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sabato 25 agosto 2012

Scommesse: Abete attacca Conte e conferma Palazzi


Scommesse: Abete attacca Conte e conferma Palazzi

Il presidente della Figc torna a parlare dopo lo sfogo juventino nella giornata di giovedì e conferma per i prossimi quattro anni: "Comunque non c'è nessun accanimento contro Conte"

"Le parole pronunciate ieri dal presidente Petrucci sono altamente condivisibili. Tutto si può migliorare, ma bisogna conoscere i fondamentali delle regole. Se non si conosce quello di cui si parla, si corre il rischio di dire cose che non stanno né in cielo, né in terra". Senza mai citare gli sfoghi di Agnelli e Conte, il presidente della Figc, Giancarlo Abete, nel corso della consueta conferenza stampa di inizio stagione, che ha chiuso il raduno congiunto degli arbitri della Can A e Can B in programma da giovedì scorso presso il centro tecnico di Coverciano, torna cosi' sulle parole pronunciate ieri dal presidente del Coni Gianni Petrucci a commento delle sentenze legate alla vicenda scommessopoli.
"Il 28 novembre 2011, quindi non tanto tempo fa, è stata insediata una commissione del Coni e che ha assunto una serie di decisioni per la ristrutturazione della giustizia sportiva - aggiunge - Quando si e' protagonisti in negativo o coinvolti in situazioni di giustizia, ognuno riscopre la giustizia a suo uso e consumo. Il quadro normativo è invece certo, aggiornato, e quindi non va messo in discussione. Non esiste una giustizia del calcio ma una giustizia dello sport italiano. La fiducia della Figc su tale giustizia ed i giudici che prendono le decisioni, è massima".
"Forse dovremmo aspettare ancora che venga emessa la sentenza di rito abbreviato di secondo grado del processo di Napoli? Se la giustizia sportiva dovesse rimanere a valle, dal 2006 a oggi saremmo ancora fermi nella situazione in cui eravamo, sarebbe stata una situazione kafkiana - continua Abete - La giustizia sportiva svolge un ruolo diverso e ogni modifica deve essere approvata dal Coni. La fiducia della Figc negli organi di giustizia sportiva è massima, il codice di giustizia sportiva sancisce che i giudici operano in indipendenza, autonomia, terzietà e riservatezza e vanno rispettati. Tutti possono criticare le decisioni purché riconoscano le funzioni della giustizia in quanto tale e la sua autonomia nei confronti dei soggetti politici. Chi accomuna queste due dimensioni, non capisce la separazione fra poteri che è garanzia di democrazia, non ci può essere confusione di ruoli, non ci appartiene. Assistiamo a tentativi di alimentare tensioni che non accettiamo". Abete ha poi annunciato che riproporrà per il prossimo quadriennio Stefano Palazzi, Sergio Artico e Gerardo Mastrandrea rispettivamente alla guida della Procura federale, della Disciplinare e della Corte di Giustizia disciplinare.
"Non c'è stato nessun accanimento nei confronti di Antonio Conte che è stato giudicato da un organo di giustizia sportiva e che deve mostrare rispetto". Lo ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete, a margine del raduno degli arbitri a Coverciano, a proposito delle dichiarazioni dell'allenatore della Juventus il giorno dopo la conferma dei 10 mesi di squalifica della Corte di Giustizia Federale. "E' comprensibile - ha aggiunto il presidente della Figc - che ci sia una sofferenza in relazione a una situazione comunque traumatica, ma questa non deve prevalere sul rispetto degli organi di giustizia sportiva che sono chiamati a un compito improbo che e' quello di dare dei giudizi e che hanno qualità professionale idonea per farlo. La critica è più che legittima purché avvenga nel rispetto della funzione della giustizia sportiva e senza pensare che ci possa essere un accanimento che non ha motivo di esserci per nessun tesserato".

giovedì 23 agosto 2012

Giochi e scommesse: irregolare il 20% delle attività


Controlli della Guardia di finanza su giochi e scommesse: irregolare il 20% delle attività

Oltre 2000 esercizi controllati e più di 400 violazioni contestate: centinaia i videopoker illegali e decine i centri di scommesse non autorizzati. E' il bilancio di un piano straordinario di controllo della Guardia di Finanza nel settore giochi e scommesse scattato nell'ultima settimana delle Olimpiadi: il 20% degli esercizi è risultato irregolare.
Verifiche su tutto il territorio nazionale - Le verifiche delle Fiamme Gialle hanno interessato tutto il territorio nazionale. Nel dettaglio, sono stati 2.088 gli esercizi controllati e 417 le violazioni contestate: sequestrati 233 videopoker illegali e 74 centri di scommesse non autorizzati, 185 persone denunciate. Nel corso delle verifiche iniziate l'ultima settimana dei Giochi Olimpici e proseguite nei giorni scorsi, i finanzieri hanno verificato l'iscrizione degli esercizi nell'apposito elenco, il possesso delle autorizzazioni, l'integrità degli apparecchi da gioco, il loro collegamento alla rete dei Monopoli e l'identità dei giocatori, anche con riferimento alle norme a tutela dei minori.
Controlli più efficaci grazie al potenziamento delle banche dati - La collaborazione tra Guardia di Finanza ed Amministrazione dei Monopoli di Stato ha permesso di incrementare l'efficacia dei controlli, anche grazie al potenziamento delle banche dati: il collegamento in rete permette, infatti, di monitorare il corretto funzionamento di ogni apparecchio e di intervenire, quindi, in caso di anomalie.
Numerose le tipologie di illecito -  I fenomeni illeciti maggiormente diffusi sono risultati l'alterazione e la manomissione degli apparecchi da gioco, l'abusiva raccolta di scommesse sportive mediante agenzie clandestine, anche per conto di allibratori esteri privi di autorizzazione, le lotterie fasulle e i siti di gioco artificiosamente collocati all'estero per sfuggire ai controlli ed alle imposte.
Tre gli obiettivi della Gdf - L'attività della Guardia di Finanza a tutela del gioco legale segue tre specifiche linee d'azione: contrastare l'evasione, considerate le ricadute negative del gioco illegale sul gettito fiscale complessivo; tutelare il mercato, affinchè gli operatori onesti non subiscano la concorrenza sleale di coloro che non rispettano le regole; garantire i consumatori da proposte di gioco pericolose, non autorizzate dallo Stato. 
22 agosto 2012