E' l'erede di un gruppo specializzato in commercio e consulenza nel
settore dell'edilizia. I banditi alla madre del giovane: "Tuo figlio ce
lo portiamo con noi per sicurezza, non ti preoccupare poi lo libereremo"
Lerici (La Spezia), 17 dicembre 2012 - Nessuna traccia di
Andrea Calevo, imprenditore di 31 anni
rapito ieri sera dopo una rapina in villa.
HANNO aspettato il suo rientro a casa e
quando Andrea, erede del gruppo specializzato in commercio e consulenza
nel settore dell'edilizia, ha aperto il cancello elettrico della
villa a Bellavista, sulle colline di Lerici, ed
è entrato nel parco, lo hanno bloccato. In tre, secondo le prime
notizie avrebbero accento dell'Est, con pistole spianate e passamontagna
sul volto.
Un assalto, probabilmente a scopo di rapina, ma sfociato in un rapimento. I banditi dopo
aver costretto la madre dell'imprenditore trentenne ad aprire la cassaforte,
hanno messo le mani sul contenuto: 3mila euro in contanti e gioielli
che forse non li hanno soddisfatti. Secondo indiscrezioni i rapinatori
avrebbero detto alla donna: "Tuo figlio ce lo portiamo con noi per
sicurezza, non ti preoccupare poi lo libereremo". Il sospetto è che
contassero su un bottino ben più consistente. Dopo aver messo a
soqquadro la villa hanno
legato la donna, sessantacinquenne, a una sedia e sono fuggiti con il figlio sulla sua
auto ritrovata solo questa mattina nel fiume (FOTO) a
Santo Stefano Magra. A lanciare l'allarme è stata la madre di Andrea
Calevo che è riuscita a liberarsi e chiamare i carabinieri.
CONGELATI I BENI DELLA FAMIGLIA
Sarebbe già stato attivato dalla procura distrettuale antimafia di
Genova il protocollo antisequestri dopo il rapimento dell'imprenditore
Andrea Calevo, avvenuto la notte scorsa. Il protocollo prevede anche il
blocco dei beni di famiglia. Secondo quanto appreso due le ipotesi
investigative: la prima e' quella del sequestro
a scopo di estorsione perche'
la refurtiva e' stata scarsa; la seconda e' che i rapinatori abbiano
compiuto il sequestro solo per coprirsi la fuga. ''La situazione e'
delicatissima - ha detto un inquirente impegnato nelle indagini - il
fattore tempo e' fondamentale,
cosi' come la riservatezza delle indagini''. Intanto l'auto recuperata
nel fiume Magra a poca distanza dal lago Curadi, alimentato dallo stesso fiume, e' stata trasferita in un garage a disposizione del
Ris di Parma.
IL CELLULARE TROVATO NEL GIARDINO DELLA VILLA
Il cellulare dell'uomo rapito è stato ritrovato nel giardino della
villa del giovane, insieme al cordless dell'abitazione. Questo trapela
da fonti investigative. In un primo tempo sembrava che il telefono fosse
stato ritrovato nella zona di Monte Marcello.
GIOVANE RAPITO, GUARDA TUTTE LE IMMAGINI
IL PROCURATORE DI GENOVA: "SITUAZIONE DELICATISSIMA"
Il procuratore di Genova Di Lecce ha piu'' volte sottolineato che
la situazione e' "delicatissima". Gli
inquirenti, che hanno a lungo interrogato la madre della vittima,
stanno indagando a 360 gradi. I componenti del commando avevano il volto
coperto da passamontagna quando a sera, intorno alle 22, sono entrati
in villa. Uno di loro ha parlato rivolgendosi
agli altri due in una lingua non italiana,
secondo l'unica testimone, la madre del rapito, apparentemente slavo.
L'indagine, coordinata dal procuratore di Genova Michele Di Lecce e dal
sostituto Federico Panichi, e' svolta sul campo dai carabinieri del
Ros.
MAXI-CACCIA AI BANDITI, E' EMERGENZA/AUDIO (di Francesco Marinari)
LA DDA DI GENOVA: "SEQUESTRO A SCOPO DI ESTORSIONE"
Dopo il rapimento, ieri sera, dell'imprenditore
Andrea Calevo a
Lerici, l'ipotesi su cui si muove la Dda di Genova, coordinata dal
procuratore Capo Michele Di Lecce, e' quella di sequestro di persona a
scopo di estorsione. Al momento c'e' massimo riserbo sulle indagini per
tutelare l'incolumita' di Calevo, prelevato ieri sera intorno alle 22
nella sua villa sulle alture di Lerici.