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domenica 27 gennaio 2013

La dieta dei Monaci Buddisti: è di tendenza


La dieta dei Monaci Buddisti: è di tendenza

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la tisana dei monaci buddisti
La dieta dei monaci buddisti è una delle ultime mode che sta appassionando tantissime persone soprattutto perché promette di dimagrire di molti chili in poco tempo. Ne esistono due versioni, cerchiamo di capirne di più.
Nella prima tipologia di dieta dei monaci buddisti si possono consumare riso frutta e verdura, gli unici condimenti ammessisono le spezie e la salsa di soia e sono assolutamente vietati l’olio, la carne, il pesce, i legumi e i formaggi.
Nella seconda si può mangiare qualsiasi alimento, ma deve essere abbinato ad una particolaretisana composta da tulsi, citronella, aloe vera, antiossidanti sulfur dioxide, tè verde, erbe aromatiche e petali di fiordaliso.
L’unica apparente controindicazione sembrerebbe il costo molto elevato di questa tisana miracolosa ovvero 60 euro per 300 grammi di prodotto. Ma sembra possibile che solo bevendo questo particolare mix di erbe e mangiando tutto ciò che si vuole si riesca aperdere peso?
Se nella prima variante proposta ci si trova davanti ad un regime alimentare molto restrittivo che quindi presuppone un ovvio dimagrimento, anche se discutibile dal punto di vista del bilanciamento dei nutrienti, nella seconda opzione l’effetto dimagrimento sarebbe svolto solo ed esclusivamente dall’assunzione della misteriosa bevanda.
Ma nella realtà, cosa mangiano i monaci buddisti? La loro dieta è ricca di verdure, tofu, uova e pesce. Al posto del pane è molto utilizzato il riso e tra i condimenti un posto d’onore è ricoperto dalla salsa di soia. Tra le bevande la più bevuta è sicuramente il tè.
Ecco perché quasi tutti i monaci buddisti, che ricordiamo vivono prevalentemente nella zona cinese, oltre che in Tibet e in Giappone, sono molto magri. La loro dieta è infatti povera in grassi e carboidrati, così come sono quasi del tutto esclusi gli insaccati, i formaggi e tutte le bevande alcoliche e gassate.
La dieta buddista che invece sta spopolando su Internet ultimamente rischia di provocare conseguenze dannose all’organismo in quanto carente in vitamina B 12, C, A e D, ferro e calcio. Quanto alla tisana lascia qualche dubbio l’elevato costo e la dubbia provenienza, in ogni caso come per tutte le diete è consigliabile consultarsi preventivamente con un medico.

giovedì 27 dicembre 2012

Frutta secca nella dieta dimagrante: come?


Frutta secca nella dieta dimagrante: come?

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frutta secca assortita
Nella dieta dimagrante anche lafrutta secca è concessa! Finalmente questa speciale frutta, troppo spesso condannata per il suo apporto calorico elevato, entra di diritto in una sana alimentazione ed è permessa anche quando si vuole perdere peso, purché si seguano alcune regole, prima tra tutte quella di consumarla con misura.
La frutta secca contiene molti valori nutrizionali benefici e preziosi per il nostro organismo, e all’interno di una dieta dimagrante la porzione concessa è di circa 10 grammi a scelta tra arachidi, mandorle, noci, nocciole, pinoli, pistacchi o anacardi. Essi apportano la giusta dose di proteine, minerali, fibre, acidi grassi e amminoacidi che li rendono indispensabili all’interno di una corretta alimentazione.
La frutta secca contiene un’elevata percentuale di oligoelementi e di mineralitra cui il magnesio e lo zinco, e per questo è particolarmente indicata a chi pratica attività sportiva o ha bisogno di energia per lo svolgimento di impegni e giornate faticose. Tra tutti i frutti secchi le mandorle sono quelle a più basso apporto calorico, ma anche più ricche di fibre e di proteine.
Il consumo di frutta secca opportunamente introdotto nella dieta quotidiana non è quindi associato a un aumento di peso, anzi alcuni studi hanno dimostrato che l’utilizzo equilibrato di questo alimento comporta dei benefici per il controllo della glicemia e dei lipidi nel sangue e può essere utilizzata come parte di un regime alimentare volto a perdere peso.
Ma quale frutta secca è più indicata all’interno di una dieta dimagrante? Le noci sono ricche di omega 3, gli acidi grassi protettivi del cuore, ma anche di ferro, calcio, potassio e fosforo, oltre che di vitamine A, B e C. Un etto di noci sgusciate fornisce circa 582 calorie, ma la quantità consigliata è di circa 7 al giorno.
Le nocciole sono ricchissime di vitamine mentre le mandorle posseggono meno grassi insaturi e sono fra quelle più ricche di potassio, calcio e fosforo, importanti per le ossa. La loro elevata concentrazione di proteine ne fa un alimento da privilegiare soprattutto per chi segue un regime vegetariano. Anche arachidi e pistacchi sono tra la frutta secca meno grassa, e contengono molte proteine, potassio, fosforo, calcio e ferro.

sabato 3 novembre 2012

Dieta mediterranea per essere sempre giovani, belle e in forma


Dieta mediterranea per essere sempre giovani, belle e in forma


Dieta mediterranea
Gli alimenti tipici della dieta mediterranea
La dieta mediterranea – e in particolare quella italiana – si configura come una delle migliori al mondo. Longevità e protezione da alcune malattie sono ciò che questo particolare regime alimentare permette di raggiungere, purché non si cada in vizi negativi per la salute.
Per la sua importanza e la sua efficacia, la dieta mediterranea è stata addirittura nominata patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco. Se seguita opportunamente, permette di affrontare la vecchiaia con qualche arma in più. Di fondamentale importanza, però, è associare a essa continua attività fisica ed eliminare dalla propria vita sigarette e alcol.
Quali sono i punti su cui si basa la dieta mediterranea? Innanzitutto, un maggiore consumo diproteine vegetali a discapito di quelle animali; un maggiore consumo di carboidrati complessi anziché di quelli semplici; il consumo di carne bianca è maggiore di quella rossa, mentre il pesce deve essere mangiato più della carne; introduzione in gran quantità di fibra alimentare; dolci, carne rossa, zucchero bianco, caffè, alcolici, formaggi devono essere consumati solo occasionalmente.
Basta osservare la piramide alimentare: ogni giorno si devono consumare frutta,verdura e cereali (pane, pasta, cous cous, polente). Il vino deve essere bevuto con moderazione.
Se si seguono questi consigli, la dieta mediterranea rallenta l’invecchiamento e tiene lontane alcune importanti malattie: pertanto, favorisce la longevità. Perché questo? Perché i prodotti previsti dalla dieta mediterranea permettono di rimanere in salute. ad esempio, pane, pasta, legumi, pesce, frutta e verdura sono ricchi di vitamine e sali minerali. La maggior parte delle verdure (basti pensare al pomodoro, onnipresente sulle tavole italiane) contiene antiossidanti.
Pertanto, seguendo questa dieta ci si protegge da ipertensione, problemi cardiovascolaritumoriAlzheimer e Parkinson. Tuttavia, seguire la dieta non basta. Occorre, ad esempio, mangiare in piccole quantità e non ingurgitare cibo senza soluzione di continuità. Mangiare tutto ma poco rallenta l’invecchiamento cellulare. Inoltre, da alcuni recenti studi, pare che anche i cibi dal sapore amaro abbiano lo stesso effetto.
Come già detto, occorre fare quotidianamente attività fisica. Se non si ha tempo, l’importante è che si passino dai tre ai cinque giorni a settimana facendo camminate veloci di mezz’ora circa. L’attività fisica, unita a una dieta sana, favorisce il metabolismo e tiene lontane alcune potenziali malattie, come il diabete o quelle che colpiscono il sistema cardiocircolatorio.
In altre parole: si invecchia, ma si invecchia meglio, riuscendo a immagazzinare maggiore energia e salute. Se si raggiunge questo obiettivo, la qualità della vita aumenterà notevolmente, permettendo di poter svolgere, anche in vecchiaia, molte attività. In fondo, mangiare bene e sano e fare attività fisica si ripercuote positivamente sullo stato psichico: in questo modo, si è giovani sempre
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giovedì 14 giugno 2012

Dieta dell'insalata

Dieta dimagrante veloce dell’insalata, come farla?


12 giugno 2012 Vania Russo TUTTO COMPRESO

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Insalata di mais, mirtilli e cetrioli 0

CondividiLa dieta dimagrante dell’insalata è molto fresca, veloce, semplice e adatta ai periodi estivi in cui il caldo si fa sentire e una bella insalata fa sempre piacere. In più permette di perdere fino a una taglia in sole due settimane. Vediamo come farla.



Prima di tutto quando si parla di dieta dimagrante dell’insalata non ci si riferisce a un solo tipo, ma a molte varietà come la lattuga, la rucola, il tarassaco, il crescione e così via. Tutte verdure a foglia verde composte per la maggior parte da acqua e fonti preziose di vitamine, minerali e fibre. Tutti elementi salutari e utili quando si vuole perdere qualche chilo e depurare l’organismo.



Ognuna di queste insalate ha la sua specifica caratteristica: il tarassaco ad esempio è ricco di vitamina A che aiuta la pelle a mantenersi giovane tramite il ricambio cellulare. Crescione e rucola contengono molta vitamina C preziosissima nel mantenere la buona salute di tutto l’organismo e capace di prevenire le rughe e le macchie della pelle.



La dieta proposta si basa su un apporto giornaliero di 1300 calorie e per farla correttamente occorre seguire alcune semplici regole di base. Lavare sempre le insalate sotto l’acqua corrente senza metterle a bagno per evitare di perdere alcune vitamine idrosolubili; per la stessa ragione tagliarle solo poco prima di essere servite.



Per rendere le insalate più gustose e ampliarne gli effetti benefici si può abbinare il pomodoro, ricco di licopene, un antiossidante con effetto emolliente per la pelle, oppure le carote che favoriscono l’abbronzatura.



Ci sono poi dei condimenti che possono rendere più saporite le insalate senza alterarne le loro qualità. Un’idea veloce e molto stuzzicante è preparare una salsa a base di peperoncino e basilico tagliando alla julienne questi due saporiti condimenti e unendo poi olio, sale e pepe e qualche goccia di aceto bianco per un risultato molto gustoso. O ancora una salsa ai capperi con olio, sale, prezzemolo e aceto balsamico. Con le acciughe, menta e maggiorana o all’arancia, a base di succo di arancia e limone, olio e qualche foglia di prezzemolo. Insomma i modi per rendere una semplice insalata un piatto gustoso sono innumerevoli e tutti compatibili con un regime dietetico light.



Per quanto riguarda il menu vero e proprio, a colazione va bene un bicchiere di te verde con biscotti integrali, spuntino di metà mattina e metà pomeriggio a base di spremuta di pompelmo e centrifugati di carote.



A pranzo e a cena sono concessi alternativamente 70 grammi di pasta o pane o riso o gnocchi da abbinare a fresche e abbondanti insalate. In due settimane la dieta veloce dell’insalata vi farà perdere fino a 2 taglie in perfetta salute, rendendo la pelle più luminosa ed elastica.