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sabato 16 agosto 2014

Vigili del fuoco, cambio al vertice: va via D’Angelo



Vigili del fuoco, cambio al vertice: va via D’Angelo arriva Liberati

15 agosto 2014 • Cronaca, Primo Piano
di Redazione – Dopo cinque anni, Cristina D’Angelo lascia il comando dei Vigili del Fuoco di Latina. E’ stata una dei comandanti che è rimasto in carica per più tempo negli ultimi trentanni. Lascia il suo posto per andare a ricoprire un incarico a Roma al Ministero dell’Interno dove sarà Responsabile della Comunicazione esterna del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, presso l’ufficio di gabinetto del Capo Dipartimento dei vigili, Alberto Di Pace.
Al suo posto arriva l’ingegner Maurizio Liberati, che sinora è stato Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco a Frosinone.

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sabato 2 agosto 2014

I Vigili del Fuoco di Terracina hanno finalmente una “casa”

I Vigili del Fuoco di Terracina hanno finalmente una “casa”: concesso il comodato d’uso dell’ex Bertani

vigili del fuoco slidePasso importante per la realizzazione della caserma dei Vigili del Fuoco di Terracina. Nella giornata di oggi, infatti, è stato stipulato tra Ada Nasti, dirigente del Dipartimento Finanziario – Settore Patrimonio del Comune di Terracina e Cristina D’Angelo, comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Latina, su delega del direttore centrale delle Risorse Logistiche del C.N. Vigili del Fuoco, Dante Pellicano, il contratto con cui il Comune di Terracina ha concesso in comodato d’uso gratuito al Ministero dell’ Interno – Dipartimento Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile – l’immobile di sua proprietà, sito in Terracina, Via Appia (sito ex Bertani) affinchè venga utilizzato per la realizazione della Caserma dei Vigili del Fuoco.
La durata del contrattoè stata stabilita dalla data del 1 settembre 2014 e avrà la durata di 99 anni rinnovabili.
Il Dipartimento Vigili del Fuoco ha già provveduto a bandire la gara per la progettazione esecutiva della sede, la cui planimetria è stata già individuata con il Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Latina.

mercoledì 30 luglio 2014

Due operai morti in un impianto di compostaggio

Due operai morti in un impianto di compostaggio a Latina: uccisi dal perclorato

Due operai sono morti in un impianto di compostaggio ad Aprilia in provincia di Latina. I cadaveri sono stati recuperati in una vasca dell'impianto dai vigili del fuoco. I due operai della Kyklos avrebbero respirato, a quanto si apprende, esalazioni letali probabilmnente di perclorato. Ma al contrario di quanto sostenuto in un primo momento, le esalazioni non sarebbero arrivate dall'impianto, ma dall'autocisterna che i due guidavano. Questo sarebbe emerso dai primi accertamenti svolti sul luogo dell'incidente. L'impianto sarebbe quindi sicuro e per questo per ora l'area di pericolo è stata circoscritta all'autocisterna sulla quale lavoravano i due operai e non all'area dell'impianto. L'allarme era stato lanciato verso le 9.45. L'azienda di compostaggio si trova in delle Ferriere 15, ad Aprilia, Latina. 
Uccisi dalle esalazioni di perclorato - I due autotrasportatori avevano 44 e 42 anni ed erano italiani. Nell'impianto della Kyklos viene trattata la frazione organica dei rifiuti provenienti da gran parte delle discariche del Lazio. Le vittime erano dipendenti di una ditta esterna. Avevano appena consegnato un carico nell'impianto e avrebbero accusato il malore mentre sversavano la sostanza dall'autocisterna. In seguito all'incidente l'intera area dell'impianto - e in parte anche quella esterna - è stata interdetta.

lunedì 28 luglio 2014

Pensione

1 DICEMBRE 2010


Cari colleghi, sono veramente emozionato e quest’emozione sta crescendo da qualche giorno. Anzitutto vi ringrazio di cuore per essere qui presenti: mi sembra un’attestazione di stima, direi d’affetto.
Come vedete ho qualche foglio in mano. Ho preso degli appunti perché sono un gran chiacchierone, non sono un grande oratore e dimentico le cose.
Gira e rigira cosa si dice in un’occasione del genere? La solita manfrina. Cioè che questo è in sostanza un addio. Si rammenda che siamo a “una delle tappe fondamentali della vita”. Si ripercorre qualche momento della propria carriera, se carriera c’è stata. Poi magari viene il groppo in gola, sfugge qualche lacrimuccia…..e tutto diventa un po’ triste.
Tanti fra voi da un po’ mi dicono: “Ugo, beato te”, “Capo Repà, vorrei stare al tuo posto”, oppure “maresià, tu ci sei arrivato alla pensione…chissà noi”. A costoro, che comprendo benissimo, voglio ricordare un dettaglio: cioè che c’è una contropartita da pagare, ed è l’età.

Vado in pensione il 30 di questo mese, fui assunto il 1 luglio 1976 nel comando di Novara, sono trascorsi 35anni mi pare che siano abbastanza. Entrai che avevo 23 anni, a quei tempi le pulizie in caserma e la cucina venivano svolte da noi vigili; nel giugno del 1982 sono stato trasferito a Latina dove sono rimasto quattro anni, insieme a me nel turno c’era anche il collega Rocco. Nel luglio del 1986 l’apertura del distaccamento di Terracina, mia città natale, dove vi ho prestato servizio per 19 anni, prima come vigile e dal 1 gennaio 1992 come capo squadra. Dal 1 gennaio 2004 il passaggio a capo reparto e  dopo un breve periodo nel comando di Parma sono tornato qui a Latina in sede centrale nella sezione C dove ho ritrovato l’amico Rocco.
Con il turno ho trascorso quasi 5 anni molto belli, dove non mi ha mai pesato alzarmi dal letto ed arrivare al lavoro. Sapevo di trascorrere una giornata dove avrei avuto scambi di opinioni, discussioni, qualche volta incazzature, momenti di ilarità, il tutto senza perdere di vista l’obiettivo finale del lavoro che stavamo svolgendo. La sera quando tornavo a casa, mentre percorrevo i 40 km che separano Latina da Terracina, mi sentivo più ricco sia dal punto di vista umano che professionale. Dalla mia ci ho messo onestà, disponibilità, impegno e professionalità, e sono sicuro che il mio lavoro sia stato apprezzato. Oggi quindi lascio la frenetica vita del vigile del fuoco ma porterò con me i molti ricordi di una carriera stimolante e intensa. Porterò con me i ricordi di tanti colleghi con cui sono venuto a contatto e che mi hanno insegnato tanto.

Cosa farò da grande, bella domanda, sicuramente mi dedicherò maggiormente al mio sport preferito la bicicletta, dedicherò più tempo alla famiglia e a me stesso.
E poi una cosa è certa: non impiegherò il mio tempo a rimpiangere la caserma dei vigili del fuoco. Al più il calore di tutti voi che ora siete qui, a dimostrarmi – come dicevo in esordio – della vostra amicizia. Perché qualche vero autentico amico, in 35 anni, l’ho trovato proprio tra i colleghi vigili del fuoco.
Voglio ringraziarvi tutti per quello che in questi anni avete fatto per me.
Grazie


Ugo Iacoucci

martedì 2 luglio 2013

Arizona, incendio fa strage di vigili del fuoco: 19 morti. E' il numero più alto dall'11 Settembre

Arizona, incendio fa strage di vigili del fuoco: 19 morti. E' il numero più alto dall'11 Settembre

La più grande tragedia dall'11 settembre 2001 per i vigili del fuoco. Nel tentativo di contenere un incendio scoppiato sulla collina di Yarnell, in Arizona, 19 pompieri sono morti. Un numero così alto di vigili del fuoco deceduti durante un'operazione non si verificava dagli attentati terroristici di 12 anni fa, quando nel crollo delle Torri Gemelle morirono 341 pompieri. A renderlo noto è la National Fire Protection Association. Per quanto riguarda gli interventi per spegnere incendi, solo in due occasioni si era registrato un numero più alto di vittime: nel 1910, in Idaho (86 morti) e nel 1933 in California (29 morti).
La vicenda - Le vittime facevano parte dei Granite Mountain Hotshot, una unita' di elite che viene dispiegata per gli incendi più gravi. I vigili del fuoco stavano cercando di spegnere le fiamme che hanno distrutto la metà della cittadina di Yarnell, quando è girato il vento. A nulla sono servite le speciali tende protettive anti incendio di cui erano muniti. Si tratta del piu' grave bilancio di vittime fra i pompieri dagli attentati dell'11 settembre. Il vasto incendio e' scoppiato venerdi' nell'Arizona centrale a causa di un fulmine e si e' rapidamente propagato grazie anche alle altissime temperature di questi giorni. Nella vicina Valle della Morte in California e' stato raggiunto il record di 54 gradi.
Caldo record - Dopo un week end letteralmente 'di fuoco' non ci sarà tregua per gli stati occidentali degli Usa neanche nei prossimi giorni. Stando alle previsioni i record toccati nei giorni scorsi potrebbero essere battuti, mentre nella parte est del paese impazzano i temporali che potrebbero trasformarsi in vere e proprie alluvioni. "Non si attendono variazioni a breve termine - spiega il comunicato della National Atmospheric Administration (Noaa) - una zona di alta pressione sopra il Great Basin, in California, porterà molti altri giorni di temperature che si avvicinano o superano i record su buona parte degli Usa occidentali. Temperature altissime si attendono nell'angolo sud ovest del paese, ma anche nel nord ovest". Gli occhi di esperti e non sono puntati sulla Valle della Morte, nella California orientale, dove già lo scorso sabato si sono toccati i 54 gradi, la seconda temperatura mai toccata, ma potrebbe essere battuto anche il record assoluto di 56,7. La temperatura ha superato negli ultimi giorni e supererà ancora i 38 gradi (100 Farenheit) in California, Arizona, Idaho, Colorado, Nevada, Utah e Texas, zone alle prese anche con una forte siccità.

lunedì 20 maggio 2013

TERRACINA, ROGO NELLA FALEGNAMERIA. IN CENERE DIVERSE CATASTE DI LEGNAME NEL DEPOSITO SULLA PONTINA


TERRACINA, ROGO NELLA FALEGNAMERIA. IN CENERE DIVERSE CATASTE DI LEGNAME NEL DEPOSITO SULLA PONTINA
di Francesco Avena
Fiamme nel deposito di legname l'altra notte a Terracina. A fuoco cataste di legna e merce destinata alla vendita all'esterno del piazzale dell'azienda sulla via Pontina, all'altezza del chilometro 108, non molto lontano dal sito dell'ex Desco. L'allarme è scattato intorno all'una di ieri notte: sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco di Terracina che hanno lavorato a lungo per spegnere il rogo. Fortunatamente i danni sono contenuti, sul rogo sono adesso in corso le indagini dei carabinieri della locale Compagnia. Al momento non si esclude alcuna pista investigativa anche se, viste le circostanze, è forte il sospetto che possa trattarsi di un incendio doloso. Per chiarire la dinamica dei fatti bisognerà attendere i risultati del sopralluogo eseguito nel piazzale della rivendita di legname a cura dei vigili del fuoco e dei carabinieri del capitano Angelo Bello. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'incendio è divampato intorno all'una di notte nella parte esterna dell'esercizio commerciale. Le fiamme e il fumo sprigionato dalla catasta di legna che bruciava ha fatto scattare immediatamente l'allarme. Gli uomini del 115, arrivati in pochi minuti sul posto, hanno lavorato a lungo per domare il rogo e mettere in sicurezza l'area. Dopo aver evitato che l'incendio si estendesse, i vigili insieme ai carabinieri si sono messi a caccia di eventuali tracce per accertare l'origine dell'incendio. Un altro rogo notturno, quindi, dopo quelli che nel giro di pochi giorni hanno distrutto quattro macchine, due a Terracina e altrettante a Borgo Hermada. Tutti episodi su cui proseguono le indagini delle forze dell'ordine.

domenica 16 dicembre 2012

CAPITANERIA DI PORTO DI GAETA, BLITZ CONTRO LA PESCA ILLEGALE


CAPITANERIA DI PORTO DI GAETA, BLITZ CONTRO LA PESCA ILLEGALE
di Adriano Pagano
Il bilancio conclusivo dell’operazione Littoria è stato di 11 verbali, 3 sequestri e una denuncia penale. Un maxi blitz effettuato contro la pesca di frodo e il mercato nero del pescato come da consuetudine effettuato da pescatori sportivi, condotta dalla Capitaneria di Porto di Gaeta, che ha scandagliato l’intero litorale da Gaeta a Latina. Le attività di repressione sono andate in scena lungo tutto il tratto costiero e nell’arco temporale di tre giorni, da domenica a giovedì, nell’ambito di un’operazione ad hoc contro le violazioni in materia di pesca illegale. Più in particolare, e soprattutto in questo periodo a ridosso delle festività natalizie, il pescato veniva piazzato sul mercato nero e venduto ai ristoratori del comprensorio, eludendo tutte le leggi in materia di pesca, sia fiscali che di tutela della salute del consumatore. Nello specifico gli 11 verbali amministrativi elevati hanno riportato un importo complessivo di 20.000 euro. Per quanto riguarda invece i sequestri sono stati requisiti oltre un quintale di mitili e, infine, la denuncia penale è stata contestata relativamente al sequestro di un’attrezzatura da pesca installata sul suolo demaniale su una scogliera. Al fine di rimuovere e requisire questa installazione abusiva la polizia marittima e demaniale è stata coadiuvata nelle operazioni dai Vigili del Fuoco. Una struttura rudimentale composta da coppi e bilance e adibita alla cattura del pesce. Prosegue perciò serrata l’attività di contrasto della Capitaneria contro la pesca illegale su scala compartimentale. E in effetti anche in questa occasione i risultati della Guardia Costiera sono arrivati solo al termine di una certosina attività di osservazione e controllo, preliminare al blitz.

sabato 25 agosto 2012

Latina: troppi incendi


Troppi incendi
Aumentano gli interventi gestiti dal comando
QUELLA pontina è la seconda
provincia del Lazio
nella quale si registra un
numero elevato di interventi,
l’emergenza incendi
si fa sentire con continuità
lasciando poco margine di
respiro: 354 quelli registrati
a Latina dalla protezione
civile dall’inizio
dell’anno, 2.394 in tutta la
Regione.
La situazione del capoluogo
è emblematica, analizzando
le uscite delle varie
squadre di vigili assegnate
al territorio, secondo
i vari frazionamenti, e con
l’aiuto della protezione civile;
ecco che in un solo
giorno dalle 8 alle 18,30, la
media degli interventi tende
ad aumentare in maniera
vertiginosa a seconda
che ci si trovi di fronte alle
fiamme causate dalle sterpaglie,
episodi che nella
maggior parte dei casi si
rivelano di natura dolosa.
Un aspetto che non può
essere certamente sottovalutato.
la vegetazione del promontorio
del Circeo, già
seriamente compromessa
su un versante proprio a
causa dei roghi che si sono
verificati in queste ultime
settimane. Almeno una
trentina in media le uscite
più importanti che vengono
gestite dalla sala operativa
dei vigili del fuoco. E
c’è da aggiungere che, proprio
di recente, sono stati
resi noti alcuni numeri da
parte della protezione civile
regionale per dare
un’idea dell’impegno nel
periodo estivo: 315 uomini
al giorno e 71 mezzi che
vengono impiegati quotidianamente
proprio per far
fronte alle emergenze.
Un’attività sufficiente a limitare
i danni ma ancora
risulta difficile parlare di
prevenzione anche perché,
come spesso accade durante
la stagione estiva, arginare
un simile fenomeno
diventa impossibile nella
misura in cui gli incendi
risulta di natura dolosa.
Una squadra
di vigili
del fuoco
di Latina
Le chiamate
di
emergenza
gestite
dalla sala
operativa
del
comando
I SOCCORSI
Sterpaglie
e macchia
mediterranea:
sempre di più
gli episodi dolosi
IL TREND
Perché durante il periodo
estivo sono proprio le sterpaglie
che tendono a congestionare
maggiormente
l’attività operativa quotidiana
delle varie squadre
dislocate sul territorio provinciale
con un notevole
dispendio di tempo e uomini,
mezzi impiegati per
far fronte ad un’e m e rg e n z a
sempre più pressante.
Sterpaglie, macchia mediterranea
e discariche: gli
interventi di spegnimento
si concentrano in alcune
zone, tra Prossedi, Castelforte
interessando anche
Fondi, Terracina e Pontina,
Aprilia e Latina. Di recente
è stata necessaria un’ope -
razione impegnativa per
evitare che andasse a fuoco
QUALCHE CIFRA
Gli uomini
impiegati al giorno nelle
province del Lazio.
E’ il numero
di unità impegnate
331155
E’ il numero di
uomini impegnati al
giorno solo a Latina.
Gli uomini
messi a disposizione
3300
Interventi in
provincia secondo la stima
della protezione civile

martedì 21 agosto 2012

L'Italia brucia


L'Italia brucia, operaio muore spegnendo un rogo. Fiamme nel centro di Cagliari

Non c'é tregua agli incendi in Italia, complici il gran caldo e la siccità ma anche la mano criminale dei piromani. E l'opera di spegnimento fa oggi una vittima, un operaio morto soffocato nell'avellinese. L'uomo, Michele Ciglione di 57 anni, originario di Quarto (Napoli), è stato ritrovato in fin di vita dai colleghi. I tentativi di rianimazione non hanno avuto esito. Un assistente della Forestale che era con lui è rimasto ferito. Ieri, secondo i dati del Corpo forestale dello Stato, sono stati 155 gli incendi boschivi divampati in tutto il Paese, ma al numero di emergenza ambientale 1515 sono arrivate ben 747 segnalazioni.
Oggi qualche rogo continua a divampare e nuovi fuochi minacciano boschi e centri abitati. La Campania, dove ieri sono scoppiati 60 incendi, risulta la regione più colpita dalle fiamme; seguono la Toscana con 19, il Lazio con 18, la Calabria con 13, Basilicata e Umbria con 8. Oggi, lavoro intenso per elicotteri e canadair della Protezione civile, che sono intervenuti per spegnere una trentina di roghi. Ma gli incendi sono stati molti di più: nel solo Lazio ne sono scoppiati una quarantina. Non è stato ancora spento l'incendio che da alcuni giorni sta divampando in Sila, nel territorio di Longobucco. Decine gli ettari di bosco andati in fumo, con danni incalcolabili al patrimonio boschivo. Stamattina nella zona sono intervenuti un canadair e un elicottero. Al lavoro a terra anche vigili del fuoco, Corpo forestale e Protezione civile, ma le fiamme, estese su un fronte di diversi chilometri, continuano a divampare, anche se vengono tenute sotto controllo.
Sono sotto controllo, invece, gli incendi boschivi divampati in provincia di Terni; i vigili del fuoco sono comunque ancora impegnati stamani nelle operazioni di spegnimento dei focolai sviluppatisi tra ieri e sabato lungo la Valnerina, in particolare tra Cervara, Marmore e il bivio per Montefranco. Sul posto, oltre ai pompieri, sono al lavoro anche due canadair. La polizia municipale di Terni ha identificato due uomini, sospettati di essere gli autori di un violento incendio divampato sabato scorso nei pressi di Villa Valle-Papigno. E' ancora in corso l'intervento dei vigili del fuoco a Poreta, una zona boschiva nei pressi di Spoleto dove ieri pomeriggio è divampato un violento incendio. La situazione è comunque sotto controllo e sono in corso le operazioni di bonifica dell'area.
La scorsa notte e stamani i vigili del fuoco sono stati impegnati in un altro incendio a Vernazzano, tra Tuoro e Passignano sul Trasimeno, di probabile natura dolosa. Non è ancora stato domato l'incendio di una faggeta sul Monte Tenetra, nel territorio di Cantiano (Pesaro Urbino). Il luogo è impervio e la zona è sorvolata da un Canadair e da un elicottero. E' invece risolta la situazione ad Acerra, nel napoletano, dove nella notte fra sabato e domenica sono andate a fuoco alcune ecoballe di rifiuti: spente le fiamme, ora si sta lavorando per accertare le cause delle incendio, per il quale si segue la pista del dolo. Stessa pista seguita per l'incendio che ieri ha danneggiato la linea del percolato in una discarica di rifiuti vicino a Gela, che oggi ha ripreso a funzionare regolarmente. Vigili del fuoco al lavoro per l'intera notte per domare gli incendi divampati ieri in una fabbrica di Afragola e nella periferia orientale di Napoli.
E' di origine dolosa anche l'incendio che oggi è tornato a divampare, per il terzo giorno consecutivo, sulla Strada provinciale 40 tra Campomarino e Portocannone (Campobasso), rallentando la circolazione a causa del fumo riversatosi sulla carreggiata. In Lunigiana, la linea ferroviaria La Spezia-Parma é stata bloccata per alcune ore oggi per agevolare il transito delle autobotti dei vigili del fuoco verso il luogo di un vasto incendio boschivo sulla collina di Grondola, nel pressi di Pontremoli (Massa Carrara). E un altro incendio è divampato oggi pomeriggio in una zona boschiva di Sgonico, in Friuli. Ancora incendi in Ciociaria, dove l'emergenza fatica a rientrare, e un nuovo incendio oggi a Pomarico (Matera), in un'area boscosa.
Fiamme a Cagliari - Un vasto fronte di fuoco ha colpito oggi un bosco di sughero nella zona di Villacidro, nel Medio Campidano, nel sud della Sardegna. La violenza dell'incendio ha richiesto l'intervento di quattro elicotteri e tre canadair. Fiamme anche a Cagliari, in due zone boscose al centro della città: nel parco di Monte Urpinu, dove una colonna di fumo ha ricoperto il quartiere, e nella collina sovrastante l'anfiteatro romano, in viale Fra Ignazio. In azione due squadre dei vigili del fuoco e un canadair.

venerdì 10 agosto 2012

Vigili del Fuoco, chiuse le sedi di Terracina e Aprilia


VIGILI DEL FUOCO, CHIUSE DUE SEDI
Terracina e Aprilia non superano i controlli antisismici   

Vigili del fuoco in azione(foto d’archivio)
LATINA – Non hanno superato i controlli antisismici e per questo traslocano le sedi operative dei vigili del fuoco di Aprilia e di Terracina. I Vigili del fuoco ed il personale che oggi lavora nelle due strutture sarà trasferito temporaneamente in strutture abitative tipo container.
Il comando ha predisposto l’allestimento di alcuni moduli abitativi dei distaccamenti: cinque saranno adibiti alla logistica (uffici, ambienti per il riposo), un altro per i servizi igienici, mentre un carro Ucl (Unità di Crisi Locale) per il coordinamento dell’attività di soccorso. “Per il tempo strettamente necessario all’allestimento dei moduli abitativi – scrive il comandante provinciale Cristina D’Angelo – il personale del distaccamento di Aprilia sarà dislocato presso la sede centrale, mentre il personale del distaccamento di Terracina presso la sede di Gaeta. Tale soluzione è provvisoria, in attesa di individuare, su indicazione del Ministero dell’Interno con la collaborazione delle amministrazioni locali, nuove sedi per i distaccamenti interessati”.
Polemico invece Nazzareno Leoni, segretario regionale della Cisl – Federazione nazionale sicurezza in una nota: “Non ci si meraviglia più di nulla, stiamo toccando il fondo del barile e la sicurezza e il soccorso tecnico urgente alla popolazione oramai è un optional in Italia. Si apprende oggi che al Comando di Latina verranno chiuse due sedi di servizio dei Vigili del Fuoco non di poco conto per il soccorso alla popolazione, Terracina ed Aprilia. Il problema è che a distanza di anni dalla loro esistenza, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell’Interno solo oggi si accorge che le strutture interessate non posseggono un grado di misura statica accettabile per la fruibilità da parte del personale in caso di eventi sismici ovvero, chi deve dare il soccorso in caso di eventi sismici potrebbe lui stesso essere nelle condizioni di richiedere soccorso. Il tutto sta avvenendo in un periodo particolare dove il Paese è in emergenza per gli incendi boschivi che dilagano e dove il governo Monti nella spending review appena approvata con la fiducia alla Camera, aggrava ancora di più le gravi carenze di organico del comparto sicurezza e soccorso pubblico inserendo queste categorie nel 20% del turn over: su 1.500 vigili che andranno in pensione nell’anno 2012, se ne assumeranno solo 300. La responsabilità della gestione fallimentare dei vertici politici e tecnici del Corpo ancora una volta viene pagata dai lavoratori, che si vedono costretii ad alloggiare dentro a dei container e dalla popolazione che non avrà un servizio adeguato a garanzia dei suoi beni e delle persone fisiche”. Mentre la Cgil-Fuzione pubblica, con i segretari Giulio Morgia e Carmine Di Febbraro, parla di “approssimazione del problema, noto da circa due anni, e di grave assenza delle istituzioni” e nel chiedere un incontro urgente per chiarire la tempistica per le nuove sedi, esprimono solidarietà ai lavoratori, che – scrivono – ancora una volta hanno pensato prima ai danni che potrebbe subìre la popolazione, piuttosto che alla mancanza di una sede.

Vigili del Fuoco, sedi chiuse


VIGILI DEL FUOCO, SEDI CHIUSE
D’Acunto: “Presto soluzione per Terracina”
Il Prefetto convoca la D’Angelo   

Il Comandante provinciale dei vigili del fuoco di Latina , Cristina D’Angelo
LATINA – Dopo la chiusura dei due distaccamenti dei vigili del fuoco a Terracina e Aprilia, non in regola con le normative antisismiche, potrebbe aver già trovato nuova casa quello di Terracina.  Il Comune avrebbe infatti già individuato un immobile che a breve potrà ospitare la struttura in attesa della sede definitiva. Ne dà notizia il Prefetto di Latina Antonio D’Acuto, che ha convocato il comandante dei Vigili del Fuoco Cristina D’Angelo per “l’esame l’attivazione delle misure immediate atte a garantire – si legge in una nota – la continuità dell’attività dei due distaccamenti e la sicurezza dei lavoratori”.
Il prefetto si è detto disponibile ad incontrare i sindacati dei vigili del fuoco che ieri hanno definito ridicola e paradossale la situazione: “Chi deve prestare soccorso poteva trovarsi nella situazione di avere bisogno”.

sabato 21 luglio 2012

Notte di incendi in prov. di Latina


    NOTTE DI INCENDI
In fiamme la Sep di Pontinia
Brucia anche la montagna a Sezze

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PONTINIA – E’ ripartito questa mattina alle 6 l’incendio alla Sep, l’azienda di Pontinia che si occupa dello smaltimento dei rifiuti organici e che a breve avrebbe dovuto riaprire i battenti. Il rogo era partito ieri sera in torno alle 22 nell’azienda che si trova in località Mazzocchio, i Vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente con 6 mezzi, oltre ai due della protezione civile, e l’incendio è stato domato solo alle 3. Poi questa mattina la cattiva notizia: le fiamme sono ripartite e ora nuove squadre sono sul posto per arginare il rogo. Sul posto anche il proprietario del sito industriale che dovrà accertare i danni, pare molto ingenti e i Carabinieri di Pontinia. Si cerca di capire l’origine dell’incendio, nessuna pista è esclusa.
Ma la notte è stata particolarmente impegnativa per il comando provinciale dei Vigili del fuoco per incendi di sterpaglie in tutta la provincia. In questo momento diverse squadre sono al lavoro a Sezze per un incendio in montagna.
Un bilancio della situazione incendi ce lo ha fornito la comandante di Vigili del fuoco provinciale, Cristina D’Angelo,

venerdì 20 luglio 2012

Latina e Sabaudia, presidio acquatico dei Vigili del Fuoco


Latina e Sabaudia, presidio acquatico dei Vigili del Fuoco

20/07/2012, di .
Grazie a una convenzione tra il comando dei vigili del fuoco, il prefetto, il presidente della Provincia di Latina e i sindaci del capoluogo e di Sabaudia, per l’estate 2012 è attivo il presidio di salvataggio acquatico del 115. “Grazie a questa iniziativa – ha spiegato il comandante dei vigili Cristina D’Angelo – i mezzi ormeggiati potranno garantire il pattugliamento costante delle coste e intervenire tempestivamente in caso di soccorso al mare”.
Il presidio è stato organizzato sul litorale di Latina e Sabaudia il fine settimana dal 14 luglio al 5 agosto e dal 25 agosto al 9 settembre, tutti i giorni dall’11 al 19 agosto. Quella del salvataggio acquatico non è l’unica novità per la stagione balneare 2012.
Quest’anno il servizio è stato potenziato, anche grazie a nuovi mezzi in dotazione da altri comandi e dalla Regione, per la copertura sulle isole di Ponza e Ventotene, dove sono a lavoro i vigili del fuoco volontari. In occasione della presentazione dei nuovi presidi il comandante D’Angelo ha anche fatto il punto sulla questione emergenza incendi: anche in questo caso il servizio è stato ampliato grazie a una convenzione con la Regione per le attività che verranno svolte su Castelforte, Sezze e Fondi.

domenica 17 giugno 2012

Vigili del Fuoco alla frutta


Funamboli da cortile...giullari di corte" Sbandierano vittorie di cose dovute!






Nazionale - domenica, 17 giugno 2012
Lavoratori, ci hanno tenuto anni a fare mansioni superiori, senza farci mai progredire in carriera, sono i fautori di una riforma che ci ha ingessato come categoria, tutti ci hanno rimesso in termini di professionalità, tutti hanno subito dequalificazione ed arretramenti stipendiali e LORO.... Dicono di aver vinto?
Sono anni che ci tengono bloccati i CCNL, hanno firmato con il governo il blocco fino al 2018 dei futuri contratti, non ci hanno ancora aggiornato gli stipendi del vecchio contratto finanziato, grazie a LORO, con i soldi del nostro fondo! E LORO, esultano perché. pensate un po': l'avvocatura di stato (!!) ha chiesto i soldi dovuti .. l'avv. di stato. di stato..ato .ato.ato.
Revocano uno sciopero perché adesso sappiamo come funzionano o dovrebbero funzionare le direzioni regionali? Che colpo .. ragazzi!
Infine dopo aver creato il precariato più becero della storia nel corpo nazionale e nel paese, il governo si rende conto che senza l'apporto di questi giovani in cerca di lavoro i comandi sarebbero alla chiusura totale e stanzia 30 MLN di euro per i richiami dei precari.. cosi almeno per questa stagione estiva siamo certi di avere almeno 600 richiami possibili... che vittoria! .. e dopo? andranno a mangiare alla caritas?
Questa è la prova provata che i precari rimarranno precari in quanto non si parla di stabilizzazione
- razionalizzano ( a tutti i bilanci/capitolati di spesa dei comandi, saranno decurtati fondi; anche sulla indispensabile manutenzione dei mezzi! )
- riducono la presenza del corpo nazionale sul territorio ( tagliano una serie di comandi provinciali e distaccamenti attualmente in affitto )
- sospendono gli acquisti degli automezzi di soccorso (pompieri, arrangiamoci alla meno peggio )
Di contro spendono soldi per feste e cerimonie (ci comprano i gradi e patacche per le quali spendono qualche milioncino di euro dicendo che sono necessarie per il nostro lavoro)... non ci mandano in pensione... non ci rinnovano i contratti necessari per vivere (vista l'inflazione . aumento dell'Iva, della benzina dei servizi. ecc.. ecc. )
Lavoratori dei vigili del fuoco: "i soliti giullari di corte" hanno avuta la conferma dei tagli e giustamente da fedeli iloti (schiavi) di questo governo (sono dentro i partiti che hanno votato i tagli) adesso spargono sonnifero per assopire le giuste reazioni di rivendicazione dei nostri diritti.
"Il mondo è quel disastro che vedete non tanto per i guai combinati dai malfattori ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno li a guardare" (Albert Einstein)