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lunedì 11 febbraio 2013

MINTURNO, BLITZ CONTRO GLI ABUSI EDILIZI


MINTURNO, BLITZ CONTRO GLI ABUSI EDILIZI
di Gianni Ciufo
Un manufatto abusivo in pannelli coibentati, sul quale è stata realizzata in maniera illegale un'altra struttura in legno, poi completata nonostante il sequestro della Polizia Locale. Questo è quanto accaduto a Minturno, dove la squadra di polizia giudiziaria degli agenti municipali hanno denunciato due coniugi casertani, i quali sulla zona del litorale di Marina di Minturno avevano realizzato delle strutture fuorilegge, che sono state sottoposte a sequestro. Un blitz particolare compiuto su un manufatto realizzato da qualche anno senza le concessioni comunali su una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. I vigili urbani, durante un'operazione di controllo contro l'abusivismo edilizio, hanno notato che sul manufatto abusivo, era stata compiuta un'altra illegittimità. Infatti i due coniugi campani avevano ordinato la costruzione di un manufatto in legno. I titolari sono stati sanzionati e diffidati a proseguire i lavori, ma qualche giorno dopo gli agenti sono tornati sul posto ed hanno notato che i lavori erano proseguiti. Infatti il manufatto era stato coperto con toghe di legno e pannelli coibentati. Chiara la volontà di terminare l'opera abusiva, in attesa di tempi migliori, ma soprattutto violando quelle che sono le norme vigenti. La struttura è stata sequestrata e i due proprietari sono stati denunciati all'autorità giudiziaria. L'intervento dei vigili urbani di Minturno conferma come il «vizietto» di continuare a costruire in maniera illegale non è del tutto scomparso, nonostante i frequenti e costanti controlli del territorio, negli anni, devastato da colate di cemento. Cittadini residenti altrove, desiderosi di costruirsi la casa al mare, non disdegnano di violare le leggi, realizzando immobili che, seguendo le normali vie legali, non avrebbero mai potuto nascere, in considerazione dei vincoli esistenti. Del resto in una zona dove c'è chi costruisce sulla spiaggia, non c'è da meravigliarsi più di tanto. I controlli antiabusivismo della Polizia Locale, comunque, continueranno anche nei prossimi giorni e si concentreranno in particolare su quelle zone ritenute a rischio di cemento selvaggio.

domenica 20 gennaio 2013

I VANDALI TAGLIANO ALBERI SECOLARI A MARINA DI MINTURNO


I VANDALI TAGLIANO ALBERI SECOLARI A MARINA DI MINTURNO
di Gianni Ciufo
Dopo i cassonetti bruciati, le auto danneggiate, i rallentatori di velocità staccati dal fondo stradale, ora l'azione dei vandali ha fatto il salto di qualità, con il taglio di alberi, la cui caduta ha provocato dei danni. È accaduto l'altra notte sul lungofiume Garigliano, in territorio di Marina di Minturno, dove ha sede l'associazione Club Nautico del Garigliano. Ignoti, con l'utilizzo di una motosega, hanno tagliato due grosse piante che facevano da ombra ai pontili sistemati dall'associazione presieduta da Enzo Lombardi. Il Club Nautico del Garigliano è molto attivo e si è distinto per aver partecipato all'organizzazione di diverse iniziative di carattere sociale. L'altra mattina alcuni soci del Club, recandosi sul lungofiume, hanno notato i due alberi tagliati, caduti e finiti sulle protezioni ed anche su una parte della banchina. Un gesto inatteso e ingiustificato, in quanto l'associazione non è stata costituita a scopo di lucro ed ha in dotazione dei pontili a disposizione dei soli soci, che sono circa cinquanta. Forse a qualcuno hanno dato fastidio le attività promosse dall'associazione? Forse il taglio dei due alberi è stato scelto casualmente? Interrogativi che per il momento non trovano risposte, ma che saranno vagliati dalle autorità competenti. Infatti l'associazione è intenzionata a denunciare l'episodio alle forze dell'ordine contro ignoti. Nel luglio scorso l'associazione si era distinta per aver collaborato, insieme al dottor Erminio Di Nora, all'organizzazione della giornata dedicata al disagio fisico e psichico «Oltre il fiume». Un'iniziativa alla quale parteciparono anche gli amministratori di Castelforte, Santi Cosma e Damiano e Minturno. Quanto accaduto l'altra notte sul lungofiume Garigliano ripropone ancora una volta la questione di installare la videosorveglianza. Con le telecamere in azione, sia lungo la sponda, sia alla foce, i malitenzionati potrebbero rinunciare a porre in essere gesti vandalici. Non va dimenticato che la zona, in passato, è stata teatro di incendi di imbarcazioni, danneggiamenti di natanti ed anche di qualche furto.