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venerdì 1 agosto 2014

Il Tar blocca il tempio sikh a Sabaudia

Il Tar blocca il tempio sikh a Sabaudia

SikhAnche il Tar dice no al tempio per i sikh a Sabaudia. A marzo il Comune ha revocato il permesso per compiere lavori in un capannone nella zona artigianale, la vicenda è diventata oggetto d’inchiesta e l’associazione Guardawara Singh Saba ha provato a ottenere la revoca dei provvedimenti comunali che hanno bloccato il cantiere facendo ricorso, ma invano. Il Tribunale amministrativo di Latina ha ora bollato il ricorso come inammissibile.
L’amministrazione comunale, dopo aver dato l’ok per una variante finalizzata alla sistemazione di uno stabile in via Ayrton Senna, ha revocato in autotutela il provvedimento, giustificando l’iniziativa con l’esecuzione di lavori difformi rispetto al progetto e soprattutto la mancata richiesta di nulla osta all’Ente Parco per la variante.
Sulla vicenda sono scattate anche le indagini dei forestali del Nipaf, che hanno portato la Procura della Repubblica ad aprire un’inchiesta a carico del presidente dell’associazione indiana Guardawara e del direttore dei lavori.

sabato 26 luglio 2014

BOCCIATO L’APPALTO RIFIUTI, STANGATA AL COMUNE DI TERRACINA

BOCCIATO L’APPALTO RIFIUTI, STANGATA AL COMUNE DI TERRACINA
di Clemente Pistilli
Non c’è pace sui rifiuti. A Terracina cambiano i sindaci ma non cambiano i problemi quando si parla di igiene urbana. E mentre i terracinesi ancora sono alle prese con le grane causate loro dalla Terracina Ambiente, fallita e finita con un processo per frode e un’inchiesta per bancarotta, il TAR di Latina ha ora annullato l’assegnazione dell’appalto per la raccolta della spazzatura e lo spazzamento assegnato l’estate scorsa alla Servizi Industriali s.r.l., del pontino gruppo Fatone. A gestire la monnezza, entro trenta giorni, sarà la De Vizia Transfer, colosso campano del settore, e il Comune dovrà sborsare pure oltre 150.000 euro di risarcimento danni.
Gara contestata
Con il nuovo appalto, a Terracina doveva iniziare un ciclo virtuoso nell’igiene urbana. Così non è stato e le polemiche, nell’ultimo anno, non sono mancate. L’opposizione spesso ha contestato le spese sostenute dall’amministrazione, alla luce dei servizi ottenuti. A dare battaglia è stata però soprattutto la De Vizia, giunta seconda in graduatoria. La spa campana dei rifiuti, che ha partecipato alla gara per entrare a Terracina insieme alla spagnola Urbaser sa, ha subito sostenuto che la Servizi Industriali doveva essere eliminata dall’affare, in quanto non aveva precisato, pur avvalendosi dell’abruzzese Te.Ar Teramo Ambiente S.p.A., con quali mezzi e quali risorse avrebbe svolto il servizio, come previsto invece dalla normativa sugli appalti pubblici.
Comune sconfitto

La De Vizia ha fatto ricorso al Tar di Latina e inutile è stato il tentativo del Comune di Terracina di sostenere che le specifiche contestate dalla S.p.A. non erano necessarie in una gara come quella bandita per i rifiuti nella città di Giove. Il Tribunale Amministrativo ha revocato l’aggiudicazione fatta alla società del gruppo Fatone, ha stabilito che, dopo il controllo sui necessari requisiti, il servizio entro 30 giorni dovrà essere affidato alla De Vizia e che quest’ultima, per il danno subito sinora, dovrà essere risarcita con oltre 150.000 euro. Bocciatura dunque per il Comune ed ennesimo colpo per le tasche dei cittadini.

mercoledì 6 marzo 2013

RIFIUTI: IL TAR DEL LAZIO BLOCCA I LAVORI PER L’INCENERITORE DI ALBANO


RIFIUTI: IL TAR DEL LAZIO BLOCCA I LAVORI PER L’INCENERITORE DI ALBANO
Via Ansa
Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso del Comune di Albano (RM) per la richiesta di sospensiva dei lavori per l’inceneritore che da anni si vocifera di costruire nel paese alle porte di Roma: la costruzione dell’impianto verrà dunque bloccata almeno fino al 28 marzo.
Poco meno di un mese fa noi di Ecoblog avevamo dato notizia del via libera dato dalla Regione Lazio alla costruzione dell’impianto, autorizzazione che prevedeva la consegna dell’impianto entro novembre 2015: la sentenza del TAR ha ora bloccato quella determina; il prossimo 28 marzo la Camera di Consiglio si riunirà per discutere la sospensiva.
La sentenza del TAR decreta provvisoriamente: “la sospensiva dei provvedimenti relativi ai lavori di realizzazione e messa in esercizio della centrale elettrica alimentata da gas di sintesi derivato dal Cdr a Cecchina” nel Comune di Albano, come deciso da un decreto monocratico urgente.
Il ricorso era stato presentato per contestate gli atti e i provvedimenti con cui è stato approvato dalla Regione il cronoprogramma dei lavori e prorogata la durata dell’Autorizzazione integrata ambientale; nel ricorso il Comune di Albano chiede, nella sostanza, la completa sospensione delle operazioni di realizzazione e messa in esercizio dell’inceneritore.
“Una vittoria importante che ci lascia soddisfatti ma che ci impone, comunque, di continuare ad essere vigili e attenti su queste tematiche visto quanto è successo con il Decreto Clini, prima con la sospensiva accettata dal TAR e poi con la bocciatura per mano del Consiglio di Stato. Stiamo aspettando le motivazioni da parte dei nostri legali, ma ovviamente ora prevale la gioia. È tanta e non lo nascondiamo”, si legge sulla pagina Facebook del sindaco di Albano Nicola Marini. Il giudice monocratico Lidia Sandulli invece, nel motivare la decisione, afferma: “sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari provvisorie”.
Prossima puntata il 28 marzo.