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sabato 26 luglio 2014

: Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni Elettromagnetiche


                                                        COMUNICATO STAMPA



            Il Consiglio Comunale di ieri ha approvato tra le altre cose il seguente punto: Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni Elettromagnetiche – Atto di indirizzo.

            Al di la del roboante titolo, il punto all’ordine del giorno suddetto, non contiene nulla di quanto è scritto, ma nasconde solo una becera  manovra di cassa, in cui dietro il cosiddetto riassetto, si vanno a stabilire, in un contesto dove non esiste ancora un piano definitivo delle antenne, solo due cose:

            La prima è che essendoci ben 43 richieste di istallazione di nuove antenne, la maggioranza ha pensato bene di far cassa imponendo un canone di 30.000 Euro l’anno per antenna, una volta autorizzata l’istallazione.

            La seconda cosa è che stabilisce che le suddette antenne non si possono mettere su terreni privati, ma solo su terreni di proprietà del Comune, assicurandosi in questo modo che sarà solo il Comune ad introitare le somme derivanti dalla istallazione di nuove antenne.

            A dimostrazione di quanto sopra, la suddetta delibera, approvata anche con i voti di Forza Italia, oltre che ovviamente dai partiti di maggioranza, contiene anche gli importi che si incasseranno, che sono: 60.000 Euro per l’anno 2014, 120.000 Euro per l’anno 2015 e ben 180.000 Euro per l’anno 2016.

            PER UNA SOMMA TOTALE NEL TRIENNIO DI BEN 360.000 EURO.

            A fronte di quanto sopra, si prevede di spendere 30.000 Euro l’anno per la manutenzione del piano.

            Come si evince da quanto sopra, di tutta quella somma incassata neanche un centesimo di spesa è previsto in direzione della prevenzione e della tutela della salute dei cittadini, in quanto il nostro Comune non ha attrezzature e specialisti per il controllo delle emissioni elettromagnetiche, tanto è che le antenne attualmente in attività, si presuppone, a detta del relatore in commissione, che ve ne siano addirittura di istallazioni abusive.

            In sostanza dietro il nome del riassetto, si sono approvate, dando mandato al Sindaco ed alla Giunta, la istallazione di ulteriori antenne sul nostro territorio senza nessuna forma di controllo sulle emissioni stesse e sul loro livello di inquinamento, al solo scopo di rimediare altri soldi da mettere a spesa corrente e quindi da spendere e sperperare in direzione di ulteriori clientele e spese parassitarie.

            Al fine di evitare quanto sopra ho presentato un emendamento, approvato da tutta l’opposizione, ma respinto dalla maggioranza che di seguito riporto.

            Con l’occasione, faccio appello a tutte quelle forze sane della città, partiti, sindacati, associazioni e liberi cittadini affinché si metta in piedi un comitato che riesca a far cambiare rotta a chi la salute dei cittadini l’ha ridotta a mera merce di scambio.

                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo


ESPOSTO

ALL’A.N.A.C. Autorità Nazionale Anti Corruzione e per la valutazione e la trasparenza delle Amministrazioni pubbliche
Sede

Alla Procura della Repubblica di Latina
Sede

A sua Eccellenza il Prefetto di Latina
Sede

Al locale Comando della Guardia di Finanza
Sede
Al Ministero degli Interni Sezione Enti Locali
Sede

e p c On. Nazzareno Pilozzi
Sede


ESPOSTO



Il sottoscritto, Vittorio Marzullo, nato a Terracina il 04-09-1951 ed ivi residente in Via Badino 213/A Cell. 3332074281, nella sua qualità di Consigliere Comunale presso il Comune di Terracina (LT), in base a quanto previsto dall’art. 9 del DECRETO LEGISLATIVO 8 Aprile 2013, n. 39, in data 14 Marzo 2014 ha protocollato una lettera inviata al SEGRETARIO GENERALE DEL COMUNE DI TERRACINA, DOTT. MARCO RAPONI, NELLA SUA VESTE DI RESPONSABILE DELLA TRASPARENZA E DELL’ANTICORRUZIONE DEL NOSTRO COMUNE. (ALL. 1) .

In tale lettera ho sollevato il problema della incompatibilità della Dott.ssa Carla Amici da Direttore Generale dell’Azienda Speciale Terracina (azienda partecipata al 100% dal Comune) in quanto la stessa è firmataria con la medesima azienda di un CONTRATTO DI CONSULENZA, SIA FISCALE CHE DEL LAVORO. TALE CONTRATTO PREVEDE ANCHE CHE LA DOTT.SSA AMICI PUO’ AVVALERSI DELLO STUDIO COMMERCIALISTA ASSOCIATO AMICI, PER SVOLGERE I COMPITI CONTRATTUALMENTE PREVISTI (ALL.2).

In data 24 Marzo 2014 ho di nuovo scritto al Segretario Generale del Comune, sempre nella sua veste di responsabile della trasparenza e dell’anticorruzione, per sollevare la inconferibilità nell’incarico di Assessore del nostro Comune dei Signori Ezio Longo, sino a qualche giorno prima Presidente del C.d.A. della Farmacia Comunale, Perroni Emilio, sino a qualche giorno prima Vice Presidente del C.d.A. dell’Azienda Speciale Terracina e del Sig. Mariano De Gregorio in quanto precedentemente era stato Assessore, sempre del nostro Comune (All. 3).

C’è da rilevare che la seconda lettera, riguardante Perroni, Longo e De Gregorio, ha avuto risposta dal Segretario Comunale esattamente con nota del 2 Aprile, (circa una settimana dopo) (All. 4), mentre per il quesito posto sulla incompatibilità della Dott.ssa Carla Amici, del 14 Marzo, non ho avuto ancora ad oggi nessuna risposta, nonostante il mio sollecito del 3 Aprile 2014 (all.5).

Con l’occasione, voglio rappresentare ancora, alle Autorità adite, ulteriori “anomalie” sempre inerenti l’Azienda Speciale Terracina, la quale dal 18 Novembre 2013 non mi consente più gli accessi agli atti a cui in qualità di Consigliere Comunale ho diritto. Diritto sancito dal Testo Unico Sugli Enti Locali, legge 267/2000 art. 43 comma 2.

Quanto sopra mi ha costretto in data 11 Febbraio 2012 a scrivere al Presidente del Consiglio Comunale (all. 6) facendo presente tutte le lettere a cui sino a quel momento l’azienda Speciale non mi aveva risposto, tra queste vi sono richieste molto importanti, quali: copia dei verbali delle riunioni dei C.d.A. tenutosi dal 1 Ottobre al 31 Dicembre 2013; copia del contratto individuale di lavoro della Dott.ssa Amici, nel quale sono stati concessi alla Amici condizioni di miglior favore rispetto al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (su materie come gli orari di lavoro, i rimborsi chilometrici ed a piè di lista, rivalutazione automatica degli stipendi sugli indici ISTAT al 100% e così via). In conseguenza di ciò, il Presidente del Consiglio Comunale in data 14 Febbraio 2014 ha scritto al Presidente del C.d.A. dell’Azienda Speciale Terracina sollecitando l’invio dei documenti richiesti in virtù degli accessi agli atti in precedenza formalizzati dal sottoscritto, ma nulla mi è stato inviato sino ad oggi. (All. 7).

Inoltre, attualmente, restano ancora inevase altre richieste di accesso agli atti e di risposte (All. 8), oltre quelle già allegate alla lettera inviata al Presidente del Consiglio Comunale e che di seguito riporto:

1) Lettera del 26-11-2013 Utilizzo dei dipendenti dell’Azienda Speciale da parte del Comune, aggiramento del patto di stabilita?

2) Lettera del 18 Nov. 2013 Assegnazione ufficio casa dal Comune all’Azienda Speciale fuori dal contratto di servizio. Aggiramento del Patto di Stabilità.

3) Lettera del 7 Dic. 2013, mancato inserimento nel bilancio dell’Azienda Speciale delle somme relative alle sanzioni della Direzione Provinciale del Lavoro e dell’INPS sull’utilizzo improprio dei VOUCHER e delle somme vantate dai lavoratori in causa, 18, oltre altri ex dipendenti per motivi diversi, e dell’eventuale accoglimento da parte del Giudice del Lavoro della richiesta di passaggio a tempo indeterminato alle dipendenze dell’Azienda Speciale medesima da parte di più di venti dipendenti.

4) Lettera del 20 Febb. 2014, richiesta di conoscere le spese sostenute dalla Dott.ssa Amici per le attività fuori sede.

5) Lettera del 20 Febb. 2014, con diversi problemi, scritta nei confronti di molteplici soggetti, Poltici e Dirigenti Comunali, in cui si sollevano molte e precise richieste.

6) Lettera del 20 Febb. 2014, richiesta di copia delle spese di consulenza sostenute dall’Azienda Speciale Terracina.

7) Lettera del 11 Marzo 2014, in cui si chiede: Graduatorie, criteri adottati e commissione d’esame nel reclutamento del personale e sollecito alla risposta sulle richieste di accesso agli atti precedentemente inviate.

8) Lettera del 11 Marzo 2014, Nuove assunzioni ai cimiteri comunali, richieste di informazioni ai fini del patto di stabilità, della formazione delle graduatorie per il reclutamento del personale, la composizione della commissione d’esame, graduatoria finale e criteri a monte della selezione.

9) Lettera del 11 Marzo 2014 informazioni sulle ferie del sig. Cervini Vincenzo ai fini di conoscere chi lo ha sostituito durante le sue assenze.
10) Lettera del 20 Marzo 2014, Richiesta di avere copia del secondo contratto individuale sottoscritto con la Dott. Carla Amici.

11) Lettera del 20 Marzo 2014, Notizie su assunzione sig.ra Grossi Daniela, copia criteri a monte selezione e così via.

Premesso che sul sito dell’Azienda Speciale Terracina non è possibile trovarvi nulla, in data 8 Maggio 2014 sono stato costretto a scrivere quanto sopra al Prefetto di Latina ed all’On. Pilozzi Nazzareno, (all. 9) nella circostanza anche delle mancate risposte alle interrogazioni, al fine di un loro intervento, ma ad oggi, nonostante una tempestiva lettera del Prefetto (all. 10), datata 12 Maggio 2014, inviata sia al Presidente del Consiglio che al Sindaco e per conoscenza al sottoscritto, in cui si chiede di essere relazionato in proposito, ma rimasta tuttora inevasa in quanto ho chiesto ai destinatari di avere copia della loro relazione senza averne avuto riscontro.

Pertanto, alla luce delle considerazioni sinora svolte, ritengo che i comportamenti assunti dai soggetti chiamati in causa dal sottoscritto appaiano oltre che lesivi del ruolo istituzionale ricoperto dallo stesso anche in aperto contrasto a quelle che sono le disposizioni normative vigenti in materia. Una situazione alquanto anomala visto il quadro politico – istituzionale nazionale in cui da diverso tempo si riscontra un indirizzo governativo atto ad affermare la massima trasparenza e legalità nella gestione della cosa pubblica.
Per tali motivi,

CHIEDO

a codeste Autorità, ognuna per la propria competenza, di verificare la situazione rappresentata dal sottoscritto, al fine di provvedere ad emettere i provvedimenti che si riterranno opportuni in modo da garantire non solo il rispetto della legge ma anche, laddove riscontrati, il perseguimento di eventuali ipotesi delittuose.
Dichiaro sin d’ora di voler essere avvisato in caso di richiesta di archiviazione ai sensi dell’art. 408 c.p.p.
Terracina,
Vittorio Marzullo

mercoledì 19 settembre 2012

Terracina: comunicato stampa cons. Marzullo


            Si sta operando per portare l’intero Consiglio Comunale a discutere il bilancio di previsione 2011, all’assise di domani 18 Settembre, senza che i consiglieri abbiano avuto il tempo di poter visionare tutta la documentazione necessaria e di essere messi così nella condizione di esprimere un voto consapevole. 

            Siamo arrivati ad oggi, a chiusura degli uffici comunali, senza avere avuto la possibilità di leggere la relazione dei revisori dei conti e senza neanche sapere quando saremo in condizione di averne copia.

            Questa mattina ho ripetutamente chiamato telefonicamente la segreteria della presidenza del Consiglio Comunale, sino a cinque minuti prima della chiusura degli uffici ed alle 12,30 mi sono personalmente recato dal responsabile amministrativo del Comune, nei suoi uffici, senza aver avuto chiarezza, rassicurazioni  o notizie su quando saremmo venuti in possesso di tale documento.

            Ora gli uffici sono chiusi ed è impossibile avere tali documenti in giornata, in compenso però per domani alle ore 12.00 è convocata la commissione bilancio per esprimere il parere di competenza sul parere dei revisori.

            Mi domando quale pertinente parere potrà mai esprimere la commissione consiliare proposta se non si sa se come e quando verrà in possesso del documento da discutere? Il Testo unico sugli Enti Locali stabilisce che tali documenti devono essere dati ai Consiglieri con congruo anticipo e che questo congruo anticipo va stabilito anticipatamente dal Presidente del Consiglio Comunale. Il Presidente del Consiglio Comunale, probabilmente nella convinzione che lo avrebbero sbolognato dal suo incarico prima del Consiglio Comunale, si è altamente buggerato di svolgere il suo dovere, per cui ci troviamo nel paradosso di dover andare in Consiglio Comunale a discutere ed approvare il bilancio revisionale 2011 ed il bilancio pluriennale 2011, 2012 e 2013 con un tempo ampiamente insufficiente a disposizione dei Consiglieri per la lettura e lo studio degli atti e senza il parere dei revisori dei conti.

            La vicenda del mancato recapito ai Consiglieri Comunali della relazione dei revisori dei conti è emblematica di come non funziona la macchina amministrativa. Ad un anno esatto dalla dichiarazione di dissesto non sono ancora in grado di formulare un bilancio preventivo in tempo utile per la discussione consapevole in Consiglio Comunale.

            Vale la pena continuare così? Perché non lasciate la mano vista la vostra manifesta incapacità?

                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

venerdì 7 settembre 2012

TERRACINA: FERMIAMO QUESTO SINDACO


   FERMIAMO QUESTO SINDACO


Stento a crederlo, ma se è vero il documento inviatomi, secondo il quale con provvedimento emesso in data odierna dal Sindaco nel quale lo stesso revoca l’incarico di Presidente dell’Azienda Speciale Terracina al Dott. Christian Cicerani per sostituirlo con l’Avv. Di Pinto Walter, credo che siamo arrivati ad un livello talmente basso del fare politica nella nostra città che è meglio andare tutti a casa SUBITO.

            Si legge tra l’altro nelle motivazioni del provvedimento che il Dott. Cicerani nello svolgere il suo ruolo di Presidente dell’AST abbia tenuto un comportamento contrario all’indirizzo di governo dell’Amministrazione Comunale.

            Domanda: C’è mai stato un indirizzo di governo dell’AST da parte dell’Amministrazione Comunale?

            L’unico indirizzo chiaro dell’Amministrazione Comunale, o meglio di Sindaco ed Assessore di riferimento, è stato quello di far fuori la Direttrice dal proprio incarico al fine di potersi lottizzare la sua poltrona per accontentare i diversi appetiti presenti nella maggioranza, in primis quello dell’Assessore stesso, e non essendoci riuscito direttamente, anche con offerte di compromesso fieramente rifiutate, voleva che altri facessero il lavoro sporco al posto suo, e nel caso specifico il
C d A dell’AST.

            La riprova di quanto sopra è che la commissione consiliare VI, quella che dovrebbe  occuparsi dei servizi sociali, non ha mai funzionato, tanto è che sono mesi che si trova senza presidente poiché il Dott. Palmacci Roberto si è dimesso proprio perché gli si impediva di svolgere il proprio ruolo nell’interesse dei cittadini e delle famiglie più disagiate e bisognose di supporto sociale della nostra città.

            Da notare ancora che il perseguimento di tale poco gratificante obiettivo da parte del Sindaco, ha comportato una paralisi nell’attività di indirizzo dell’Amministrazione comunale che ha ingessato l’AST ed ha comportato, la più evidente, le ripercussioni negative sulla gestione degli arenili, i quali hanno iniziato la loro attività a stagione più che inoltrata, ed a fronte del fatto che rischiava addirittura di non iniziare, si è salvata grazie alla partecipazione dell’ultima ora di qualche imprenditore locale che oggi lo sta mettendo in croce.

            La cosa che non si capisce è perché a fronte del fatto di posizioni unanimi del C d A si è voluto colpire il solo Dott. Cicerani, e questo dopo che alla presentazione di questo C d A il Sindaco ha ripetutamente affermato che aveva nominato il meglio che Terracina potesse offrire.

            Io non so le reazioni degli altri membri del C d A quali saranno, mi auguro di piena solidarietà con il defenestrato, e magari diano anche le loro dimissioni, ma la cosa che politicamente non capisco è la nomina dell’Avv. Walter Di Pinto, nulla da dire sulle sue capacità, qualità o sulla persona, ma mi risulta che lo stesso sia segretario cittadino dell’UDC, che è lo stesso partito in cui milita il Dott. Cicerani e che in precedenza lo aveva designato a presidente del C d A . Nel mio modo di concepire la politica, il segretario di una sezione ha il prioritario compito di dirigere e tenere unito il partito che dirige. Nella situazione data essendosi lo stesso candidato a fare le scarpe a Cicerani, da oggi in poi come farà a tenere unito il suo partito ed a dirigerlo? E tutto questo solo per avere una visibilità personale?

            Si legge ancora nel provvedimento del Sindaco che egli ha consultato i capi gruppo consiliari prima di emanare il suo dispositivo, PER QUANTO MI RIGUARDA QUESTA AFFERMAZIONE CONTENUTA NEL PROVVEDIMENTO E’ FALSA, PRIMA PERCHE’ IL SOTTOSCRITTO IN QUALITA’ DI CAPO GRUPPO CONSILIARE DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ NON E’ MAI STATO CONSULTATO, IL SECONDO E’ CHE SONO CIRCA DUE MESI E MEZZO CHE LA CONFERENZA DEI CAPI GRUPPO NON SI RIUNISCE, E QUINDI NON E’ STATO MATERIALMENTE POSSIBILE LA CONSULTAZIONE DEI CAPI GRUPPO.

            QUINDI LA DISPOSIZIONE DEL SINDACO CONTIENE UNA FALSITA’ ED IL PROVVEDIMENTO E’ STATO ADOTTATO SULLA BASE DI UN PRESUPPOSTO NON VERO, QUINDI IL PROVVEDIMENTO E’ DA INVALIDARE.

            Il modo di fare del nostro Sindaco è più assimilabile a quello esercitato in un regime autoritario, fascista,  che in un Comune appartenente ad un paese democratico quale è l’Italia.

            Nell’esprimere tutta la mia personale solidarietà nei confronti dell’uomo Christian Cicerani, bistrattato ed umiliato sul piano personale da questa indecente vicenda, non posso far altro che un accorato appello a quelle forze dell’opposizione ed a quei Consiglieri Comunali che hanno dato una disponibilità ad andare dal Notaio a sottoscrivere le proprie dimissione dal Consiglio Comunale, al fine di arrivare allo scioglimento dello stesso, a riflettere anche su quest’ultimo episodio e vincere le ultime incertezze.

            NEL CONTESTO DATO, QUESTO E’ L’UNICO ATTO POSSIBILE PER LIBERARE TERRACINA DALLE MANI DI UN BRANCO DI INCAPACI CHE STANNO MASSACRANDO LA NOSTRA CITTA’.


                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

venerdì 31 agosto 2012

Terracina: comunicato stampa del cons. Marzullo Dopo un anno di propinazione alla cittadinanza di abbondanti dosi di illusioni quali: mare pulito e presto la bandiera blu, raccolta dei rifiuti ottimale, mai più rifiuti per strada, differenziata, porta a porta, mentre stiamo prendendoci in giro da soli nascondendo la polvere sotto il tappeto e siccome questo dura da ben 8 mesi la mondezza c’è arrivata sin sotto il naso, e per di più, si voleva raggiungere tutto questo con una società scalcagnata alla quale nell’ordinanza sindacale del 12 Gennaio si regalavano, a prescindere decine di migliaia di Euro mensili, tramite il trucco della MOBILITA’. Ma per fortuna questa truffa all’INPS siamo riusciti, unitamente ai sindacati, a sconfiggerla. Proseguendo in questa corona di perle possiamo, aggiungere la svendita dell’OSPEDALE in cambio di ambulatori specialistici a favore di Fondi, la perdita della sede del Tribunale, la perdita della sede di Equitalia, possiamo spaziare ancora parlando di polo dei trasporti, dell’asfalto della conclamare e del PIAZZALE MARCUZZI (apposito come mai l’appalto di queste due opere si è sdoppiato?) del mancato spostamento del mercato, della mancata ristrutturazione del Viale Circe, del conseguente senso unico, della pista ciclabile, dei favori sulla COSAP agli amici, in contrasto con le norme sul dissesto e recensite dalle prescrizioni del ministero al bilancio di previsione 2011 stabilmente riequilibrato, e che dire dell’Azienda Speciale? Ad Aprile viene presentato il nuovo CdA, quale fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale, nella presentazione dello stesso il Sindaco affermò, abbiamo preferito scegliere il meglio per cui non abbiamo potuto applicare le pari opportunità. A parte lo schiaffo dato alle donne dei partiti di maggioranza, abbiamo visto che dopo i travagli fatti passare al CdA ed il disastro con gli arenili, si è destituito d’ufficio il MIGLIOR PRESIDENTE, il MEGLIO, il taglio dei fondi che ne consegue, di ben un terzo del suo bilancio, e la contestuale affermazione che miglioreranno i servizi e si sperimenterà per l’anno in corso anche l’assistenza domiciliare, questo Sindaco ha veramente la bacchetta magica. Per non parlare di criminalità organizzata, sono anni che nei diversi convegni che vengono tenuti a Terracina da autorevoli addetti ai lavori si dice che Terracina è Terra di camorra e di mafia, ed il nostro sindaco nega l’evidenza, non esiste il problema a Terracina. Ha ragione perché lui afferma queste cose per ignoranza, in quanto a questi convegni, anche con partecipazioni autorevoli come il comando provinciale di Guardia di Finanza, Carabinieri e Questura, come quello organizzato lo scorso maggio dall’associazione Caponnetto presso il Ragioneria con la Partecipazione del Vice Procuratore della Repubblica di Napoli, che due giorni prima aveva guidato una retata internazionale, egli non c’era, infatti questo tema non è compreso neanche nel suo programma perché egli lo ignora. Ora l’elenco della spesa potrebbe continuare ma mi fermo per necessità di spazio. Ora , di fronte a tutti fallimenti sopra citati e dopo le forti turbolenze in amministrazione di questi giorni con l’uscita dei repubblicani dalla maggioranza, io non posso tirarmi indietro dal firmare la mozione di sfiducia ed il conseguente scioglimento del Consiglio Comunale, qualora questa iniziativa delle opposizioni dovesse andare in porto. Ma lo faccio non senza soffrire di una certa allergia rispetto ad alcuni compagni di viaggio, infatti tale allergia nasce dal trovarmi insieme al partito in cui il padre padrone, questa definizione è dell’Assessore Maragoni durante la conferenza stampa di ieri, è quello che piglia appalti a più non posso e poi non paga il dovuto al Comune, vedi arenili e vedi la cava dove gli è stata fatta anche una rateizzazione del debito, come posso firmare con serenità rispetto a compagni di viaggio appartenenti ad un partito che ha oggettivi conflitti d’interesse. Come si fa a firmare serenamente quando vedi che la politica in questa città non ha più un’etica. Nel corso della mia vita ho visto per decenni militare nello stesso partito, la D C, Maragoni e Cerilli, intervenire e difendersi reciprocamente in Consiglio Comunale rispetto agli attacchi dell’opposizione COMUNISTA, li ho visti amministrare insieme e sentire Maragoni in conferenza stampa dire che Cerilli lo ha silurato rimangiandosi tutto il loro trascorso di vita politica solo per fare l’assessore, mi rattrista da un lato e mi preoccupa dall’altro, per la preoccupazione che la gente non mi accomuni a questo incondivisibile modo di fare politica. Quindi, se ci sarà da far sciogliere il Consiglio Comunale sarò protagonista insieme agli altri consiglieri con cui condividerò l’iniziativa, ma sia ben chiaro che questa partecipazione è DOVUTA SOLO E SEMPLICEMENTE ALL’ASSUNZIONE DI UNA RESPONSABILITA’ CHE MI COMPETE, E CIOE’ QUELLA DI MANDARE A CASA UNA ‘AMMINISTRAZIONE DISASTROSA, INCAPACE ED INCONCLUDENTE.



                                                                                      COMUNICATO SATAMPA



            Dopo un anno di propinazione alla cittadinanza di abbondanti dosi di illusioni quali: mare pulito e presto la bandiera blu, raccolta dei rifiuti ottimale, mai più rifiuti per strada, differenziata, porta a porta, mentre stiamo prendendoci in giro da soli nascondendo la polvere sotto il tappeto e siccome questo dura da ben 8 mesi la mondezza c’è arrivata sin sotto il naso, e per di più, si voleva raggiungere tutto questo con una società scalcagnata alla quale nell’ordinanza sindacale del 12 Gennaio si regalavano, a prescindere decine di migliaia di Euro mensili, tramite il trucco della MOBILITA’. Ma per fortuna questa truffa all’INPS siamo riusciti, unitamente ai sindacati, a sconfiggerla. Proseguendo in questa corona di perle possiamo, aggiungere la svendita dell’OSPEDALE in cambio di ambulatori specialistici a favore di Fondi, la perdita della sede del Tribunale, la perdita della sede di Equitalia, possiamo spaziare ancora parlando di polo dei trasporti, dell’asfalto della conclamare e del PIAZZALE MARCUZZI (apposito come mai l’appalto di queste due opere si è sdoppiato?) del mancato spostamento del mercato, della mancata ristrutturazione del Viale Circe, del conseguente senso unico, della pista ciclabile, dei favori sulla COSAP agli amici, in contrasto con le norme sul dissesto e recensite dalle prescrizioni del ministero al bilancio di previsione 2011 stabilmente riequilibrato, e che dire dell’Azienda Speciale? Ad Aprile viene presentato il nuovo CdA, quale fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale, nella presentazione dello stesso il Sindaco affermò, abbiamo preferito scegliere il meglio  per cui non abbiamo potuto applicare le pari opportunità. A parte lo schiaffo dato alle donne dei partiti di maggioranza,  abbiamo visto che dopo i travagli fatti passare al CdA ed il disastro con gli arenili, si è destituito d’ufficio il MIGLIOR PRESIDENTE, il MEGLIO, il taglio dei fondi che ne consegue, di ben un terzo del suo bilancio, e la contestuale affermazione che miglioreranno i servizi e si sperimenterà per l’anno in corso anche l’assistenza domiciliare, questo Sindaco ha veramente la bacchetta magica. Per non parlare di criminalità organizzata, sono anni che nei diversi convegni che vengono tenuti a Terracina da autorevoli addetti ai lavori si dice che Terracina è Terra di camorra e di mafia, ed il nostro sindaco nega l’evidenza, non esiste il problema a Terracina. Ha ragione perché lui afferma queste cose per ignoranza, in quanto a questi convegni, anche con partecipazioni autorevoli come il comando provinciale di Guardia di Finanza, Carabinieri e Questura, come quello organizzato lo scorso maggio dall’associazione Caponnetto presso il Ragioneria con la Partecipazione del Vice Procuratore della Repubblica di Napoli, che due giorni prima aveva guidato una retata internazionale, egli non c’era, infatti questo tema non è compreso neanche nel suo programma perché egli lo ignora. Ora l’elenco della spesa potrebbe continuare ma mi fermo per necessità di spazio.

Ora , di fronte a tutti fallimenti sopra citati e dopo le forti turbolenze in amministrazione di questi giorni con l’uscita dei repubblicani dalla maggioranza,  io non posso tirarmi indietro dal firmare la mozione di sfiducia ed il conseguente scioglimento del Consiglio Comunale, qualora questa iniziativa delle opposizioni dovesse andare in porto. Ma lo faccio non senza soffrire di una certa allergia rispetto ad alcuni  compagni di viaggio, infatti tale allergia nasce dal trovarmi insieme al partito in cui il padre padrone, questa definizione è dell’Assessore Maragoni durante la conferenza stampa di ieri,  è quello che piglia appalti a più non posso e poi non paga il dovuto al Comune, vedi arenili e vedi la cava dove gli è stata fatta anche una rateizzazione del debito, come posso firmare con serenità rispetto a compagni di viaggio appartenenti ad un partito che ha oggettivi conflitti d’interesse. Come si fa a firmare serenamente quando vedi che la politica in questa città non ha più un’etica. Nel corso della mia vita ho visto per decenni militare nello stesso partito, la D C, Maragoni e Cerilli, intervenire e difendersi reciprocamente in Consiglio Comunale rispetto agli attacchi dell’opposizione COMUNISTA, li ho visti amministrare insieme e sentire Maragoni in conferenza stampa dire che Cerilli lo ha silurato rimangiandosi tutto il loro trascorso di vita politica solo per fare l’assessore, mi rattrista da un lato e mi preoccupa dall’altro, per la preoccupazione che la gente non mi accomuni a questo incondivisibile modo di fare politica.

            Quindi, se ci sarà da far sciogliere il Consiglio Comunale sarò protagonista insieme agli altri consiglieri con cui condividerò l’iniziativa, ma sia ben chiaro che questa partecipazione è DOVUTA SOLO E SEMPLICEMENTE ALL’ASSUNZIONE DI UNA RESPONSABILITA’ CHE MI COMPETE, E CIOE’ QUELLA DI MANDARE A CASA UNA ‘AMMINISTRAZIONE DISASTROSA, INCAPACE ED INCONCLUDENTE.


                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo