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martedì 23 luglio 2013

Cambiano le rendite: ecco il nuovo catasto

Cambiano le rendite: ecco il nuovo catasto

IN QUESTO ARTICOLO
Cambiano le rendite: ecco il nuovo catasto - I capisaldi della riforma
Il nuovo Catasto sta diventando una priorità, visto che l'autonomia fiscale degli enti locali e in particolare l'Imu dipendono strettamente dai valori attribuiti agli immobili. Il comitato ristretto presieduto da Daniele Capezzone, che sta elaborando il nuovo testo base della delega fiscale, ha completato l'esame della parte dedicata al Catasto. Apportando alcune importanti modifiche al testo da cui era partita, cioè quello passato alla commmissione Finanze del Senato sul finire della scorsa legislatura.
In sostanza resta l'impianto di fondo, cioè la nascita di due diversi dati, un valore patrimoniale e una rendita catastale, determinabili attraverso un algoritmo basato su funzioni statistiche, ma spunta di nuovo il "federalismo catastale" tramontato tre anni fa.
Nella "vecchia" delega tutto il lavoro avrebbe dovuto essere scaricato sull'ex agenzia del Territorio ma c'erano delle perplessità come sarebbe stato possibile effettuare una ricognizione su 60 milioni di unità immobiliari, anche potendo utilizzare professionisti esterni ma con un budget molto risicato di circa 500mila euro. Del resto si tratta un'opera impegnativa: cancellare i "vani", la categorie e le classi (ridotte a poche unità) e sostituire il sistema con i metri quadrati. Si tratterà, anzitutto di «definire gli ambiti territoriali del mercato immobiliare di riferimento» (volendo ci sono già le microzone, che erano state individuate proprio a questo scopo). Poi si procederà a individuare due valori, approssimati alle medie dell'ultimo triennio: quello patrimoniale e la rendita (si veda l'articolo qui sotto).
L'aiuto dovrebbe venire dai Comuni, che dovrebbero comunicare gli aspetti presenti nell'algoritmo che verrà utilizzato per calcolare il «valore patrimoniale» degli immobili di categoria A, B e C che gli uffici del Territorio si trovano nell'impossibilità di verificare. Come l'affaccio, allo stato di manutenzione, all'esposizione, che in un progetto edilizio sono facilmente riscontrabili ma in una mappa catastale no.
Forse anche per questo nel nuovo testo base elaborato dal comitato ristretto si è deciso di ridare corpo alle funzioni catastali dei Comuni, un progetto complesso partito con il Dpcm del 14 giugno 2007, che dava concretezza al progetto del passaggio ai Comuni delle funzioni catastali (legge 296/2006). Nel marzo 2008 già 5.068 Comuni avevano scelto, con delibera, quali e quante funzioni assumere e 2.374 erano stati già considerati "pronti" mentre altri 481 avevano deciso di affidarsi completamente all'ex agenzia del Territorio, che gestisce centralmente il Catasto. Le delibere di altri 2.213 Comuni erano invece state respinte al mittente per irregolarità. Proprio quando già si stavano già individuando i dipendenti del Territorio da trasferire ai Comuni, un ricorso al Tar Lazio di Confedilizia aveva bloccato il 3 giugno 2008 il Dpcm. La decisione era stata cassata dal Consiglio di stato e rinviata al Tar Lazio, che alla fine aveva emesso una sentenza (4312/2010) che comunque confermava l'annullamento dell'articolo 3, comma 4 del Dpcm del 14 giugno 2007, per cui il governo avrebbe dovuto emanare un nuovo Dpcm per meglio precisare le specifiche attività di esercizio delle funzioni dei comuni: «soprattutto per impedire forme di accertamento catastale del tutto arbitrarie».
Ora, comunque, nella delega fiscale l'intenzione è di tornare in qualche modo sulla questione, (si veda «Il Sole 24 Ore» del 19 luglio), ridando corpo all'ipotesi del decentramento per facilitare la fornitura dei dati necessari per la revisione delle rendite e valorizzando le esperienze positive sin qui realizzate, soprattutto in Comuni come Torino e Genova. Qui, tra l'altro, i controlli sulle mancate comunicazioni di variazioni al Catasto per immobili ritrutturati (che avrebbero dovuto passare di categoria e quindi aumentare la base imponibile) avevano già dato ottimi frutti.

giovedì 28 marzo 2013

LE 10 SOSTANZE TOSSICHE CHE SI ANNIDANO NELLE NOSTRE CASE


LE 10 SOSTANZE TOSSICHE CHE SI ANNIDANO NELLE NOSTRE CASE
di Marta Albè
Che cosa sono le sostanze tossiche? Alcune di esse potrebbero essere presenti nelle nostre case? L'Environmental Protection Agency (EPA) definisce come tossico ogni componente chimico o mix di più componenti chimici che potrebbe risultare pericoloso o dannoso per l'ambiente o la salute umana, se inalato, ingerito o assorbito attraverso la pelle.
Alcune sostanze tossiche si trovano presenti in natura; pensiamo ad esempio alle piante velenose, che le producono in propria difesa. La maggior parte delle sostanze tossiche con cui rischiamo di venire a contatto al giorno d'oggi è però costituita da prodotti sintetici di produzione industriale. Tra di esse troviamo i pesticidi ed alcuni componenti chimici utilizzati per la produzione di detergenti per la casa e per il bucato, vernici, cere lucidanti per pavimenti, deodoranti per ambienti e altro ancora. Illustriamo qui di seguito 10 delle sostanze tossiche che potrebbero annidarsi nelle nostre case.
1) Ftalati
Gli ftalati possono essere impiegati nella produzione di materie plastiche e di prodotti cosmetici come creme per il corpo, deodoranti e profumi. L'esposizione agli ftalati è stata correlata ad alcuni rischi relativi all'accelerazione della menopausa, all'insorgenza di disturbi di tipo mentale, motorio e comportamentale nel nascituro ed all'insorgere di malattie come il diabete.
Dove si nascondono? Potrebbero essere presenti ftalati in contenitori e bottiglie di plastica, coperture in PVC per i pavimenti, confezioni per pavimenti e prodotti per la cosmesi e la detergenza personale.
2) Pesticidi
Alcuni di essi sono stati banditi nel corso degli ultimi anni per via della loro pericolosità, ma sono ancora numerose le tipologie di pesticidi impiegati in agricoltura e nel giardinaggio al fine di limitare la presenza di insetti, senza tenere conto le ripercussioni del loro utilizzo sull'uomo e sull'ambiente. L'esposizione ai pesticidi è stata correlata a danni a livello neurologico ed immunologico, oltre che a disturbi della crescita.
Dove si nascondono? Residui di pesticidi possono essere presenti in orti e giardini, aree agricole, campi coltivati, collari antipulci per animali domestici ed altri prodotti antiparassitari, prodotti chimici industriali ad uso domestico contro gli insetti, oltre che in prodotti alimentari non provenienti da agricoltura biologica.
3) Bisfenolo A
Il bisfenolo A è un componente chimico utilizzato nella produzione di materie plastiche impiegate anche a livello alimentare. Si tratta di un ormone sintetico, di un interferente endocrino in grado di essere assorbito dagli alimenti con cui entra in contatto.
Dove si nasconde? Esso può essere presente in bottiglie di plastica, contenitori per alimenti e lattine utilizzate per confezionare bevande e cibi di produzione industriale. Attenzione alle aziende che dichiarano di non utilizzare bisfenolo A. Potrebbero infatti averlo sostituito con l'altrettanto discusso bisfeonolo S.
4) Diossina
La diossina è una sostanza tossica che può sprigionarsi nel corso di attività industriali o a seguito di incendi. Essa può entrare a fare parte della catena alimentare, contaminando piante ed animali presenti nella zona interessata da inquinamento da diossina. L'esposizione a diossina e stata correlata con lo sviluppo di alcune forme di cancro e con la comparsa di difetti alla nascita. Relativamente alle vicende dell'Ilva di Taranto, sono stati di recente rinvenuti latte e cozze contaminati da diossina.
5) Metalli pesanti
I metalli pesanti sono considerati tra le sostanze tossiche maggiormente presenti nelle nostre abitazioni. Alcune vernici ed alcuni cosmetici, soprattutto se datati o di provenienza estera, potrebbero contenere piombo. In Italia elevate tracce di piombo sono state di recente evidenziate in cartoni per la pizza. Per quanto riguarda la catena alimentare, l'accumulo di metalli pesanti interessa soprattutto il pesce, con particolare riferimento al mercurio. Alcune sostanze utilizzate nella produzione di mobili potrebbero contenere arsenico e cromo.
6) Fertilizzanti
I fertilizzanti utilizzati per la cura delle proprie piante, anche da appartamento, e del proprio giardino o orto possono risultare nocivi non soltanto per gli esseri umani, ma anche per gli animali. Alcuni fertilizzanti e concimi comunemente impiegati a livello domestico possono causare disturbi piuttosto gravi negli animali, a partire da problemi gastrici e disturbi gastrointestinali.
7) Ritardanti di fiamma PBDE
I PBDE (Polybrominated diphenyl ethers) sono ritardanti di fiamma che tendono ad accumularsi nel corso del tempo all'interno dell'organismo umano, secondo quanto riportato da National Geographic. Sono già stati considerati nocivi per gli animali e la loro presenza può essere difficilmente evitata, in quanto il loro impiego può interessare la produzione di tappeti, cuscini, materassi, telefoni, computer, televisori, giochi elettronici, cucce per cani e gatti ed altri strumenti ed oggetti di uso comune.
8) Farmaci
I farmaci ad uso umano rappresentano una delle sostanze potenzialmente pericolose da allontanare dalla portata dei bambini e degli animali domestici. Assunzioni accidentali di farmaci possono essere causa di avvelenamento e di gravi problemi di salute sia nei bambini che negli animali, oltre ad essere in entrambi i casi una possibile causa di soffocamento. Per la loro incolumità, è necessario nascondere i farmaci in luoghi non raggiungibili.
9) Formaldeide
La formaldeide è una sostanza tossica largamente impiegata nella produzione di oggetti e strumenti di uso comune presenti nelle nostre abitazioni, come cosmetici, mobili, rivestimenti, colle e vernici. Già nel 2004, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro aveva inserito la formaldeide tra le sostanze cancerogene per l'uomo. Per limitare l'esposizione domestica alla formaldeide, è bene ricordare attuare alcuni accorgimenti importanti, come l'aerazione della casa durante i lavori di tinteggiatura e la scelta di mobili naturali.
10) Composti organici volatili (VOC)
I composti organici volatili rappresentano un insieme di sostanze potenzialmente tossiche presenti soprattutto nei deodoranti per ambienti. Essi possono accumularsi nell'aria di casa e nel nostro organismo causando allergie, asma e disturbi respiratori. Il ricorso ai deodoranti per ambienti può essere facilmente evitato, arieggiando gli ambienti domestici più di frequente e ricorrendo ad alcune alternative naturali ai comuni deodoranti in vendita.

lunedì 22 ottobre 2012

Via libera della Camera alla riforma del Catasto


Via libera della Camera alla riforma del Catasto

Immobili valutati in base alla superficie, corrette le distorsioni introdotte con l’Imu e allineamento dell’imposta al valore di mercato

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15/10/2012 - Via libera della Camera alla riforma del Catasto. Dopo l’avvio della discussione a metà settembre in Commissione Finanze, l’Aula ha votato la fiducia sul ddl contenente la  delega fiscale, che pone le basi per un nuovo sistema di valutazione e attribuzione della rendita agli immobili.

Il testo, passato senza accogliere gli emendamenti presentati, mira a correggere il sistema di quantificazione delle rendite, che saranno allineate ai valori di mercato, e a risolvere le distorsioni verificatesi dopo l’introduzione della disciplina sull’Imu, che ha rivalutato tutti i coefficienti creando un disallineamento tra l’imposta pagata, l’effettivo valore dell’immobile e le condizioni economiche del nucleo familiare.

Come già anticipato, saranno la superficie espressa in metri quadri, la localizzazione e le caratteristiche edilizie a determinare il valore dell’immobile. Sarà quindi superato il sistema delle categorie e delle classi, nonché la valutazione in base al numero di vani.

Per gli immobili urbani dovranno essere seguire delle direttive, come la definizione degli ambiti territoriali del mercato immobiliare, il riferimento ai rispettivi valori medi ordinari espressi dal mercato in un arco temporale triennale antecedente alla nuova determinazione, la rideterminazione delle destinazioni d’uso catastali ordinarie e speciali e la determinazione del valore patrimoniale medio ordinario.

La rendita media ordinaria sarà valutata in base ai valori di mercato, ma sono previsti anche meccanismi di adeguamento periodico.

Nelle unità immobiliari di interesse storico, il procedimento estimativo dovrà tenere presenti i più
gravosi oneri di manutenzione e conservazione, il complesso di vincoli legislativi alla destinazione, all’utilizzo, alla circolazione e al restauro,

Nelle linee guida dettate dalla delega fiscale c’è anche una rassicurazione sul temuto aggravio del carico fiscale, ipotizzato in seguito alla revisione delle rendite. Per evitarlo, saranno infatti ritoccate le aliquote ed eventualmente previste deduzioni.

Il testo prevede anche una serie di tutele in base alle quali il contribuente, nella fase di revisione del Catasto, può richiedere una rettifica delle nuove rendite attribuite con obbligo di risposta entro sessanta giorni.

lunedì 20 agosto 2012

Terracina, scoperta casa a luci rosse


Terracina, scoperta casa a luci rosse

19/08/2012, di .
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile e quelli della compagnia di Terracina hanno fatto irruzione all’interno di un appartamento di via Abruzzo a Terracina dove due domenicane, di 30 e 34 anni, gestivano una casa di appuntamenti.
La scoperta è stata fatta grazie alla segnalazione di alcuni vicini che hanno denunciato al 112 un quotidiano andirivieni di persone al quarto piano del palazzo. Secondo gli accertamenti dei militari i clienti erano quasi tutti uomini del posto. Le due straniere sono state denunciate per favoreggiamento della prostituzione.

domenica 8 luglio 2012

Imu: obiettivo centrato


Il rischio di un ritocco all'insù delle aliquote Imu è scongiurato, non c'è alcuna necessità di alzarle. Lo ha annunciato il sottosegretario all'Economia, Vieri Ceriani che ha illustrato il dato sull'andamento dell'Imu a giugno con un risultato di 9,5 miliardi in linea con le attese. Le aliquote con cui gli italiani hanno versato l'imposta entro il 18 giugno resteranno dunque quelle standard dell' 0,4% sulla prima casa e dello 0,76% quella ordinaria. A queste però si aggiungeranno quelle fissate dai comuni e che dovranno essere conteggiate nel saldo. "Nonostante le critiche e l'incitamento alla rivolta - ha sottolineato il sottosegretario - prevale il senso di responsabilità. I contribuenti hanno fatto quello che dovevano fare, con la consapevolezza della necessità di farlo, che talvolta sottovalutiamo". Il Ministero di Economia e Finanza precisa che risultano aver versato circa 23,8 milioni di contribuenti su una platea di 25,5 milioni. L'importo medio dei versamenti è stato di circa 400 euro.
Prima casa - Il gettito Imu relativo alla prima abitazione è risultato pari a 1,603 mld di euro che su base annua si attesta a circa 3,3 miliardi di euro, perfettamente in linea con le previsioni. Il numero dei contribuenti che hanno versato Imu sull'abitazione principale è stato di circa 16 milioni con un importo medio di versamento di 100 euro. Solo il 5,5 per cento dei contribuenti (circa 877.000) ha optato per le due rate di versamento di acconto a giugno e a settembre per un importo totale, per singola rata, pari a 91,2 milioni di euro.
Altri immobili - L'Imu sugli altri immobili è stata pari a 7,9 miliardi ed è stata versata da 15,9 milioni di contribuenti con un importo medio di versamento pari a 500 euro. L'Imu sui fabbricati rurali strumentali (il cui acconto è stato fissato nella misura del 30 per cento) è stata pari a 15,7 milioni di euro.
Previsioni sulla rata di dicembre - Sulla base di quanto versato fino ad ora dai contribuenti e indicato nelle deleghe di pagamento, si può proiettare a fine anno un gettito teorico pari a 19,2 miliardi. A questo importo occorre aggiungere la stima del gettito Imu che entrerà nei prossimi mesi: versamenti relativi a fabbricati rurali da accatastare entro novembre che verseranno con il saldo di dicembre (70 milioni di euro); versamenti per immobili non dichiarati in catasto: a partire dal 3 maggio 2012 e fino al 3 luglio 2012 sono stati pubblicati all'albo pretorio del comune gli atti relativi all'attribuzione della rendita ai cosiddetti 'immobili fantasma' individuati in 1.081.688 unità immobiliari di diverse tipologie. Per questi immobili il versamento (356 milioni di euro) avverrà con la rata di dicembre; versamenti relativi ai contribuenti che non hanno ancora pagato la prima rata: storicamente, l'analisi dei versamenti Ici ha evidenziato che nei mesi successivi alla scadenza di giugno sono sempre affluiti versamenti da parte di una quota di contribuenti che hanno beneficiato dello spostamento dei termini per le imposte sui redditi. Anche quest'anno per i contribuenti soggetti agli studi di settore, infatti, la scadenza dei versamenti è stata rinviata dal 18 giugno al 9 luglio e, con la maggiorazione dello 0,4 per cento, al 20 agosto. Inoltre per le società che approvano il bilancio in ritardo le scadenze per il versamento delle imposte sui redditi sono il 16 luglio ovvero il 20 agosto con lo 0,4 per cento di maggiorazione.
Proroghe per società - Alcuni di questi contribuenti preferiscono versare in ritardo anche l'Imu assieme alle imposte dirette subendo un modesto aggravio in termini di sanzioni e interessi. Per l'Imu si stima che gli ulteriori versamenti su base annua possano assommare a circa 500 milioni di euro. Risultano infatti 25,5 milioni di proprietari censiti in catasto nel 2010 e 23,8 milioni i contribuenti che hanno già versato l'Imu. La differenza è pari a 1,7 milioni. Al netto della percentuale fisiologica di non versanti, stimata nel 4% (media tra gli anni 2009 e 2010) e corrispondente a 1 milione di contribuenti, circa 700.000 contribuenti dovrebbero versare nei prossimi mesi un'imposta media di circa 700 euro. Sulla base del gettito di giugno, la previsione per l'intero anno (20.085 milioni di euro) è quindi in linea con la previsione iniziale di 20,1 miliardi di euro.

lunedì 18 giugno 2012

Imu: quiz in 20 domande


orme e Tributi > Fisco

Imu al traguardo: il quiz in 20 domande per prepararsi all'acconto

In questo articolo
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Argomenti: Fisco | Comunec | F24
1) Il padre che ha concesso la casa in prestito al figlio, con un regolare contratto di comodato registrato. Chi paga l'Imu?
a) Il padre
b) Il figlio
c) Metà a testa
2) Marito e moglie, non separati, che risiedono in case diverse nella stessa città, possono pagare l'Imu su entrambe le case come abitazione principale?
a) Sì
b) No
c) Sì, ma solo se sono in quartieri diversi
3) Una persona che possiede un'unica casa a Torino, ma per motivi di lavoro vive in affitto a Milano, come pagherà l'Imu?
a) Come abitazione principale
b) Come seconda casa
c) Come abitazione principale, ma solo se lo stabilisce il Comune
4) Una casa appartiene a metà a fratello e sorella, ma solo quest'ultima vi risiede e dimora. Come pagano l'Imu?
a) La sorella come abitazione principale, con i 200 euro di detrazione, e il fratello come seconda casa
b) La sorella come abitazione principale, con solo 100 euro di detrazione, e il fratello come seconda casa
c) Entrambi come seconda casa
5) Se marito e moglie sono proprietari al 50% della casa in cui vivono, devono presentare due modelli F24?
a) Sì
b) No
c) Sì, ma solo se non hanno un conto cointestato
6) Se mio figlio compie 26 anni il 2 luglio, che detrazione avrò sull'abitazione principale?
a) nessun detrazione
b) 50 euro
c) 25 euro
7) Se dal conteggio risulta un acconto pari a zero, cosa bisogna fare?
a) Presentare un modello F24 a zero
b) Avvisare l'ufficio tributi del Comune
c) Nulla 
8) C'è un importo minimo al di sotto del quale l'acconto Imu non va versato?
a) 5 euro
b) 12 euro
c) No
9) Cosa bisogna scrivere nella casella "rateazione" del modello F24 per l'abitazione principale?
a) "0101" se si paga a giugno e dicembre, "0102" se si aggiunge la rata di settembre
b) "0102" se si paga a giugno e dicembre, "0103" se si aggiunge la rata di settembre
c) Niente, va lasciata in bianco
10) L'abitazione principale ha due cantine e un garage. A quanto si applica l'aliquota ridotta?
a) A tutte e tre
b) A una cantina e al garage
c) Alle due cantine
11) Dal conteggio risulta un acconto sull'abitazione principale di 62,18 euro. Che importo va scritto nel modello F24?
a) 62,18
b) 62
c) 62,20
12) Si può usare lo stesso modello F24 per gli immobili situati in Comuni diversi?
a) Sì
b) No
c) Sì, ma solo se i Comuni sono nella stessa Regione
13) L'Imu deve essere pagata anche sulle case rurali?
a) No
b) No, ma solo per quelle in montagna
c) Sì
14) Marito e moglie sono separati. Il giudice ha affidato alla moglie l'abitazione di proprietà del coniuge. Chi paga l'Imu?
a) La moglie
b) Il marito
c) Entrambi a metà
15) La nuova imposta municipale deve essere pagata anche sui terreni incolti?
a) Sì
b) No
c) No, a patto che siano in zone collinari o montane esenti
16) Come si paga l'Imu su un alloggio sfitto, con gli impianti non a norma e senza utenze allacciate? 
a) È ridotta al 50%
b) È pari a zero
c) Non ci sono sconti
17) Chi acquista una casa a gennaio, ma – a causa dei lavori di ristrutturazione – prende la residenza solo a maggio, come paga l'Imu nel 2012?
a) Interamente come abitazione principale
b) Per i primi cinque mesi come seconda casa, poi come abitazione principale
c) Interamente come abitazione principale, ma solo se i lavori sono in regola
18) Se l'abitazione principale è anche un immobile di interesse storico-artistico, è possibile cumulare le due agevolazioni?
a) Sì
b) No
c) Sono entrambe dimezzate
19) Casa ereditata dalla madre e dai figli, in cui risiede solo la madre. Chi deve pagare l'imposta?
a) Tutti i proprietari, secondo le quote di possesso
b) Solo la madre, se è la sua abitazione principale
c) Sempre la madre
20) Una famiglia con un disabile di età superiore ai 26 anni, ha diritto a qualche sconto sull'Imu per l'abitazione principale?
a) No
b) Sì, ma solo se lo prevede il Comune
c) Sì, una detrazione extra di 50 euro