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sabato 26 luglio 2014

Comunicato SEL


COMUNICATO


Con delibera n. 119 del 27 maggio 2014 la Giunta Comunale ha affidato all'Azienda Speciale di Terracina la gestione dell'area di sosta a pagamento di via Stella Polare a partire dal 1 giugno 2014.

L'Azienda Speciale di Terracina di conseguenza appronta un piano di fattibilità attraverso il quale elabora una serie di dati per giungere ad un progetto previsionale che fa deccorrere dal 1 aprile 2014. Quindi. 
PRIMA CONTRADDIZIONE 
La Giunta da l'affidamento a partire dal 1 giugno 2014 e l'Azienda Speciale se lo prende dal 1 aprile 2014.

SECONDA CONTRADDIZIONE
Nella delibera di Giunta risulta che la tariffa giornaliera per le AUTO è di Euro 5,00.
Lo “Studio di Fattibilità” dell'Azienda Speciale invece predispone il piano economico finanziario calcolando per le AUTO Euro 10,00 al giorno.
La cosa ridicola è che con la stessa delibera n.119 la Giunta approva il piano dell'azienda e delibera appunto una cosa diversa.
Domanda: c'è qualcuno tra Giunta, Segretario Comunale, Funzionario del Settore Trasporti, che ha letto quello che si è approvato? Ma da chi siamo amministrati?

TERZA CONTRADDIZIONE
Lo “Studio di Fattibilità” dell'azienda, nella introduzione, motiva l'affidamento della gestione del parcheggio con il “nobile” obiettivo della Giunta di dare maggiore autonomia finanziaria all'Azienda Speciale. Peccato che la delibera di Giunta dica esattamente il contrario in quanto al punto 6) dispone che l'ammontare dell'utile che l'Azienda Speciale Terracina realizzerà dalla gestione del parcheggio sarà decurtato dall'ammontare dei trasferimenti che il Comune deve all'Azienda stessa per l'annualità 2013. In concreto gli utili della gestione vanno tutti al Comune.
Inoltre, l'azienda dovrà anche sbrigarsi a fare le valigie e lasciare via Stella Polare al più presto, perché al punto 4) la delibera indica che già da oggi si stanno predisponendo tutti gli adempimenti necessari per la gestione diretta dell'area da parte del Comune a partire dal 1 gennaio 2015.
Si deve ricordare che quest'anno i trasferimenti del Comune all’azienda speciale si sono ridotti di ulteriori 250.000 Euro, e il Contratto di Servizio tra Comune ed azienda dello scorso Dicembre, approvato dal Consiglio Comunale, prevedeva di far recuperare tale somma all’azienda tramite la gestione delle spiagge e dei parcheggi.
Di tutto questo non si è realizzato nulla. Quello che si sta materializzando è una macroscopica
presa in giro che comporterà pesanti conseguenze negative sui servizi sociali.

QUARTA CONTRADDIZIONE
L'Azienda Speciale ha calcolato che il parcheggio dovrebbe contenere un totale di circa 300 posti auto, di cui n. 6 per disabili e n.3 per donne in stato di gravidanza. Inoltre n.3 posti per pullman e un area capace di contenere n.100 camper.
Orbene, sulla mappa in scala 1:1000 contenuta nello “Studio di Fattibilità” l'area di Stella Polare risulta completamente occupata con n.348 posti, ciascuno della dimensione adatta ad un'auto. Significa che i 100 camper e i tre pullmano dovrebbero entrare in uno spazio occupato da 48 auto.
L'operazione appare alquanto ardua. Però, in effetti, con qualche manovra in più e una sterzata un po' più in là, ce la si potrebbe fare. Ops, il paraurti!

QUINTA CONTRADDIZIONE
Al parcheggio di Stella Polare non potranno accedere i terracinesi che hanno pagato l'abbonamento annuale. Per il Sindaco l'importante è che abbiano già sborsato i soldi, e con grande soddisfazione può vedere ancora una volta confermata la sua politica: tasse tante, servizi pochi e scadenti.

SESTA CONTRADDIZIONE
Dalle parti dell'Azienda Speciale devono essere degli inguaribili ottimisti. Prevedono che i 300 posti auto nel periodo estivo siano tutti occupati anche nei giorni feriali, ipotizzando di incassare euro 208.000 annui. Inoltre sono convinti che in tutti i 52 fine settimana dell'anno, si fermino almeno 80 camper al giorno, con un incasso totale di euro 100.000 annui. Addirittura 20 camper fissi al giorno per altri 206 giorni l'anno con incasso di euro 49.440 annui.
Più che contraddizioni qui ci troviamo di fronte a cifre buttate in modo strampalato senza alcuna cognizione della realtà. Non c'è alcuna distinizione tra estate e inverno ignorando completamente il fattore stagionalità.
D'altronde abbiamo verificato che lo studio dell'azienda si è basato su un modello preso con copia /incolla e qualche taglio un po' frettoloso, sul sito internet dello studio tecnico R.A. di Modena specializzato in progettazione di strutture di parcheggi multipiano. 
I modelli proposti non presentano casistiche adattabili a realtà stagionali e con peculiarità logistico - strutturali come quelle di Stella Polare a Terracina. È lo stesso studio della R.A. a suggerire che per ottenere una maggiore affidabilità previsionale dai modelli proposti, questi devono essere ponderati con esperienze pregresse.
Cosa che non è possibile fare per il progetto terracinese.

Appare chiaro come la Giunta Comunale, cosciente della propria incapacità a pianificare una migliore mobilità per la città, decida di delegare tutto all'Azienda Speciale che a sua volta propina soluzioni e progetti ridicoli e raffazzonati prendendosi in carico cose da fare per le quali non ha competenze. Col suo “Studio di Dis-Fattibilità” prospetta addirittura l'uso di navette, auto elettriche e bici elettriche come se tutto fosse pronto tra una settimana.
Comunque è interessante sapere che l'Azienda Speciale ha predisposto il nuovo piano del traffico per Terracina. Sarà per questo che nella riunione di Giunta che ha deliberato la nuova gestione del parcheggio di Stella Polare l'Assessore ai Trasporti e alla Mobilità era assente. Si ritiene inutile.

Questa vicenda dimostra ancora una volta l'alto livello di approssimazione nel prendere le decisioni. Una ulteriore prova che, per il Sindaco, la Giunta e tutta la maggioranza, le necessità dei cittadini sono sempre l'ultima istanza.
Qui si sta giocando sulla pelle delle persone più deboli, dei diversamente abili, degli anziani e delle famiglie la cui qualità della vita dipende proprio dalla qualità dei servizi sociali che l'Azienda Speciale dovrebbe offrire.
Senza pudore si giustificano ipocritamente e si nascondono dietro un progetto finalizzato all'inserimento lavorativo di persone diversamente abili, le vere intenzioni di questi pseudo-amministratori: fare cassa con un parcheggio.
Cosa abbiamo fatto per meritarci tutto questo!

lunedì 13 agosto 2012

Terracina: falsi disabili, fenomeno noto


«APPRENDERE che nei lidi
Comunali ci siano delle bieche
persone che utilizzano l’handi -
cap del parente o amico per
godersi il mare a costo irrisorio,
non mi ha stupito. La questione,
però, fa sorgere delle domande
legittime: serviva la gestione di
un privato per “scoprire” questo
parassitismo?». È la domanda
che pone Paolo Panico, a seguito della scoperta, in alcuni lidi
comunali, di un’eccessiva disinvoltura da parte di alcuni bagnanti di presentare certificazioni di disabilità di parenti e
famigliari per ottenere la riduzione del 50%. Secondo Panico,
anch’egli portatore di handicap,
non serviva un imprenditore per
scoprire che «il numero dei portatori di handicap in spiaggia
era/è notevolmente inferiore».
E una diretta responsabilità è da
attribuirsi a chi ha gestito i lidi
negli anni precedenti: «Chi raccoglieva le prenotazioni non ha
notato le palesi incongruenze?»
chiede polemico Panico, che fa
sapere di sue denunce al riguardo. «Il portatore di handicap -
prosegue l’intervento -può vedersi scavalcare i posti comodi
perché il “furbo” di turno l’ha
già prenotato a nome del parente. Questo fenomeno è molto
simile a quello dei contrassegni
rilasciati ai disabili per i parcheggi riservati». Ora il cittadino si augura che l’attività di
controllo prosegua serrata e
«spezzi questa insana abitudine
perpetrata nel tempo» e ponga
fine alla «pochezza di chi ha
permesso a certa gente di mantenere tale comportamento»
che «danneggia il portatore di
handicap ed offende la memoria
del promotore di una spiaggia a
misura di handicap, il compianto Ass. Isabella».
Allo stesso modo la signora
Elena Munno tiene a divulgare
l’esistenza, all’altezza di via
Lombardia, di una porzione di
spiaggia attrezzata per i portatori di handicap. Rievocando anche lei il progetto dell’assessore
Isabella, illustra «un’ottima iniziativa del comune di Terracina,
una spiaggia sociale dove si può
arrivare comodamente fino al
mare. In questo posto, dove esiste l’integrazione, dove non esistono falsi certificati di invalidità, dove mia figlia disabile è
libera da tutte quelle confuse
situazioni che si sono venute a
creare, L’anno prossimo sono
sicura che, sarà meglio attrezzata, con l’aiuto di tutte le persone
sensibili, questo bel pezzo di
spiaggia del litorale nord, in
modo moderno ed innovativo».
La residente invita a mettere da
parte critiche e polemiche e ad
iniziare ad assumere un comportamento civile. «La politica
sociale è per tutti nessuno escluso, tutti possiamo diventare disabili, anziani con un bastone,
bambini con un passeggino, ed
abbiamo bisogno di abbattere
qualsiasi barriera, per vivere in
modo civile, moderno e funzionale.