Visualizzazione post con etichetta brasile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta brasile. Mostra tutti i post

martedì 23 luglio 2013

Francesco a Rio, papamobile bloccata dai fedeli. Disinnescato un ordigno

Francesco a Rio, papamobile bloccata dai fedeli. Disinnescato un ordigno

E' arrivato a Rio papa Francesco ed è stato subito bagno di folla. Un bagno di folla che ha fatto anche correre qualche rischio al pontefice quando la papamobile è stata bloccata dai fedeli assiepati lungo il percorso dall'aeroporto al centro della città. La sicurezza è andata in tilt e i fedeli hanno potuto avvicinarsi festanti all'auto di Bergoglio - un'auto coperta ma con i finistrini abbassati - circondandola e bloccandola per toccare il papa e stringergli le mani benedicenti. Attimi di panico tra il servizio d'ordine davvero insufficiente in quei frangenti, poi la sicurezza si è ripresa ed ha allontanato i più entusiasti e scalmanati, molti dei quali hanno potuto toccare il papa, utilizzando modi decisi e anche rudi. Ma non c'era altro da fare per consentire alla papamobile di districarsi dal 'traffico' e di riprendere la sua lenta corsa dopo il blocco, una papamobile sommersa letteralmente da fedeli festanti. E' un'avvisaglia del clima e della tensione che gli addetti alla protezione del pontefice - 30.000 agenti - respireranno durante tutta la permanenza di papa Francesco a Rio per celebrare la 28/ma edizione della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG). Il Vaticano ha già fatto sapere che Francesco non vuole auto protette da vetri anti-proiettilie perchè non desidera ostacoli al suo rapporto con i fedeli ma l'episodio di oggi, subito dopo l'arrivo a Rio (con l'auto del papa praticamente in balia della folla e al di fuori di qualunque possibilità di protezione da parte di malintenzionati), porterà sicuramente ad una revisione, sotto il profilo della sicurezza, di tutti gli appuntamenti pubblici del Pontefice, in particolare i momenti di contatto ravvicinato con i due milioni di giovani e di fedeli di tutto il mondo che si sono dati appuntamento a Rio. Anche perchè sempre stasera la polizia ha comunicato di aver disinnescato un ordigno artigianale che era stato nascosto in una toilette del santuario di Aparecida (San Paulo) dove il papa andrà in visita mercoledì...

domenica 27 gennaio 2013

Brasile, discoteca in fiamme E' strage di adolescenti: almeno 245 morti


Brasile, discoteca in fiamme
E' strage di adolescenti:
almeno 245 morti

Teste: "Ci sarebbero cognomi di oriundi italiani tra le vittime"

Un terribile incendio ha devastato una delle più frequentate discoteche della città di Santa Maria. Il bilancio è pesante: sarebbero almeno 200 corpi estratti dalle macerie. I ragazzi sono morti asfissiati o calpestati dalla folla che cercava si scappare
Incendio in una discoteca in Brasile: almeno 200 morti (da youtube)
Incendio in una discoteca in Brasile: almeno 200 morti (da youtube)
Brasilia, 27 gennaio 2013  - Una tragedia immane. Almeno 245 persone, in gran parte adolescenti, sono morte nell'incendio divampato in un locale notturno a Santa Maria, nello stato brasiliano del Rio Grande do Sul.  "Una scena spaventosa", ha raccontato la polizia accorsa sul posto assieme ai soccorritori. mentre la presidente della Repubblica, Dilma Rousseff, in lacrime ha fatto rientro in Brasile.
Segui le notizie su Facebook Condividi
L’incidente è avvenuto al Nightclub Kiss, nel centro della città. La zona è stata isolata. Secondo una testimonianza tra le vittime ci sarebbero cognomi di oriundi italiani.
Nel locale Kiss della città di Santa Maria, a 260 chilometri da Porto Alegre, erano presenti 2.000 persone quando uno spettacolo di fuochi d’artificio ha scatenato un incendio.
Una densa nube di fumo si sarebbe sviluppata quando l’isolante acustico che ricopriva le pareti del locale ha preso fuoco.
L’emittente Globo TV riferisce che i soccorritori hanno rimosso numerosi corpi dalla scena  dell’incendio, sulla quale sono accorsi vigili del fuoco, polizia e numerosi volontari.
Il governatore dello Stato, Tarso Genro,ha espresso su Twitter il proprio cordoglio, definendo quella odierna una “triste domenica” e assicurando che sono state adottate “misure adeguate” per fronteggiare la tragedia.
Il fuoco ''ha avuto origine dal tetto'' del locale. Lo ha detto alla tv 'GloboNews' una superstite dell'incendio, Luana Santos Silva. La giovane ha confermato che, al momento del rogo, una banda stava suonando dentro il nightclub e che le fiamme sono iniziate ''lentamente''. ''Mia sorella mi ha trascinato verso l'uscita'', ha raccontato la ragazza, spiegando cosi' di essersi cosi' salvata.
I ragazzi hanno fatto una fine orrenda, morti asfissati o calpestati dalla folla che tentava di uscire dal locale una volta divampate le fiamme. Lo ha spiegato il maggiore di polizia, Gerson da Rosa Ferreira. Secondo l'ufficiale, il numero dei morti - 180 accertati finora - è ''destinato a salire a duecento''.
Santa Maria è una zona che vede una folta presenza della comunità italiana. E secondo una testimonianza ci sarebbero cognomi di oriundi italiani tra le vittime. Ma la notizia non ha ancora conferme ufficiali.
La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, ha abbandonato il vertice fra Unione Europea e Comunita' degli Stati dell'America Latina e Caraibi (Celac), in corso in Cile, per rientrare con urgenza in Brasile e seguire da vicino i soccorsi a Santa Maria, teatro della tragedia ella discoteca 'Kiss'. Roussef, riferisce la presidenza, ha offerto ''tutto l'aiuto necessario'' al governatore del Rio Grande do Sul, Tarso Genro.
I PRECEDENTI - L'incendio della discoteca 'Kiss'  non è il solo incidente del genere capitato in un locale notturno negli ultimi anni. In un club di Luoyang, in Cina, il 25 dicembre 2000 un rogo partito da un'operazione di saldatura causò la morte di 309 persone.
Almeno 194 persone morirono in un nightclub sovraffollato frequentato da operai nel 2004 a Buenos Aires, in Argentina. Il 5 dicembre del 2009 un serie di fuochi d'artificio fecero bruciare il soffitto in plastica decorato con rami della discoteca 'Lame Horse' a Perm, in Russia, uccidendo 152 persone.
Un incendio scoppiato in un nightclub statunitense nello stato del Rhode Island, nel 2003, uccise 100 persone. Come nel caso del 'Kiss', un gruppo rock aveva eseguito un gioco con fuochi d'artificio che aveva fatto bruciare il materiale alle pareti per l'insonorizzazione del locale. Ad esibirsi fu il gruppo rock anni '80 Great White.