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martedì 2 luglio 2013

Arizona, incendio fa strage di vigili del fuoco: 19 morti. E' il numero più alto dall'11 Settembre

Arizona, incendio fa strage di vigili del fuoco: 19 morti. E' il numero più alto dall'11 Settembre

La più grande tragedia dall'11 settembre 2001 per i vigili del fuoco. Nel tentativo di contenere un incendio scoppiato sulla collina di Yarnell, in Arizona, 19 pompieri sono morti. Un numero così alto di vigili del fuoco deceduti durante un'operazione non si verificava dagli attentati terroristici di 12 anni fa, quando nel crollo delle Torri Gemelle morirono 341 pompieri. A renderlo noto è la National Fire Protection Association. Per quanto riguarda gli interventi per spegnere incendi, solo in due occasioni si era registrato un numero più alto di vittime: nel 1910, in Idaho (86 morti) e nel 1933 in California (29 morti).
La vicenda - Le vittime facevano parte dei Granite Mountain Hotshot, una unita' di elite che viene dispiegata per gli incendi più gravi. I vigili del fuoco stavano cercando di spegnere le fiamme che hanno distrutto la metà della cittadina di Yarnell, quando è girato il vento. A nulla sono servite le speciali tende protettive anti incendio di cui erano muniti. Si tratta del piu' grave bilancio di vittime fra i pompieri dagli attentati dell'11 settembre. Il vasto incendio e' scoppiato venerdi' nell'Arizona centrale a causa di un fulmine e si e' rapidamente propagato grazie anche alle altissime temperature di questi giorni. Nella vicina Valle della Morte in California e' stato raggiunto il record di 54 gradi.
Caldo record - Dopo un week end letteralmente 'di fuoco' non ci sarà tregua per gli stati occidentali degli Usa neanche nei prossimi giorni. Stando alle previsioni i record toccati nei giorni scorsi potrebbero essere battuti, mentre nella parte est del paese impazzano i temporali che potrebbero trasformarsi in vere e proprie alluvioni. "Non si attendono variazioni a breve termine - spiega il comunicato della National Atmospheric Administration (Noaa) - una zona di alta pressione sopra il Great Basin, in California, porterà molti altri giorni di temperature che si avvicinano o superano i record su buona parte degli Usa occidentali. Temperature altissime si attendono nell'angolo sud ovest del paese, ma anche nel nord ovest". Gli occhi di esperti e non sono puntati sulla Valle della Morte, nella California orientale, dove già lo scorso sabato si sono toccati i 54 gradi, la seconda temperatura mai toccata, ma potrebbe essere battuto anche il record assoluto di 56,7. La temperatura ha superato negli ultimi giorni e supererà ancora i 38 gradi (100 Farenheit) in California, Arizona, Idaho, Colorado, Nevada, Utah e Texas, zone alle prese anche con una forte siccità.

domenica 27 gennaio 2013

Brasile, discoteca in fiamme E' strage di adolescenti: almeno 245 morti


Brasile, discoteca in fiamme
E' strage di adolescenti:
almeno 245 morti

Teste: "Ci sarebbero cognomi di oriundi italiani tra le vittime"

Un terribile incendio ha devastato una delle più frequentate discoteche della città di Santa Maria. Il bilancio è pesante: sarebbero almeno 200 corpi estratti dalle macerie. I ragazzi sono morti asfissiati o calpestati dalla folla che cercava si scappare
Incendio in una discoteca in Brasile: almeno 200 morti (da youtube)
Incendio in una discoteca in Brasile: almeno 200 morti (da youtube)
Brasilia, 27 gennaio 2013  - Una tragedia immane. Almeno 245 persone, in gran parte adolescenti, sono morte nell'incendio divampato in un locale notturno a Santa Maria, nello stato brasiliano del Rio Grande do Sul.  "Una scena spaventosa", ha raccontato la polizia accorsa sul posto assieme ai soccorritori. mentre la presidente della Repubblica, Dilma Rousseff, in lacrime ha fatto rientro in Brasile.
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L’incidente è avvenuto al Nightclub Kiss, nel centro della città. La zona è stata isolata. Secondo una testimonianza tra le vittime ci sarebbero cognomi di oriundi italiani.
Nel locale Kiss della città di Santa Maria, a 260 chilometri da Porto Alegre, erano presenti 2.000 persone quando uno spettacolo di fuochi d’artificio ha scatenato un incendio.
Una densa nube di fumo si sarebbe sviluppata quando l’isolante acustico che ricopriva le pareti del locale ha preso fuoco.
L’emittente Globo TV riferisce che i soccorritori hanno rimosso numerosi corpi dalla scena  dell’incendio, sulla quale sono accorsi vigili del fuoco, polizia e numerosi volontari.
Il governatore dello Stato, Tarso Genro,ha espresso su Twitter il proprio cordoglio, definendo quella odierna una “triste domenica” e assicurando che sono state adottate “misure adeguate” per fronteggiare la tragedia.
Il fuoco ''ha avuto origine dal tetto'' del locale. Lo ha detto alla tv 'GloboNews' una superstite dell'incendio, Luana Santos Silva. La giovane ha confermato che, al momento del rogo, una banda stava suonando dentro il nightclub e che le fiamme sono iniziate ''lentamente''. ''Mia sorella mi ha trascinato verso l'uscita'', ha raccontato la ragazza, spiegando cosi' di essersi cosi' salvata.
I ragazzi hanno fatto una fine orrenda, morti asfissati o calpestati dalla folla che tentava di uscire dal locale una volta divampate le fiamme. Lo ha spiegato il maggiore di polizia, Gerson da Rosa Ferreira. Secondo l'ufficiale, il numero dei morti - 180 accertati finora - è ''destinato a salire a duecento''.
Santa Maria è una zona che vede una folta presenza della comunità italiana. E secondo una testimonianza ci sarebbero cognomi di oriundi italiani tra le vittime. Ma la notizia non ha ancora conferme ufficiali.
La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, ha abbandonato il vertice fra Unione Europea e Comunita' degli Stati dell'America Latina e Caraibi (Celac), in corso in Cile, per rientrare con urgenza in Brasile e seguire da vicino i soccorsi a Santa Maria, teatro della tragedia ella discoteca 'Kiss'. Roussef, riferisce la presidenza, ha offerto ''tutto l'aiuto necessario'' al governatore del Rio Grande do Sul, Tarso Genro.
I PRECEDENTI - L'incendio della discoteca 'Kiss'  non è il solo incidente del genere capitato in un locale notturno negli ultimi anni. In un club di Luoyang, in Cina, il 25 dicembre 2000 un rogo partito da un'operazione di saldatura causò la morte di 309 persone.
Almeno 194 persone morirono in un nightclub sovraffollato frequentato da operai nel 2004 a Buenos Aires, in Argentina. Il 5 dicembre del 2009 un serie di fuochi d'artificio fecero bruciare il soffitto in plastica decorato con rami della discoteca 'Lame Horse' a Perm, in Russia, uccidendo 152 persone.
Un incendio scoppiato in un nightclub statunitense nello stato del Rhode Island, nel 2003, uccise 100 persone. Come nel caso del 'Kiss', un gruppo rock aveva eseguito un gioco con fuochi d'artificio che aveva fatto bruciare il materiale alle pareti per l'insonorizzazione del locale. Ad esibirsi fu il gruppo rock anni '80 Great White.

venerdì 24 agosto 2012

Breivik, per la strage di Oslo condannato a 21 anni


Breivik sano di mente, condannato a 21 anni

Condannato alla pena massima

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Anders Behring Breivik è stato condannato a 21 anni di carcere per la strage di Utoya, in Norvegia. E' stato giudicato sano di mente e la carneficina perpetrata, con 77 vittime, è stata considerata dalla corte un atto terroristico. Poco prima dell'inizio della lettura del verdetto Breivik è apparso sorridente mentre chiacchierava con i suoi avvocati.

mercoledì 8 agosto 2012

56 anni fa la strage di italiani a Marcinelle


56 anni fa la strage di italiani nella miniera di Marcinelle

Era l’8 agosto del 1956 quando, per un incidente nella miniera del Bois du Cazier, a Marcinelle, in Belgio, morivano 262 minatori (su un totale di 274 presenti), tra cui 136 italiani. Oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricordato la tragedia, come monito per la necessità di una maggiore sicurezza sul lavoro. Un video con le immagini dei cinegiornali di allora e la toccante canzone che scrissero i New Trolls (nel ’69) sulla vicenda.
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8 agosto 2012 - 16:25




Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/marcinelle#ixzz22yZjJJYT

venerdì 20 luglio 2012

Usa, strage in un cinema di Denver


Usa, strage in un cinema di Denver alla prima del film di Batman: 15 le vittime

Quindici persone sono morte in una sparatoria ad Aurora, vicino a Denver, nello Stato del Colorado, durante la prima proiezione dell'ultimo film della saga di Batman. La polizia ha arrestato il sospetto killer. Il suo nome è James Holmes e ha 24 anni. Le forze dell'ordine hanno spiegato che non vi sono prove di altri complici o persone che abbiano partecipato alla sparatoria. Tra le vittime ci sono anche dei bambini. 
Killer mascherato - Un reporter di una radio locale presente all'evento ha raccontato che l'autore della strage indossava una maschera antigas simile a quella che porta il personaggio 'cattivo' dell'ultimo Batman, e avrebbe lanciato un lacrimogeno prima di aprire il fuoco. La polizia ha poi confermato che il killer è entrato nel cinema vestito di nero, giubbotto antiproiettile, con casco e occhialoni scuri, maschera anti-gas, ed armato di due pistole e un fucile. La proiezione era iniziata da circa mezzora quando l'uomo ha fatto fuoco. Le persone sono scappate urlando dalla sala cinematografica situata all'interno di un centro commerciale.
Numerosi i feriti - Secondo la polizia ci sarebbero anche almeno 50 feriti tra gli spettatori. Tra questi diversi sarebbero in condizioni critiche.  I poliziotti hanno caricato i feriti sulle loro macchine e li hanno trasportati in ospedale, senza aspettare le ambulanze. Successivamente nel centro commerciale è stato allestito un ospedale di fortuna per fornire le prime cure. 
Testimoni: credevamo fossero spari nel film - "Abbiamo sentito degli spari e un'esplosione, ma credevamo fosse il film, quando abbiamo visto che molte persone si alzavano e scappavano ci siamo alzati anche noi": così un testimone alla tv Usa 9news che sta seguendo in diretta le evoluzioni della sparatoria di Denver.
Obama; "Scioccato da sparatoria atroce" -  Il presidente Usa Barack Obama si è detto "scioccato" dalla sparatoria "tragica ed atroce" in Colorado.  "Come facciamo sempre nei momenti difficili e bui, dobbiamo restare uniti come fossimo una sola famiglia americana" si legge in un comunicato della Casa Bianca. Obama ha assicurato poi che "tutta l'amministrazione è impegnata ad assicurare i responsabili alla giustizia e a garantire la sicurezza di tutti"
20 luglio 2012