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venerdì 12 settembre 2014

Parcheggio di Stella Polare


Passando nei pressi del parcheggio di Stella Polare non può che suscitare malinconia e rabbia lo scorgere quel gazebo abbandonato quasi in mezzo alla strada. Era il punto cassa del parcheggio adiacente. Oggi è diventato il ricovero solitario di qualche tavolo e sedia in plastica.

Il parcheggio è quello che la Giunta Comunale ha affidato in gestione all'Azienda Speciale, e con il quale, Sindaco e Assessori, nonché direttrice, presidente e tutto il consiglio di amministrazione dell'Azienda Speciale, erano straconvinti di incassare € 406.651,00 dal 1 giugno al 31 dicembre di quest'anno.

Naturalmente è tutto scritto e documetato nella delibera n. 119 del 27 maggio 2014, quella che recepiva e approvava lo “Studio di Fattibilità” sulla gestione del parcheggio elaborato dall'Azienda Speciale.
La stratosferica somma era il risultato di una serie di grafici, formule e passaggi matematici, scopiazzati di sana pianta da un sito internet, che prodigiosamente conducevano allo strabiliante risultato:

Ricavo annuo = N x E x H x D = 406.651,00 Euro

Dopo aver letto lo studio di fattibilità e la delibera di giunta, alla fine di giugno noi di SEL abbiamo fatto notare pubblicamente che i risultati previsti erano praticamente impossibili da raggiungere.
Valutazioni assurde e ridicole contenute in quei documenti non avevano un minimo fondamento ed assente era una qualsivolgia attinenza con la realtà. Si trattava di semplici ed inutili carte, riempite di numeri messi un po' a caso qua e là giusto per far vedere che c'era uno straccio di documentazione.
Ad una sommaria lettura, anche uno studente di scuola media si sarebbe accorto che si trattava solo di carta straccia. Bastava leggere.
Appunto, proprio quello che non hanno fatto il Sindaco e gli assessori che hanno firmato ed approvato quel piano.

Tutte le nostre perplessità si sono presto rivelate fondate. Tutte le contraddizioni rilevate allora sono puntualmente emerse oggi.
La più evidente:
lo “Studio di Fattibilità” dell'azienda, nella introduzione, motivava l'affidamento della gestione del parcheggio con il “nobile” obiettivo della Giunta di dare maggiore autonomia finanziaria all'Azienda Speciale. La delibera di Giunta però diceva esattamente il contrario in quanto al punto 6) disponeva che l'ammontare dell'utile che l'Azienda Speciale Terracina avrebbe realizzato dalla gestione del parcheggio sarebbe stato decurtato dall'ammontare dei trasferimenti che il Comune deve all'Azienda stessa per l'annualità 2013. In concreto gli utili della gestione sarebbero andati tutti al Comune.
Inoltre, al punto 4) la delibera indicava che immediatamente gli uffici preposti avrebbero dovuto predisporre tutti gli adempimenti necessari per la gestione diretta dell'area da parte del Comune a partire dal 1 gennaio 2015.
Allo stato dell'arte, tutto il progetto è decaduto. Non rimane che un gazebo abbandonato.
Altro che autonomia finanziaria!

A questo punto non serve neanche attendere i dati ufficiali sugli incassi.
È chiaro che questa operazione si è dimostrata un fallimento totale che va a pesare sopratutto sull'Azienda Speciale.
L'irresponsabilità di coloro che hanno permesso che ciò accadesse è ancora più grave per il fatto che le conseguenze negative che ne derivano vanno a scaricarsi direttamente sui cittadini per i quali i servizi offerti dall'Azienda Speciale costituiscono risposte importanti ai loro bisogni vitali.
E l'azienda, da questa vicenda, non può che uscirne ancora più indebolita dopo aver già sofferto i tagli ai trasferimenti che il comune le deve per quest'anno per ulteriori 250.000 Euro.

Inoltre, l'amministrazione comunale, ancora una volta dimostra un acutissimo senso per la pianificazione, così raffinato da permettere che si smantellasse tutto proprio adesso, in concomitanza con la dipartita delle giostre e con l'occasione persa per allargare l'area del parcheggio a tutta la spianata di Stella Polare.

Noi di SEL abbiamo espresso valutazioni sul merito della questione sin da subito con il nostro consueto atteggiamento per nulla pregiudiziale ma diretto all'analisi concreta del progetto visionando attentamente gli atti. Il nostro giudizio su tutta l'operazione, mosso già a giugno, doveva essere preso come contributo al superamento delle criticità evidenti. Si era in tempo utile.
Invece, questa amministrazione continua ad ostentare arroganza, seguita a marciare guidata dal solo faro dell'autoreferenzialità, sorda a qualsiasi tentativo di contributo, propinando soluzioni improvvisate che si rivelano ridicole e grottesche, come in questo caso conclusosi con un'altro fallimento che peserà ancora una volta sulle spalle dei cittadini.

Eppure, davanti a questa vicenda, non banalizzando ma andando ad analizzarla nel profondo, nei dettagli più minuziosi e apparentemente irrilevanti, nella più totale inconsapevolezza generale ci si accorgerà di essere al cospetto di una scoperta straordinaria:
circa un secolo fa Einstein offrì all'umanità la formula E=mc² a conferma della teoria della relatività;
oggi a Terracina i nostri amministratori offrono all'umanità la formula O=N x E x H x D a conferma della teoria della ottusità.


Il Coordinatore del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà
di Terracina
Giuseppe De Santis



Segue un estratto dallo “Studio di Fattibilità” presentato dall'Azienda Speciale e approvato dalla giunta. Giusto per comprendere la raffinatezza dell'ipocrisia raggiunta da questi signori:

Se indichiamo con N il numero totale di posti auto destinati alla sosta a rotazione a pagamento in un parcheggio, con E la tariffa oraria media, con H l'occupazione oraria media giornaliera (chiamata anche "tasso di occupazione") e con D il numero di giorni l'anno nei quali il parcheggio funziona a pagamento, il ricavo annuo previsto sarà pari a:
Ricavo annuo = N x E x H x D
In questo caso H rappresenta dunque il parametro di occupazione oraria media, che potrebbe coincidere con quella di una giornata tipo. I parametri di occupazione consentono di quantificare e di valutare l'effettiva utilizzazione dei parcheggi rispetto alla loro massima capienza. Per la loro affidabile valutazione è necessaria molta pratica, in relazione ai dati disponibili sulla domanda e sull'offerta di sosta nel bacino di influenza del parcheggio considerato, considerando con attenzione la presenza di poli di attrazione nell'ambito di tale bacino.
Occupazione oraria media
L'occupazione oraria media H , misurata in ore e frazioni di ora, è sempre riferita ad un periodo di tempo nell'arco della giornata. Per chiarirne il significato, si consideri inizialmente l'occupazione oraria media H24 riferita al periodo di 24 ore. In questo caso non ha importanza l'ora di inizio del periodo di riferimento, ma per esemplificare si ipotizzi che il periodo vada dalle 08.00 di un giorno alle 08.00 del giorno successivo.........................................................................................................…..................................................................................................................................................................................................................................................................................
Relazione tra i parametri occupazionali P ed H
Si è visto che l'occupazione oraria media H24 configura un grafico di occupazione percentuale (fig. 1) nel quale per la durata del periodo H24 il parcheggio risulta occupato al 100%, mentre per il tempo rimanente è completamente vuoto.
Anche in questo caso è possibile determinare l'occupazione percentuale media P24. Infatti, indicata con T la durata del periodo in ore (nel caso considerato 24), si ha che:
P24 = H24 / T
dove il rapporto tra H24 e T va espresso in percentuale (%).
In generale, si può affermare che l'occupazione percentuale media relativa ad un periodo è uguale al rapporto percentuale tra l'occupazione oraria media relativa a quel periodo e la durata in ore del periodo stesso. Ossia:
P = H / T
La formula è sempre valida, purché ci si riferisca al medesimo periodo (per esempio 24 ore, o 12 ore diurne, sempre iniziando dalla stessa ora) per entrambi i parametri.
Inversamente, si ha che:
H = P x T
L'occupazione oraria media relativa ad un periodo è dunque pari all'occupazione percentuale media relativa a quel periodo, moltiplicata per la durata in ore del periodo stesso.
I seguenti esempi aiutano a comprendere meglio quanto precedentemente esposto:
Esempio 1 - Si supponga che, per T = 24 ore, sia H24 = 6 ore. Si ha allora che, sempre sullo stesso periodo di 24 ore, P24 = 6 / 24, cioè l'occupazione percentuale media è del 25%.
Esempio 2 - Sempre per T = 24 ore, sia P24 = 18%. Si ha allora H24 = 18% x 24 ore = 4,32 ore.
Esempio 3 - Si supponga ora che Pd , riferito al periodo diurno di 12 ore, sia uguale al 35%. Si avrà in questo caso Hd = 35% x 12 ore = 4,2 ore.
Esempio 4 - Ecco un caso più complesso: in un parcheggio si ha dalle 07.00 alle 21.00 Pd = 35%, e dalle 21.00 alle 07.00 seguenti Pn = 15%. Si vuole calcolare H24 sulle 24 ore (a partire dalle 07.00). Si ha:
P24 = (35% x 14 + 15% x 10) / (14 + 10)
Dunque P24 = (4,9 + 1,5) / 24 e, in percentuale arrotondata, P24 = 26,67%, da cui risulta H24 = 26,67% x 24 ore = 6,4 ore. Si può anche calcolare H24 come somma di Hd + Hn, con Hd = Pd x 14 ore = 35% x 14 ore = 4,9 ore, e Hn = Pn x 10 ore = 15% x 10 ore = 1,5 ore. La somma dà ancora 6,4 ore.”

venerdì 5 settembre 2014

Incompatibilità della Dott.ssa Carla Amici dal ruolo di Direttore dell’Azienda Speciale Terracina

                       Al Segretario Generale del Comune di Terracina
                                                                                  Dott. Marco Raponi
                                                                                  Nella sua veste di Responsabile della                                                                                      Trasparenza e dell’Anticorruzione



            Con lettera protocollata in data 14 Marzo 2013 le ho sollevato l’incompatibilità della Dott.ssa Carla Amici dal ruolo di Direttore dell’Azienda Speciale Terracina, poichè la stessa è titolare di un contratto di consulenza del lavoro e fiscale con la medesima azienda di cui è Direttore.

            Di tale contratto vi ho allegato copia.

            Tale incompatibilità è chiaramente prevista dall’art.9 del Decreto Legislativo dell’8 Aprile 2013 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 19 Aprile 2013.

            Con lettera protocollata in data 24 Marzo 2014 (una settimana dopo) vi ho sollevato il problema della incompatibilità di alcuni Assessori ed in data 2 Aprile (dopo nove giorni) mi avete risposto.

            Il 3 Aprile vi scrivevo ancora sollecitando anche la risposta alla prima lettera.

            Ad oggi, a quasi sei mesi dal 14 Marzo, non ricevo ancora risposta alle mie lettere inerenti l’incompatibilità della Dott.ssa Carla Amici nel ruolo ricoperto.

            Affermare che tale comportamento è inconcepibile, credo sia un eufemismo.

            Pertanto, preso atto del persistere da parte vostra in questo atteggiamento, ancora più incomprensibile se si tiene conto che lei è anche  responsabile della trasparenza e dell’anticorruzione del nostro Comune, sono costretto, in base a quanto previsto dalla legge 241/90, meglio nota come legge sulla trasparenza degli atti pubblici, a chiederle quanto segue:

a)      Perché non risponde alle mie lettere sulla incompatibilità della Dott.ssa Carla Amici da Direttore dell’Azienda Speciale in violazione dell’art. 43 comma 2 della legge 267/2000.
b)      Quale seguito ha dato, se lo ha dato, alle mie richieste d’incompatibilità della Dott.ssa Carla Amici.          
c)      A quali determinazioni è arrivato a seguito dei problemi sollevati dal sottoscritto.

            In attesa di cortese, e magari, sollecito riscontro, porgo distinti saluti.

                                                                       Il Consigliere Comunale

                                                                       Vittorio Marzullo

lunedì 11 agosto 2014

Cadono ancora le teste ma il muro di omertà rimane intatto.

Cadono ancora le teste ma il muro di omertà rimane intatto.

Le dimissioni di Walter Di Pinto da Presidente dell'Azienda Speciale arrivate la scorsa settimana contribuiscono ad infittire le maglie già opache intorno alla gestione amministrativa dell'ente strumentale del Comune.
Le motivazioni date, relative a presunte incompatibilità con altri incarichi di lavoro, risultano per lo più generiche di fronte alla tempistica dei fatti e alle vicende che si sono susseguite in capo all'azienda negli ultimi tempi.

Nessun elemento di chiarezza è pervenuto dall'ultima riunione della Commissione Servizi Sociali tenutasi lunedì mattina. Si sperava almeno in qualche elemento conoscitivo in più anche sulla situazione finanziaria dell'azienda, ma in concreto non è emerso praticamente nulla soprattutto sullo stato dell'arte dei bilanci.

Nonostante le ormai infinite richieste affinché lo si porti in Commissione Bilancio o Servizi Sociali, del Bilancio Consuntivo dell'Azienda Speciale non se ne ha traccia.

Eppure quel bilancio è stato approvato da mesi; siamo nell'imminenza della discussione sul bilancio preventivo 2014 del Comune e oltre a non conoscere il consuntivo 2013 dell'Azienda, non abbiamo neanche quello preventivo per il 2014. Logica elementare vuole che il Comune può prevedere i trasferimenti necessari all'azienda se il previsionale dell'azienda è già nella disponibilità del Consiglio Comunale. Chi si inventa altro è semplicemente un cialtrone.

Comunque qualche vaga idea sul perché i documenti non vengono fuori noi di SEL ce l'abbiamo: forse che i conti non tornano?

In effetti sono passati quasi due anni da quando il Sindaco promise che avrebbe ripristinato al più presto l'assistenza domiciliare. 
In pratica non se n'è fatto nulla.

Forse perché con tutte le scelte scellerate da lui fatte, i soldi necessari a chi ha veramente bisogno sono stati bruciati facendo gestire in modo dissennato e fallimentare all'Azienda Speciale la manutenzione dei cimiteri di via Anxur e di Borgo Hermada?
A questo proposito sono stati assegnati all'azienda 104.000 Euro l'anno quando in precedenza per gli stessi lavori il Comune aveva indetto una gara d'appalto al costo di 224.000 Euro l'anno. Veramente un bell'affare.

Forse perché il bilancio sta letteralmente sprofondando con la gestione del parcheggio di Stella Polare?
Ricordiamo che con un ridicolo studio di fattibilità si è previsto di incassare per il solo periodo che va dal 1 Aprile al 31 Dicembre 2014 ben 406.651 Euro, a fronte del fatto che per l'intero anno 2013 sull'intero territorio Comunale si sono incassati 750.000 Euro e che nel periodo 1 Maggio al 31 Ottobre 2013 si sono ricavati dal parcheggio di Via Stella Polare soli 23.020,10 Euro.

Intanto rimangono inascolate le molte sollecitazioni di chiarimento in merito al problema della verifica della corretta applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per tutti i dipendenti e la quantificazione degli eventuali arretrati dovuti agli stessi.

Inoltre non si riesce a sapere se l'Azienda Speciale è in regola con i versamenti dei contributi ai propri dipendenti.

E allora, invece di venire in commissione a parlare ipocritamente di generico problema sullo stato di sofferenza del personale, si dica in modo chiaro quali sono i problemi concreti e si dimostri come si intende risolverli.
Certo, se i dipendenti verificano che la loro posizione contributiva è ferma al 30 Giugno 2010, qualche forte ragione di malessere è più che giustificata.

La realtà è che a qualsiasi richiesta di chiarimento gli amministratori dell'Azienda non rispondono. Eppure i mezzi per farlo ci sono. L'unica certezza infatti è che la dirigenza è arrivata a costare circa il 15% di tutti i trasferimenti che il Comune destina all'Azienda Speciale. E forse si sta intascando pure il premio di risultato per la realizzazione del programma sulla trasparenza. Una trasparenza a dir poco opaca.
E allora se provate un briciolo di rispetto per i cittadini vediamo se nel giro di una settimana siete capaci di tirare fuori uno straccio di documento.

Carissimi Direttrice Amici, Assessore Tintari, Consigliere Golfieri, Presidente Zappone, se i documenti sono pronti siamo disposti a venirli a visionare anche il giorno di Ferragosto.
Venire a raccontarci a chiacchiere, come avete fatto nell'ultima commissione, che tutto è in ordine senza mostrarci le carte ma solo perché lo dite voi, convinti che voi siete voi e gli altri non contano niente, allora vi diciamo che è tempo perso. 
Noi continueremo a denunciare la scandalosa persistenza del muro di gomma che si erge intorno all'Azienda Speciale.

Se poi arriverete a spiegarci, finalmente, come hanno fatto alcune persone reclutate come assistenti scolastici a diventare impiegati amministrativi a tempo indeterminato senza averne i titoli mentre altri sono rimasti strozzati nella soluzione a tempo determinato, offrireste un bell'esempio di onestà verso tutti i cittadini.

Se insisterete a non rispondere sarà lecito per tutti continuare a pensare male.   


Il Coordinatore del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà 
di Terracina
       Giuseppe   De Santis

venerdì 1 agosto 2014

Lettera cons. Marzullo

Egr. Dott. Avv. Walter Di Pinto
Sede

e p. c. ALL’A.N.A.C. Autorità Nazionale
Anti Corruzione per la valutazione e la
trasparenza nella Pubblica Amministrazione
Sede
e p.c. Alla Procura della Repubblica di Latina
Sede
e p.c. A sua Eccellenza il Prefetto di Latina
Sede
e p. c. Al locale Comando della Guardia di Finanza
Sede
e p. c. Al Ministero degli Interni Sezione Enti Locali Sede
e p. c. On. Nazzareno Pilozzi Sede

Egr. Presidente,

di seguito alla Sua del 16.07 u.s., ritengo opportuno fare alcune precisazioni circa le osservazioni da Lei svolte salvo prima fare delle premesse.

In primo luogo, sul perché questa mia risposta venga inoltrata anche ad altri soggetti istituzionali.
Come noto, le istituzioni su indicate sono state coinvolte dal sottoscritto già alla fine dello scorso mese di giugno in merito alle problematiche relative alle mancate risposte che l'Azienda Speciale non forniva alle mie numerose richieste di accesso agli atti ed ai contenuti che in esse venivano riscontrati.
Una iniziativa, tra l’altro, ampiamente pubblicizzata sulla stampa locale, che è stata anche oggetto di una lettera, inviata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale in data 12 Maggio 2014, da sua Eccellenza il Prefetto di Latina in cui chiedeva di fornirgli ogni utile elemento di informazione in merito a quanto in precedenza da me rappresentato.

In secondo luogo, sulla sua conoscenza dei fatti.
Come sa, i contenuti dell'esposto inviato al Prefetto di Latina, risultano a Lei già noti in quanto oggetto di una chiacchierata intercorsa tra noi ed il Presidente del Consiglio Comunale in occasione dei funerali del geometra comunale, Roberto Della Fornace.
In quella sede, le feci presente che riscontravo un problema, ovvero, che da parte sua e dalla Direzione dell'Azienda Speciale, non mi venivano fornite le risposte a seguito delle mie richieste di accesso agli atti.
Di contro, Lei, affermava che eventualmente le veniva nascosta la corrispondenza, e mi rispose che le mie richieste non le erano mai state recapitate ma che si sarebbe immediatamente attivato affinché si facesse rimedio a tale mancanza.
Ed allora, concordammo che io mi sarei fatto sollecitatore del Presidente del Consiglio Comunale, inviandogli tutte le copie delle richieste inevase che riguardavano l’Azienda Speciale, tra l’altro già risalenti dal mese di Novembre 2013, mentre il Presidente del Consiglio Comunale, rigirandole a sua volta a Lei, l’avrebbe sollecitata affinché mi venisse fornito adeguato riscontro.

Conseguentemente, mi sono fatto parte diligente e con lettera protocollata l’11 Febbraio 2014, ho provveduto a sollecitare il Presidente del Consiglio Comunale allegando al mio sollecito anche tutte le lettere rimaste inevase ed in seguito, lo stesso Presidente del Consiglio Comunale, con lettera del 14 Febbraio 2014, le ha girato la mia corrispondenza con apposita istanza di dare sollecito riscontro ai quesiti formulati.
Infine, sempre sulla scorta di questo accordo, dalla data del funerale in poi, ho provveduto a depositare presso il protocollo dell’Azienda Speciale le successive richieste di accesso, in più copie e con accanto al nome di ogni destinatario indicato con apposita freccetta.

Ma con mio profondo rammarico, devo evidenziarLe che tutto ciò, non ha sortito il risultato sperato. Infatti, non mi è ancora arrivata alcuna risposta alle diverse richieste di accesso e ciò, sia riguardo alle istanze avanzate nei mesi precedenti al nostro accordo e sia a quelle inoltrate successivamente a questo.

Ma veniamo al merito delle sue argomentazioni.

Rispetto alla sua premessa, mi duole veramente farle notare come l’art. 43, co. 2 del Testo Unico degli Enti Locali, stabilisca che i “Consiglieri Comunali e Provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente del Comune e della Provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del loro mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.

Quindi, mi sembra di comprendere dal testo legislativo, il quale viene confermato anche da una copiosa giurisprudenza in merito, che è facoltà di un Consigliere comunale quello di esercitare le proprie richieste di accesso agli atti, senza fornire adeguata motivazione sui motivi della richiesta, purché istanze attinenti all’esercizio del proprio mandato e col solo limite della segretezza nei casi espressamente stabiliti dalla legge (Cons. di Stato, Sez. V, del 06.12.1999, n. 2046; Cons. di Stato, sez. V, del 23.09.2010, n. 7083; T.a.r. Lecce, Sez. II., del 19.12.2013, n. 2601; T.a.r. Salerno, Sez. I, del 04.04.2014, n. 680; T.a.r. Salerno, Sez. II, del 04.06.2013, n. 1234).
Quindi, vi sarà o meno il segreto d’ufficio come dice Lei, certo è che il sottoscritto ha il diritto di prenderne visione e voi l’obbligo di rispondere alle sue richieste salvo decidere diversamente nel senso di una preventiva censura, al quanto illegittima e di cui vi trovereste a risponderne innanzi all’autorità giudiziaria!
Pertanto, su tale assunto, ritengo indispensabile, sin da ora, che Lei prenda posizione nei confronti dei suoi uffici affinché questi si adoperino, entro breve tempo, a fornirmi tutte le risposte dovute anche se le stesse risultino essere inviate comunque con notevole ritardo.

Del pari, trovo pretestuose e ridicole anche Le sue affermazioni secondo cui le richieste fatte dal sottoscritto siano tali da intralciare la normale attività dell’azienda.
Sul punto, Le faccio presente, non solo come le richieste avanzate dal sottoscritto risultino, circa una ventina negli ultimi dodici mesi, un numero certamente esiguo che difficilmente può essere ritenuto sufficiente a giustificare l’intralcio degli uffici aziendali, ma anche come la stessa giurisprudenza amministrativa, tra l’altro anche da Lei richiamata, rimetta all’ente e/o ad un’azienda partecipata, il compito di organizzare i propri uffici affinché possano far fronte alle richieste effettuate (T.a.r. Sardegna, Sez. II, del 12.01.2007, n. 29).
Inoltre, per inciso, Le faccio altresì presente come nella relazione del nuovo Collegio dei Revisori dei Conti del Comune (appena insediatosi), sia stato rilevato un aumento dei costi del personale tra il 2012 ed il 2013 la cui unica giustificazione possibile, come lei dovrebbe sapere, non può che essere dovuta solo all’aumento di personale stesso.
Pertanto, ritengo che non può addurmi alcuna giustificazione circa la presunta copiosità delle mie richieste in quanto pure se fossero tali, l’Azienda che Lei presiede dovrebbe comunque organizzarsi per fornirmi una risposta adeguata ed in tempi celeri.

Ma veniamo ora alle richieste nello specifico.

Quanto al primo punto della sua risposta, Lei cita in particolare due sentenze del T.a.r (1762/04 e 29/2007) le quali a suo dire non renderebbero ammissibile la mia richiesta in quanto non adeguatamente specificata nell’oggetto.
Ebbene, noto con piacere, che da tali pronunce ha estrapolato ciò che le ha fatto più comodo ovvero, che non sono ammissibili le domande con indicazione generica nell’oggetto delle richiesta.
Tralasciando che lei coglie un inciso dell’intera motivazione ovvero una delle possibili massime rintracciabili nelle comuni banche dati e riferibili alla medesima pronuncia, Le faccio presente che non mi sembra essere questo il caso in quanto, quella del sottoscritto, risulta essere una domanda specifica, circoscritta ( “Tutti i verbali dei Consigli di Amministrazione dell’Azienda Speciale dal 01.10.2013 al 31.10.2013) e che riguarda atti di facile comprensione, individuazione e reperimento. In tal senso, per una corretta comprensione dei termini della richiesta, la invito a leggersi: T.a.r. Pescara, Sez. I, del 07.05.2012, n. 190; T.a.r. Cagliari, Sez.I, del 16.01.2008, n. 32 dove potrà comprendere che laddove non siano conosciuti gli estremi, debbano essere indicati “almeno gli elementi che consentano l’individuazione dell’oggetto”.

Ma vi è di più. Sempre nelle sentenze da Lei richiamate, si evince un ulteriore conferma di ciò che ho evidenziato in precedenza ossia, che le domande avanzate da un consigliere comunale nell’esercizio delle proprie funzioni non richiedono necessariamente la motivazione bastando, invece, la sola riconducibilità delle stesse all’attività svolta dallo stesso.
Quindi, risulta sufficiente la sola esternazione della propria qualifica a giustificare una richiesta mentre, di contro, non è assolutamente ammessa alcuna censura da parte dell’ente neppure se in difficoltà col personale!
Una principio corretto in quanto, il ruolo del consigliere comunale e/o provinciale, è bene che Lei lo sappia, è differente da quello esercitato da un singolo cittadino poiché riconducibile alla figura di “munus pubblicum”, che gli da il diritto di prendere visione di tutti i provvedimenti e di tutti gli atti emessi dall’ente comunale comprese quelle strutture da esso partecipate e/o ad esso riconducibili (T.a.r. Catanzaro, Sez.II, 29.02.2011, n. 221).

Venendo invece al secondo punto, appare anche in questo senso alquanto pretestuosa la giustificazione addotta.
Possiamo sorvolare circa la sua competenza funzionale ma certamente non si può sorvolare sulla questione inerente ai diritti in conflitto.
Come Le ho già spiegato, il consigliere comunale nell’esercizio delle sue funzioni ha la facoltà di accedere a qualsiasi atto inerente all’azione amministrativa laddove, espliciti la sua richiesta in funzione del suo mandato. Ebbene, tale facoltà non è altrimenti restringibile neppure nel caso di dati sensibili in quanto, come stabilito dalla giurisprudenza, lo stesso consigliere soggiace all’unico limite che è quello della segretezza (Cons. di Stato, Sez. V, del 08.09.2011, n. 5053; Cons. di Stato Sez. V, del 29.08.2011, n. 4829).
Pertanto, in ragione delle disposizioni normative e dell’indirizzo giurisprudenziale richiamato, Le chiedo di adoperarsi e/o intercedere affinché gli uffici preposti facciano seguito alla mia richiesta.

Di maggiore perplessità appare invece la risposta fornita al terzo punto.
Innanzitutto, Le faccio presente che a tal proposito non ho scritto a Lei bensì, per ben due volte, alla Segreteria del Consiglio Comunale. Quindi, non riesco a comprendere come faccia Lei a rispondermi se io non l’ho interrogata e soprattutto, come Lei fa ad essere a conoscenza di tale corrispondenza!
Inoltre, in quella lettera non parlo dell’Azienda Speciale bensì, dell’Istituzione “A. Bragazzi”. Lei mi fa riferimento ad un'Ordinanza Sindacale che io già possiedo ed in cui viene stabilita un’assunzione retrodatata di circa tre mesi dell'allora Direttore della “Bragazzi” a cui addirittura viene riconosciuto il passaggio dalle 18 alle 30 ore settimanali ed il tutto, sempre retroattivamente!
Per tale motivo, quindi, ho provveduto a chiedere sia la lettera di assunzione, sia le buste paga del Direttore dell’epoca.

Infine, quanto agli ultimi due punti della Sua lettera, da un lato spero in un riscontro completo e tempestivo specialmente sulla produzione di copia del contratto della Dott.ssa Amici; dall’altro, che si attivi nel più breve tempo possibile a far rispettare all’Azienda le norme di legge in materia di trasparenza che vi obbliga a pubblicare sul sito il regolamento per la trasparenza e contro la corruzione nella Pubblica Amministrazione che non avete ancora provveduto neppure ad elaborare.
Una lacuna grave e che non trova assolutamente giustificazione con la semplice carenza di personale in quanto come già ripetuto in precedenza è compito dell'ufficio predisporre un organizzazione interna adeguata a quelle che sono le esigenze.

Infine, sempre in tal senso, colgo anche l'occasione di farle notare che tra le mie istanze vi è anche quella con cui vi chiedo di sapere se al Direttore dell'Azienda Speciale sia stato corrisposto il premio di risultato. Un fatto non da poco, se si prendono in considerazione i verbali dei Revisori dei Conti comunali, in cui si afferma che, in base alle recenti nuove norme di legge, hanno il diritto a percepire tale premio solo i dirigenti che hanno predisposto e pubblicizzato tale piano sul proprio sito.
Sempre in tal senso, colgo anche l'occasione di chiederLe le copie di tutte le delibere del Consiglio di Amministrazione ( vista l’impossibilità di averne gli estremi) con cui si è deciso, eventualmente, di erogare il premio di risultato al Direttore dell'Azienda Speciale sia per l'anno 2012 sia per quello 2013, e ciò al fine di avere una piena conoscenza dei motivi che lo hanno giustificato.

In conclusione, spero di essere stato esaustivo nelle mie osservazioni e, pur ribadendo la mia convinzione che sarebbe più corretto per Lei dimettersi, visto le inefficienze di sistema riscontrate nell’Azienda da lei presieduta, dove si palesa addirittura anche la possibilità di non recapito della sua corrispondenza, Le ribadisco ancora una volta la mia volontà di ottenere tutte le risposte dovute, poiché è nel mio diritto ottenerle come, del pari, è nel mio diritto avere conoscenza di tutto il funzionamento dell'Azienda Speciale, nonché degli organi/uffici che la costituiscono e governano.

Tanto Le dovevo, distinti saluti,

Consigliere Comunale

Vittorio Marzullo 

mercoledì 30 luglio 2014

Azienda Speciale Terracina

                COMUNICATO STAMPA


            Sono stato chiamato da alcuni dipendenti dell’Azienda Speciale Terracina, i quali mi hanno informato che contrariamente a quanto avviene solitamente ogni mese, in cui percepiscono lo stipendio intorno al giorno 10, questo mese, pur essendo oggi 22 Maggio, ancora non percepiscono lo stipendio e da informazioni in loro possesso, neanche sono state ancora predisposte le buste paga.

            Preso atto di quanto sopra, in qualità di Consigliere Comunale, mi sono immediatamente attivato per capire la causa di tale ritardo.

            Da fonte dell’Assessorato alle finanze del Comune di Terracina ho appreso che l’Azienda Speciale non ha ancora fatto neanche richiesta delle somme necessarie per pagare lo stipendio.

            Per cui, visto che le buste paga dell’Azienda Speciale le predispone lo Studio della Dott.ssa Carla Amici, Direttore dell’Azienda Speciale, e visto che la stessa è candidata a Sindaco di Roccagorga, mi è venuto il sospetto che tale ritardo, vista la disponibilità finanziaria confermatami dall’Assessorato alle Finanze del Comune, è dovuto agli impegni elettorali della Direttrice dell’Azienda Speciale.

            Io sostengo che la politica  è credibile quando la stessa si mette a disposizione della collettività, così come il buon senso vuole. Invece, ancora una volta ci troviamo di fronte a scelte politiche assolutamente non condivisibili, poiché il quadro che ci appare di fronte sembra che per sostenere la sua campagna elettorale il Direttore dell’Azienda Speciale abbia anteposto il suo interesse politico, al dovuto pagamento degli stipendi di decine e decine di lavoratori. (non possiamo precisarne il numero in quanto la Dott.ssa Amici non risponde alla mia richiesta di accesso agli atti in cui chiedo quanti sono realmente i dipendenti dell’Azienda Speciale).

            Quindi abbiamo 80-90-100 Famiglie senza stipendio perché chi deve pagarli è distratta dalla sua personale campagna elettorale, dalla sua personale affermazione elettorale, e quei lavoratori e le loro famiglie, che hanno assunto degli impegni finanziari con le banche, con altri soggetti o di altra natura  cosa rispondono ai loro creditori? Aspettate perché la nostra direttrice è in campagna elettorale? E questo può bastare a giustificarli con detti soggetti? Ed invece sempre quelle famiglie che in un periodo di crisi economica nera , come quella che stiamo attraversando, devono semplicemente campare con quello stipendio, come fanno?

            Io Domenica scorsa in un Comizio tenuto a Roccagorga, ho fatto spesso riferimento ai valori ed alle priorità che devono caratterizzare un amministratore di centro sinistra, indicando con alcuni esempi concreti come la Dott.ssa Carla Amici non interpreti questi valori e queste priorità, soprattutto nei confronti dei lavoratori.

            Se qualcuno aveva bisogno di una ulteriore prova per convincersi, questa che ho appena narrato è la conferma che la mia opinione non è sbagliata. 

                                                           Vittorio Marzullo