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domenica 28 aprile 2013

RIMEDI NATURALI CONTRO GLI INSETTI: I TRUCCHI PER TENERLI LONTANI


RIMEDI NATURALI CONTRO GLI INSETTI: I TRUCCHI PER TENERLI LONTANI
di Gianluca Rini
Ci sono molti rimedi naturali contro gli insetti, vari metodi per tenerli lontani dalle nostre case e dal giardino. Spesso assistiamo a delle vere e proprie invasioni delle nostre abitazioni e, pur rispettandoli, dobbiamo constatare che la loro presenza può diventare difficile da gestire. Per questo motivo esistono diverse soluzioni da adottare, evitando di fare ricorso ai prodotti chimici, che sono pericolosi anche per l’ambiente. Vediamo, quindi, come fare per tenere alla larga dalla nostra casa questi animaletti.
Pulci
Gli animali domestici sono i responsabili principali delle pulci in casa. Non c’è la necessità, comunque, di ricorrere ai pesticidi. Basta seguire alcuni semplici accorgimenti. Nel cortile mettete delle piante che riescono a respingerle oppure utilizzate delle apposite trappole non tossiche, che costano poco e possono risultare molto efficaci. Uno dei rimedi, che potere realizzare anche in casa, prevede l’utilizzo di un tegame, da riempire a metà con acqua saponata. Sopra la pentola posizionate una luce, in modo che le pulci siano portate a raggiungere l’acqua e rimangano, quindi, intrappolate nella pentola.
Anche un semplice aspirapolvere vi può aiutare a portare fuori dalla casa gran parte delle pulci. Basta pulire con molta cura anche negli angoli più nascosti delle stanze. Naturalmente ricordate che la prima operazione da effettuare è sempre quella relativa alla cura degli animali in casa, che dovranno essere costantemente lavati con un sapone neutro. In particolare, per le pulci dei cani potete utilizzare una miscela con acqua calda e limone, da lasciare raffreddare, prima dell’uso, per un’intera notte.
Zanzare
Il primo rimedio contro le zanzare è la citronella, un olio naturale che si può acquistare in diversi formati nei negozi per il giardinaggio o nei supermercati. Si può strofinare tra le mani lo scalogno alla base dello stelo, in modo da applicarlo successivamente sulle parti esposte della pelle. Ma naturalmente potete acquistare questo prodotto già confezionato e pronto per l’uso. Tra gli altri rimedi naturali, non dimenticate anche le calendule, da piantare in giardino, ma anche sul balcone di casa. Il profumo dei fiori, gradito all’uomo, riuscirà ad allontanare le zanzare. Anche l’olio di Neem è utile come repellente naturale. Si tratta di un olio vegetale estratto da un albero tipico dell’India. L’aglio è un’altra soluzione. Potete realizzare un miscuglio di succo d’aglio (una parte) e acqua abbondante (cinque parti). Il composto può essere poi spruzzato sulla pelle, nelle aree maggiormente esposte, e funzionerà per diverse ore. Oppure può essere posizionato nelle zone aperte della casa, per respingere le zanzare.
Acari della polvere
Contro gli acari della polvere potete utilizzare dei metodi semplici che riusciranno a ridurre la loro presenza dentro casa. Naturalmente questi animaletti non sono visibili ad occhio nudo, ma spesso ci si accorge di loro perché sono la causa di allergie molto fastidiose. E allora non dovete fare altro che utilizzare dei materiali sintetici e anti-allergici per i letti e dei filtri per i condotti del riscaldamento che riescano a limitare la diffusione della polvere. Cercate anche di tenere tappeti e libri fuori dalle stanze dedicate al riposo notturno. Un altro rimedio utile può essere quello di utilizzare una temperatura alta, da 55 gradi in su, quando lavate le lenzuola.
Scarafaggi
Contro gli scarafaggi potete utilizzare delle foglie di alloro, dell’aglio o dei pezzi di cetrioli, che riusciranno ad allontanarli. Un’alternativa è costituita dalla sabbia di diatomee, che può essere spruzzata nelle aree della casa più nascoste, che potrebbero attirare maggiormente questi piccoli animali. L’erba gatta è un’altra ottima soluzione, da utilizzare solo ed esclusivamente se non ci sono gatti in casa. Basterà lasciarne alcune bustine nelle zone maggiormente esposte dell’abitazione o spruzzarne un po’ negli angoli delle stanze, dopo aver preparato un infuso con acqua.
Formiche
Per allontanare le formiche possono andare bene il succo di limone, la cannella, i fondi di caffé, l’olio di agrumi. Questi prodotti devono essere posizionati sul loro percorso, creando delle linee vicino a dove fanno la loro comparsa in casa. Il trucco consiste nel fatto che non passeranno mai oltre il confine creato con queste sostanze. In alternativa, potete anche mettere delle bustine di tè alla menta o delle fette di cetrioli. Bisogna inoltre tenere in considerazione alcune azioni preventive, come chiudere sempre bene il contenitore dello zucchero o tenere sempre al riparo, magari dentro un altro contenitore, il barattolo del miele.

venerdì 22 marzo 2013

CERVICALE: 10 RIMEDI NATURALI CONTRO I DOLORI


CERVICALE: 10 RIMEDI NATURALI CONTRO I DOLORI
di Marta Albè
I dolori cervicali possono essere considerati sintomi di disturbi non solo fisici, ma anche emotivi. Spesso essi sono dovuti a fattori concatenati tra loro, che riguardano la nostra sfera sia psicologica che corporea. Se le vertebre cervicali sostituiscono per voi il punto di partenza di dolori che si irradiano alla testa, agli arti o alla schiena e se volete provare ad evitare o diminuire l’assunzione dei comuni antidolorifici, il più delle volte ricchi di effetti collaterali, provate a mettere in pratica alcuni dei rimedi naturali che vi consigliamo, senza naturalmente dimenticarvi di consultare il medico in caso di dubbi.
1. Esercizi di yoga
Degli appositi esercizi di yoga, studiati per il rilassamento dei muscoli indolenziti e per il recupero di una postura corretta, potranno essere la soluzione adatta per chi soffre di cervicale causata da contratture muscolari o dall’assunzione abituale di posizioni scorrette. È necessario che le posizioni yogiche e gli esercizi più adatti siano suggeriti volta per volta da un valido insegnante, in base al soggetto ed alle sue condizioni di salute.
2. Meditazione
La meditazione potrà essere un valido aiuto per tutti coloro che soffrono di cervicale a causa dello stress dovuto all’accumulo dei problemi della vita quotidiana e all’eccessivo peso delle responsabilità, che si riversa sia sulla mente che sul fisico. La meditazione, magari proprio associata agli esercizi di yoga di cui sopra, vi aiuterà a rilassare e svuotare le mente, liberandola dalle preoccupazioni, con conseguenti benefici anche per il vostro corpo, che imparerà a liberarsi dalle contratture.
3. Oli essenziali
Tra gli oli essenziali più indicati per la cura dei dolori cervicali vi sono rosmarino e lavanda, piante dalle proprietà rilassanti e defaticanti, conosciute per i loro effetti benefici sull’organismo sin dall’antichità. Potrete provare ad alleviare i dolori cervicali eseguendo due o tre volte al giorno dei massaggi sulle zone interessate diluendo poche gocce di ciascuna essenza in olio vegetale. Potrete scegliere, ad esempio, olio di riso oppure olio di mandorle dolci.
4. Artiglio del diavolo
Si tratta di uno dei rimedi fitoterapici più comunemente utilizzati per alleviare i fastidi causati dalla cervicale. Grazie all’azione dei suoi principi attivi, è stato utilizzato per secoli per alleviare i dolori che interessano la zona del collo ed altri dolori muscolari. La sua radice viene venduta in erboristeria e può essere utilizzata per la realizzazione di decotti utili a favorire la funzionalità articolare.
5. Termoterapia
Nel caso i vostri dolori cervicali siano dovuti ad un accidentale colpo di freddo che ha causato la contrattura dei vostri muscoli, potreste provare a contrastarli con la termoterapia. Dedicatevi ad un momento di relax seduti in poltrona ed applicate sul retro del collo un cuscinetto imbottito con semi di ciliegie o chicchi di riso, da riscaldare nel forno o sul termosifone. Lo potrete acquistare facilmente online o nei mercatini artigianali, oppure realizzarlo da voi.
6. Olio all’arnica
Un massaggio – ma anche un automassaggio – realizzato con dell’olio a base di arnica vi aiuterà a sbloccare le contratture muscolari grazie all’azione disinfiammante esercitata dagli estratti di questa pianta. L’effetto dei massaggi sarà ancora maggiore se saranno effettuati dopo una doccia nel corso della quale vi siate ricordati di indirizzare lunghi getti d’acqua calda in direzione del collo.
7. Rosa canina
Assumere quotidianamente un infuso a base di bacche di rosa canina vi aiuterà ad allentare tutte le tensioni muscolari accusate di provocare il vostro mal di testa da cervicale. Se l’infuso non dovesse essere sufficiente, informatevi sulla possibilità di assumere dell’estratto di rosa canina in gocce.
8. Ribes nigrum
L’estratto di Ribes nigrum è noto non soltanto per le sue proprietà benefiche sulla circolazione del sangue ma anche per le sue caratteristiche di antinfiammatorio e antidolorifico, in grado di alleviare, e a volte anche di risolvere, i dolori cervicali, grazie al suo contenuto di tannini e flavonoidi.
9. Impacchi di fiori di fieno
Sottoporsi a degli impacchi di fiori di fieno, dalle proprietà miorilassanti, sulla zona della nuca vi potrà essere utile ad alleviare dolori ed infiammazione. Una simile terapia è solitamente abbinata a bagni di vapore, adatti al rilassamento dei muscoli di tutto il corpo, con conseguente rilasciamento delle tensioni.
10. Stile di vita
Se desiderate che i vostri disturbi cervicali, soprattutto nel caso in cui lo stress sia la loro causa principale, non diventino cronici, provate a modificare giorno per giorno il vostro stile di vita, concedendovi, ad esempio, un approccio più rilassato alle problematiche quotidiane, spesso causa di tensioni emotive che a livello corporeo vanno ad accumularsi proprio nella zona posteriore del collo.

venerdì 15 marzo 2013

RUSSARE: CAUSE E RIMEDI NATURALI PER SMETTERE


RUSSARE: CAUSE E RIMEDI NATURALI PER SMETTERE
di Marta Albè
Smettere di russare. Ad ognuno di noi può capitare di russare di tanto in tanto, ma se il fenomeno si presenta di frequente, può influenzare la qualità del sonno e la sua durata, oltre che infastidire i propri famigliari o compagni di stanza.
Russare può condurre ad una durata insufficiente del riposo notturno e ad avvertire per via di ciò una evidente sensazione di affaticamento durante il giorno. Identificare la causa del fenomeno rappresenta il primo passo per porre rimedio alla situazione.
Quali sono le cause?
A proposito del russare, le cause possono essere molteplici e variare da un soggetto all'altro. Il fenomeno può essere imputato alla presenza di tessuti organici all'interno della cavità nasale o della gola maggiormente tendenti a vibrare, poiché più morbidi o flessibili del normale. Anche la posizione che la lingua assume durante il riposo può rappresentare un fattore da non sottovalutare.
Il rumore viene generato nel momento in cui, mentre si dorme, l'aria si trova ostacolata dal poter fuoriuscire liberamente dalle cavità nasali e dalla bocca. Una ostruzione parziale a livello del naso potrebbe essere provocata da una deviazione del setto nasale. Ostacoli presenti all'interno del naso o della bocca portano i canali di passaggio dell'aria a restringersi e ciò è causa del rumore che viene avvertito dall'esterno. Tra i più comuni fattori che possono influenzare il passaggio dell'aria dalla bocca e dalle cavità nasali durante il sonno vi sono:
1) Età
Con l'avanzare dell'età i tessuti all'interno delle cavità nasali e della gola si rilassano, con particolare riferimento ai muscoli. Ciò non permette al respiro di fluire liberamente e provoca rumore.
2) Costituzione
Gola stretta, adenoidi dilatate e palatoschisi (una malformazione del palato, che si presenta come una fenditura più o meno estesa della parte anteriore del palato duro) possono essere considerate tra le cause del russare determinate dalla costituzione fisica individuale. Negli uomini, inoltre, i canali di passaggio dell'aria sono solitamente più stretti. Anche sovrappeso e scarso tono muscolare sono considerati fattori da non sottovalutare.
3) Problemi nasali
Dal banale raffreddore, alla sinusite, ad una deviazione del setto nasale, problemi alle narici e ostruzioni parziali delle vie respiratorie di vario genere concorrono tra i fattori che possono contribuire al presentarsi del fenomeno del russare.
4) Posizione
La posizione che si assume durante il sonno è importante. Chi russa non dovrebbe dormire sulla schiena, in quanto una simile postura porta i tessuti interni alla gola a rilassarli ed a bloccare in parte le vie respiratorie. Da ciò si origina il rumore.
5) Fumo, alcolici e medicinali
Il fumo, l'assunzione di bevande alcoliche e di alcune tipologie di medicinali possono contribuire ad accentuare il fenomeno, in quanto tali sostanze possono concorrere ad un maggiore rilassamento dei muscoli, con le conseguenze di cui sopra.
Quali sono i rimedi?
1) Dormire su un fianco
Se ci si rende conto di come il fenomeno del russare si accentui nel momento in cui ci si trovi a dormire sulla schiena, la soluzione più semplice consiste nel cambiare posizione, girandosi su di un fianco, in modo da lasciare più libera la gola.
2) Cambiare cuscino
Utilizzare due cuscini o un cuscino più alto del solito può contribuire a mantenere aperte e libere le vie respiratorie, sorreggendo il collo e la gola. I cuscini devono essere scelti e posizionati in modo tale che la schiena risulti adagiata in una posizione non dolorosa o fastidiosa.
3) Suffumigi
Se la causa del vostro russare è generata da una congestione nasale dovuta a raffreddori o allergie, una delle possibili soluzione consiste nell'effettuare dei suffumigi con acqua e bicarbonato o oli essenziali prima di andare a dormire, in modo da liberare le vie respiratorie.
4) Tecniche di rilassamento
Ansia, stress ed agitazione possono disturbare il sonno ed accentuare il fenomeno indesiderato. A questo proposito è possibile ricorrere ad alcune tecniche di rilassamento da porre in essere prima di andare a dormire, in modo da favorire un sonno ristoratore ed un riposo indisturbato. Tali tecniche di rilassamento possono essere approfondite mediante la lettura del "Manuale pratico per smettere di russare" di Roberto Fabbroni, in cui vengono spiegati semplici esercizi a cui dedicarsi prima di coricarsi.
5) Jala Neti
Verificare che le cavità nasali siano libere prima di andare a dormire è fondamentale per evitare di russare, in particolare se si è consapevoli di essere soggetti al fenomeno. Soffiarsi semplicemente il naso potrebbe non essere sufficiente. Perciò e possibile ricorrere ad un metodo per la pulizia delle cavità nasali che prevede l'utilizzo di acqua salata e di un piccolo strumento simile ad una teiera, denominato Jala Neti.
6) Cerottini nasali
Se il problema non riguarda i tessuti interni alla gola, ma una apertura insufficiente delle cavità nasali, gli appositi cerottini nasali potrebbero essere utili a migliorare la situazione. La loro efficacia può variare da persona a persona, a seconda dell'entità e delle reali cause del problema.
7) Evitare gli alcolici
Il consumo di alcolici può incidere sul riposo notturno, rendendolo irregolare e poco efficace. Può inoltre provocare un maggior rilassamento dei tessuti interni alla gola ed alle narici, causando un maggiore sfregamento dell'aria contro le loro pareti e quindi rumore.
8) Smettere di fumare
Il fumo può compromettere la corretta funzionalità del nostro apparato respiratorio, favorire la produzione di muco e la formazione di ostruzioni a livello delle cavità nasali. Può inoltre essere causa della comparsa di colpi di tosse notturni, che potrebbero contribuire ad un sonno ancora più disturbato e difficoltoso.
9) Doccia calda
Concedersi una doccia calda prima di andare a dormire, a parere degli esperti, può contribuire a liberare la cavità nasali, in particolare a causa del vapore acqueo che verrà respirato e che contribuirà a dilatare le stesse. Durante la doccia è inoltre possibile effettuare una pulizia delle narici con acqua tiepida o un risciacquo con acqua leggermente salata.
10) Idratazione
La disidratazione può essere la causa di fenomeni di secchezza che interessano le membrane interne della gola o del naso. Per tale motivo si raccomanda di bere semplice acqua naturale a sufficienza durante il giorno, in modo che la disidratazione non contribuisca ad aggravare il fenomeno del russare.

mercoledì 27 febbraio 2013

PSORIASI: 10 RIMEDI NATURALI


PSORIASI: 10 RIMEDI NATURALI
di Marta Albè
La psoriasi è una malattia autoimmune il cui sintomo principale è costituito dalla comparsa sulla pelle, soprattutto delle braccia, delle mani, delle gambe e del viso, di scaglie secche di colore biancastro, al di sotto delle quali l'epidermide appare arrossata ed infiammata. Ginocchia, gomiti, cuoio capelluto e pianta dei piedi si trovano tra le zone più colpite dal fastidio, che può essere accompagnato da bruciore e prurito.
La psoriasi non è contagiosa e può comparire nel caso in cui sia presente un'alterazione genetica, che si trasmette per via ereditaria, con l'intervento di fattori ambientali e psico-emotivi scatenanti. Esistono dei rimedi naturali per affrontare i sintomi della psoriasi? È possibile guarire da tale malattia?
1) Metodo Kousmine
Il Metodo Kousmine si occupa di prevenire e combattere malattie autoimmuni attraverso l'alimentazione e si è rivelato efficace nel migliorare le risposte del sistema immunitario. Massimo Bianchissi, precedentemente affetto da psoriasi, ha raccontato la propria esperienza di guarigione dalla malattia attraverso un libro che porta il titolo di "Come sono guarita dalla psoriasi", attraverso il Metodo Kousmine de il Metodo Pagano, anch'esso basato sull'alimentazione.
2) Esposizione al sole
Dall'esposizione al sole, generalmente, gli individui affetti da psoriasi riescono a trarre giovamento. Può accadere che i medici stessi la consiglino al fine di ottenere un miglioramento dei sintomi della psoriasi, a meno di non rientrare in quel 5% di casi in cui l'esposizione ai raggi solari ne provochi il peggioramento. Dai medici essa può essere considerata come un coadiuvante delle terapie convenzionali.
3) Sport
Lo sport che preveda lo svolgimento di un'attività fisica intensa può rappresentare un alleato da non sottovalutare nella prevenzione della psoriasi. A parere degli esperti esso sarebbe in grado di agire positivamente sia sullo stato di infiammazione dell'organismo sia sullo stress, che potrebbe essere evidenziato in alcuni casi tra le concause della comparsa della psoriasi. Sergio Chimenti, direttore della Clinica Dermatologica del Policlinico Tor Vergata di Roma, ha avanzato l'ipotesi che lo sport possa agire sia sullo stato infiammatorio generale che sullo stress; rilassarsi ed allentare le tensioni può essere di giovamento ai pazienti.
4) Ayurveda
L'Ayurveda, l'antica medicina indiana, prevede dei trattamenti di purificazione dell'organismo al fine di migliorare i sintomi della psoriasi, accompagnati dall'impiego di oli e di balsami curativi pensati appositamente per attenuare i disturbi. Le terapie ayurvediche contro la psoriasi possono prevedere esercizi di yoga e di meditazione, volti ad attenuare lo stress. Vi possono essere inoltre delle indicazioni riguardanti l'alimentazione, relativi ai cibi da preferire e da evitare.
5) Acque termali
Tra le terapie che possono apportare benefici in caso di psoriasi vi è la balneoterapia o cura idrotermale. Essa prevede l'impiego di acque termali, con una preferenza per le acque sulfuree o per le acque bicarbonato-calcio magnesiche. Si tratta di una terapia considerata adatta soprattutto per pazienti con psoriasi lieve, oltre che per coloro che preferiscono provare a diminuire o ad evitare l'assunzione di farmaci particolarmente forti.
6) Grotte di sale
La terapia basata sulle grotte di sale, o haloterapia, inizialmente proposta presso i centri estetici, dati i propri risultati positivi sulla psoriasi inizia ad essere presente anche all'interno di strutture ospedaliere. La haloterapia sarebbe particolarmente indicata sia per pazienti affetti da psoriasi che in caso di eczemi, dermatiti e malattie respiratorie.
7) Trattamenti erboristici
Tra i trattamenti erboristici considerati utili ad attenuare i sintomi della psoriasi vi sono delle preparazioni che prevedono di essere formulate sulla base dell'impiego di ingredienti completamente naturali. Tra di essi troviamo l'aloe vera, già nota per il suo potere lenitivo nei confronti della nostra pelle, oltre a liquirizia, camomilla e pepe di Cayenna, dal quale viene estratta una sostanza denominata capsacina.
8) Oli vegetali
L'olio di jojoba e l'olio di macadamia vengono indicati tra i rimedi naturali per la psoriasi in quanto ricchi di proprietà emollienti, antiossidanti e protettive. In particolare, essi contribuirebbero a prevenire l'infiammazione, grazie alla presenza di una frazione insaponificabile. Un altro olio vegetale considerato utile è costituito dall'olio di mandorle dolci. Da non dimenticare, infine, l'olio di Neem.
9) Tisana di sambuco
Le tisane permettono di estrarre dalle piante i componenti utili presenti all'interno di esse e la loro assunzione attraverso l'alimentazione. Un rimedio naturale che può essere consigliato in caso di psoriasi è costituito da una tisana a base di sambuco, al fine di curare la pelle dall'interno, in quanto essa è ritenuta in grado di generare una potente depurazione dell'organismo sia a livello interno che dell'epidermide.
10) Fanghi
Per contrastare i sintomi della psoriasi, oltre alle terapie con acque termali, potrebbe rivelarsi utile il ricorso a fanghi di laguna, simili ai fanghi del Mar Morto. Dal trattamento con fanghi ricchi di calcio, iodio, magnesio e bromo possono trarre vantaggio i pazienti affetti da psoriasi, oltre che individui affetti da gotta, artrosi o reumatismi.

giovedì 21 febbraio 2013

MANI E PIEDI FREDDI: CAUSE E RIMEDI NATURALI


MANI E PIEDI FREDDI: CAUSE E RIMEDI NATURALI
di Marta Albè
La sensazione di avere mani e piedi particolarmente freddi può essere provocata da diversi fattori, dalla semplice vita sedentaria e scarsa abitudine al movimento, a questioni ormonali, legate in maniera specifica all'organismo femminile, ma anche al fumo e a problemi circolatori di cui sarebbe bene individuare la presenza. Se il problema della sensazione di freddo a livello di mani e piedi è soltanto passeggero o lieve, esistono alcuni semplici rimedi che possono contribuire a migliorare la situazione. Qui di seguito troverete alcune delle possibili cause ed alcuni rimedi naturali per riscaldare mani e piedi.
CAUSE
1) Ormoni
Secondo una recente ricerca, la causa di mani e piedi freddi nelle donne sarebbe da attribuire all'azione degli ormoni estrogeni, che agirebbero per estremizzare il fenomeno della vasocostrizione dei capillari nelle zone periferiche dell'organismo, al fine di proteggere gli organi interni. Si tratta di un fenomeno che si accentua particolarmente durante l'ovulazione e nel corso della gravidanza, al fine di proteggere il nascituro.
2) Fenomeno di Raynaud
Si tratta di un fenomeno che occasionalmente può provocare una sensazione di freddo superiore alla norma, causando anche un leggero dolore, verso le estremità del corpo, con particolare riferimento a mani e piedi. Può trattarsi di un fenomeno che si manifesta in maniera più acuta nella stagione fredda ed in grado di scomparire naturalmente. Non si tratta generalmente di una condizione grave, ma in alcuni casi potrebbe essere correlato ad ipotiroidismo.
3) Ansia e stress
Ansia e stress possono provocare una sensazione di freddo in grado di coinvolgere mani e piedi. Ciò avviene poiché ansia e stress possono influire sul ritmo del respiro, provocando, ad esempio, iperventilazione e accelerazione del battito cardiaco, rendendo difficoltoso per l'organismo avere a disposizione l'ossigeno ad esso necessario. Ciò può avere conseguenze sulla circolazione e sull'afflusso di sangue verso le estremità del corpo.
4) Problemi circolatori
La capacità del cuore di pompare il sangue verso le varie parti del corpo può essere correlata alla capacità delle estremità di mantenersi calde. In caso di problemi circolatori, è possibile che le mani e i piedi siano le prime parti del corpo a soffrire per un afflusso di sangue più scarso del normale, un fenomeno che può provocare il loro raffreddamento.
5) Fumo
Fumare incrementa le possibilità di soffrire di mani e piedi freddi. Ciò accade poiché fumare danneggia i vasi sanguigni e contribuisce a ridurre la quantità di globuli rossi trasportati dal sangue, apportando una quantità di anidride carbonica superiore alla norma. Per questo motivo i fumatori risultano maggiormente portati a soffrire di mani e piedi freddi.
RIMEDI NATURALI
1) Tisana allo zenzero
Lo zenzero è considerato come una spezia dal potere riscaldante. Per beneficiare dei suoi effetti, lo zenzero può essere grattugiato o utilizzato in polvere come condimento, ma anche impiegato per la preparazione di una tisana riscaldante.
Per la preparazione di una tisana allo zenzero, è sufficiente grattugiare o spezzettare una fettina della sua radice e lasciarla in infusione in un litro di acqua bollente per 15 minuti, eventualmente unendo anche un pizzico di cannella. La tisana può essere filtrata e bevuta calda. Appoggiare le mani su di una tazza di tisana ancora bollente potrebbe inoltre contribuire ad alleviare la sensazione di freddo.
2) Docce calde e fredde
Un rimedio molto semplice per migliorare la circolazione consiste nell'alternare getti di acqua calda e di acqua fredda durante la doccia (doccia di contrasto). L'alternanza della temperatura dell'acqua è ritenuta un toccasana per la circolazione, in grado di migliorare l'elasticità e la capacità di reazione dei vasi sanguigni, con benefici per le zone periferiche del corpo, come mani e piedi.
3) Massaggio quotidiano
Un ulteriore rimedio per promuovere il miglioramento della circolazione consiste nel massaggio quotidiano di tutto il corpo mediante l'utilizzo di una spazzola adatta per massaggi, da strofinare seguendo movimenti circolari a partire dai piedi e risalendo lungo le gambe, ed in seguito a partire dalle mani dirigendosi lungo le braccia e verso le spalle.
4) Spezie
Peperoncino fresco o in polvere e tabasco sono le spezie maggiormente consigliate al fine di stimolare la circolazione. Si tratta di spezie considerate in grado di riscaldare l'organismo generando una vera e propria sensazione di calore. Sarebbero invece da evitare caffè ed alcolici, poiché il loro effetto sulla circolazione e sull'afflusso sanguigno è considerato negativo.
5) Abbigliamento e movimento
Coprire bene mani e piedi, soprattutto durante i mesi più freddi e quando ci si trova all'aria aperta, è importante per evitare il loro raffreddamento. Indossare un paio di guanti pesanti e due paia di calze per proteggere il più possibile le mani e i piedi dal freddo proveniente dall'esterno rappresenta un rimedio da non sottovalutare. Questa buona abitudine, per migliorare la circolazione, dovrebbe essere accompagnata anche durante l'inverno dal movimento e dall'attività fisica regolare. Se le mani ed i piedi risultano freddi dopo essere rimasti a lungo seduti alla scrivania, è bene alzarsi e compiere dei movimenti rotatori con le braccia per stimolare la circolazione sanguigna e riscaldare le mani, accompagnati da una breve camminata per la stanza per riattivare la circolazione a livello dei piedi.

domenica 10 febbraio 2013

RIMEDI CONTRO L’INFLUENZA: GLI ANTIBIOTICI NATURALI


RIMEDI CONTRO L’INFLUENZA: GLI ANTIBIOTICI NATURALI
Fra i rimedi contro l’influenza non bisogna dimenticare gli antibiotici naturali. Non è detto, infatti, che contro i malanni di stagione dobbiamo sempre fare ricorso alle sostanze chimiche che ci propone la farmacologia tradizionale. Spesso corriamo anche il rischio di non pensare al nostro benessere e di ottenere effetti inefficaci, visto che aumentano i batteri, che diventano sempre più resistenti ad ogni genere di medicinale. Proprio per questo le soluzioni che la natura mette a nostra disposizione sono davvero fondamentali. Ma quali sono le sostanze che possiamo utilizzare? Vediamone alcune.
Aglio
L’aglio svolge un’azione antivirale e antifungina. Per questi motivi non dovrebbe mancare mai nella nostra alimentazione e anzi dovrebbe essere consumato in quantità maggiore proprio nel periodo invernale. Particolarmente abbondanti sono le dosi di potassio e germanio che esso contiene. Si tratta di due minerali molto importanti per assicurare un buono stato di salute.
L’allicina è molto utile per rafforzare le nostre difese immunitarie. Anche se a molti non è gradito il sapore piuttosto forte, non si dovrebbe sottovalutare l’opportunità di consumarlo con regolarità, naturalmente senza cadere nelle esagerazioni.
Tè verde
Il tè verde possiede molte proprietà curative. Fra queste c’è il fatto che esso si configura come un antiossidante. Tutto merito delle catechine e, nello specifico, della epigallocatechina gallato, davvero importante per riuscire a contrastare alcuni ceppi di batteri e per aumentare le difese proprie del tessuto cellulare.
Sono stati fatti molti studi su questo argomento e si è visto che chi consuma regolarmente questa bevanda ha un rischio minore di sviluppare malattie dell’apparato cardiovascolare e tumori. D’altronde, questo infuso riesce a stimolare il metabolismo e dovrebbe essere bevuto senza aggiungere latte, perché non siano inibite le sue azioni benefiche. Al limite, possiamo usare quello di soia.
Zenzero
Lo zenzero è una pianta officinale che, oltre a proteggere dallo sviluppo delle neoplasie, riesce ad agire anche contro disturbi comuni, a partire dal raffreddore. Il tutto è rapportabile ai principi attivi in esso contenuti, come le mucillagini, in grado di sciogliere il muco e di liberare i bronchi.
Si può preparare uno specifico sciroppo, facendo bollire la spezia fresca per 30 minuti in una tazza d’acqua e accompagnandola con lo zucchero o con il miele. Si possono mettere a punto anche delle tisane disinfettanti, con un pizzico di cannella e dei chiodi di garofano.
Foglie d’olivo
Da non sottovalutare nemmeno l’estratto delle foglie di olivo, che ha un compito antinfiammatorio e antinvecchiamento, proteggendo il nostro organismo dai radicali liberi. Inoltre non si deve dimenticare che è capace di migliorare la circolazione del sangue, aumentando l’elasticità delle arterie e riducendo la pressione alta. Riesce a prevenire e a curare diverse infezioni virali.
Origano
L’origano possiede differenti principi attivi, come fenoli, proteine e sali minerali. È un ottimo rimedio come analgesico, antisettico e antispasmodico. È molto usato nell’aromaterapia per risolvere i problemi legati all’apparato respiratorio, tosse, bronchite e asma. Riesce a combattere quasi tutti i batteri più comuni, fra i quali lo stafilococco.

giovedì 10 gennaio 2013

STITICHEZZA, RIMEDI: I 10 MIGLIORI LASSATIVI NATURALI


STITICHEZZA, RIMEDI: I 10 MIGLIORI LASSATIVI NATURALI
di Marta Albè
Come risolvere il problema della stitichezza in maniera naturale? È possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali per provare a ritrovare la regolarità intestinale perduta e per stimolare l'attività dell'intestino stesso.
Fondamentale è il consumo di alimenti ricchi di fibre, che facilitano il transito intestinale, accompagnati dal consumo di acqua, da preferire sempre alle bevande gassate e zuccherate. Se la stitichezza vi accompagna, provate ad allontanarla cercando di seguire almeno uno dei prossimi semplici suggerimenti.
1) Acqua
Il consumo di acqua è imprescindibile per il buon funzionamento dell'organismo. Le fibre benefiche contenute nei cibi di origine vegetale possono svolgere al meglio la propria funzione di contribuire al trasporto delle tossine lungo l'intestino e al di fuori dell'organismo, se esse possono assorbire acqua e aumentare il volume della massa presente all'interno dell'intestino, in modo da facilitarne l'espulsione. Per questo si consiglia di berne almeno due litri al giorno anche se non si ha lo stimolo della sete.
2) Semi di lino
Un rimedio naturale contro la stitichezza ed utile per facilitare il transito intestinale consiste nel consumare una volta al giorno due cucchiai di semi di lino interi. Subito dopo dovrà essere bevuto un bicchiere di acqua tiepida o a temperatura ambiente, in modo che nell'intestino i semi di lino possano formare delle mucillagini dall'effetto coadiuvante per il transito intestinale ed emolliente per le pareti intestinali.
3) Fichi d'India
I fichi d'India, nonostante quel che si può comunemente pensare, possono essere considerati come un alimento dall'effetto lassativo e come un rimedio naturale contro la stitichezza. I fichi d'India a tale scopo possono essere consumati sia freschi, dopo essere stati accuratamente sbucciati, sia a seguito della loro essiccazione al sole. Le credenze comuni attribuiscono loro un effetto contrario, ma se assunti in piccole dosi - uno al giorno - possono davvero essere d'aiuto in quanto contengono mucillagini che favoriscono il transito intestinale e piccoli semi che si comportano in maniera simile alle fibre vegetali nel contribuire alla pulizia dell'intestino.
4) Prugne
Le prugne sono probabilmente il rimedio naturale lassativo più noto, nella loro versione fresca e soprattutto in forma essiccata. Esse non contribuiscono soltanto a migliorare una situazione di stitichezza, ma anche ad abbassare il colesterolo, il rischio di cancro e di patologie cardiache. Sono inoltre ricche di vitamina A e di potassio.
5) Acqua di cocco
L'acqua di cocco viene considerata come un efficace rimedio naturale lassativo, utile in caso di stitichezza. Essa inoltre facilita la digestione e la pulizia del tratto urinario. Può contribuire ad abbassare i livelli del colesterolo e a prevenire la comparsa dell'arteriosclerosi. Riduce la pressione a livello oculare e il rischio di glaucoma. Contribuisce a favorire i movimenti peristaltici e la regolarità intestinale.
6) Legumi
I legumi sono completamente privi di colesterolo, ma allo stesso tempo particolarmente ricchi di fibre utili a favorire il corretto funzionamento dell'intestino. Bisogna tenere conto dell'importanza di abbinare il consumo dei legumi a quello di cereali, soprattutto integrali, in modo da poter ottenere attraverso l'alimentazione tutti gli amminoacidi necessari al nostro organismo.
7) Aloe vera
L'aloe vera rappresenta una delle piante curative più utilizzate per la salvaguardia della salute nel corso dei secoli. Il gel contenuto nelle sue foglie è stato impiegato a lungo per la cura di ferite e problemi della pelle, ma anche per il suo effetto lassativo. Il succo di aloe vera svolge un'azione protettiva nei confronti dell'intestino, normalizza le secrezioni intestinali e può essere d'aiuto in caso di stitichezza.
8) Frutta secca
La frutta secca è ricca di fibre e per questo motivo può essere utile in caso di stitichezza. Un effetto emolliente nei confronti dell'intestino può essere svolto dalle mandorle e dall'olio di mandorle dolci adatto per uso alimentare. Le mandorle sono inoltre ricche di calcio e per questo motivo il loro consumo è indicato quotidianamente, insieme a quello di noci, che a loro volta rappresentano una delle principali fonti vegetali di omega3.
9) Attività fisica
Oltre a seguire una alimentazione corretta, ricca di acqua e di fibre, l'esercizio fisico rappresenta un ingrediente importante nella cura e nella prevenzione della stitichezza. Secondo gli esperti, mantenersi in movimento ed evitare la vita sedentaria contribuisce a regolarizzare l'attività intestinale e a favorire il corretto funzionamento dell'intestino. L'attività fisica deve essere svolta con costanza perché apporti i benefici sperati.
10) Barbabietole
Le barbabietole, insieme ad altri ortaggi, come le verze, contribuiscono in maniera eccellente a favorire la mobilità intestinale. Dovrebbero essere quindi considerate come uno dei primi alimenti a cui ricorrere, insieme alle prugne. Nei casi di stitichezza cronica è possibile consumare le barbabietole bollite anche giornalmente, nella quantità di 100-150 grammi. Esse svolgono anche un'azione diuretica e sono ricche di acido folico, utile in gravidanza e per la prevenzione di malattie cardiovascolari.

STITICHEZZA, RIMEDI: I 10 MIGLIORI LASSATIVI NATURALI


STITICHEZZA, RIMEDI: I 10 MIGLIORI LASSATIVI NATURALI
di Marta Albè
Come risolvere il problema della stitichezza in maniera naturale? È possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali per provare a ritrovare la regolarità intestinale perduta e per stimolare l'attività dell'intestino stesso.
Fondamentale è il consumo di alimenti ricchi di fibre, che facilitano il transito intestinale, accompagnati dal consumo di acqua, da preferire sempre alle bevande gassate e zuccherate. Se la stitichezza vi accompagna, provate ad allontanarla cercando di seguire almeno uno dei prossimi semplici suggerimenti.
1) Acqua
Il consumo di acqua è imprescindibile per il buon funzionamento dell'organismo. Le fibre benefiche contenute nei cibi di origine vegetale possono svolgere al meglio la propria funzione di contribuire al trasporto delle tossine lungo l'intestino e al di fuori dell'organismo, se esse possono assorbire acqua e aumentare il volume della massa presente all'interno dell'intestino, in modo da facilitarne l'espulsione. Per questo si consiglia di berne almeno due litri al giorno anche se non si ha lo stimolo della sete.
2) Semi di lino
Un rimedio naturale contro la stitichezza ed utile per facilitare il transito intestinale consiste nel consumare una volta al giorno due cucchiai di semi di lino interi. Subito dopo dovrà essere bevuto un bicchiere di acqua tiepida o a temperatura ambiente, in modo che nell'intestino i semi di lino possano formare delle mucillagini dall'effetto coadiuvante per il transito intestinale ed emolliente per le pareti intestinali.
3) Fichi d'India
I fichi d'India, nonostante quel che si può comunemente pensare, possono essere considerati come un alimento dall'effetto lassativo e come un rimedio naturale contro la stitichezza. I fichi d'India a tale scopo possono essere consumati sia freschi, dopo essere stati accuratamente sbucciati, sia a seguito della loro essiccazione al sole. Le credenze comuni attribuiscono loro un effetto contrario, ma se assunti in piccole dosi - uno al giorno - possono davvero essere d'aiuto in quanto contengono mucillagini che favoriscono il transito intestinale e piccoli semi che si comportano in maniera simile alle fibre vegetali nel contribuire alla pulizia dell'intestino.
4) Prugne
Le prugne sono probabilmente il rimedio naturale lassativo più noto, nella loro versione fresca e soprattutto in forma essiccata. Esse non contribuiscono soltanto a migliorare una situazione di stitichezza, ma anche ad abbassare il colesterolo, il rischio di cancro e di patologie cardiache. Sono inoltre ricche di vitamina A e di potassio.
5) Acqua di cocco
L'acqua di cocco viene considerata come un efficace rimedio naturale lassativo, utile in caso di stitichezza. Essa inoltre facilita la digestione e la pulizia del tratto urinario. Può contribuire ad abbassare i livelli del colesterolo e a prevenire la comparsa dell'arteriosclerosi. Riduce la pressione a livello oculare e il rischio di glaucoma. Contribuisce a favorire i movimenti peristaltici e la regolarità intestinale.
6) Legumi
I legumi sono completamente privi di colesterolo, ma allo stesso tempo particolarmente ricchi di fibre utili a favorire il corretto funzionamento dell'intestino. Bisogna tenere conto dell'importanza di abbinare il consumo dei legumi a quello di cereali, soprattutto integrali, in modo da poter ottenere attraverso l'alimentazione tutti gli amminoacidi necessari al nostro organismo.
7) Aloe vera
L'aloe vera rappresenta una delle piante curative più utilizzate per la salvaguardia della salute nel corso dei secoli. Il gel contenuto nelle sue foglie è stato impiegato a lungo per la cura di ferite e problemi della pelle, ma anche per il suo effetto lassativo. Il succo di aloe vera svolge un'azione protettiva nei confronti dell'intestino, normalizza le secrezioni intestinali e può essere d'aiuto in caso di stitichezza.
8) Frutta secca
La frutta secca è ricca di fibre e per questo motivo può essere utile in caso di stitichezza. Un effetto emolliente nei confronti dell'intestino può essere svolto dalle mandorle e dall'olio di mandorle dolci adatto per uso alimentare. Le mandorle sono inoltre ricche di calcio e per questo motivo il loro consumo è indicato quotidianamente, insieme a quello di noci, che a loro volta rappresentano una delle principali fonti vegetali di omega3.
9) Attività fisica
Oltre a seguire una alimentazione corretta, ricca di acqua e di fibre, l'esercizio fisico rappresenta un ingrediente importante nella cura e nella prevenzione della stitichezza. Secondo gli esperti, mantenersi in movimento ed evitare la vita sedentaria contribuisce a regolarizzare l'attività intestinale e a favorire il corretto funzionamento dell'intestino. L'attività fisica deve essere svolta con costanza perché apporti i benefici sperati.
10) Barbabietole
Le barbabietole, insieme ad altri ortaggi, come le verze, contribuiscono in maniera eccellente a favorire la mobilità intestinale. Dovrebbero essere quindi considerate come uno dei primi alimenti a cui ricorrere, insieme alle prugne. Nei casi di stitichezza cronica è possibile consumare le barbabietole bollite anche giornalmente, nella quantità di 100-150 grammi. Esse svolgono anche un'azione diuretica e sono ricche di acido folico, utile in gravidanza e per la prevenzione di malattie cardiovascolari.

domenica 2 dicembre 2012

RAFFREDDORE: TRE TRUCCHI NATURALI PER ALLEVIARE I FASTIDI



RAFFREDDORE: TRE TRUCCHI NATURALI PER ALLEVIARE I FASTIDI
di Stefania Saba
Il raffreddore è uno di quei malanni che colpisce tutti e, diciamocelo, le medicine in questo caso possono ben poco. Il raffreddore deve fare il suo decorso e noi dobbiamo solo aspettare.
Inoltre antidolorifici e antipiretici possono darci sollievo momentaneo, ma ricordiamoci che mettere a tacere il dolore non risolve il problema, anzi, nasconde i segnali che il nostro corpo ci sta inviando per farci capire che qualcosa non va.
Però, qualche piccolo accorgimento ci può aiutare a renderlo meno fastidioso!
In particolare, ecco tre trucchi naturali ma soprattutto di immediato sollievo ed efficacia.
Mal di gola? Lo zenzero corre in tuo soccorso
Lo zenzero, pianta erbacea dell'estremo oriente, si compone di fusto, foglie, fiore e frutto. È dal fusto che vengono estratti gli oli essenziali e principi attivi che fanno al caso nostro. Al supermercato, lo zenzero (o Ginger) si trova sotto forma di polvere, capsule, oppure potete acquistare la radice intera, che è proprio quella che ci serve.
Per preparare un infuso contro il mal di gola, basta tagliare pochi cubetti di radice, spellarla, metterla a bollire in acqua per 5 minuti e aggiungere qualche goccia di limone, oppure, per renderlo un po' più appetitoso, una bustina del nostro te preferito a seconda del gusto.
Naso chiuso, eucalipto e menta
Spesso si ricorrono a spray vaso dilatatori per avere un sollievo immediato. Questi a lungo andare creano assuefazione e il nostro naso avrà bisogno di molto più tempo per riprendersi del tutto. Un rimedio naturale, e molto piacevole per l'olfatto, consiste in poche gocce di oli essenziali come eucalipto o menta da diluire in una ciotola di acqua bollente. Come insegnava la nonna, fazzoletto sulla testa e giù con la faccia a respirare gli effluvi. Vie respiratorie libere e aroma boschivo per tutta la casa. Consigliato in particolare prima di andare a letto.
Decorso veloce? Vitamine. In confezione naturale
Perché ricorrere a pastiglie e integratori quando la natura ci offre le sue vitamine in confezione eco e sicuramente più gustosa con i suoi frutti e le sue verdure?
Al mattino una bella spremuta di due arance e mezzo limone, a metà mattina una mela, digeribile e ricca di sali minerali e vitamine che aiutano a superare la sensazione di stanchezza e inappetenza. Per il resto della giornata mangiare leggeri . E ovviamente, una sana dose si riposo, la sera, con un buon libro e una tisana. Qui la tabella con la frutta e la verdura con maggior contenuto di vitamina C.

venerdì 21 settembre 2012

Rimedi post sbornia


Rimedi post sbornia

Alcuni rimedi post sbornia in caso di mal di testa, nausea, vomito o mal di stomaco se avete alzato un po' troppo il gomito.

Può capitare, vi siete presi una bella sbornia la sera prima e nel vostro cervello, oggi, avete l'impressione che sia in atto un concerto di Marilyn Manson… ma ora? Può accadere a tutti che, per brindare al compleanno di un amico o ad una semplice serata in discoteca, si beva qualche bicchiere di troppo. Mal di testa, di stomaco e nausea, in questi casi, ci accompagneranno per molte, molte ore. Per chi deve riprendersi (e in fretta) da una sbornia, ecco dei metodi naturali ed efficaci per centrare l'obiettivo e riprendersi dagli effetti postumi dell'alcol.
Bere come cammelli
La prima cosa da fare nel post sbornia, è quella di reidratarci. L'alcol, si sa, è un potente diuretico e, di conseguenza, dopo averne abusato abbiamo bisogno di immettere nel nostro corpo acqua e sali minerali. Bevete quindi, nel corso della mattinata, moltissima acqua a temperatura ambiente e, in generale, assumete più liquidi possibili: dalle tisane agli integratori sportivi.
Se invece, come spesso capita dopo aver assunto molto alcol, sentite che avete ancora dentro qualcosa da "buttar fuori", bevete una miscela di acqua e limone e… vi leverete bruscamente il pensiero!
Bisogna mangiare
Dopo una sbornia, l'ultima cosa di cui si sente l'esigenza è quella di mangiare. Anzi, la sola idea di buttar giù un boccone fa risalire il senso di nausea alle stelle! In questi casi, però, bisogna fare uno sforzo; l'assunzione di cibo, in particolar modo di carboidrati, amidi e frutta a base di potassio (pasta,patate e banane per esser precisi) aiuta l'organismo ad assorbire e scindere le molecole dell'alcol.
Una sana dormita
Se la sbornia è stata una di quelle che verranno ricordate per anni ed anni, a meno che non abbiate un appuntamento di estrema importanza, è il caso di annullare ogni appuntamento e farsi una bella dormita; dormire, in questi casi, aiuta a sentirsi meglio. L'ideale sarebbe dormire per tutto il giorno e, tra un risveglio e l'altro, mangiare e bere qualcosa (non ci riferiamo a bevande alcoliche!).
Fare una bella sudata
Sudare è molto importante nei casi di abuso di alcol. Sudare, infatti, aiuta a eliminare le tossine e a far evaporare l'alcol presente nel nostro corpo. Certo, andare a sgambettare in un parco è l'ultima cosa che si vorrebbe fare in casi come questo. Un buon metodo è quello di farsi un bagno bollente. Fatelo prima di mangiare o prima di andare a letto.
La testa vi scoppia?
Prendere dei medicinali, in questi casi, è la cosa meno consigliata: il vostro organismo, sotto effetto alcolico, tende a rigettare ogni cosa. Prendete un'aspirina o un qualsiasi, leggero, antidolorificosolo in casi estremi. E buon post sbornia!