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lunedì 11 marzo 2013

Vai in bici? Crei anche nuovi posti di lavoro


Vai in bici? Crei anche nuovi posti di lavoro

POST DI MARIANGELA DATA: MARZO - 10 - 2013
Milano - La bicicletta crea ricchezza e nuovi posti di lavoro. È ciò che emerge dal successo ottenuto negli ultimi dieci anni da agenzie turistiche, pony express e officine che hanno scommesso sulle due ruote. Come Girolibero, un’azienda che pianifica e organizza le vacanze in bicicletta, all’ insegna del benessere e dell’ambiente. In pratica, un tour operator delle biciclette: è la società, infatti, che si occupa dei pernottamenti (in strutture selezionate), del trasporto bagagli da un hotel all’altro, delle cartografie e delle mappe dettagliate dei percorsi, delle assicurazioni mediche, ecc. Ai vacanzieri non resta altro che pedalare e godersi il panorama. Gli italiani che si sono rivolti alla società vicentina nel 2012 sono stati 7.500, contro i soli 700 di dieci anni fa, quando l’azienda è nata. Un’attività del genere è in grado di dare numerose opportunità occupazionali, soprattutto in un momento di crisi nera del mercato del lavoro, in cui non si sa da che parte cercare. La storia di Girolibero è raccontata, insieme a quella di numerose altre società del genere, in Bike economics, l’inchiesta del numero di marzo/aprile dello street magazine“Terre di mezzo”. Tutti i dipendenti del magazine “Terre di mezzo”, tra l’altro, hanno deciso diadottare come principale mezzo di trasporto la bicicletta: per i pendolari sono state acquisite delle bici pieghevoli, di fabbricazione inglese, molto leggere ma solide. Quest’idea è nata in onore al tema centrale della Fiera di Fa’ la cosa giusta!, che quest’anno è appunto dedicato alla mobilità sostenibile. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Cicli Aziendali e con il sostegno della Regione Lombardia.
Si diceva che il tema della mobilità sostenibile è al centro della decima edizione di Fa’ la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Per questa edizione, che si svolgerà dal 15 al 17 marzo 2013, in Fieramilanocity, le biciclette saranno rappresentate attraverso la presenza di produttori, associazioni di ciclisti e istituzioni. Sarà, inoltre, presente all’ interno dei padiglioni fieristici, una vera e propriaciclofficina dove poter imparare a riparare la propria bici e a personalizzarla. Tutti i bambini presenti potranno usufruire dell’utilizzo di piccole bici in legno e di laboratori dedicati.
Persino i ladri, a quanto pare, si sono resi conto che la bicicletta è un business: nel 2012, tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, sono state rubate, ad aziende produttrici, biciclette per 1,5 milioni di euro. Non solo: Legambiente stima che ogni anno vengono rubate 1,2 milioni di bici private.
Purtroppo però, in Italia, la bicicletta non è ancora sentita come un vero e proprio mezzo di trasporto. Addirittura, alcuni commercianti ritengono che permettere ai cittadini di riappropriarsi del suolo pubblico, a discapito delle automobili, metterebbe in crisi le loro attività e i loro redditi. Facilitare l’uso della bici, al contrario, non significherebbe solo promuovere la mobilità sostenibile, ma anche facilitare gli acquisti e, quindi, l’economia.
A far girare l’economia, comunque, per quel che riguarda sostenibilità e due ruote, ci ha pensato un imprenditore israeliano che ha progettato una bicicletta di cartone riciclato. Izhar Gafni è riuscito, infatti, a costruire una bicicletta di cartone dotata di grandissima resistenza che, oltretutto, ha un costo di realizzazione che varia dai 9 ai 12 dollari. Escluse le ruote (di gomma riciclata) e la catena (una vecchia cinghia di distribuzione per auto), la bici è costruita interamente in cartone riciclato e sembra che sia molto più resistente del diffusissimo carbonio. Per renderla impermeabile all’acqua, la bici è stata ricoperta da una speciale resina biologica. Esiste anche la possibilità di renderla elettrica, aggiungendo un motore rimovibile con soli 60 dollari in più. La bicicletta in cartone riciclato entrerà ufficialmente in commercio nel settembre 2013 e, pare, diventerà un valido aiuto per le popolazioni più povere che potranno così disporre di un mezzo di trasporto a prezzi molto ridotti.
E che dire alle popolazioni più ricche, invece? Che per rendere più vivibili le città bisognerebbe destinare più spazio ai parcheggi per le bici, rendere più sicure le strade cittadine per i ciclisti e prevedere e pianificare una maggiore diffusione delle piste ciclo-pedonali.
Uno studio statunitense (del maggio-giugno 2012), condotto dalla dottoressa Kelly Clifton, ha dimostrato che recandosi in bici a fare la spesa, si spende una cifra maggiore di circa il 25 per cento rispetto a chi vi si reca in automobile. La spiegazione è semplice: i ciclisti acquistano di meno durante ogni singola spesa, ma tornano più spesso al negozio. Questo comporta l’avere più occasioni di fare acquisti imprevisti, spendendo quindi di più.
Lungi dal voler sostenere lo shopping compulsivo, è chiaro che la bicicletta fa girare (eccome!) l’economia.

lunedì 3 dicembre 2012

LATINA, LA BICI CONQUISTA IL CENTRO. NUOVA INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE PROPOCITY DONATO AL COMUNE UN PROGETTO DI PISTA CICLABILE


LATINA, LA BICI CONQUISTA IL CENTRO. NUOVA INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE PROPOCITY DONATO AL COMUNE UN PROGETTO DI PISTA CICLABILE
di A. P.
La risposta migliore alla deprimente posizione di fanalino di coda «conquistata» dalla provincia di Latina nella classifica sulla qualità della vita arriva ancora una volta dalla società civile pontina.
L’associazione Propocity - progetti ad alta vivibilità ha depositato lunedì scorso in Comune il progetto per un anello ciclabile all’interno del centro cittadino: 17 tavole esplicative attraverso le quali l’idea di un percorso alternativo per le biciclette viene graficizzata e visualizzata con fotografie, piante e sezioni. È il contributo privato che un gruppo di professionisti che aderiscono alle istanze dell’associazione Propocity hanno voluto offrire per lo sviluppo di una mobilità alternativa nel centro storico.
«Abbiamo voluto cogliere l’occasione dell’80° compleanno di Latina per regalare al sindaco e alla città intera un lavoro che riteniamo possa costituire un contributo di crescita sociale - spiegano gli architetti Silvia Mastrantoni e Umberto De Zardo insieme all’ingegnere Alberto Giora, i tre professionisti che hanno elaborato e realizzato il progetto -. L’intuizione che ci ha tenuti incollati a questo progetto che si concretizza nella creazione di un anello mediante l’utilizzo dei sensi unici che delimitano il centro urbano è un’idea su cui abbiamo avuto occasione di confrontarci in varie sedi ed occasioni, in cui l’amministrazione comunale si è resa disponibile al dibattito e alla proposta di interventi sulle tematiche della mobilità sostenibile».
La caratteristica più evidente del progetto è senz’altro quella della leggerezza dell’intervento, che testimonia la riuscita dell’idea di fondo dei tre professionisti, ovvero ottimizzare l’impatto e semplificare i processi attuativi del progetto.
Il percorso ciclabile si snoda infatti sulle carreggiate più larghe del centro, muovendosi indifferentemente su entrambi i lati a seconda delle esigenze della viabilità stradale e tenendo conto degli eventuali «sacrifici» sul fronte dei parcheggi, non tralasciando di prevedere le opportune compensazioni, come ad esempio nella zona del mercato coperto, dove è previsto l’ampliamento del parcheggio già esistente per fare posto alle auto che non potranno più sostare su uno dei lati del primo tratto di via Oberdan, troppo stretta per consentire il transito delle auto e delle biciclette mantenendo la sosta su entrambi i lati della carreggiata.
Per il resto dell’intero percorso, nessuna alterazione degli standard della sosta, ma soltanto un salto di qualità dell’impatto visivo grazie alla lingua di asfalto verde delimitata fa paletti distanziati che impediscono l’intrusione e garantiscono la sicurezza dei ciclisti. Non ultima, i progettisti hanno avuto anche l’accortezza di prevedere il collegamento dell’anello ciclabile con la pista ciclabile che dallo stadio, allungandosi su via del Lido, conduce al mare.
L’anello ciclabile, che somiglia piuttosto alla pianta di un aeroplano, si snoda attorno a piazza del Popolo e piazzale dei Bonificatori sulla direttrice di corso della Repubblica, per poi abbracciare da via Diaz l’intero isolato che comprende l’Intendenza di Finanza e il mercato annonario, ricongiungendosi al cuore della città attraverso via Oberdan e l’ultimo tratto di corso Matteotti.
«È significativo che un gruppo di giovani professionisti della nostra città abbia deciso di lavorare all’idea di un percorso ciclabile da regalare alla città - ha commentato entusiasta il sindaco Giovanni Di Giorgi -. È da tempo che l’amministrazione comunale sta lavorando per ripensare la mobilità cittadina attraverso un nuovo piano che punti sulla sostenibilità ambientale. Adesso dovremo integrare questo bellissimo progetto con la pianificazione che stiamo mettendo a punto per rendere fruibile e godibile l’intero centro cittadino».

venerdì 16 novembre 2012

“BASTA MORTI IN STRADA”, BICICLETTE AL QUIRINALE


“BASTA MORTI IN STRADA”, BICICLETTE AL QUIRINALE
«Ora basta morti». Dopo l’ennesima vittima, la diciassettenne trascinata con la sua bici da un SUV per 300 metri, la rivolta dei ciclisti - mai sopita - si è infiammata sul web ed ha portato in pochi giorni alla convocazione di una miriade di biciclettate che questa sera percorreranno le città (qui tutti gli appuntamenti) per chiedere atti concreti (a partire dalle zone a 30 km/h) «che mettano fine alla mattanza sulle strade e al silenzio complice delle istituzioni». Così a Roma le biciclette circonderanno simbolicamente il Quirinale. «Oggi ricorderemo Altea e tutte le altre vittime della strada - spiega il movimento #salvaiciclisti - ma manifesteremo per noi stessi, per il diritto alla vita nostra e dei nostri cari». A Roma l’appuntamento è, alle 19, in via dei Fori Imperiali; a Milano in via Solari (alle 19); a Bologna in piazza Maggiore (alle 20.30); a Firenze in piazza Santissima Annunziata (alle 18.30); a Genova in via Garibaldi (alle 18) e a Torino in piazza Castello (alle 21.30).
Domenica la commemorazione di Altea
Per commemorare la diciassettenne Altea Trini, ad una settimana dal suo “assassinio”, domenica pomeriggio la FIAB organizza una tripla biciclettata con partenze da Melegnano, Paullo e Lodi per poi convergere tutti su Casalmaiocco e raggiungere l’incrocio sulla strada Sordio-Bettola dove è stata travolta la giovane scout.
Solidarietà dagli inglesi: “Sicurezza è una priorità”
L’Ambasciata Britannica in Italia «è al fianco della campagna #salvaiciclisti». Lo fa sapere una nota della sede diplomatica, ricordando che il Regno Unito, complice la crisi, «sta vivendo una rivoluzione ciclistica: per questo la sicurezza delle strade e in particolare quella dei ciclisti è diventata una priorità». Il Ministero dei Trasporti britannico - con uno slogan che richiama l’interscambiabilità dei ruoli di guidatore di auto e bici - ha lanciato la campagna “Think cyclist” che mira a ridurre la mortalità.
I consigli quando guidi l'auto
Presta attenzione ai ciclisti, soprattutto quando svolti: cerca di stabilire un contatto visivo per far capire che li hai visti;
Usa le frecce: segnala le tue intenzioni così i ciclisti hanno modo di reagire;
Dai strada ai ciclisti: lascia almeno la larghezza di mezza auto. In spazi ristretti potrebbero essere costretti a dover scartare;
Guarda sempre dietro quando apri la portiera;
Rispetta il codice della strada, i segnali di stop e precedenza, i semafori.
E quando vai in bicicletta
Guida in modo corretto, senza indecisioni e stai alla larga dal marciapiede: fai capire agli automobilisti le tue intenzioni e assicurati che ti abbiano visto;
Evita di stare accanto a veicoli di grandi dimensioni, camion o autobus, dove non sei visto;
Usa sempre le luci di notte o con scarsa visibilità;
Indossa indumenti di colore chiaro o riflettente di giorno e rifrangenti se viaggi di notte al buio;
Indossa un casco da bici e allaccialo correttamente.