Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post

domenica 30 dicembre 2012

E' morta Rita Levi Montalcini Premio Nobel, aveva 103 anni


E' morta Rita Levi Montalcini
Premio Nobel, aveva 103 anni

Signora della scienza e senatrice a vita
Monti: "Ha dato lustro al nostro Paese"

E' morta a Roma nella sua abitazione. Sarà seppellita a Torino, accanto alla sorella. Il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici: "E' una perdita per l’umanità intera"
Il premio Nobel Rita Levi Montalcini (foto Ansa)
Il premio Nobel Rita Levi Montalcini (foto Ansa)
Roma, 30 dicembre 2012 - E' morta, a 103 anni, Rita Levi Montalcini. Nata il 22 aprile del 1909, è stata neurologa e senatrice a vita, nominata dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Nel 1986 è stata premio Nobel per la Medicina. .
Segui le notizie su Facebook Condividi
MORTA NELLA SUA CASA - Il decesso è avvenuto nella sua abitazione a Roma. Rita Levi Montalcini è deceduta oggi intorno alle 13.30, riferiscono i suoi collaboratori. Stava bene, aveva anche mangiato, e nulla lasciava pensare a quello che è accaduto, spiegano. Poi ha avuto una leggera crisi respiratoria, è stato chiamato il 118, ma quando il medico è intervenuto non ha potuto che constatare il decesso. Si è spenta serenamente, quasi si fosse addormentata.
VITA E SCIENZA - E’ stata la prima donna a essere ammessa alla Pontifica Accademia delle Scienze. E’ stata socia dell’Accademia dei Lincei per la classe delle scienze fisiche e tra i soci fondatori della Fondazione Idis-Città della Scienza. Figlia di un ingegnere ebreo, Adamo Levi, e di una pittrice, Adele Montalcini, trascorse l’infanzia e l’adolescenza nel capoluogo piemontese, dove frequentò anche la Facoltà di Medicina e dove, nel 1936, si laureò con 110 a lode. Durante il fascismo emigrò in Belgio per tornare poi a Torino dove continuò le sue ricerche neurologiche. Dopo un periodo trascorso nell’astigiano Rita Levi Montalcini si trasferì con la famiglia a Firenze, fino a quando nel 1944 entrò nelle forze alleate come medico.
IL CORDOGLIO DEL MONDO ISTITUZIONALE E POLITICO - Monti: "Donna carismatica e tenace". Schifani: "Grande scienziato e grande donna". Fini: "Profonda tristezza".
SARA' SEPPELLITA A TORINO - "Abbiamo appreso dalla nipote che Rita Levi Montalcini sarà seppellita a Torino accanto alla sorella". Lo afferma il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, all’uscita dell’appartamento romano della Montalcini. "Quella della Montalcini è una perdita per l’umanità intera - ha sottolineato Pacifici -. Perdiamo un Nobel per la medicina che con le sue ricerche ha nobilitato l’umanità. La nostra Comunità si stringe al dolore della famiglia. Alcuni anni fa ci ha dato il privilegio di accettare l’iscrizione onoraria alla Comunità. La sua è anche la storia di una donna che dovette emigrare per le leggi razziste. Se ne va anche un senatore a vita, una persona che ha dato anche lustro politico al nostro paese. In questo momento dobbiamo solo inchinarci al dolore".
IL VATICANO - "Una figura eminente non solo per gli altissimi meriti scientifici ma anche per l’impegno civile e morale che l’ha resa persona esemplare e ispiratrice nella comunità italiana e internazionale: è spontaneo e doveroso unirsi al cordoglio universale per la sua dipartita". La Radio Vaticana commenta con le parole del portavoce del Papa, padre Federico Lombardi, la scomparsa di Rita Levi Montalcini. "Aveva 103 anni. Era membro della Pontificia Accademia delle Scienze", ricorda l’emittente della Santa Sede, sottolinenando che la sua famiglia "a causa delle leggi razziali fu costretta a emigrare in Belgio". Socia nazionale dell’Accademia dei Lincei oltre che dell’alto consesso vaticano la scienziata, precisa l’emittente, era "laica, non credente e impegnata su molti fronti civili e sociali".

sabato 9 giugno 2012

Nuovo terremoto ?

........Scopri Yahoo! con i tuoi amici


Esplora notizie, video e molto altro in base a ciò che i tuoi amici leggono e guardano. Pubblica la tua attività e conserva il pieno controllo.

..Per cominciare, primaAccedi con Facebook. ..ATTIVITÀ DEGLI AMICI1-0 di nullprec avanti ...

..Rischio sismico: Alessandro Martelli prevede un terremoto al sud?

Scritto da Gabriele C.
Yahoo! Notizie – mer 30 mag 2012....

MailStampa.......

Visualizza foto.Presidente Gng: Nuova faglia a base terremoti



....Contenuti correlati.

.Articolo: Terremoto, perché i cellulari non funzionano

Yahoo! Notizie - mar 29 mag 2012



Articolo: Terremoto in Emilia, il sesto dal 2002 sopra i 5.5 MW

Yahoo! Notizie - mar 29 mag 2012

....I terremoti possono essere previsti? La diatriba (che dovrebbe essere squisitamente di carattere scientifico e troppo spesso sconfina nella fantascienza o nella superstizione) è sempre aperta. Ogni qualvolta un sisma sconvolge un'area più o meno vasta del nostro paese provocando danni e lutti la domanda sorge spontanea nell'opinione pubblica, stuzzicata sul tema dai media a caccia di uno scoop: non era possibile conoscere in anticipo dell'arrivo del fenomeno?



Per mesi si è parlato, dopo il terremoto de L'Aquila del 6 Aprile 2009, di come uno sconosciuto geologo, Giampaolo Giuliani, sostenesse di avere sviluppato un modello in grado di prevedere l'arrivo dei terremoti, un modello basato su dati empirici ricavati sul campo (l'emissione, o meglio l'aumento dell'emissione di un tipo particolare di gas dalla crosta terrestre). La scienza ufficiale ha bocciato in toto questo presunto metodo di previsione, questo nonostante ci siano molti in rete (non in ultimo Beppe Grillo e il suo blog) disposti a credergli.



Giuliani non è più il solo che sostiene di poter prevedere l'arrivo di un terremoto. Da qualche settimana circolano in rete le parole di Alessandro Martelli, l'ingegnere che dirige il centro di ricerche Enea di Bologna. Martelli ha lanciato un allarme amplificato dal recentissimo sisma in Emilia Romagna: Il sud Italia è a rischio, si teme l'arrivo di un terremoto che potrebbe essere devastante, fino a 7,5MW sulla scala Richter.









Ma su cosa si basano le certezze di Martelli? Partiamo col dire che l'ingegnere è molto più prudente di quanto si potrebbe intuire leggendo semplicemente i titoloni sparati dai giornali. Le sue non sono vere previsioni, ma soprattutto queste "previsioni" non sono nemmeno sue. Le elaborazioni che ritengono probabile, nel giro di un anno o due, un fenomeno sismico nel sud Italia derivano dagli algoritmi sviluppati in Italia dall’International Centre for Theoretical Physics (ICTP) e dall’Università di Trieste.





L'anatomia di un terremoto: schema con epicentro, ipocentro, profondità e rapporto tra questa e l'intensità del …Fisica teoretica dunque: per semplificare fino all'inverosimile si tratta di quella branca della fisica moderna impegnata anche nella costruzione di modelli matematici in grado di predire dei fenomeni non direttamente verificabili sperimentalmente. Bisogna dirlo chiaramente, nessuno, nemmeno l'Ing. Martelli è in grado di dire con precisione "quando", "dove" e "con quale intensità" si verificherà un terremoto. Basti pensare che l'algoritmo non è in grado di specificare nemmeno la regione del territorio che potrebbe manifestare sciami sismici e che il nostro paese viene diviso in tre "macro aree": Nord, Centro e Sud.



Insomma, ciò che davvero rimane da affrontare (ed è in questa direzione che lo stesso Martelli vorrebbe che venissero interpretati i suoi "avvertimenti") è il tema della prevenzione: tutto il paese, in special modo zone ad alto rischio sismico come la Calabria che non viene colpita da terremoti di una certa entità da un lungo periodo, dovrebbero essere pronte ad affrontare l'emergenza e dovrebbero lavorare per la prevenzione. Cercare di predire il luogo e la data di un sisma rimane un obiettivo per la scienza, ancora lontano dall'essere raggiunto..

..