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mercoledì 17 settembre 2014

A sua Eccellenza Illustrissima il Prefetto di Latina Dott. Antonio D’Acunto

A sua Eccellenza Illustrissima il Prefetto di Latina Dott. Antonio D’Acunto

e p c All’On. Nazzareno Pilozzi

e p c Al Presidente del Consiglio Comunale
di Terracina Rag. Giovanni Zappone


Ho ricevuto la lettera, da lei inviatami per conoscenza, che le ha spedito il presidente del Consiglio Comunale, in risposta ai chiarimenti da lei chiesti sulla base del mio precedente esposto dello scorso 8 Maggio.

Non voglio offendere la sua intelligenza facendole rilevare che la stessa, oltre che arrivare con un ritardo di 4 mesi, dopo che il sottoscritto è tornato sul problema ancora ulteriori volte pubblicamente, dopo che ho chiesto allo stesso presidente ed al Sindaco di conoscere i contenuti della risposta a lei fornita, senza avere riscontro alcuno, è una semplice presa per i fondelli.

Infatti, tralascio solo per brevità le altre questioni sollevate, per concentrare l’attenzione sull’annoso problema delle interrogazioni. Le faccio presente che lo scorso 28 Agosto ho formalmente protocollato la richiesta di convocazione della Commissione Consiliare per l’applicazione dello Statuto Comunale, proprio per discutere della violazione dello stesso in relazione alle mancate risposte alle interrogazioni presentate.

Il Presidente del Consiglio Comunale alla sua richiesta di spiegazioni su tale problema non risponde. Questo a conferma, indirettamente, della veridicità e della gravità del problema da me sollevato.

Con le mancate risposte alle interrogazioni, di fatto si rende vano il compito che il TUEL demanda ai Consiglieri Comunali di esercitare quella funzione di controllo sugli atti amministrativi. Ed è questo il vero problema che si nasconde dietro ad una, apparentemente semplice violazione delle norme della legge 267/2000, dello Statuto Comunale e del Regolamento del Consiglio Comunale.

Allora, preso atto che le cose stanno così e che nessuna iniziativa, mi sembra intenda prendere lei, rappresentante istituzionale territoriale preposto alla vigilanza sul regolare e democratico governo delle istituzioni locali, al sottoscritto non resta che esprimere tutto il proprio sconcerto.

Nella mia formazione politica e culturale, essendo un convinto assertore dei principi democratici a fondamento della nostra Costituzione, è non condivisibile il ruolo di semplice passacarte che lei a scelto di svolgere in questa vicenda, ormai da diversi anni.




In una Provincia dove, ammesso che ce ne fosse bisogno, da ultimo, proprio con la sentenza sulla DAMASCO, c’è la conferma di infiltrazioni malavitose negli Enti Locali e dove autorevoli rappresentanti istituzionali hanno tacciato, in passato, altri apparati dello Stato che sostenevano quanto confermato ieri dalla Corte di Cassazione, di essere “apparati deviati dello stato”, che l’autorità di Governo Territoriale soprassieda al proprio ruolo in questa vicenda, mi permetta, in modo così leggero, non capendo che le interrogazioni sono lo strumento principale che hanno a disposizione i Consiglieri Comunali per esercitare quella funzione di controllo, che ripeto gli attribuisce la legge, e che è l’unico deterrente che hanno a disposizione per tentare di prevenire anche possibili infiltrazioni malavitose, esponendosi a rischi che lei ben può immaginare, rischi che il sottoscritto e la propria famiglia hanno corso e non è escluso che stiano ancora correndo, può appurare tutto rivolgendosi al locale Comando dei Carabinieri per chiedere cosa mi è accaduto in questi ultimi tre anni.

In questo momento mi si pone d’obbligo una domanda, ed è per questo che le ho scritto con qualche giorno di ritardo, se in questo contesto dato, valga per me ancora la pena di fare politica e continuare ad occupare lo scranno di Consigliere Comunale a Terracina. La risposta che mi sono dato è la seguente: Non posso dimettermi per rispetto di chi mi ha votato, ma sicuramente alla fine di questa esperienza, e cioè al termine della consiliatura in corso, il sottoscritto smetterà di fare politica poiché fortemente deluso dell’esperienza che sta facendo.

Deluso da una serie di soggetti che hanno incarichi Istituzionali, indipendentemente dagli incarichi ricoperti, che siano essi Deputati, Prefetti, Sindaci, Presidenti del Consiglio Comunale o semplici Consiglieri Comunali.

Come si fa ad accettare la risposta inviatale dal Presidente del Consiglio Comunale che fa riferimento alle mozioni, sulle cui censure ci sarebbe molto da discutere, mentre il problema oggetto della richiesta di chiarimento sono le interrogazioni. Mi spiego meglio, io non credo che in Prefettura, chi ha firmato il riscontro al sottoscritto non sappia distinguere cosa è una mozione e cosa una interrogazione. I

Il Presidente del Consiglio lascia intendere che il 4 Agosto l'apposita commissione (ai servizi sociali) abbia affrontato la questione del mancato accesso agli atti quando non è di sua pertinenza tale problema. Soprattutto questa affermazione è ancor più grave se messa in relazione alla presenza ai lavori della commissione anche del Presidente del Consiglio Comunale, il quale quando le ha risposto era ben consapevole che tale problema non era stato discusso, poiché la risposta a lei inviata è datata 25 Agosto mentre, come detto, la commissione si era tenuta il 4 Agosto.

Per sua conoscenza la informo che ben nove Consiglieri Comunali hanno sottoscritto e protocollato, una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale con all'ordine del giorno la costituzione di una commissione Speciale d'indagine sulla gestione dell'Azienda Speciale. In questo frangente comunque, mentre noi continuiamo a perdere tempo in questi inutili scambi epistolari di corrispondenza il Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda Speciale si è dimesso senza che si sia capito il motivo alla base delle sue dimissioni.

Nella speranza, spero non vana, di un suo sussulto, le invio, distinti saluti.

Il Consigliere Comunale
Vittorio Marzullo

venerdì 22 marzo 2013

Terracina: comunicato stampa


                                                       COMUNICATO STAMPA


            Il 6 Novembre scorso ho presentato una mozione avente ad oggetto: Il discutibile modo di operare della Soc. Servizi Industriali, come è noto, le mozioni devono essere discusse al primo Consiglio Comunale convocato dopo la sua presentazione. Da quando è stata presentata la mozione ad oggi, si sono tenute circa 8 riunioni del Consiglio, senza che questa mozione fosse posta All’O D G. Chieste spiegazioni al Presidente del Consiglio Comunale la risposta è stata che tale mozione non si discute perché è stato chiesto un parere al segretario Comunale che, obbligato per legge ad emettere un parere scritto rifiuta di fatto di farlo. E non è la prima volta. Tutto questo nonostante solleciti del presidente del Consiglio Comunale del 21-11-2012, del 3-01-2013 e da ultimo quello del 18 Marzo scorso a seguito della conferenza dei capo gruppi dello scorso 14 Marzo con, unitamente, una richiesta della conferenza stessa che, qualora tale parere non venisse espresso prima della prossima conferenza, il segretario dovrà essere convocato a tale riunione. Nel frattempo, il sottoscritto in data 7 Febbraio ha scritto in proposito una lettera al Prefetto di Latina, Al Sindaco di Terracina, Al segretario Comunale ed al Presidente del Consiglio Comunale.

            TALE LETTERA , AD OGGI NON HA TROVATO RISCONTRO DA PARTE DI NESSUNO DEI DESTINATARI.

            Cosa è che rende refrattarie le istituzioni coinvolte a parlare della Servizi Industriali?

            In data 16 Novembre 2012, in base a quanto previsto dal TUOEL  e dall’art. 15 del regolamento del Consiglio Comunale,  ho presentato la richiesta di istituire una commissione d’inchiesta sull’anomalo conferimento d’immondizia in discarica, PIU 20%, (Ancora Servizi Industriali), così come analoga commissione, ma sull’appalto degli arenili ho richiesto il 22 Novembre 2012.  Anche qui tutto tace, fino alla conferenza dei capo gruppi Consiliari dello scorso 14 Marzo, dove sollevo il problema di mettere all’ordine del giorno del Consiglio Comunale la costituzione delle due commissioni ed il Presidente del Consiglio afferma e poi porta a sostegno della sua tesi la documentazione che tali richieste sono state inoltrate alla commissione affari generali la settimana successiva alla sua presentazione. Presente alla riunione c’era il Capo Gruppo del PRI Cons. Lauretti Lino presidente di detta commissione il quale dice di non aver mai ricevuto tale documentazione.











L’anomalia in tutto ciò sta nel fatto che, come dimostra il precedente della analoga richiesta formulata dopo il dissesto finanziario dal sottoscritto e dal Cons. Coccia, per andare ad individuare le responsabilità politiche sulle cause del dissesto, la competenza non è della commissione affari generali ma del Consiglio Comunale. Infatti, così recita l’art. 15 comma 2 del regolamento del Consiglio Comunale.

            Ilo succo del ragionamento cosa vuol dire, vuol dire che non si vuole discutere di commissioni d’indagine pur nella consapevolezza che le richieste  sono giustificate dai fatti messi a fondamento delle stesse, così si adotta la via dilatoria, prima si blocca con una scusa, poi si passa ad un organismo che non è di pertinenza e poi si vedrà, intanto si fa l’accordo con la Provincia per regalare Morelle, e si porta a termine la famigerata gara d’appalto, dove si fanno i nomi di soggetti che fanno impallidire per il loro curriculum giudiziario.

            IO SONO SEMPRE DEL PARERE CHE  I CARABINIERI E LA GUARDIA DI FINANZA CONTINUINO  AD INDAGARE FINO IN FONDO SENZA GUARDARE IN FACCIA A NESSUNO.

            QUESTO ANCHE AL FINE DI DARE DIGNITA’ E CREDIBILITA’ ALLA POLITICA STESSA.

            IL SINDACO, PRIMA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE, IN UN DIBATTITO PUBBLICO INDETTO DALL’ASSOCIAZIONE BENI COMUNI, SI E’ IMPEGNATO AD ADOTTARE IN CONSIGLIO COMUNALE IL CODICE ETICO ELABORATO DALL’ASSOCIAZIONE DI DON CIOTTI, LIBERA, E DA UN’ASSOCIAZIONE DI MAGISTRATI, E’ IN GRADO DI SPIEGARCI COSA HA FATTO SINO AD OGGI IN PROPOSITO?

                        In data 20 Febbraio u. s. ho scritto alla Dott.ssa Nasti, Dirigente del Dipartimento Finanziario del Comune, per chiedergli:

A quanto ammonta l’importo per la raccolta e la portata in discarica dei R S U per il mese di Gennaio, per il solo periodo in cui tale servizio è stato svolto dalla Curatela Fallimentare della Terracina Ambiente.

A quanto ammonta la somma pagata alla Servizi Industriali per la raccolta, per la loro discarica differenziata, ingombranti ecc.

A quanto ammontano i costi dei servizi aggiuntivi pagati alla Servizi Industriali.

A quanto ammontano eventuali somme ancora da pagare alla Servizi Industriali per i servizi resi.

A quanto ammonta il contributo CONAI lasciato alla Servizi Industriali.
Quanto è stato pagato per il 2012 alla Soc. INDECO per la discarica dei nostri R S U e se vi sono ancora ulteriori somme da erogare alla stessa.






            Ad oggi ancora non ricevo riscontro alla mia richiesta nonostante un ulteriore sollecito inviato il 13 c. m.

Per non parlare di una richiesta fatta al sindaco di avere copia di una lettera a LUI inviata da un geometra comunale, in cui si chiedevano spiegazioni sul comportamento da tenere in merito alla modifica dell’accordo di programma su CALCATORE, lettera che contemporaneamente alla mia richiesta e pressoché davanti a me, è stata messa sotto chiave dal Sindaco per impedirmi di averne copia. Copia che ho invece avuto dall’Assessore all’Urbanistica e che ho provveduto a regalarne, PERSONALMENTE TRAMITE LA SUA SEGRETERIA, copia al Sindaco con i dovuti ringraziamenti, PER IL SUO ATTIVO E FATTIVO CONTRIBUTO ATTO AD IMPEDIRMI UN DIRITTO, NELLA MIA QUALITA’ DI CONSIGLIERE COMUNALE, PREVISTO DALL’ART. 43 COMMA 2 DEL TUOEL, E CIOE’ L’ACCESSO A TUTTI GLI ATTI DEL COMUNE.

            Come concilia questo comportamento il sindaco con l’impegno assunto ad approvare il codice etico? Solo Lui lo sa.

La corona delle inadempienze, dei sabotaggi e dei boicottaggi nei confronti delle iniziative del sottoscritto sono ormai innumerevoli e ben note, ben due denunce per diffamazione inventate al solo fine di farmi fare un passo indietro, ma hanno avuto solo il risultato di avermi fatto fare invece quattro passi in avanti.

Ora la domanda è dove può, o vuole arrivare un Sindaco che si propone di amministrare facendo ricorso a bugie, negazione di diritti, discorsi di circostanza, incapacità di tenere unita la propria maggioranza, che sta trasformando la giunta in una sorta di porta girevole, in cui entrano ed escono Assessori dimissionati e nominati in una sorta di carosello infinito, dove regna non il buon amministrare NELL’INTERESSE PRIMARIO DELLA CITTA’ma la difesa di interessi particolari, la incapacità di programmare cosa deve essere questa città in futuro, quale lo sviluppo turistico, l’inquinamento “visivo” del mare, della falda acquifera, l’infiltrazione continua, lenta ed inarrestabile della criminalità organizzata nel nostro tessuto economico, sociale e civile. Tutti questi problemi, non sono lontanamente presenti dentro l’attuale discussione politica dei partiti di maggioranza che oggi si stanno, tanto per cambiare, ancora una volta, l’ennesima, ACCAPIGLIANDO, E DI BRUTTO PURE, BASTA VEDERE COSA STA ACCADENDO IN CASA UDC,  per l’occupazione di poltrone, presidenze,  lottizzazioni E APPALTI.

            ECCO E’ SEMPLICEMENTE ALLA LUCE DI QUESTE ULTIME, SEMPLICI E VERITIERE CONSIDERAZIONI CHE VI CHIEDO UMILMENTE, SEMPLICEMENTE E NELL’INTERESSE PRIMARIO DELLA CITTA’: ANDATE A CASA TUTTI QUANTI E DIMETTETEVI.

                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

venerdì 25 gennaio 2013

Terracina: comunicato stampa cons. Marzullo


                                                      COMUNICATO STAMPA



            Apprendo dal sito  del Comune di affermazioni fatte dal Sindaco tese a far passare per un’iniziativa propagandistica a mezzo stampa del sottoscritto, la richiesta di legittimità o meno  della sua probabile iniziativa, rivolta ai responsabili di ruoli Istituzionali.

            Ritengo opportuno precisare innanzitutto che tale documento mi è stato fornito dagli uffici comunali e che è STAMPATO SU CARTA INTESTATA DEL COMUNE.

            Che lo stesso documento mi è stato fornito unitamente ad altre 170 /180 pagine dopo regolare richiesta di accesso agli atti e che per brevità mi è stato riferito dagli impiegati preposti che tale documentazione è la stessa consegnata alla Guardia di Finanza.

            C’è da precisare inoltre che tale documento non è stato oggetto di comunicato stampa ne di propaganda, ma è stato inviato ai livelli Istituzionali con richiesta di conoscere se tale iniziativa, imputabile al Sindaco, visto che la lettera è stata in precedenza consegnata anche alla Guardia di Finanza era legittima e nelle prerogative del Sindaco sia nella forma che nella sostanza.

            Quanto sopra finché sarò Consigliere Comunale è un mio diritto inalienabile.

            In riferimento alle sue minacce di denunce lette nel resoconto di un quotidiano, ho avuto modo di dire direttamente al sindaco ieri sera in un pubblico dibattito indetto dall’associazione Beni Comuni, che deve smetterla di millantare denunce che poi non fa, portando a riferimento quanto avvenuto in occasione della vicenda firme false dei revisori dei conti, dove a persino deliberato, unitamente alla sua Giunta, il testo della denuncia che non mi risulta sia mai stata presentata.

            Per quanto attiene al resto del contenuto del comunicato non mi resta da dire e consigliare benevolmente al Sindaco di pensare alla sua di salute mentale, in quanto non lo vedo bene, ho già avuto modo in Consiglio Comunale di consigliargli di fare una cura di integratori perché ha un modo di esprimersi, frequentemente, su alcune cose o fatti che vede solo lui.

            Pertanto, non mi resta di consigliargli  che se i suoi dirigenti mi hanno fornito un documento FANTASMA  oppure una polpetta avvelenata, come egli la definisce, non ha da fare altro che assumere provvedimenti disciplinari o in alternativa denunciare il responsabile, che è facilmente individuabile.

            Per quanto attiene invece quel campionario di bugie che si è portato affianco, devo rammentargli che deve fare pace con il suo cervello, in quanto prima mi insulta durante i lavori di commissione dicendo che mi avevano cacciato dal partito, oggi dice che sono rimasto con pochi yes man, deve decidere quale dei due insulti falsi secondo lui è vero.

            Dopodiché non mi resta che ricordargli che io faccio politica a schiena dritta guardando tutti nelle palle degli occhi senza dovermi vergognare di nulla ne andare a fare genoflessioni davanti ad alcun Senatore della repubblica Italiana.

            Chi invece da Assessore ha portato in Consiglio Comunale un PEF che non si era neanche letto e lo ha illustrato senza potersi quindi rendere conto che era un semplice copia incolla che non calzava al Comune di Terracina, tanto che è stato necessario rinviare il punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale e che è stato defenestrato da quell’assessorato e spedito all’attuale dopo che lo stesso è stato svuotato di contenuti , basta vedere le deleghe al traffico e viabilità oppure alla protezione civile tanto per fare qualche esempio, ecco ad uno che ha questi trascorsi e questa dignità, non vale neanche la pena rispondere.

Al Sindaco ed all’Assessore all’ambiente voglio fare due domande, leggo, sempre dalla documentazione fornitami dai vostri uffici, dopo le battaglie di S E L nella città  e del sottoscritto in Consiglio Comunale, iniziate dalla fine di Ottobre, sull’aumentato conferimento delle quantità di mondezza nelle discariche, perché Il responsabile del settore solo in data 3 Dicembre, e quindi solo pochi giorni prima del Consiglio Comunale sull’adeguamento del PEF scrive alla Sevizi Industriali ed  emette una disposizione nella quale impone la stessa procedura della IND. ECO per la pesa dei rifiuti? Cosa vuol dire questo che per un intero anno la mondezza che la Servizi Industriali portava nella sua piattaforma di Latina non veniva pesata? Quale era il sistema in atto per la pesa dei rifiuti in essere in precedenza , ammesso che ce ne fosse stato uno?

Perché la Giunta Comunale solo in data 13-12.2012 emette la delibera di Giunta la n. 560 che demanda al Settore Gestione e Protezione Ambientale l’effettuazione di maggiori controlli e di affidare alla Ditta VIGLIANTI COSTRUZIONI SNC DI TERRACINA  IL SERVIZIO DI PESATE GIORNALIERE DEI CAMION ADIBITI ALLA RACCOLTA DEI RIFIUTI DI IGIENE URBANA?

Ed è stato in conseguenza di tale delibera che in data 14-12-2012  il Dirigente Dott. Ing. Armando Percoco emette la disposizione in applicazione di quanto previsto in delibera con decorrenza 15-12-2012, e si inizia così a pesare l’immondizia da Terracina dopo mesi, mesi e mesi di battaglie sia in Consiglio Comunale che nella città da parte di Sinistra Ecologia e libertà.

La sintesi di tutto questo lavoro e di questa conquista quale è stato?

Che la mondezza conferita in discarica alla sola IND. ECO ha avuto in questo ultimo scorcio d’anno il seguente andamento:
  
Ottobre 2011 conferiti in discarica Kg 1.900.220 – Ottobre 2012 Kg 2.275.810  PIU’ Kg  375.590

Novembre 2011 conferiti in disc    Kg 1.691.780 – Novem. 2012 Kg 1.682.190 MENO Kg     9.590

Dicembre 2011 conferiti in disc.    Kg 1.802.500 -  Dicem.  2012 Kg  1.738.470 MENO Kg  64.030

Per cui, il dato che si ricava è che da quando è iniziata la battaglia di S E L sulla verifica delle quantità di mondezza conferita, spesso denunciato come anomalo dal responsabile di settore, immediatamente il trend è passato da un aumento rispetto al 2011ad un netto calo nei mesi di Novembre e Dicembre 2012.

Basta guardare il dato di ottobre 2012, Kg 2.275.810 rispetto ai dati dei mesi di Novembre e Dicembre sempre del 2012, dove c’è un calo di oltre 500.000 Kg Mensili.

E quando si verificheranno i dati dei mesi futuri con la pesa direttamente a Terracina ne vedremo delle belle, ne sono convinto.

            Ovviamente in questo contesto non si è ancora in grado di capire cosa e quanto ha conferito la Servizi Industriali, che resta un buco nero e fuori bilancio 2012.

            Altro che contrapposizione politica che travalica il buon senso e le legittime critiche, i numeri dicono tutt’ altro, caro Dott. Procaccini.

            Si dice ancora, questo modo di fare mette in difficoltà il Sindaco e l’azienda che effettua il servizio.  NON MI RESTA DI PRENDERE ATTO CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DOPO UNA DELIBERA E TRE DETERMINE DIRIGENZIALI CON LE QUALI HA DATO LO SFRATTO ALLA SERVIZI INDUSTRIALI IMPROVVISAMENTE HA CAMBIATO OPINIONE. MIRACOLI DELLA POLITICA. DOMANDO COSA E’ INTERVENUTO NEL FRATTEMPO PER INDURRE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE A MUTARE GIUDIZIO?

            E COME MAI LA SERVIZI INDUSTRIALI HA INIZIATO PROPRIO OGGI , A GENNAIO, LA PULIZIA DEI CASSONETTI, COSA CHE NON HA MAI FATTO NEI MESI ESTIVI DOVE L’ESIGENZA E’ INELUDIBILE?

            Buon lavoro sindaco, ne ha di gatte da pelare, ma il grave è che i problemi se li crea da solo.

                                               Il Consigliere Comunale
                                               Vittorio Marzullo

domenica 20 gennaio 2013

TERRACINA: COMUNICATO STAMPA


                                                         COMUNICATO STAMPA


            Lo scorso 16 Gennaio alle ore 10,30, presso la sede della Prefettura di Latina una delegazione del locale circolo di Sinistra Ecologia e Libertà, composta dal capogruppo consiliare Vittorio Marzullo  e dall’avvocato Daniele Cervelloni, si è incontrata con il capo di gabinetto del Prefetto.

            Durante tale incontro è stato consegnato nelle mani del Dott. Quarto un dossier, che vi rimetto in allegato, dove sono state riportate alcune delle discriminazioni che S E L ed il suo capo gruppo subiscono nella programmazione dei lavori del Consiglio Comunale, comprovate da un numero ingente di documenti.

            Il fatto che S E L non sia un partito asservito e che, forte della sua onestà, trasparenza, rettitudine, politica e morale e della sua autonomia, dice liberamente quello che pensa, denunciando  alla pubblica opinione ciò che non condivide nell’azione amministrativa della Giunta e del Sindaco attualmente in carica,  non giustifica tutte le smodate reazioni e le discriminazioni messe in campo per limitarne il raggio d’azione al fine di fiaccarne la sua azione.

            Abbiamo chiesto al rappresentante di Governo di intervenire affinché al più presto si ripristino nel nostro municipio condizioni di normale agibilità democratica. Il Dott. Quarto ha assunto l’impegno di studiare il nostro dossier, di parlarne con sua eccellenza il Prefetto e chiedere spiegazioni all’amministrazione comunale sul suo modo di fare, dopodiché si è impegnato ancora a fornirci delle risposte.

            S E L crede incondizionatamente alle istituzioni democratiche e non ha dubbi sul fatto che presto nei suoi confronti cesseranno tutte le azioni negative denunciate, e pertanto, aspetta con fiducia l’azione dell’autorità territoriale di Governo.

                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

lunedì 15 ottobre 2012

Terracina: La monnezza



            C’è da sperare vivamente che chi irresponsabilmente si è preso l’ingrato compito di portare la Soc. Servizi Industriali a Terracina  non metta neanche lontanamente non le mani, ma neanche il pensiero, sulla imminente (si spera) gara d’appalto sul servizi d’igiene ambientale.

            Si perché un datore di lavoro di siffatta specie io spero che sia destinato all’estinzione.

            Tanto per stare al tema, stiamo parlando di un’azienda che ha “inaugurato” la sua presenza a Terracina con il tentativo immediato, prima ancora di iniziare il servizio, di fare il GOLPE, (per questo è stata da me e SEL denunciata alle autorità competenti tutte) nel vano tentativo di farsi riconoscere la mobilità, stiamo parlando di diverse decine di migliaia di Euro al mese che dalle casse dell’INPS passavano nelle casse aziendali.

            Con provvedimento dell’INPS di latina di Maggio veniva negata tale richiesta e successivamente detto provvedimento, negativo per l’azienda, veniva confermato dalla direzione centrale dell’INPS.

            Da subito non si è capito nulla in questa azienda, innumerevoli sono state le denunce presentate sia alla ASL che alla Procura della Repubblica da parte dei sindacati, per non parlare delle altrettanto numerose denunce per attività antisindacale. Da tenere presente che l’azienda privava e priva tuttora i dipendenti dell’acqua potabile e spesso ha detto ai dipendenti che potevano andare nel loro stabilimento di Latina per bere. A riprova della veridicità di quanto detto, l’impegno dell’azienda a fornire acqua potabile ai dipendenti è contenuto nell’accordo sindacale raggiunto in Comune nei primi giorni di Luglio e sempre se ricordo bene, c’era anche un impegno a farsi carico delle spese dei legali del sindacato, questo solo per dimostrare che aveva toro marcio.

Per non parlare degli scioperi che i lavoratori hanno dovuto indire per avere dei minimali diritti.

            Ora per stare al signor T, bisogna dire all’opinione pubblica tutta che tale dipendente è stato oggetto di un infortunio le cui conseguenze di danno biologico sono tutte da valutare, in quanto L’INAIL, che lo ha tenuto direttamente sotto il suo controllo per tutta la durata dell’infortunio, gli ha fissato già una visita per il prossimo mese di Aprile quando il danno biologico, eventuale si è stabilizzato. C’è da precisare ancora che il plantare non lo ha richiesto il lavoratore ma che lo stesso gli è stato prescritto dal medico competente  aziendale e per tale motivo è a carico dell’azienda, così come è sempre avvenuto in precedenza.

            Ora, premesso che non condivido il ricorso, qualora vero, dei dipendenti alla malattia, ANCHE SE VA RESPONSABILIZZATA IN QUESTO SENSO LA CLASSSE MEDICA, ma vivere sotto pressione come stanno vivendo da 10 mesi questi lavoratori stressa,e qualche eccesso di malattia è imputabile anche al comportamento stressante dell’azienda.

            Ma veniamo ai giorni nostri, andatevi a leggere la comunicazione ai dipendenti fatta dalla Servizi Industriali datata 27 – 9- 2012, dove, dopo che tutti dobbiamo rammentare il lavoro e le mansioni che svolgono tali dipendenti, si invitano COLORO CHE HANNO LA NECESSITA’ DI FARSI LA DOCCIA “ PER QUANTO RIGUARDA I DIPENDENTI CHE HANNO NECESSITA’ DI USUFRUIRE DELLA DOCCIA, L’UNICA SOLUZIONE A NOI RAVVISABILE MOMENTANEAMENTE E’ QUELLA CONSENTIRE A TALE PERSONE DI POTER PRENDERE SERVIZIO PRESSO LA NOSTRA SEDE DI LATINA SCALO. GLI STESSI VERRANNO MESSI IN CONDIZIONE DI AVERE A DISPOSIZIONE UN AUTOMEZZO DI LAVORO PRESSO LA SEDE DI LATINA PER RECARSI A SVOLGERE LE ATTIVITA’ PREVISTE NEL TERRITORIO COMUNALE DI TERRACINA.”

Ogni commento lo ritengo superfluo.

Oggi 15 Ottobre,i lavoratori dovevano percepire lo stipendio e non solo non lo hanno percepito ma non gli si dice neanche quando lo percepiranno.

Forse a qualcuno va ricordato che dietro ogni dipendente vi è una famiglia, che il periodo non è dei migliori, che ogni famiglia in relazione alla scadenza dello stipendio assume delle scadenze e che queste le devono rispettare, questi non sono appaltatori che vincono gare pubbliche, sono semplicemente delle persone che lavorano per guadagnarsi uno stipendi onde poter permettere alle rispettive famiglie di far fronte alle proprie esigenze.

                                   Questi sono sfruttati e non sfruttatori.

E POI SI LAMENTA PURE…………..


                                   Il Consigliere comunale
                                   Vittorio Marzullo