli incentivi sulle ristrutturazioni, per capire a quale percentuale di detrazione si ha diritto si deve fare riferimento al criterio di cassa. Bisogna cioè considerare la data in cui è effettuato il pagamento.

Considerando che il DL Sviluppo è entrato in vigore il 26 giugno 2012, le spese sostenute fino al 25 giugno 2012 rientrano nella vecchia normativa e usufruiscono della detrazione del 36%. Le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 beneficiano invece del 50%.

Se i lavori si svolgono a cavallo dei due periodi, bisognerà tenere presenti le spese già pagate nel 2012 che concorrono al raggiungimento del tetto dei 96 mila euro. Dopo il 30 giugno2013, inoltre, si dovrà fare attenzione al tetto di spesa, che torna automaticamente a 48 mila euro. Se nel periodo precedente è stata spesa una cifra superiore, le ulteriori spese potrebbero quindi non beneficiare di nessuna agevolazione.

giovedì 22 novembre 2012

IN ARRIVO IL FOTOVOLTAICO CHE SFRUTTA INSIEME LUCE E IL CALORE


IN ARRIVO IL FOTOVOLTAICO CHE SFRUTTA INSIEME LUCE E IL CALORE
di M. L.
Produrre energia dal fotovoltaico sfruttando sia la luce che il calore della radiazione solare sarà presto possibile, grazie ad un nuovo nanomateriale creato recentemente da un team di fisici dell’Università del Texas ad Arlington.
Per produrre energia fotovoltaica sia dalla luce che dal calore solare, i ricercatori hanno realizzato un nuovo micro-dispositivo che sfrutta una particolare combinazione di nanoparticelle di solfuro di rame, (utilizzate nelle tecnologie che convertono la luce in elettricità) e di nanotubi di carbonio a parete singola, usati nel fotovoltaico e considerati anche degli ottimi conduttori termici.
Produrre energia fotovoltaica sia dalla luce che dal calore solare permetterà in futuro, secondo le previsioni dei ricercatori, di realizzare tantissime applicazioni utili a “basso consumo”, come sensori autoalimentati, dispositivi elettronici e micro-dispositivi biomedici impiantabili. Nel frattempo, i primi test di laboratorio sul nuovo materiale ibrido hanno già mostrato, nel processo di assorbimento della luce solare, un aumento di efficienza dell’80% in più rispetto ad altri dispositivi realizzati soltanto con i nano tubi di carbonio a parete singola.
Produrre energia fotovoltaica sia dalla luce che dal calore solare potrebbe presto garantire, grazie a questo nuovo materiale ibrido, la realizzazione di una nuova efficiente “piattaforma” che integri o addirittura sostituisca la tecnologia impiegata nelle attuali celle solari.

domenica 2 settembre 2012

Fotovoltaico, quando gli incentivi sono reddito di impresa


Fotovoltaico, quando gli incentivi sono reddito di impresa

Con impianto condominiale oltre 20Kw o cessione di tutta l’energia prodotta scatta la società di fatto

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29/08/2012 - Gli incentivi percepiti dal condominio per l’energia prodotta con impianti fino a 20 Kw, asserviti alle esigenze del condominio, non hanno rilevanza fiscale.
Al contrario, costituiscono reddito di impresa gli incentivi erogati per l’energia prodotta da impianti di potenza superiore a 20 Kw o per la cessione integrale dell’energia, prodotta da impianti che non sono asserviti alle esigenze del condominio. In questi casi tra i condomini si crea una società di fatto.

È arrivata a questa conclusione l’Agenzia delle Entrate, che con la Risoluzione 84/E ha risposto ai chiarimenti sollecitati dal Gse, Gestore dei servizi energetici, in dubbio se considerare i condomini persone fisiche o enti commerciali, che devono quindi emettere fattura al Gse e nei cui confronti il Gse deve applicare la ritenuta d’acconto.

A detta del Gse, quando gli impianti o altre parti comuni del condominio non sono utilizzati per fini strettamente condominiali, si concretizza lo svolgimento di una attività commerciale e dietro il condominio si cela una società di fatto.

L’Agenzia delle Entrate ha confermato l’idea del Gse affermando che in caso di impianti fino a 20 Kw, utilizzati per fini condominiali, gli eventuali proventi derivanti dalla vendita dell’energia in eccesso sono tassabili in capo ai singoli condomini.

Nel caso di impianti di potenza superiore a 20 Kw o fino a 20 Kw, la cui produzione è interamente ceduta, il reddito di impresa è attribuito a una società di fatto esistente tra i condomini. Si tratta quindi di un soggetto passivo di Iva, tenuto a redigere una autonoma dichiarazione dei redditi ed Iva.

Della società di fatto non fanno invece parte i condomini che durante l’assemblea hanno votato contro l’installazione degli impianti.

venerdì 10 agosto 2012

Stop incentivi per il fotovoltaico


Salvi gli incetivi per l’eternit, ma il quinto conto energia segna la fine del fotovoltaico entro il 2012

Il “tira e molla” del governo nei 4 mesi trascorsi, come è noto, ha generato un clima di incertezza e confusione nell’ambito Fotovoltaico. In un articolo non troppo datato avevo fatto due conti sulla convenienza del quarto conto energia:http://www.ingmattia.eu/2012/03/02/costi-per-smaltire-lamianto-come-smaltire-leternit-sui-tetti/ Articolo che in meno di 5 mesi ha perso completamente la...
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Il “tira e molla” del governo nei 4 mesi trascorsi, come è noto, ha generato un clima di incertezza e confusione nell’ambito Fotovoltaico. In un articolo non troppo datato avevo fatto due conti sulla convenienza del quarto conto energia:http://www.ingmattia.eu/2012/03/02/costi-per-smaltire-lamianto-come-smaltire-leternit-sui-tetti/
Articolo che in meno di 5 mesi ha perso completamente la sua validità.


In questo nuovo articolo vorrei provare a fare il punto della situazione, senza ripetere quello già scritto in altre centinaia di siti più autorevoli, relativamente al fotovoltaico e all’eternit. In particolare vorrei far capire se conviene ancora pensare al fotovoltaico e alla rimozione dell’eternit.
Elenco i nuovi aspetti più importanti:
- Gli incentivi per l’enternit sono stati ridotti da 5 eurocent al kWh a 2 eurocent al kWh (per impianti inferiori a 20 kW sono ancora 3 eurocent fino a dicembre 2012)
- L’inizio del quinto conto energia è previsto per il 27 agosto 2012. Questo significa che l’impianto FV è già stato realizzato da mesi e si sta aspettando che l’Enel lo colleghi alla propria rete (provate ad immaginare a quale corsa si sta assistendo per le migliaia di impianti finiti e solo da “allacciare” presenti sul territorio italiano…)
- Entrano in vigore i registri http://www.greenbiz.it/quadro-normativo/legislazione/5264-quinto-conto-energia-gse-regole-registri
- Il tetto di spesa pubblica per il fotovoltaico è stato fissato per 6,7 mld di euro. Detto questo, andando a visitare il sito del gse, si scopre che ad oggi (09/08/2012) sono segnati 6.109.866.601 euro. Si stima (in modo pessimistico) che la spesa verso la fine del mese corrente sarà già arrivata a 6,4 mld di euro e questo a fronta della famosa “corsa” indicata prima. Supponendo una rimanenza di 300 mln di euro a partire dal 1° settembre, al ritmo di collegamento attuale degli impianti, si stima (sempre in modo pessimistico) che per la fine di novembre gli incentivi saranno esauriti. E dopo? Dopo NIENTE, cioè non so se è chiaro ma finito il tetto di 6,7 miliardi di euro di spesa pubblica, nel decreto è (CLAMOROSAMENTE) finito tutto. Leggete qua:
http://www.greenstyle.it/quinto-conto-energia-fotovoltaico-italiano-verso-il-disastro-nel-2013-10942.html


E allora, se mi devo mettere nei panni di quei milioni e milioni di persone con un tetto in amianto, che evidentemente ad oggi non hanno ancora deciso nulla, mi chiedo: posso investire nel FV sperando in un ritorno economico (ed anche un guadagno dopo i primi 8-10 anni) della spesa? Bene la risposta, a mio avviso, è no.
Chi si salva? Si salvano, per ora, tutti quelli che hanno già ricevuto risposta dall’Enel per la rischiesta di realizzazione dell’impianto (una procedura che, considerando i tempi dell’Enel, richiede dai 30 ai 45 giorni solari) e che in qualche modo hanno già inviato all’USL la rischiesta di rimozione dell’eternit (anche questa è una procedura che richiede 30 giorni solari). Per tutti gli altri, se le cose rimarranno così (COSA MOLTO PROBABILE), non c’è più speranza! Credo anche non sia il caso di illudere nessuno visto i duri tempi economici che stiamo affrontando.
PS: Anche questa volta, con ben 3 mila anni di anticipo, i Maya ci hanno preso? Tanto per sdrammatizzare…