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martedì 2 luglio 2013

LUPA DEBILITATA CHIEDE SOCCORSO A UN PASTORE

LUPA DEBILITATA CHIEDE SOCCORSO A UN PASTORE
di Viola Yael
Una lupa, stremata dalla fame e dalla debilitazione fisica, si è ritrovata a chiedere soccorso a un pastore di pecore. Una condizione all’apparenza assurda, due acerrimi nemici uniti da un destino particolare. Eppure l’animale non ha esitato, ed è entrata in un recinto di pecore di un agriturismo sulle colline bolognesi.
Incredibile la sorpresa dell’uomo che, dopo un’iniziale diffidenza, ha notato lo stato sofferente dell’esemplare. La lupa, ribattezzata Lilith, è apparsa piena di zecche, magra e zoppicante. Il pastore non ha esitato e ha subito chiamato il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone, lo stesso dove vennero curati i lupi Navarre e Petra. Dopo aver informato la Polizia Provinciale, tre operatori sono giunti sul luogo e hanno catturato la lupa.
Lilith in realtà non ha posto grande resistenza, tanto da acciambellarsi e addormentarsi durante il viaggio verso il Centro faunistico. La giovane esemplare, solo 2 o 3 anni, dalle analisi è risultata fortemente anemica e con un’alterazione dei parametri ematici segno di una predisposizione per una malattia legata alla presenza delle zecche.

Esami più approfonditi hanno evidenziato diverse fratture al bacino, frutto di un probabile investimento, e un pallino di piombo di piccolo calibro. Questo ultimo segnale inequivocabile di un tentativo di bracconaggio verso la specie. La lupa, che dopo settimane di degenza ora pare in ripresa, è ancora ospite del Centro. Ridotti al minimo i contatti con l’uomo, mentre dalle analisi del sangue si spera di ricavare il genotipo e il branco di origine.

sabato 4 maggio 2013

NOCI: UN AIUTO NATURALE PER LA SALUTE DEL CUORE


NOCI: UN AIUTO NATURALE PER LA SALUTE DEL CUORE
di Marco Grigis
Fonte: La Stampa
Le noci, e la frutta con guscio in generale, sono delle valide alleate per la salute del cuore. Sono questi i risultati di tre ricerche diverse presentate durante l’ultimo Experimental Biology Meeting, che si è tenuto a Boston pochi giorni fa: noci, nocciole, anacardi, pinoli e pistacchi proteggono e rinforzano il sistema cardiocircolatorio.
Il primo studio sulle qualità benefiche della frutta secca e da guscio è stato condotto dalla Loma Linda University, su un campione di 803 adulti interrogati sulle loro abitudini alimentari. A quanto pare, l’assunzione di 28 grammi di noci e prodotti simili alla settimana ridurrebbe del 7% il rischio di sindromi metaboliche. Così spiega la la dottoressa Karen Jaceldo-Siegl: “È interessante notare che, mentre il consumo complessivo di noci è stato associato con una minore prevalenza di sindrome metabolica, le noci in particolare sembrano fornire effetti benefici su questa sindrome, indipendentemente da età, stile di vita e altri fattori dietetici”.
La seconda ricerca vede un follow-up condotto dalla National Health and Nutrition Examination Surveys, su un campione di oltre 14.000 individui seguiti dal 2005 al 2010. Fra gli intervistati abituati a ingerire almeno 1 grammo al giorno di frutta secca e noci, si è rilevata una migliore pressione sanguigna sistolica, una maggiore presenza di colesterolo “buono” HDL, un minore peso corporeo e un girovita più ridotto. Si è quindi dedotto come questi frutti aiutino il metabolismo, tengano vene e arterie pulite e allontanino le minacce dell’infarto, abbattendo il colesterolo causa di occlusioni.
Il terzo studio, realizzato dall’Università di Toronto e l’Ospedale di St. Michael, ha passato al vaglio numerosi marker biologici per la predisposizione alle malattie cardiovascolari. Dalla ricerca, è apparso evidente come 2 grammi di noci al giorno – purché in sostituzione di altri cibi ad alta concentrazione di carboidrati – contribuiscano a ridurre gli zuccheri nel sangue, soprattutto in pazienti che devono monitorare di continuo il controllo glicemico per la presenza di diabete di tipo 2. Così ha spiegato Cyril Kendall, dottoressa del team di studio:
Abbiamo scoperto che il consumo di noci è stato associato con un aumento degli acidi grassi monoinsaturi nel sangue, che è stato correlato con una diminuzione del colesterolo totale, del colesterolo LDL, della pressione sanguigna, del rischio di malattia coronarica in 10 anni, e dell’HbA1c della la glicemia a digiuno. Il consumo di noci è stato anche trovato aumentare la dimensione delle particelle di LDL, fattore meno dannoso quando si parla di rischio di malattie cardiache.
Insomma, per proteggere il cuore da oggi c’è un nuovo alleato, particolarmente gustoso e amato da grandi e piccini: tutta la frutta dotata di guscio.