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venerdì 10 agosto 2012

Minori: come proteggerli dai pericoli fuori casa?


Minori: come proteggerli dai pericoli fuori casa?

Violenza sui minori
Violenza sui minori e pericoli fuori casa
Per i genitori tutelare i minori fuori casa diventa sempre più difficile. Un tempo in ambienti come la scuola e altri luoghi di ritrovo, anche legati alle parrocchie, l’unica preoccupazione era data alla presenza dei bulletti che potevano infastidire i bambini, ma oggi la situazione è ben diversa.
Gli esempi tristemente noti sono tanti, dal caso di Don Seppia, il parroco pedofilo, a quello delle maestre d’asilo che maltrattavano i piccoli ospiti: le forze dell’ordine e i genitori in primis si sentono quindi sempre più in dovere di controllare più da vicino ciò che capita ai minori quando si trovano all’interno delle strutture scolastiche ed extra scolastiche.
Come fare per tutelare i propri figli fuori casa? Da un asilo nido di Ravenna arriva un’idea senza dubbio innovativa che prevede l’installazione di una webcam in aula. Una soluzione che rende possibile monitorare i propri figli in qualsiasi luogo, il tutto grazie a una password, tuttavia particolare attenzione richiede proprio l’uso delle password, che dovrebbero essere a prova di furto da parte di possibili hacker.
E per quanto riguarda le parrocchie e i tanti dopo scuola diffusi nella penisola? In molti si chiedono il motivo che si cela dietro la presenza, in questi ambienti, di persone meschine e corrotte anche se legate al mondo ecclesiastico. E sono in molti a motivare comportamenti violenti nei confronti dei minori con il totale azzeramento della vita sessuale di chi si avvia al seminario, causa di una possibile regressione che instillerebbe nell’individuo la preferenza sessuale verso soggetti in età pre-puberale.
Ricorrere alle webcam per monitorare la saute dei minori non sempre è possibile, soprattutto se si tratta di luoghi pubblici. Da parte dei genitori è comunque doveroso cercare sempre di essere presenti nelle attività extra scolastiche dei figli, specialmente quando essi sono ancora piccoli o poco autonomi e nonostante gli impegni di lavoro lascino poco tempo da dedicare alla prole. Un piccolo sforzo è sempre necessario per tutelare il benessere della progenie, prestando più attenzione ai segnali esterni e ai comportamenti dei piccoli, spesso validi campanelli d’allarme per individuare possibili comportamenti ostili e antisociali ai danni dei minori.

lunedì 30 luglio 2012

Passaporto obbligatorio anche per i minori


Passaporto obbligatorio anche per i minori

Viaggiare con i minori
In viaggio con i minori: occhio ai documenti
L’incubo di tutte le famiglie in partenza per le vacanze si è concretizzato in queste settimane: arrivare al check-in armati di bagagli e figli al seguito, e scoprire che c’è qualcosa che non va. Il caso dei passaporti per i minori ha creato un vero caos in Italia, a causa della scarsa informazione: dal 26 giugno, infatti, i minori devono avere un proprio documento di identità.
Non basta più, come ai vecchi tempi, che il minore sia riportato sul documento del genitore: senza carta o passaporto non si parte, né dentro i confini europei né tantomeno, ovvio, per l’estero. La direttiva era in vigore da poche settimane, ma quasi nessuno lo sapeva, con le conseguenze immaginabili: vacanze rovinate, code e scenate bibliche negli aeroporti e stazioni, improperi irriproducibili delle famiglie.
Le proteste si sono scatenate su Internet, e le compagnie aree e di viaggio hanno provveduto subito ad aggiornare i loro siti – avrebbero dovuto farlo prima per le prenotazioni successive al 26 giugno – cercando di dare più informazioni possibili alle famiglie ed evitare brutte sorprese ai gate. Nei giorni scorsi si sono messe in piedi persino delle task force nei commissariati e nei grandi comuni per produrre il più velocemente possibile i documenti anagrafici e permettere la vacanza senza costringere le famiglie ad annullarla. Ma questo non può valere nel caso di viaggi intercontinentali: per il passaporto ci vuole come minimo una settimana.
Com’è tradizione della burocrazia italiana, non solo le regole erano rimaste insabbiate, ma non sono neppure particolarmente chiare, così è meglio affidarsi a quelle ufficialmente spiegate dalla Polizia di Stato, che ha emanato la circolare sul suo sito. I concetti sono due: tutti devono avere un documento individuale; i passaporti con i dati dei minori valgono per il solo titolare adulto fino a scadenza naturale, così come i passaporti rilasciati ai minori, anteriormente alla data di entrata in vigore della nuova normativa (25 novembre 2009), con durata decennale.
Oggi il minore può viaggiare solo con un passaporto individuale, con la carta d’identità (in Europa) e, fino a 15 anni, con un certificato contestuale di nascita e cittadinanza vidimato dal questore (cosiddetto lasciapassare). La questura serve anche per la dichiarazione di accompagno, quando un minore, sotto i 14 anni, parte per l’estero accompagnato da un altro adulto o da solo (magari per un viaggio studio).
Attenzione: per richiedere il passaporto per il figlio minore è necessario l’assenso di entrambi i genitori (coniugati, conviventi, separati, divorziati o genitori naturali.) È necessaria la firma di entrambi.
La sorpresina della nuova norma – pensata per armonizzarci con l’Europa, dove da anni, giustamente, si considerano i bambini come viaggiatori individuali, non come oggetti – non è però soltanto un intoppo, è un costo: tra fototessere, marche da bollo e la tassa al ministero (42,50 euro) una famiglia media può dover sborsare anche 400 euro. Per un passaporto al minore circa 80 euro. Il costo della carta d’identità è invece quasi nullo e ormai si può richiedere e ottenere digitalmente in poco tempo, scaricando il modulo, applicando le fototessere e andando poi in Comune, magari con i bagagli già in auto.

lunedì 11 giugno 2012

Minori, dal 26ngiugno all'estero solo con passaporto


Articoli correlatiCina, Chen: Passaporti pronti in 15 giorni, poi an...Minori, dal 26 giugno all'estero solo con passaporto (o carta) individualeAdnkronos CommentaRoma, 10 Giu. (Adnkronos/Ign) - Cambiano le regole per i passaporti dei minori. L'iscrizione e la foto sul passaporto dei genitori non bastano più, dal prossimo 26 giugno i minorenni non potranno più viaggiare all'estero se sprovvisti di un documento individuale. Non sarà più sufficiente, dunque, l'iscrizione sul passaporto del genitore, titolo di viaggio che rimane comunque valido per lo stesso genitore titolare fino alla sua naturale scadenza. Cambiamenti non solo per i minori, ma anche per i connazionali che risiedono all’estero che vedranno tempi di attesa notevolmente ridotti per il rilascio del passaporto grazie a un nuovo sistema informatico.''Per quanto riguarda il passaporto, al minorenne sarà rilasciato il proprio documento dotato di microchip. Dai 12 anni in su è prevista anche l'acquisizione delle impronte e la firma digitalizzata. In sede di rilascio del passaporto individuale al minorenne - sottolinea il sito www.interno.it del Viminale - è inoltre necessario l'assenso di entrambi i genitori, anche in caso di figli minori naturali conviventi con uno solo dei due o di figli legittimi affidati a uno solo dei due genitori separati, come ricorda in una circolare la Direzione centrale per i servizi demografici del ministero dell'Interno riportando indicazioni dei dicasteri Esteri e Giustizia''.Lo stesso principio deve ritenersi applicabile anche in caso di rilascio al minore di carta di identità valida per l'espatrio. Il minore dunque, secondo quanto spiegato sul sito della Polizia, www.poliziadistato.it, ''può viaggiare con un passaporto individuale, restando in vigore le normative precedenti che consentono l'espatrio del minore, con la carta d'identità nella Ue. Il minore fino a 15 anni per viaggiare necessita di "un certificato contestuale di nascita e cittadinanza (art.7/14 25/11/2009) vidimato dal questore (cosiddetto lasciapassare). Fino a 16 anni può viaggiare invece nel caso in cui sia iscritto nel passaporto del genitore o di chi ne fa le veci fino alla scadenza del documento stesso a prescindere dall'età del minore sempre fino al compimento dei 16 anni - purché il documento sia stato rilasciato prima del 25 novembre 2009''."Per richiedere il passaporto per il figlio minore - avverte la Polizia - è necessario l'assenso di entrambi i genitori (coniugati, conviventi, separati, divorziati o genitori naturali). Questi devono firmare l'assenso presso l'ufficio in cui si presenta la documentazione. In mancanza dell'assenso si deve essere in possesso del nulla osta del giudice tutelare. "Ogni volta che un minore di 14 anni viaggia all'estero non accompagnato da uno dei genitori o da chi ne fa le veci - precisa la Polizia - necessita di una dichiarazione di accompagno in cui deve essere riportato il nome della persona o dell'ente cui il minore viene affidato, sottoscritta da chi esercita sul minore la potestà e vistata dagli organi competenti al rilascio del passaporto". "Se il minore di anni 14 viaggia con i genitori (anche uno soltanto) non è necessario che al passaporto del minore sia allegata la dichiarazione di accompagno in quanto i dati anagrafici (anche in inglese e francese) dei genitori viventi sono indicati sul nuovo libretto del passaporto. Per ragioni di natura giuridica, religiosa, sociale o altro a richiesta di un genitore o su disposizione dell'Autorità Giudiziaria i dati anagrafici potranno essere omessi o depennati"."Per il minore di età compresa da 0 a 3 anni la validità è triennale, mentre per quelli dai 3 anni fino ai 18 sarà di cinque anni. "Per recarsi negli Usa - segnale la Polizia - ed usufruire del programma Visa - Waiver Program, il minore deve avere solo ed esclusivamente un passaporto personale, ossia non è consentito l'ingresso negli Usa con minori iscritti nel passaporto ancora in corso di validità dei genitori"."È entrato in funzione - rileva il Viminale - presso le ambasciate ed i consolati italiani nel mondo, l’innovativo sistema informatico, realizzato dal ministero degli Affari esteri in collaborazione con il ministero dell’Interno e l’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, che velocizza le necessarie verifiche di sicurezza per l’accertamento di eventuali cause ostative al rilascio del documento"."Il programma, che consente ora di informatizzare i controlli, effettuati in tempo reale attraverso le banche dati della Polizia - sottolinea il sito www.interno.it - ridurrà al minimo i tempi di attesa che potrebbero passare, nella quasi totalità dei casi, dai 15-30 giorni attuali a pochi minuti"."L’installazione e la messa in esercizio del nuovo software avviene con largo anticipo sul periodo estivo durante il quale la richiesta di rilascio di passaporti tocca i suoi massimi livelli. Le domande di passaporti sono una componente rilevante dell’attività della rete diplomatico-consolare italiana, che nel 2011 ha rilasciato oltre 217.000 passaporti sul totale di 1.437.000 emessi dallo Stato italiano".10 giugno 2012Diventa fan di Tiscali su Facebook Stampa