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mercoledì 13 marzo 2013

ALIMENTI PER DEPURARE IL FEGATO: I CIBI ALLEATI


ALIMENTI PER DEPURARE IL FEGATO: I CIBI ALLEATI
di Gianluca Rini
Gli alimenti per depurare il fegato costituiscono una delle possibilità per garantire una corretta attività dell’organo. Questa ghiandola, la più grande del corpo umano, si occupa di gestire i processi del metabolismo, di sintetizzare le proteine del plasma e di togliere dal sangue le sostanze tossiche. Per questo, insieme ad uno stile di vita sano, rivolto verso l’attività fisica, bisogna cercare di assumere cibi semplici nelle modalità di cottura e di evitare, o almeno limitare, alcolici e superalcolici. Vediamo quindi quali sono le regole di un’alimentazione adatta alla depurazione.
Olio extravergine di oliva
L’olio extravergine di oliva, ma anche quello di semi di lino o di canapa, riesce ad essere un buon aiuto per il fegato, dal momento che apporta una base di lipidi che è capace di incorporare una buona quantità di tossine. In questo modo non facciamo altro che alleggerire l’attività a carico della ghiandola annessa all’apparato digerente. Naturalmente bisogna fare attenzione ad usare questi oli con moderazione.
Spinaci, broccoli e cavolfiori
Le verdure aiutano a migliorare le funzioni dell’organismo. Ad esempio, consumare broccoli, cavoli e cavolfiori può essere un modo ottimo per aumentare gli enzimi naturali glucosinolati, che svolgono un ruolo fondamentale nell’eliminazione di tossine cancerogene dal nostro corpo. In generale, gli ortaggi a foglia verde purificano il sangue da sostanze pericolose, come pesticidi e metalli pesanti. Perfette per il nostro benessere sono anche le carote e le barbabietole, che sono ricche di betacarotene e di flavonoidi. Anche gli asparagi, che danno al nostro corpo un apporto notevole di sali minerali e amminoacidi, proteggono contro il consumo di alcool.
Mele, avocado e pompelmo
La frutta aiuta nell’opera di salvaguardia della nostra salute fisica. Le mele hanno la pectina, un componente che favorisce l’eliminazione delle sostanze nocive dall’apparato digerente, che solitamente vanno a gravare proprio sul fegato. L’avocado è ottimo perché coadiuva il nostro organismo nella produzione del glutatione, un antiossidante che combatte i problemi eventualmente causati dai radicali liberi. Il pompelmo invece possiede la vitamina C, perfetta contro l’intossicazione.
Tè verde
Il tè verde è molto indicato per garantire un effetto depurativo, grazie alla presenza di antiossidanti e di catechina. Come hanno dimostrato diversi studi, questa bevanda consente di favorire una corretta funzionalità epatica e inoltre riesce anche ad evitare l’accumulo di grasso. La protezione da tossine dannose è quindi garantita.
Curcuma
La curcuma riesce a rigenerare le cellule dell’organo che si sono danneggiate. Inoltre permette di migliorare le funzionalità della colecisti e aumenta la produzione di bile. Un altro vantaggio è quello relativo al ripristino dei dotti ostruiti.
Noci
Mangiare noci può essere una maniera per ossigenare il sangue e per depurare. Bisogna ricordare, ad esempio, che gli stessi gusci vengono spesso usati per produrre dei composti dedicati proprio alla pulizia dell’organismo. L’azione benefica avviene grazie al glutatione, agli omega 3 e alla buona quantità di L-arginina.

martedì 19 febbraio 2013

10 CIBI E CONSIGLI PER RAFFORZARE LE DIFESE IMMUNITARIE


10 CIBI E CONSIGLI PER RAFFORZARE LE DIFESE IMMUNITARIE
di Marta Albè
Come rafforzare le difese immunitarie? L'inverno è la stagione dell'anno in cui il nostro organismo appare maggiormente esposto alle malattie ed in cui l'attività del sistema immunitario contro gli agenti patogeni viene maggiormente sollecitata. Esistono alcune buone abitudini che potremmo mettere in pratica lungo tutto il corso dell'anno ed alcuni alimenti e rimedi naturali che possono aiutarci a rafforzare le difese immunitarie.
Qui di seguito troverete dieci consigli in proposito, che ci ricordano come un'alimentazione sana e una regolare attività fisica rappresentino i principi fondamentali da seguire per proteggere l'organismo dalle malattie.
1) Aglio
L'aglio è un alimento considerato in grado di rafforzare le difese immunitarie stimolando la moltiplicazione delle cellule che si occupano di combattere le infezioni. Tali caratteristiche sono attribuite all'aglio per via del suo contenuto di allicina e di solfuro. L'aglio sarebbe inoltre in grado di aiutare l'organismo ad espellere tossine e cellule cancerogene, oltre che di proteggere il cuore prevenendo la formazione di placche nelle arterie.
2) Ginseng
Secondo la Harvard Medical School, al momento non è chiaro dal punto di vista scientifico il funzionamento della radice di ginseng nel rafforzamento delle difese immunitarie. Si tratta di un aspetto che dovrà essere ancora approfondito dal punto di vista degli studi scientifici, attraverso ricerche più ampie da svolgere in proposito, rispetto a quanto al momento disponibile. La Harvard Medical School lo inserisce comunque tra i rimedi per rafforzare il sistema immunitario che attualmente destano l'interesse del mondo scientifico. Il ginseng viene annoverato da parte della medicina naturale tra i rimedi da utilizzare per stimolare il sistema immunitario in presenza di un abbassamento delle difese da parte dell'organismo.
3) Agrumi
Non è probabilmente casuale che gli agrumi possano essere portati in tavola proprio durante la stagione invernale. Il loro contenuto di vitamina C aiuta il sistema immunitario a proteggerci dalle malattie oltre a rafforzare l'organismo, favorendo l'assorbimento del ferro contenuto negli alimenti vegetali. Consumare frutta e verdura di diverso tipo ed in modo vario permette all'organismo di assicurarsi tutte le vitamine necessarie per il buon funzionamento del sistema immunitario, con particolare riferimento a vitamina A e vitamina E.
4) Echinacea
L'assunzione di echinacea viene solitamente consigliata in fitoterapia al fine di prevenire le tipiche malattie da raffreddamento dei mesi invernali. L'echinacea può essere acquistata sotto forma di estratto erboristico racchiuso in capsule o di estratto secco da utilizzare per la preparazione di tisane. Gli estratti di echinacea sono considerati utili per favorire le naturali difese immunitarie dell'organismo. Essa è in grado di agire aumentando la capacità dei globuli bianchi di distruggere batteri e virus, per via della propria azione immunostimolante.
5) Carote
Le carote, e tutti gli alimenti vegetali ricchi di betacarotene, di colore arancione o rosso, contribuiscono a rafforzare le nostre difese immunitarie. Il betacarotene infatti aiuta ad accrescere il numero delle cellule in grado di combattere le infezioni, supporta l'azione dei linfociti T e contribuisce all'eliminazione dei radicali liberi, favorendo i processi di depurazione dell'organismo e contribuendo a contrastarne l'invecchiamento. Stimola inoltre le cellule macrofaghe a produrre sostanze in grado di distruggere le cellule cancerogene.
6) Funghi
Vi sono dei funghi considerati come dei veri e propri medicinali, denominati shiitake, maitake e reishi. Essi contengono betaglucani, dei carboidrati complessi che migliorano l'attività del sistema immunitario contro le infezioni e contro il cancro, oltre a ridurre le allergie legate ad un cattivo funzionamento del sistema immunitario. Gli studi scientifici si sono focalizzati sugli estratti contenuti in tali funghi, che potrebbero risultare benefici se aggiunti alla nostra dieta. I betaglucani sono inoltre contenuti nella crusca di avena e nell'avena integrale.
7) Evitare lo zucchero raffinato
Una delle sostanze da evitare per non compromettere l'attività del sistema immunitario è costituita dallo zucchero raffinato, A parere della dottoressa Brigitte Mars, erborista ed autrice del libro "The Desktop Guide to Herbal Medicines", gli alimenti e le bevande ricche di zucchero raffinato ostacolano il buon funzionamento delle difese immunitarie naturali del nostro organismo.
8) Ridurre lo stress
Lo stress altera il funzionamento del sistema immunitario e per questo motivo dovremmo imparare ad allentare le tensioni a cui siamo giornalmente sottoposti, in modo da proteggere la nostra salute. Lo stress indebolisce i globuli bianchi rendendoli meno pronti a reagire di fronte ai pericoli esterni, abbassando la loro capacità di attivarsi contro le infiammazioni e lasciandoci dunque più esposti alle malattie. Per ridurre lo stress, è bene dedicarsi spesso ad attività rilassanti come yoga, passeggiate all'aria aperta e attività di gioco insieme a bambini e animali. Il movimento e l'attività fisica sono considerate un toccasana al fine di ridurre lo stress.
9) Riposo
Il riposo aiuta il nostro organismo a recuperare le energie e a rafforzarsi, anche per quanto concerne l'attività del sistema immunitario. La carenza di sonno e di riposo svolge l'effetto di provocare un vero e proprio stress per il nostro corpo, ostacolando le funzionalità del sistema immunitario ed elevando gli stati infiammatori. Si crea così una combinazione che ci rende maggiormente esposti al rischio di contrarre malattie.
10) Smettere di fumare
Il fumo di sigaretta, con particolare riferimento al tabacco, è complice dell'aumento degli stati infiammatori, incrementa la formazione di muco a livello dell'apparato respiratorio ed inibisce l'azione delle ciglia disposte all'interno delle cavità nasali nel liberarsi dello stesso. Si tratta di una condizione che ci espone maggiormente alle infezioni e che porta il sistema immunitario ad affaticarsi per combattere le stesse. Sotto accusa anche il fumo passivo, a cui donne non fumatrici e bambini non dovrebbero mai essere esposti, al fine di non ostacolare il corretto funzionamento delle difese immunitarie.

10 ALIMENTI AMICI DEL CUORE


 10 ALIMENTI AMICI DEL CUORE
di Marta Albè
Le patologie cardiache, con particolare riferimento all'infarto, rappresentano le maggiori cause di morte nel mondo occidentale. Secondo l'American Heart Association, negli Stati Uniti muore a causa di problemi cardiaci un individuo ogni 39 secondi. Accanto a scelte di vita salutari, che riguardano l’evitare la sedentarietà ed il praticare movimento, ciò che portiamo sulle nostre tavole può avere un importante effetto riguardo al miglioramento della salute del cuore. Dopo avervi indicato i cibi da evitare o almeno limitare per proteggere il suo funzionamento, ecco dieci dei cibi considerati amici del cuore.
1) Uvetta
Secondo una ricerca scientifica, il consumo di uvetta può contrastare lo sviluppo di batteri in grado di causare gengivite ed infiammazione. Le persone affetta da gengivite sarebbero più esposte di altre a problemi cardiaci. Gli esperti hanno individuato l'infiammazione come punto in comune tra gengivite e problemi cardiaci. L'uvetta potrebbe contribuire a ridurla.
2) Cereali integrali
Gli individui che consumano cereali integrali tendono ad essere maggiormente in forma ed a presentare un minor rischio di incorrere in patologie cardiache. Ciò sarebbe dovuto al contenuto di antiossidanti, fitoestrogeni e fitosteroli, considerati come agenti protettivi nei confronti delle coronarie. Anche le fibre contenute nei cereali integrali sono correlate a benefici per il cuore. Secondo uno studio condotto da parte dell'Università di Harvard, il consumo di fibre vegetali è in grado di ridurre i rischi cardiaci del 40%. Le fibre solubili contribuiscono ad agevolare la digestione dei grassi e a diminuire i livelli del colesterolo LDL, nemico delle arterie.
3) Legumi
Inserire i legumi regolarmente nella propria alimentazione aiuta a proteggere la salute del cuore. Il consumo di legumi contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e le fibre solubili presenti in essi permettono che il colesterolo (assente negli alimenti vegetali) non venga assorbito da parte dell'intestino. I legumi contengono inoltre sostanze benefiche come i flavonoidi, che agiscono riducendo il rischio di infarto e di ictus, contrastando la formazione di coaguli nel sangue.
4) Olio di semi di lino
Olio di semi di lino e semi di lino rappresentano le principali fonti vegetali di acido linoleico ed alfa linoleico, utilizzati dall'organismo per la formazione degli omega 3. Gli omega 3, presenti ad esempio anche nelle noci, per quanto riguarda il regno vegetale, contribuiscono a diminuire la pressione sanguigna e a prevenire variazioni del ritmo cardiaco. Aiutano inoltre ad abbassare i livelli di trigliceridi ed il rischio di formazione di trombi.
5) Frutta secca
Mandorle, noci, nocciole, pistacchi e pinoli sono alcuni rappresentanti della frutta secca considerata benefica per il cuore per via dell'elevato contenuto di grassi monoinsaturi e polinsaturi e della bassa presenza di grassi saturi. Secondo gli esperti, consumare frutta secca da due a quattro volte alla settimana può contribuire a diminuire l'incidenza delle patologie cardiache nella popolazione.
6) Cioccolato
Consumare quantità moderate di cioccolato extra-fondente, ad alto contenuto di flavonoidi, a parere degli esperti può contribuire a migliorare la salute cardiovascolare ed il funzionamento del sistema immunitario, riducendo l'infiammazione. Il merito è dei flavonoidi, contenuti nel cacao, che hanno la capacità di svolgere un'azione protettiva nei confronti dei vasi sanguigni e del cuore. Il cacao sarebbe inoltre in grado di contribuire ad abbassare la pressione sanguigna.
7) Pomodori
I pomodori sono un eccellente fonte di vitamina A e di vitamina C, oltre che di potassio, fibre e licopene. Secondo gli esperti, l'insieme di nutrienti presenti nei pomodori può contribuire a prevenire le malattie cardiovascolari. La cottura dei pomodori può diminuire il loro contenuto di vitamina C, ma facilitare l'assorbimento del licopene, mentre l'attività degli antiossidanti rimarrebbe inalterata.
8) Mele
Il consumo di mele è stato associato ad una riduzione del rischio di morte sia dovuto a patologie coronariche che a fattori cardiovascolari, secondo quanto emerso dallo Women's Health Study, che ha valutato lo stato di salute di oltre 34.000 donne per quasi 20 anni. L'azione protettiva delle mele nei confronti del cuore, sia negli uomini che nelle donne, è dovuta al loro contenuto di antiossidanti, come flavonoidi e quercitina, i quali giocano un ruolo essenziale nel prevenire la formazione di placche nelle arterie, nell'inibire l'ossidazione del colesterolo LDL e l'infiammazione. La pectina contenuta naturalmente nelle mele contribuisce inoltre ad abbassare i livelli del colesterolo nel sangue.
9) Melograno
Studi scientifici hanno dimostrato come il melograno possa contribuire a ridurre la formazione di placche nelle arterie e ad abbassare i livelli della pressione sanguigna. Gli esperti credono che i benefici dei melograni siano dovuti al loro contenuto di polifenoli, compresi gli antociani, contenuti anche in altri frutti, come i mirtilli, ed i tannini, presenti anche nel tè. Secondo David Heber, direttore dell'UCLA Center for Human Nutrition, il succo di melograno contiene il maggior quantitativo di antiossidanti, rispetto al succo di mirtilli neri, al vino rosso ed al succo di mirtilli rossi.
10) Banane
Una banana contiene in media 422 milligrammi di potassio, il 12% della dose raccomandata giornalmente. Il potassio contribuisce a mantenere le normali funzioni del cuore ed a bilanciare la presenza di sodio e di acqua nell'organismo. Il potassio aiuta i reni ad eliminare il sodio in eccesso, permettendo il mantenimento di livelli salutari di pressione sanguigna. L'assunzione di potassio è fondamentale per coloro che assumono farmaci diuretici a causa di problemi cardiaci, in quanto attraverso l'urina, oltre al sodio ed ai liquidi in eccesso, viene eliminato il potassio stesso. Altre fonti di potassio sono rappresentate, ad esempio, dagli spinaci e dalle patate dolci.

domenica 10 febbraio 2013

Cosa mangiare prima dello sport?


Cosa mangiare prima dello sport?

Cibo e sport
Prima di fare sport meglio mangiare cibi leggeri
Chi ha fatto sport a livello agonistico sa che una corretta alimentazioneprima dell’attività è fondamentale per migliorare le proprie prestazioni. Lo stesso discorso, in realtà, vale anche per chi lo pratica per divertimento, per migliorare la forma fisica o per buttar giù qualche chilo di troppo.
Ci sono pertanto alcuni cibi che sarebbe meglio mettere sotto i denti prima di praticare losport, fermo restando che muoversi dopo un lungo digiuno non è mai positivo. A dirlo sono gli stessi nutrizionisti, che dell’alimentazione sanno (quasi) tutto.
La prima cosa da tenere presente è che non è vero che praticare sport subito dopo un lautopranzo aiuti a bruciare quanto si è appena introdotto: la gran quantità di sangue che affluisce nello stomaco fa sì che i muscoli siano meno irrorati. E se ciò accade durante uno sforzo, non va bene.
Allora meglio consumare una banana e uno yogurt alla frutta, un po’ di pane imbottito con del prosciutto magro, quindi senza quel grasso che farà piacere alla gola ma non al fisico prima dello sport. Si potrà mangiare anche ungelato di frutta e una spremuta, in modo da non appesantire troppo l’organismo e presentarsi in forma in palestra o al campo. Da evitare? La tanto amata pizza, che è lunga da digerire, e i cibi con gli oli cotti, che contengono grassi molto lenti da digerire.
In ogni caso, bisogna differenziare l’alimentazione anche in base all’orario in cui si fa sport: se si fa al mattino, meglio una corposa colazione con caffè, brioche, yogurt e frutta oltre a unaspremuta d’arancia. Calorie totali: meno di 70.
Se si va in palestra durante la pausa pranzo, l’ideale è un panino con bresaola e un po’ di rucola. Se si va nel primo pomeriggio, meglio un pranzo con insalate e alimenti ricchi di proteine che mantengono alto il livello di sazietà.
E chi fa sport dopo il lavoro o alla sera? Nel primo caso, bisogna fare uno spuntino a metà pomeriggio con noci o con una banana. Nel secondo caso, prima dell’allenamento si può introdurre nello stomaco delle verdure crude in modo che non facciano sentire troppa fame durante l’attività e in modo da arrivare alla cena senza avere la lingua di fuori dalla fame e dalla stanchezza.

domenica 27 gennaio 2013

15 ALIMENTI CHE AIUTANO A DEPURARE IL FEGATO


15 ALIMENTI CHE AIUTANO A DEPURARE IL FEGATO
di Marta Albè
Il fegato è l'organo principale a cui il nostro organismo deve i processi necessari al metabolismo non soltanto degli alimenti, ma anche di tossine e farmaci. Un'alimentazione ricca di frutta e verdura può contribuire ad alleggerire il lavoro del fegato, in quanto alcuni frutti e ortaggi contengono sostanze in grado di favorire l'attività del fegato e di migliorare i processi di eliminazione delle tossine. Ecco 15 tra gli alimenti più adatti alla depurazione del fegato.
1) Aglio
Piccole quantità di aglio sono in grado di attivare quegli enzimi che a livello del fegato aiutano il corpo a liberarsi delle tossine. L'aglio presenta inoltre elevati quantitativi di selenio e allicina, due sostanze naturali che contribuiscono alla depurazione del fegato.
2) Pompelmo
Ricco sia di vitamina C che di antiossidanti, il pompelmo è in grado di migliorare i naturali processi di depurazione del fegato. Un bicchiere di succo di pompelmo appena spremuto contribuisce ad incrementare la produzione di enzimi che favoriscono la disintossicazione del fegato e l'eliminazione delle tossine.
3) Barbabietole e carote
Entrambe estremamente ricche di flavonoidi e di betacarotene, le barbabietole e le carote aiutano a migliorare e a stimolare globalmente tutte le funzioni dell'organismo che contribuiscono alla depurazione del fegato.
4) Tè verde
Il tè verde rappresenta una delle bevande amiche del fegato, in quanto ricco di antiossidanti e di catechina, un componente noto per la propria capacità di contribuire al funzionamento generale del fegato.
5) Rucola e spinaci
Rucola e spinaci, ma anche cicoria e tarassaco e l'insieme degli ortaggi a foglia verde scuro, sono ricchi di clorofilla e contribuiscono a purificare il sangue dalle tossine, neutralizzando metalli pesanti e pesticidi e svolgendo allo stesso tempo un'azione di tipo protettivo nei confronti del fegato.
L'avocado aiuta l'organismo a produrre il glutatione, un aminoacido solforato con funzione antiossidante utile per contrastare i danni provocati dai radicali liberi e necessario al fegato al fine di liberare l'organismo da pericolose tossine. Recenti studi hanno mostrato come un consumo regolare di avocado possa contribuire a migliorare la salute del fegato.
7) Mele
Ricche di pectina, le mele contengono i componenti chimici necessari al nostro organismo per purificarsi e favorire l'eliminazione delle tossine dal tratto digestivo. Ciò rende più semplice per il fegato occuparsi del carico di tossine durante il processo di purificazione del nostro corpo.
Oli spremuti a freddo come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di semi di canapa e l'olio di semi di lino sono considerati benefici per il fegato, se utilizzati con moderazione, in quanto possono apportare una base lipidica in grado di incorporare una parte delle tossine presenti nell'organismo, alleggerendo il carico delle stesse sul fegato.
9) Cereali integrali
I cereali integrali, con particolare riferimento al riso integrale, sono ricchi di vitamine del gruppo B, nutrienti noti per essere in grado di migliorare sia il metabolismo dei grassi che il funzionamento del fegato. Dal medesimo punto di vista, è preferibile scegliere prodotti alimenti preparati con farine integrali, piuttosto che con farine raffinate.
10) Broccoli e cavolfiori
Il consumo di broccoli e cavolfiori può contribuire all'incremento della presenza di glucosinolati, degli enzimi naturali considerati in grado di contribuire all'eliminazione da parte dell'organismo di tossine, anche cancerogene, diminuendo il nostro rischio di esposizione a malattie tumorali.
11) Limoni
I limoni presentano un contenuto elevato di vitamina C, che aiuta l'organismo a sintetizzare i materiali tossici in sostanze che possano essere assorbite dall'acqua ed in seguito eliminate dall'organismo. Bere del succo fresco di limone al mattino aiuta a stimolare il fegato.
12) Noci
Le noci sono ricche di un aminoacido denominato arginina, che contribuisce ad aiutare il fegato a depurarsi e disintossicarsi, in particolare per quanto riguarda sostanze come l'ammoniaca. È consigliabile masticare molto bene le noci prima di inghiottirle, in modo da favorire la loro digestione.
13) Cavoli
Come avviene nel caso dei broccoli e dei cavolfiori, il consumo di cavoli permette di stimolare l'attivazione degli enzimi più cruciali nella depurazione del fegato e nell'eliminazione delle tossine.
14) Curcuma
La curcuma rappresenta la spezia da favorire per la depurazione del fegato. Essa può essere aggiunta per il condimento di pietanze a base di verdure o di legumi, per amplificarne gli effetti benefici. La curcuma assiste l'attività degli enzimi che contribuiscono attivamente all'eliminazione delle tossine, con particolare riferimento a sostanze dal potere cancerogeno.
Studi recenti hanno rilevato come gli asparagi, con particolare riferimento alle loro foglie, siano da considerare un alimento utile alla protezione del fegato, con particolare riferimento al consumo eccessivo di alcol ed al loro prezioso contenuto di amminoacidi e sali minerali. Il consumo di asparagi può offrire un ottimo contributo nel facilitare la depurazione del fegato.

lunedì 31 dicembre 2012

ALLERGIE ALIMENTARI: 5 CONSIGLI PER STARE TRANQUILLI DURANTE LE FESTE DI NATALE


ALLERGIE ALIMENTARI: 5 CONSIGLI PER STARE TRANQUILLI DURANTE LE FESTE DI NATALE
di Verdiana Amorosi
I pranzi e le cene di natale rischiano di trasformarsi in un incubo, specie per chi soffre di allergie alimentari. Secondo gli specialisti della Siaic, le reazioni gravi provocate dalle intolleranze alimentari aumentano del 3% ogni anno. Un fenomeno in costante crescita, quindi, che rappresenta una vera e propria minaccia per l'8% dei bambini italiani e il 3% degli adulti.
Naturalmente, il periodo delle feste natalizie aumenta la possibilità di riscontrare il pericolo di allergie alimentari: si mangiano tante pietanze, si pranza e si cena più frequentemente fuori casa e il rischio di trovare un alimento sbagliato nel piatto, in grado di rovinare non solo le feste, ma anche la salute, è sicuramente maggiore!
Ma quali sono gli alimenti più pericolosi?
Tra i più noti c'è sicuramente la frutta secca con guscio, come noci, arachidi, mandorle e nocciole, che a volte - se mangiati in piccole quantità - possono anche non dare fastidi, ma se ingeriti in dosi maggiori (come avviene normalmente nel periodo natalizio) possono provocare effetti collaterali anche molto gravi.
Un esempio molto comune è la noce brasiliana, che viene consumata quasi esclusivamente nel periodo natalizio ed è responsabile di gravi reazioni anafilattiche.
Ma tra i cibi pericolosi ricordiamo anche i crostacei, come aragoste, gamberi e gamberoni, spesso usati nella preparazione degli antipasti o dei secondi piatti della cena della vigilia. Chi soffre di allergie alimentari quindi, dovrebbero evitare di mangiarli o -al massimo - consumarne in piccole quantità.
In ogni caso, è opportuno portare sempre dietro degli antistaminici, ma per i soggetti più a rischio, o che hanno avuto già in precedenza shock anafilattici, questi non possono bastare.
«Per loro -ha spiegato il prof. Oliviero Rossi, allergologo consigliere della SIAIC, Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica - è indispensabile il salvavita, l'adrenalina con l'ausiliatore . Ma lo dovrebbe usare soltanto chi avuto reazioni gravi da pronto soccorso. Una percentuale che aumenta sempre di più: le reazioni gravi agli alimenti, quelli che portano le persone a rivolgersi al pronto soccorso, crescono di un 3% ogni anno. Questo perché c'è un incremento di questi alimenti manipolati, additivi e conservanti: li contengono il 90% dei prodotti in vendita al supermercato, che possono provare anche fenomeni simili a quelli allergici".
Ma non c'è solo la reazione allergica agli alimenti, in questo periodo ci sono anche i pollini delle piante, in particolare, la tipica pollinosi dicembrina da cipresso, che interessa solo le regioni in cui queste piante sono molto diffuse: "La pollinosi da cipresso, proprio per il periodo in cui si manifesta, viene spesso ritenuta un raffreddore invernale - ha detto il prof. Cristoforo Incorvaia, allergologo consigliere SIAIC -. La diagnosi può essere quindi tardiva e viene fatta se la persistenza dei sintomi nei mesi successivi, dato che il polline viene prodotto fino a primavera, e conduce il paziente dall'allergologo. Si verifica prevalentemente nelle regioni del Centro-Sud, dove si stima che una persona su 4 sia allergica, rispetto ad una su 10 del Nord".
Ecco quindi 5 semplici regole da seguire per evitare problemi durante le feste:
1) Fate attenzione alle piante: la stella di Natale, l'Euphorbia pulcherrima, è imparentata con l'albero della gomma e quindi può provocare sintomi negli allergici al lattice;
2) Massima cautela anche per l'albero di Natale, che libera le muffe cresciute su tronco e rami, capaci di causare rinite e asma. Prima di addobbarlo, lavate l'albero e asciugatelo con il phon;
3) Fate un test: la diagnostica molecolare aiuta il paziente a capire quanta probabilità c'è di incorrere in reazioni più o meno gravi. Fatelo prescrivere da un allergologo.
4) Evitate le medicine a base di erbe: per i soggetti allergici ci sono parti che possono essere pericolosissime per i pazienti, come gli integratori o i coadiuvanti per le diete, che contengono derivati di semi di frutta secca, o il miele, la pappa reale e il propoli;
5) Portate sempre con voi degli antistaminici e, solo nei caso più gravi, ove necessario, anche il salvavita.

giovedì 27 dicembre 2012

Frutta secca nella dieta dimagrante: come?


Frutta secca nella dieta dimagrante: come?

dieta
frutta secca assortita
Nella dieta dimagrante anche lafrutta secca è concessa! Finalmente questa speciale frutta, troppo spesso condannata per il suo apporto calorico elevato, entra di diritto in una sana alimentazione ed è permessa anche quando si vuole perdere peso, purché si seguano alcune regole, prima tra tutte quella di consumarla con misura.
La frutta secca contiene molti valori nutrizionali benefici e preziosi per il nostro organismo, e all’interno di una dieta dimagrante la porzione concessa è di circa 10 grammi a scelta tra arachidi, mandorle, noci, nocciole, pinoli, pistacchi o anacardi. Essi apportano la giusta dose di proteine, minerali, fibre, acidi grassi e amminoacidi che li rendono indispensabili all’interno di una corretta alimentazione.
La frutta secca contiene un’elevata percentuale di oligoelementi e di mineralitra cui il magnesio e lo zinco, e per questo è particolarmente indicata a chi pratica attività sportiva o ha bisogno di energia per lo svolgimento di impegni e giornate faticose. Tra tutti i frutti secchi le mandorle sono quelle a più basso apporto calorico, ma anche più ricche di fibre e di proteine.
Il consumo di frutta secca opportunamente introdotto nella dieta quotidiana non è quindi associato a un aumento di peso, anzi alcuni studi hanno dimostrato che l’utilizzo equilibrato di questo alimento comporta dei benefici per il controllo della glicemia e dei lipidi nel sangue e può essere utilizzata come parte di un regime alimentare volto a perdere peso.
Ma quale frutta secca è più indicata all’interno di una dieta dimagrante? Le noci sono ricche di omega 3, gli acidi grassi protettivi del cuore, ma anche di ferro, calcio, potassio e fosforo, oltre che di vitamine A, B e C. Un etto di noci sgusciate fornisce circa 582 calorie, ma la quantità consigliata è di circa 7 al giorno.
Le nocciole sono ricchissime di vitamine mentre le mandorle posseggono meno grassi insaturi e sono fra quelle più ricche di potassio, calcio e fosforo, importanti per le ossa. La loro elevata concentrazione di proteine ne fa un alimento da privilegiare soprattutto per chi segue un regime vegetariano. Anche arachidi e pistacchi sono tra la frutta secca meno grassa, e contengono molte proteine, potassio, fosforo, calcio e ferro.

mercoledì 12 dicembre 2012

PROPRIETÀ BENEFICHE DELLE VERDURE: TUTTE LE VITAMINE E LE CARATTERISTICHE


PROPRIETÀ BENEFICHE DELLE VERDURE: TUTTE LE VITAMINE E LE CARATTERISTICHE
di Gianluca Rini
Le proprietà benefiche delle verdure sono tantissime e coinvolgono un grande numero di ortaggi, che oltre ad essere buoni da mangiare riescono anche a portare dei benefici alla salute del nostro organismo. Le verdure infatti sono piene di vitamine e di sostanze benefiche e mangiarle è un ottimo modo per garantire un miglioramento delle nostre condizioni di salute generali. Vediamo quindi quali sono le caratteristiche delle verdure e in cosa deve consistere una cucina naturale, affinché possiamo assumere delle utili vitamine.
La verdura è celebre per essere ricca di acqua. Questo significa che grazie alle verdure, possiamo contribuire a mantenere un corretto stato dei liquidi nel nostro organismo. Le caratteristiche della verdura fanno in modo che diventi ottima per reidratare il nostro organismo.
Inoltre, sempre per lo stesso motivo, le verdure riescono a garantire uno stato regolare della pressione nel nostro corpo. Grazie alla verdura assumiamo ossigeno, magnesio, ferro, vitamine e sali minerali, tutte sostanze importanti che contribuiscono a farci stare bene.
Inoltre ovviamente le verdure contengono fibre, ottime per garantire un perfetto equilibrio della flora intestinale. Ogni tipologia di verdura ha poi delle caratteristiche in particolare, producendo effetti diversi sul nostro organismo in base alle sostanze che contiene.
Ad esempio i peperoni contengono vitamina C e sono ottimi per la tonicità delle vene e per contrastare i reumatismi, il porro riesce a dissolvere i calcoli renali, il sedano è ricco di iodio e combatte l’afonia, il radicchio aiuta a digerire meglio.
Tra gli altri ortaggi che non dovrebbero mancare nella nostra alimentazione, ci sono le melanzane, che depurano il fegato, le patate, che aiutano chi ha problemi di ulcere gastriche, le lattughe, che hanno un effetto rilassante. Per questo in estate o in qualsiasi altra stagione (è bene sempre consumare verdura di stagione) non dovrebbero mai mancare i piatti di verdure nella nostra tavola.
Continuando ad analizzare le verdure dagli effetti benefici per la nostra salute, non dobbiamo dimenticarci dei carciofi, che sono utili per chi soffre di anemia, diabete, colite, artrite o colesterolo alto. Gli asparagi poi aiutano molto, per le loro proprietà diuretiche.
Non possono mancare in una dieta naturale, tra gli ingredienti delle ricette vegan con verdure, anche i cetrioli, con proprietà vermifughe, le cipolle, che aiutano a combattere il colesterolo, i finocchi, che aiutano a digerire, e i cavoli, per rallentare la tiroide.
Consumare verdure con regolarità è un ottimo modo per difendersi dalle malattie cardiocircolatorie, visto che le verdure contengono beta carotene e vitamine C ed E, che contrastano la formazione di placche nelle arterie e nelle vene.

sabato 17 novembre 2012

Sughi per gli gnocchi, idee per ricette


Sughi per gli gnocchi, idee per ricette

Gnocchi di patate
Gnocchi di patate con ragù alla genovese.
Gli gnocchi sono un piatto sempre molto amato da tutti. In un post recente abbiamo spiegato come creare dei sughi deliziosi con il Bimby. Non tutti però sono dotati di questo elettrodomestico: ecco un modo simpatico per aggirare l’ostacolo attraverso delle ricette semplici e veloci. Si deve però partire da un presupposto: il sugo che si usa per gli gnocchi deve essere poco denso, in modo da non essere costretti a rivoltarli. A volte, in particolare se gli gnocchi sono fatti in casa o artigianalmente, possono risultare molto fragili a seguito della bollitura. Così il sugo deve essere liquido e abbondante.
Una delle idee di ricette più interessanti per il sugo degli gnocchi è un grande classico della cucina italiana, il ragù alla bolognese. Di solito lo si usa per le tagliatelle, per i cannelloni o le lasagne, tuttavia, si sposa benissimo e arricchisce gli gnocchi, sebbene valga la regola di prepararlo in modo che sia poco denso. La ricetta è molto semplice: basta preparare un soffritto con carne macinata una volta soltanto, sedano, cipolle e carote, per poi aggiungere la salsa di pomodoro. Il segreto per renderlo poco denso è aggiungere un po’ d’acqua alla salsa, oppure di prepararla passando i pomodori freschi.
Tra i sughi più adatti per gli gnocchi, naturalmente, ci sono i quattro formaggi. Basta fondere in un padellino dell’emmenthal, del pecorino e del gorgonzola al mascarpone, per poi aggiungere ciò che si ottiene agli gnocchi e spolverarli con cacio ricotta grattugiato quando sono ancora caldi, in modo che diventi tutto filante. Inoltre, non serve il Bimby per preparare un centrifugato difunghi trifolati e noci: dopo aver saltato i funghi tagliati a fettine in padella con un po’ di prezzemolo, si possono aggiungere nel frullatore le noci e frullare il tutto, aggiungendoci dell’olio d’oliva e del pepe quando il sugo viene riscaldato, in padella o al microonde. Completano tutto dei filetti di peperoni arrostiti.
Infine, gli gnocchi stanno benissimo con il pesto alla genovese. La ricetta è quella classica, tuttavia, può essere arricchita con cipolline saltate in padella e una manciata di pinoli per guarnire o ancora filetti di peperoni arrostiti, pomodorini saltati in padella o anche melanzane grigliate.