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mercoledì 16 gennaio 2013

Inflazione di dicembre in calo al 2,3% ma la crescita dei prezzi del carrello della spesa rimane superiore al 3%


Inflazione di dicembre in calo al 2,3% ma la crescita dei prezzi del carrello della spesa rimane superiore al 3%

A dicembre il tasso d'inflazione annuo registra un nuovo rallentamento, il terzo, fermandosi al 2,3%, dal 2,5% di novembre e scendendo al livello più basso dal gennaio 2011. Lo comunica l'Istat rivedendo le stime al ribasso (dato provvisorio era al 2,4%). Su base mensile i prezzi salgono dello 0,2%. Il tasso d'inflazione medio annuo per il 2012 è pari al 3%, in accelerazione rispetto al 2,8% del 2011. Si tratta del valore medio annuo più alto dal 2008.
Carrello della spesa 2012 a dicembre + 3,1% - Nella media del 2012 il rincaro del cosiddetto carrello della spesa, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (da cibo a carburanti), è del 4,3%, un rialzo superiore a quanto segnato nel 2011 (3,5%). Anche in questo caso si tratta del valore medio annuo più alto dal 2008. Il tasso di inflazione su base annua è risultato invece pari al 3,1%, dato in flessione dal 3,5% di novembre ma nettamente superiore a quello dell'inflazione generale pati al 2,3%). 
Rincaro benzina su base annua a dicembre frena all'8% - A dicembre, rispetto a novembre, i prezzi di quasi tutti i carburanti risultano in calo. In particolare, la benzina scende dell'1,1% e il gasolio per mezzi di trasporto dello 0,6%. Su base annua il rincaro della verde frena all'8,0% (dall'11,3% di novembre), al minimo da novembre 2010, e quello del gasolio al 7,1%, il rialzo più basso da dicembre 2009 (dal 13,9% di novembre). 
Attenuazione delle tensioni inflazionistiche nella seconda parte del 2012 - La crescita media annua dei prezzi può, spiega l'Istat, essere scomposta in due componenti: la prima è pari all'1,3% e rappresenta l'eredità del 2011; la seconda, la cosiddetta inflazione 'propria' del 2012, si attesta all'1,7% e deriva dai rincari rilevati nel corso dell'anno. Guardando al futuro, il tasso d'inflazione medio annuo che il 2013 eredita dal 2012, sempre secondo l'Istituto di statistica, é pari solo allo 0,6%. La diminuzione dell'effetto di trascinamento dell'inflazione dal 2012 al 2013, è dovuta all'attenuarsi delle tensioni inflazionistiche nella seconda parte dell'anno appena concluso. Nonostante il rallentamento registrato nella parte finale il 2012 chiude però al 3%.
Dinamica dei prezzi ha risentito delle tensioni sui prodotti energetici - L'Istat sottolinea come in un quadro caratterizzato da un forte indebolimento della domanda interna da parte delle famiglie, la dinamica dei prezzi abbia risentito in primo luogo delle tensioni sulle materie prime importate, in particolare quelle energetiche. Tanto che al netto dei prodotti energetici, la crescita dei prezzi al consumo nel 2012 è risultata pari al 2,1% (la stessa variazione rilevata nel 2011). Alla corsa dei carburanti si è aggiunta quella dei beni energetici regolamentati (energia elettrica e gas naturale) il cui tasso di crescita medio annuo, pari al 13,4%, è più che raddoppiato rispetto a quello del 2011 (6,3%).
Anche beni alimentari hanno inciso su inflazione - Inoltre un importante effetto di sostegno all'inflazione è arrivato dall'aumento dei prezzi dei beni alimentari. Infatti, dopo una moderata attenuazione dei rincari nel primo semestre del 2012, nella seconda parte le tensioni inflazionistiche sui prodotti freschi hanno riportato il tasso tendenziale al valore d'inizio anno (+2,6%). 

venerdì 7 settembre 2012

Nel 2013 a rischio una nuova tempesta inflattiva


Nel 2013 a rischio una nuova tempesta inflattiva

«E' quindi ormai inderogabile un patto anti-inflazione concordato con il Governo per neutralizzare i rincari incombenti che comporteranno un aggravio pari a circa 400 euro a famiglia». A dirlo è Vincenzo Tassinari, presidente del consiglio di gestione di Coop Italia, nel corso della presentazione del rapporto Coop 2012 su consumi e distribuzione: Con la crisi cresce l'e-commerce del 20%

Diario del Web Economia | Pubblicato  alle 22.21
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Nel 2013 a rischio una nuova tempesta inflattiva
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MILANO - Per i consumi delle famiglie italiane è in arrivo il prossimo anno una nuova 'tempesta' che dovrebbe far ritornare l'inflazione ai livelli galoppanti del 2007-2008. E' quindi ormai inderogabile un patto anti-inflazione concordato con il Governo per neutralizzare i rincari incombenti che comporteranno un aggravio pari a circa 400 euro a famiglia. A dirlo è Vincenzo Tassinari, presidente del consiglio di gestione di Coop Italia, nel corso della presentazione del rapporto Coop 2012 su consumi e distribuzione, redatto dall'ufficio studi di Ancc Coop con la collaborazione scientifica di Ref.
«Già registriamo rincari dei listini che sfiorano il 5%, un dato che si aggiunge alla perdita di acquisto dei consumi degli italiani - ha affermato Tassinari - Si presenta una situazione insostenibile per la distribuzione moderna che fino ad ora ha assorbito gran parte dell'inflazione. Non si può più procrastinare un'assunzione di responsabilità pubblica con interventi che aiutino i 20 milioni di famiglie italiane a reddito medio basso e medio maggiormente colpite - ha proseguito il presidente di Coop Italia - E' inderogabile un patto anti inflazione concordato tra Governo e imprese dell'industria e della distribuzione che ha lo scopo di neutralizzare, in tutto o almeno in parte, i rincari incombenti».
Si sta già assistendo a una decisa richiesta di crescita dei prezzi alimentari, a causa degli aumenti in essere di materie prime di rilievo quali cereali («i rincari in questo settore sfiorano il 50%», ha spiegato Tassinari), latticini, petrolio che impatteranno pesantemente sui costi di produzione industriali e zootecnici («le richieste di aumento dei listini che stanno pervenendo raggiungono il 4,9%»).
«La situazione che si presenta nel 2013 dunque può diventare insostenibile - ha affermato Tassinari - Occorre tenere conto che negli ultimi anni la redditività del settore distributivo è peggiorata e i recenti provvedimenti normativi (art.62) relativi ai rapporti contrattuali tra industria e distribuzione aggraveranno la situazione. Si paventa così - ha concluso il presidente di Coop Italia - uno scenario di severa selezione delle imprese distributive non esenti da rischi di chiusura con conseguenti impatti negativi sugli investimenti, tenuto conto che gli investimenti della distribuzione moderna sono di circa 3,5 miliardi all'anno, e sull'occupazione».
Preoccupanti le previsioni per il prossimo anno dei consumi in generale. Le stime Coop parlano chiaro, coi consumi di beni alimentari e non continueranno a flettere: nel 2013 nel 'food' -0,9% rispetto al 2012 e -3% nel 'non food', su una base 2012 già in significativa contrazione (rispettivamente -1,5% e -5,9% la stima di chiusura fine anno).
Con la crisi l'e-commerce cresce del 20% - Con la crisi e il ristagno dei consumi a segnare cifre «miracolose» è l'e-commerce, con le vendite salite del 20% nel 2011. Lo ha sottolineato Vincenzo Tassinari, presidente Consiglio di Gestione di Coop Italia, nel corso della presentazione del rapporto Coop 2012 su consumi e distribuzione.
«A segnare un +20%, che ha del miracoloso in tempi di crisi, è solo il carrello on-line - ha spiegato - gli italiani sono sempre più internauti (sono on line i tre quarti della popolazione) e il fatturato delle vendite ha raggiunto complessivamente i 19 miliardi di euro nel 2011». A questi tassi di crescita potrebbe avvicinarsi quest'anno alla soglia dei 25 miliardi (il 2,5% del totale dei consumi degli italiani).
La graduatoria dei prodotti che nel corso dell'ultimo anno hanno messo a segno le migliori e peggiori performance sintetizza gli aspetti salienti dei nuovi stili di consumo.
Si stringe la cinghia sui generi di conforto (una debacle il vino, le merendine) e a guardare fra i carrelli continuano a segnare andamenti positivi i prodotti salutistici (+3% nell'ultimo anno e +26% dal 2007), il bio (+10% nei primi sei mesi di quest'anno) il pronto (+2% nell'ultimo anno e +28% dal 2007), mentre cedono gli acquisti complessivi del largo consumo (la variazione in negativo è prossima all'1,4%). Fa meglio della media il carrello basic che raccoglie l'ingredientistica e i prodotti di base della cucina, a riprova del fatto che si torna alle preparazioni domestiche. La lotta agli sprechi e al superfluo si abbatte sulle vendite dei detersivi per lavatrici (-17,8%) e per superfici (-13,9%).

sabato 1 settembre 2012

Istat, l'inflazione al 3,2%


Istat, l'inflazione al 3,2%
Volano i prezzi di benzina
e 'carrello della spesa'

Eurispes: "Vita dignitosa solo
per un terzo delle famiglie"

I prezzi dei carburanti ad agosto risalgono rispetto a luglio: la benzina rincara del 3,6% e il gasolio per mezzi di trasporto aumenta del 4,4%
Un carrello vuoto in un supermercato (foto Ansa)
Un carrello vuoto in un supermercato (foto Ansa)
Roma, 31 agosto 2012 - Ad agosto, secondo le stime preliminari, l’inflazione registra un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% nei confronti di agosto 2011 (era +3,1% a luglio). Lo rileva l’Istat.  Vola il carrello della spesa. Secondo l’Istat i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano su base mensile dello 0,4% e il tasso di crescita su base annua sale al 4,3% (+4,0% a luglio).
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I prezzi dei carburanti ad agosto risalgono rispetto a luglio: la benzina rincara del 3,6% e il gasolio per mezzi di trasporto aumenta del 4,4%. Su base annua si registrano accelerazioni sia per la verde, che sale al 15,1% (dal 12,5% di luglio), sia per il diesel, in rialzo del 17,5% (dal 14,2% di luglio).