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mercoledì 6 marzo 2013

ELEZIONI, MOSCARDELLI CEDE IL POSTO

ELEZIONI, MOSCARDELLI CEDE IL POSTO
Il neo-senatore lascia il consiglio comunale di Latina
Entra De Amicis dell’Idv   

moscardelliLATINA –  Si è già dimesso dalla carica di consigliere comunale a Latina, il neo eletto senatore Claudio Moscardelli del Pd. Un passo rapido, che apre ora le porte al primo dei non eletti, l’esponente Enzo De Amicis, non certo nuovo all’assise del capoluogo. La surroga avverrà nel primo consiglio comunale utile. “Ho molte cose da proporre per la mia città”, ha già dichiarato il noto medico che negli ultimi anni ha militato nell’IdV, rivestendo il ruolo di segretario provinciale, carica che ha lasciato alla vigilia delle elezioni in disaccordo con il suo partito su alcune scelte seguite allo scandalo nella gestione dei fondi in Regione.
Il Pd ha chiesto a De Amicis di lasciare il vecchio (e ormai inesistente partito) per entrare nel gruppo del Pd, una richiesta che potrebbe essere accolta.
M5S – Intanto sono quasi 5 mila le schede elettorali del Lazio con la preferenza a Grillo annullate il giorno del voto e convalidate dalla Commissione elettorale, su ricorso del M5S che aveva protestato già in corso di spoglio. Le migliaia di schede recuperate non sono sufficienti però a far eleggere un altro consigliere ‘grillinò oltre ai sette già passati, in quanto, si spiega, il Pdl è lontano circa 30 mila voti.

mercoledì 6 febbraio 2013

Terracina, mozioni


Sua Eccellenza il Prefetto di Latina
                                                                                  Dott. Antonio D’Acunto

                                                                                  Al Sindaco di Terracina
                                                                                  Dott. Nicola Procaccini

Al Segretario Comunale del Comune di Terracina  Dott. Marco Raponi

Al Presidente del Consiglio Comunale
            Sig. Giovanni Aiello


            In data 6-11-2012 ho presentato al protocollo comunale una mia mozione avente quale ordine del giorno “discutibile modo di operare della Servizi  Industriali”.

            Nella conferenza dei capo dei gruppi consiliari, tenuta il 3-01- 2013, il Presidente del Consiglio Comunale comunicava che su tale mozione, inviata il 21-11-2012 per un parere,  non era ancora stata data risposta dal Segretario Comunale e quindi non poteva essere posta all’ordine del giorno del Consiglio, pur essendo trascorsi due mesi.

            Sempre in data 3-01-2013, il Presidente del Consiglio Comunale inviava al Segretario Comunale una nuova lettera nella quale invitava lo stesso a dare  sollecito riscontro alla sua precedente richiesta di parere. Ad oggi non mi risulta che alla Presidenza del Consiglio sia arrivato alcuno riscontro al sollecito riportato in precedenza.

            C’è da precisare inoltre che in data 25-10-2012, quindi pochi giorni prima della presentazione della mozione in oggetto, vi è stata una riunione dei capi gruppo consiliari, proprio per chiarire questo aspetto e proprio in relazione ad altra mozione del sottoscritto, vi allego copia della trascrizione della registrazione della riunione.

            Ora, al di la di quello che ognuno sostiene sul fatto  sia obbligatorio o meno dare o no il parere richiesto da parte del Segretario Comunale, una cosa è certa, che non si può impedire con questa scusa ad un Consigliere Comunale, chiunque esso sia ed a qualunque gruppo consiliare o partito esso appartenga, di discutere le mozioni che presenta. VI E’ UN RUOLO CHE LA LEGGE, LO STATUTO COMUNALE ED IL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE  ASSEGNANO AL CONSIGLIERE COMUNALE, ED IN QUESTO VI E’ ANCHE IL DIRITTO DI PRESENTARE MOZIONI. DIRITTO CHE NESSUN BALLETTO DI RESPONSABILITA’ PUO’ FURBESCAMENTE METTERE IN DISCUSSIONE.

            Credo sia mio sacrosanto diritto sapere, dopo tre mesi dalla presentazione, se la mia mozione andrà in discussione in Consiglio Comunale o no, e se no ho altrettanto diritto a saperne il perché. Poiché è così che recitano Statuto e Regolamento Comunale in attuazione del TUOEL.

            Pertanto, in relazione al fatto che tale problema troppe volte si è verificato e solo nei confronti del sottoscritto, in questo primo anno e mezzo di consiliatura, sono a chiedere alle autorità in indirizzo TUTTE  affinché ognuno faccia la parte di pertinenza a loro assegnata dalle leggi dello STATO al fine di eliminare questa assurda discriminazione nei confronti del sottoscritto e del gruppo consiliare che rappresenta.

            Siccome siamo tutti uomini delle ISTITUZIONI, sempre, ma a maggior ragione  in questo particolare momento, campagna elettorale in corso e distacco della gente dalla politica e dalle ISTITUZIONI, dovremmo con maggior zelo ed attenzione impegnarci per il recupero della credibilità perduta.

            Certo della vostra indiscutibile appartenenza ISTITUZIONALE, confido in una rapida, positiva e duratura soluzione del problema, ed in tale certezza spero in un cortese e rapido riscontro alla presente.

                                                           Distinti  saluti
                                               Il Consigliere Comunale
                                               Vittorio Marzullo

sabato 22 dicembre 2012

Terracina, Consiglio Comunale il bilancio di previsione 2012


                      COMUNICATO STAMPA




            Giù la maschera, non è più consentito alla GIUNTA COMUNALE di nascondersi dietro il dissesto finanziario per nascondere le scelte politiche scellerati, impopolari e clientelari che questa amministrazione comunale sta portando avanti.

L’altro ieri si è votato in Consiglio Comunale il bilancio di previsione 2012 (ridicolo a fine Dicembre 2012) con allegate diverse delibere. Tra le altre vi era anche quella che andava a stabilire il costo dei servizi a domanda individuale, come i trasporti, gli asili nido ecc. ecc. La legge che regola il dissesto finanziario dei Comuni, stabilisce che la quota del costo dei servizi a domanda individuale devono essere a carico dei cittadini utenti nella misura minima del 36%, mentre per gli asili nido tale percentuale si riduce del 50 % così che siamo ad una percentuale del 18%.

La delibera in oggetto, presentata all’approvazione del Consiglio Comunale riporta un contributo a carico delle famiglie che usufruiscono degli asili nido comunali pari al 146% (centoquarantasei per cento ) a fronte di altri servizi a domanda individuale, presenti sempre  nella stessa delibera, che coprono il  6 oppure il 7 % del servizio richiesto. Infatti, i proventi pagati dagli utenti  ammontano ad Euro 476.845,96 mentre il servizio costa 326.382,67, con un avanzo di Euro 15.463,29.

Di fronte a tali macroscopiche ingiustizie, dove c’è chi non paga neanche la percentuale minima prevista dalla legge e chi invece per un servizio sociale essenziale, quale quello degli asili nido, paga in maniera spropositata, mi sono fatto carico di presentare durante il Consiglio Comunale, un emendamento, fatto sottoscrivere anche da altri consiglieri di minoranza, dove chiedevo che il costo degli asili nido a carico dei contribuenti fosse riportato ai minimi stabiliti per legge.

Questo emendamento è stato bocciato in modo compatto da tutta la maggioranza che sostiene il Sindaco Procaccini, il quale, ha alzato la mano per primo al fine di orientare tutti i consiglieri di  maggioranza.

Le ingiustizie compiute da questa compagine amministrativa non si fermano qui, infatti anche altri provvedimenti assunti sempre  da questa Giunta chiedono un risarcimento immediato provvedimenti adottati a soli fini clientelari si sono approvati in Consiglio Comunale in questo anno, basta vedere la tassa per l’occupazione di suolo pubblico che per legge è stata  elevata al massimo, ma per una categoria commerciale e per una zona della città è stata ridotta illegalmente del 50%, oppure regalare una parte del piazzale Lido ai ristoratori del luogo senza fargli pagare neanche un centesimo di tassa per occupazione di suolo pubblico, dichiarandola isola pedonale, determinando un chiaro danno erariale poiché oltre a non incassare nulla dall’occupazione di suolo pubblico non si incassano neanche i sodi del parcheggio a pagamento li esistente.

In questo periodo di grave crisi economica della Nazione, che si riversa di conseguenza sulle  famiglie, le stesse di tutto hanno bisogno fuorché di atti deliberativi che li vanno a discriminare e ad aggravare i costi per il mantenimento a scuola dei figli, a vantaggio di soggetti che hanno lauti ed abbondanti guadagni dalle loro attività economiche.

In questo particolare contesto, ritengo più grave degli altri partiti la responsabilità di una forza politica come l’U D C che ha chiacchiere soltanto sembra voler perorare la causa della famiglia. Infatti, tale partito, tramite l’Assessore Rossano Alla ha la titolarità  dell’Assessorato di riferimento, Assessorato ai Servizi Sociali, e la Presidenza dell’Azienda Speciale Terracina, nella persona dell’Avv. Di Pinto Walter,  la quale azienda è lo strumento del Comune che gestisce i servizi sociali e quindi anche gli asili nido.  

Che dire ancora di un sindaco che dichiara in Consiglio Comunale che gli viene il mal di stomaco al solo pensiero che  associazioni che non percepiscono un centesimo di contributo di denaro pubblico, si prendono cura dei bambini diversamente abili in modo encomiabile. E poi si approva il bilancio di previsione triennale ed appuriamo che di fronte al fatto che il bilancio comunale nel giro di due anni passa da 29 milioni di Euro a 57 milioni di Euro e la somma stanziata nel triennio a favore dell’azienda speciale resta al palo per i prossimi tre anni.

Questo è un comportamento che fa venire il mal di stomaco, altro che.

Signori è ora di finirla di nascondersi dietro la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune per perpetuare con il bilancio premi e discriminazioni a favore a seconda del livello di amicizia che si riscontra nei diversi settori di spesa.

                        Il Consigliere Comunale
                        Vittorio Marzullo

mercoledì 19 settembre 2012

Terracina: comunicato stampa cons. Marzullo


            Si sta operando per portare l’intero Consiglio Comunale a discutere il bilancio di previsione 2011, all’assise di domani 18 Settembre, senza che i consiglieri abbiano avuto il tempo di poter visionare tutta la documentazione necessaria e di essere messi così nella condizione di esprimere un voto consapevole. 

            Siamo arrivati ad oggi, a chiusura degli uffici comunali, senza avere avuto la possibilità di leggere la relazione dei revisori dei conti e senza neanche sapere quando saremo in condizione di averne copia.

            Questa mattina ho ripetutamente chiamato telefonicamente la segreteria della presidenza del Consiglio Comunale, sino a cinque minuti prima della chiusura degli uffici ed alle 12,30 mi sono personalmente recato dal responsabile amministrativo del Comune, nei suoi uffici, senza aver avuto chiarezza, rassicurazioni  o notizie su quando saremmo venuti in possesso di tale documento.

            Ora gli uffici sono chiusi ed è impossibile avere tali documenti in giornata, in compenso però per domani alle ore 12.00 è convocata la commissione bilancio per esprimere il parere di competenza sul parere dei revisori.

            Mi domando quale pertinente parere potrà mai esprimere la commissione consiliare proposta se non si sa se come e quando verrà in possesso del documento da discutere? Il Testo unico sugli Enti Locali stabilisce che tali documenti devono essere dati ai Consiglieri con congruo anticipo e che questo congruo anticipo va stabilito anticipatamente dal Presidente del Consiglio Comunale. Il Presidente del Consiglio Comunale, probabilmente nella convinzione che lo avrebbero sbolognato dal suo incarico prima del Consiglio Comunale, si è altamente buggerato di svolgere il suo dovere, per cui ci troviamo nel paradosso di dover andare in Consiglio Comunale a discutere ed approvare il bilancio revisionale 2011 ed il bilancio pluriennale 2011, 2012 e 2013 con un tempo ampiamente insufficiente a disposizione dei Consiglieri per la lettura e lo studio degli atti e senza il parere dei revisori dei conti.

            La vicenda del mancato recapito ai Consiglieri Comunali della relazione dei revisori dei conti è emblematica di come non funziona la macchina amministrativa. Ad un anno esatto dalla dichiarazione di dissesto non sono ancora in grado di formulare un bilancio preventivo in tempo utile per la discussione consapevole in Consiglio Comunale.

            Vale la pena continuare così? Perché non lasciate la mano vista la vostra manifesta incapacità?

                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo