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giovedì 7 febbraio 2013

Terracina: comunicato stampa



                                                    COMUNICATO STAMPA


            Ho appena letto il PROTOCOLLO D’INTESA TRA LA PROVINCIA DI LATINA E IL COMUNE DI TERRACINA PER “L’ADEGUAMENTO ED OTTIMIZZAZIONE DEL SITO MORELLE” (recita proprio così), firmato tra il Sindaco di Terracina dott. Nicola Procaccini ed il Presidente della Provincia di Latina Dott. Armando Cusani, datato 9-01-2013.

            Se si va ai tre punti finali  del documento si resta sconcertati in quanto ci siamo fatti ESPROPRIARE dalla Provincia il sito di MORELLE, infatti è lei che decide sulla nostra testa cosa bisogna fare a Morelle, basta leggere gli articoli uno e due di quanto i due hanno convenuto per rendersene conto. Il Comune di Terracina regala la destinazione / vocazione produttiva di MORELLE alla Provincia in cambio di un progetto di fattibilità.

            Siamo sicuri che questo sconosciuto progetto di fattibilita’ sara’ compatibile con il nostro territorio e con la volonta’ dei Terracinesi?

                                                                       ART. 1

            La Provincia di Latina si impegna a realizzare, facendosene interamente carico, gli elaborati progettuali necessari ed utili all’adattamento ed ottimizzazione del sito “MORELLE”;

                                                                       ART. 2

            Il Comune di Terracina si impegna, ad approvare, gli elaborati progettuali promossi dalla Provincia di Latina promuovendo inoltre apposito bando per la ricerca di promotori di project finansing per l’apposito impianto di trattamento dei rifiuti raccolti in modo differenziato con relativa separazione della frazione umida.

            Ecco, quindi, basta leggere questi due articoli sui tre che compongono l’intesa per rendersi conto che la Provincia elabora a suo piacimento la vocazione di Morelle ed il Comune si obbliga a renderlo esecutivo.

            TUTTO QUESTO ALLA FACCIA DEL DIRITTO DI AUTODETERMINAZIONE E DELL’AUTONOMIA DEI SINGOLI ENTI LOCALI, E SOPRATTUTTO ALL’INCAPACITA’ DI UN SINDACO NON ADEGUATO AL COMPITO.

            Cosa si intende fare a Morelle? Perché durante la premessa si fa continuamente riferimento, nell’ambito della raccolta differenziata,  in modo particolare all’umido? Per farne cosa?

            E tutto ciò che non sarà umido che fine farà? Dove verrà depositato? In che modo sarà smaltito?

            Cosa si intende quando in un passo del documento si dice…. DALL’UTILIZZO DELLE TECNICHE DI RICICLAGGIO CHE CONSENTONO LA TRASFORMAZIONE DEL “PRODOTTO RIFIUTO” IN ENERGIA E NUOVI BENI DI CONSUMO;

             A questo punto appare chiaro che il destino di morelle non è più quello tradizionale ma è quello di produrre energia e che questa la produrranno i privati alla faccia dei terracinesi che si vedranno soffiare il sito da sotto il naso dopo venti anni di contenzioso con la SLIA per rientrarne in possesso.

            Si dice che tutto questo in relazione alla TARSU e TIA, tasse che non esistono più, porterà benefici economici per il singolo.

            Allora, mi pongo ulteriori domande: Come si potrà intervenire su Morelle quando questo sito fa parte dell’attuale mega appalto in corso di definizione per NOVE ANNI in cambio di un canone mensile di 5.000,00 EURO e quindi non più per tale periodo nella disponibilità del COMUNE?

            Quale vantaggio economico individuale potranno avere i cittadini se il mega appalto stabilisce che tutti i vantaggi della differenziata saranno favore del vincitore della gara per NOVE ANNI?

            SINDACO, MA IL TUOEL, TESTO UNICO SULL’ ORDINAMENTO DELLE LEGGI DEGLI ENTI LOCALI, NON DICE CHE LE PROBLEMATICHE RELATIVE AI RIFIUTI SONO PREROGATIVA DEL CONSIGLIO COMUNALE?

            LEI IN BASE A QUALE PREROGATIVA SI E’ POTUTO, NON SOLO PERMETTERE DI CALPESTARE L’INTERO CONSIGLIO COMUNALE, MA DI ESPROPRIARE I TERRACINESI DI UN LORO BENE?

            E COMUNQUE PER NOI E SPERIAMO NON SOLO PER NOI DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’,  IL PROBLEMA RESTA APERTO E CI RISERVIAMO INIZIATIVE CONSILIARI E CITTADINE SPERANDO DI TROVARE ANCHE TRA I SUOI SOSTENITORI PERSONE DI BUON SENSO CHE PRIMA DI PENSARE ALLA LORO CARRIERA POLITICA PENSANO AGLI INTERESSI DI TERRACINA E DEI TERRACINESI.

                                                           Il consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

mercoledì 30 gennaio 2013

Terracina: impianto di depurazione di Morelle




                                                                                  Agenzia Regionale per la Protezione
                                                                                  Ambientale del Lazio
                                                                                  Sede di Latina



            Ilo sottoscritto, Vittorio Marzullo,  nella qualità di Consigliere Comunale del Comune di Terracina, nei giorni scorsi, così come gli altri Consiglieri Comunali, è stato destinatario per conoscenza, di una serie di missive intercorse durante la gestione del servizio di igiene ambientale da parte della Ditta Servizi Industriali, tra la medesima azienda, l’amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali.

            Al di la delle carenze nel servizio denunciate ripetutamente dalle OO SS, anche alla Procura della Repubblica ed alla ASL di Latina, vi figurano alcuni problemi di interesse generale che ho creduto opportuno sottoporre alla vostra attenzione, con la presente, con preghiera di vostra urgente verifica.

            In particolare mi riferisco al fatto, che il depuratore di cui è provvisto lo stabilimento non sia funzionante e che tutto il PERCOLATO che tale azienda produce nella sua organizzazione del lavoro, vada a finire o nella falda sotterranea oppure nei stupendi canali di acqua sorgente esistenti in adiacenza, a pochi metri dallo stabilimento. D’altra parte che il depuratore non funzioni è comprensibile visto che non ha funzionato, nel senso che è stato fermo, per anni.

            L’inconveniente di cui sopra, è preoccupante poiché se dovesse verificarsi veritiero il fatto che il PERCOLATO, va a finire nella adiacente sorgente, c’è da immaginare che nel corso del suo defluire sino al mare, dove ovviamente inquina, tali acque inquinate vengono usate durante il percorso dai contadini per innaffiare frutta e verdura che poi finisce sulle nostre tavole.

            Ovviamente la parte di corrispondenza recapitatami ed in mio possesso, che riguarda l’argomento trattato, la allego in copia, ma voglio in particolar modo richiamare la vostra attenzione sulla COMUNICAZIONE AI DIPENDENTI DELLA SERVIZI INDUSTRIALI DATATA 27-09-2012 , CHE TESTUALMENTE RECITA:

            SIAMO VENUTI A CONOSCENZA,  GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE DEI VOSTRI RAPPRESENTANTI SINDACALI, DELLO STATO DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE DI MORELLE.

            PREMESSO CHE LA PROBLEMATICA DELLA GESTIONE DEL DEPURATORE NON E’ DI NOSTRA ESCLUSIVA COMPETENZA, PER OTTEMPERARE MOMENTANEAMENTE A TALE PROBLEMATICA, METTEREMO A VOSTRA DISPOSIZIONE DEI SERVIZI IGIENICI MOMENTANEI.

            PER QUANTO RIGUARDA I DIPENDENTI CHE HANNO NECESSITA’ DI USUFRUIRE DELLA DOCCIA, L’UNICA SOLUZIONE A NOI RAVVISABILE MOMENTANEAMENTE E’ QUELLA CONSENTIRE A TALI PERSONE DI POTER PRENDERE SERVIZIO PRESSO LA NOSTRA SEDE DI LATINA SCALO, GLI STESSI VERRANNO MESSI IN CONDIZIONE DI AVERE A DISPOSIZIONE UN AUTOMEZZO DI LAVORO PRESSO LA SEDE DI LATINA PER RECARSI A SVOLGERE LE ATTIVITA’ PREVISTE NEL TERRITORIO COMUNALE DI TERRACINA.

            GLI SPOGLIATOI PER IL SERVIZIO DI CAMBIO INDUMENTI RISULTANO PERFETTAMENTE UTILIZZABILI.

CHIUNQUE AVESSE SOLUZIONE ALTERNATIVE A QUANTO SU INDICATO E’ PREGATO DI (NON SI LEGGE) NOTE.

            Come potete costatare dal suddetto ordine di servizi l’azienda stessa sembra confermare le preoccupazioni delle OO: SS:

            I contenuti di quanto sopra, sembrano essere confermati nella nota sindacale unitaria depositata al protocollo comunale in data 24 Gennaio ultimo scorso e sottoscritta anche da circa 40 dipendenti inviata a diversi organi istituzionali con l’aggiunta di altre questioni di carattere prettamente sindacale.

            Ora, ripeto, in qualità di Consigliere Comunale, preoccupato della salute pubblica e della salubrità del nostro mare, sono a chiedere il vostro sollecito e qualificato intervento. Tale intervento si rende oltremodo necessario, in quanto l’impianto di Morelle di cui sto parlando, è stato inserito nel nuovo capitolato d’appalto, i cui termini per l’apertura delle offerte scade il prossimo 25 Febbraio, della durata di anni 6 più eventuale proroga di altri tre, senza che per lo stesso siano previsti, sia nel capitolato d’appalto, sia  nel programma triennale delle opre pubbliche comunali, un intervento adeguato di manutenzione, di bonifica o di ristrutturazione o innovazione dell’impianto di depurazione del PERCOLATO.

            In attesa di vostro cortese e sollecito riscontro, invio distinti saluti.

                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo.