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lunedì 28 luglio 2014

SPARITI GLI ACCESSI ALLA SPIAGGIA

SPARITI GLI ACCESSI ALLA SPIAGGIA, NUOVA INCHIESTA SULLE VILLE DI SABAUDIA
Nuova inchiesta sugli accessi a mare a Sabaudia. La Procura della Repubblica di Latina sta cercando di individuare i proprietari di otto ville dove è prevista una servitù di passaggio. Un’indagine che ruota attorno a un atto saltato fuori nel 2009, nell’ambito di un ricorso promosso dai titolare di due immobili del lungomare, che si erano visti sequestrare i varchi, e che potrebbe creare non pochi grattacapi ai vip.
Spiaggia off limits
Il tentativo che stanno compiendo gli inquirenti segue quelli già fatti dell’ex sindaco Salvatore Bellassai e dal PM Giuseppe Miliano, bloccati uno dal TAR e l’altro dal Tribunale del Riesame. Da quest’ultimo provvedimento, emesso dopo i sigilli fatti scattare dal pubblico ministero Miliano ai varchi della nobile Sibilla Campello e dell’imprenditore Pasquale La Ficara, dopo le indagini portate avanti dai forestali del NIPAF, è però emerso l’atto con cui, quando vennero lottizzate le dune, la società Domiziana, acquirente di quei lotti, si impegnò a lasciare su otto di essi, fronte mare, servitù di passaggio. A battere su quel documento, difendendo l’inviolabilità degli accessi a mare dei suoi clienti, fu l’avvocato Carlo Alberto Melegari. E dopo cinque anni la Procura è ripartita proprio da quell’atto.
I controlli

Sono in corso controlli presso lo stesso Comune di Sabaudia e, se i cancelli dove dovrebbe essere garantita la servitù di passaggio, verranno trovati chiusi, per i proprietari di quelle ville potrebbero arrivare guai, tra denunce e lucchetti fatti saltare dagli inquirenti.

domenica 27 luglio 2014

BERE ACQUA IN SPIAGGIA,

BERE ACQUA IN SPIAGGIA, 7 CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA IDRATAZIONE

di Matteo Ludovisi

Con l’arrivo dell’estate, per gli amanti del mare è praticamente inevitabile invadere le spiagge all'insegna di una bella giornata assolata e di un bagno rinfrescante. Attenzione però, il caldo è in agguato ed oltre alle eventuali ustioni e scottature del sole, non bisogna sottovalutare il fenomeno della disidratazione.
Bere acqua è importante: una corretta idratazione infatti, permette di prendersi cura del proprio corpo, coniugando divertimento e benessere in spiaggia.
Ecoseven.net, vi suggerisce quindi 7 consigli utili per rispettare l’idratazione del proprio corpo in spiaggia, attraverso un corretto consumo dell’acqua da bere.
1) Non ignorare il senso della sete, ma soddisfarlo. Se già prima di andare in spiaggia non si beve a sufficienza insorge il rischio della disidratazione. Le particolari condizioni meteorologiche incidono sulla perdita di sudore, favorendo quindi la perdita di liquidi.
2) La bevanda che più risponde all’esigenza delle sete in spiaggia è un’acqua leggermente frizzante.
3) Evitare bevande alcoliche che comportano vasodilatazione e aumentano la sensazione di calore.
4) Bere dai 2,5 ai 3 litri di acqua minerale al giorno quando si è in spiaggia. Tale quantità di acqua diventa maggiore per le persone che seguono diete particolarmente ricche di proteine o per le persone che hanno infiammazioni delle vie urinarie o ancora nel caso di febbre, diarrea, vomito. Non dimentichiamoci poi che la pelle per rimanere bella e sana ha bisogno di acqua e che la maggiore idratazione avviene proprio quando si beve. Verdure e frutta sono un ulteriore aiuto all’assimilazione di acqua.
5) È importante che le bevande siano a temperatura ambiente o fresche e mai ghiacciate, poiché un brusco abbassamento della temperatura dello stomaco può creare le condizioni per pericolose congestioni.
6) Ridurre al minimo il consumo di caffé e bevande gassate in spiaggia.

7) Per tutti coloro che desiderano conoscere in tempo reale quanta acqua bisogna assumere durante l’arco di un’intera giornata, esiste un’apposita App. Il suo nome è “Water Your Body”, ed è un’applicazione gratuita per cellulari e tablet Android, scaricabile su questo sito.

sabato 13 luglio 2013

GRAVIDANZA: LE DIECI REGOLE DA SEGUIRE PER ANDARE IN SPIAGGIA

GRAVIDANZA: LE DIECI REGOLE DA SEGUIRE PER ANDARE IN SPIAGGIA
di Claudio Schirru
Il mare anche in gravidanza. Le future mamme possono godersi il mare e la spiaggia al pari delle altre donne secondo Nicola Surico, presidente della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia). L’importante è attenersi in maniera scrupolosa ad alcune indicazioni e avvertenze.
Secondo il decalogo SIGO particolare attenzione deve essere prestata per l’alimentazione, l’igiene e gli eventuali sbalzi di pressione. Opportuno per le donne in gravidanza non sedersi mai sulla battigia, sulla spiaggia o sul lettino senza avervi posto in precedenza un telo da mare, che deve essere personale.
Ecco le 10 regole SIGO per le future mamme, indicate per trascorrere una giornata al mare senza rischi:
1. Evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, comprese tra le 11 e le 16;
2. Spalmare sul viso una crema del giusto livello di protezione, per evitare la formazione di macchie sulla pelle, destinate poi a rimanere;
3. Idratare il proprio organismo bevendo circa 2 litri d’acqua ogni giorno;
4. Evitare le bevande alcoliche, anche il semplice aperitivo;
5. A tavola non consumare pesce o frutti di mare crudi per non correre il rischio di epatiti;
6. Il nuoto può essere un buon modo per mantenere attiva la circolazione sanguigna degli arti inferiori;
7. Non sovraccarica lo stomaco con pasti molto pesanti o difficili da digerire. Preferire un’alimentazione leggera divisa in molteplici momenti della giornata. Opportuno consumare soprattutto frutta e verdura, evitando però quei frutti troppo zuccherini come ananas e fichi;
8. Considerate il mal di testa come un campanello d’allarme e allontanarsi quanto prima dalla spiaggia, potrebbe trattarsi di un effetto dell’eccessiva esposizione solare;
9. Attenzione anche a possibili cali di pressione, provocabili anche come conseguenza dell’esposizione solare;

10. Stendere sempre un asciugamano personale sulla sabbia o sulla lettino/sdraio prima di poggiarsi, onde evitare infezioni.

martedì 2 luglio 2013

LE SPIAGGE DEL DEGRADO. DURO INTERVENTO DI LEGAMBIENTE SABAUDIA SULLO STATO DEGLI ARENILI DEL PARCO

LE SPIAGGE DEL DEGRADO. DURO INTERVENTO DI LEGAMBIENTE SABAUDIA SULLO STATO DEGLI ARENILI DEL PARCO
di Federico Domenichelli

Le spiagge del Parco Nazionale del Circeo versano in uno stato indecoroso, sebbene oramai la località balneare di Sabaudia sia entrata nel cuore della stagione turistica. La denuncia proviene dal Circolo Larus Legambiente, che riporta l’attenzione su problemi quali passerelle divelte, immondizia sugli arenili ed erosione. Adesso che le elezioni comunali sono giunte al termine e Sabaudia ha una nuova amministrazione, è necessario intervenire con urgenza. Nonostante i luoghi del Parco Nazionale del Circeo siano noti in tutto il mondo, raccontati anche da Pasolini e Moravia, nonché nelle opere di Emilio Greco, oggi quegli stessi luoghi sono continuamente e quotidianamente deturpati dall’indifferenza e dalla maleducazione. «Il patrimonio costiero e dunale – scrive in una nota il Circolo Larus Legambiente – sta degradando. Le condizioni della spiaggia sono pessime e non degne di un parco nazionale. Immondizia e passerelle divelte, consumate dalle mareggiate e non adeguatamente mantenute, fanno mostra di sé, rivelando gli effetti di una colpevole incuria e generando pericoli per chi ne usufruisce, incentivando peraltro i turisti a trovare nuovi varchi tra le delicate dune, con il rischio di produrre gravi danni ambientali». Un quadro che di certo non appare dei migliori, anche perché oramai la stagione balneare è iniziata da un pezzo e migliaia di turisti ogni giorno si riversano sulle spiagge di Sabaudia. «Ad elezioni amministrative concluse, passato il bailamme di promesse, annunci e polemiche – proseguono dal Larus – è urgente intervenire con competenza, determinazione e capacità organizzativa, affinché termini questo indecoroso spettacolo». Uno spettacolo che, a voler essere precisi, va avanti da mesi nell’indifferenza più totale. Basti pensare che proprio il Larus nel mese di marzo aveva prodotto un dossier documentato, ma all’indignazione generale non hanno fatto seguito interventi concreti volti a risolvere il problema. «L’area protetta – concludono da Legambiente – deve tornare ad essere accogliente, adeguatamente curata e capace di promuovere il territorio».

giovedì 25 aprile 2013

L’ESTATE ARRIVA Ma la spiaggia non c’è.


L’ESTATE ARRIVA
Ma la spiaggia non c’è. I lavori partono il 29 aprile   

Erosione sul lungomare
Erosione sul lungomare
LATINA – Sarà effettuata il 29 aprile la consegna dei lavori alla società che ha vinto la gara bandita dall’Ardis, l’Agenzia Regionale che si occupa dell’intervento di difesa della costa, per i lavori di ripascimento di un tratto del litorale pontino.
L’assessorato all’Ambiente del Comune di Latina aveva fornito il progetto preliminare dell’intervento già il 23 dicembre 2011, ma a causa di ritardi dovuti prima allo stallo delle elezioni regionali e poi ad un errore tecnico da pare dell’ARDIS nella procedura di gara, ci si ritrova oggi con il danno da recuperare di gran lunga aumentato, e con dei tempi da poter usufruire per lo svolgimento dei lavori fortemente ristretti.
“Convocherò – afferma l’assessore Fabrizio Cirilli – immediatamente tutti i soggetti coinvolti direttamente e/o istituzionalmente alle problematiche che i lavori in spiaggia potrebbero comportare dal momento che la stagione estiva è ormai alle porte. La loro esecuzione infatti, da una parte è fondamentale e improrogabile, ma dall’altra paradossalmente potrebbe creare disagi e pericolo per lo svolgimento della stagione estiva stessa”.
A conferma di ciò la nota della Regione Lazio recita tra l’altro:
“….In particolare, visto lo stato dei luoghi, si rende necessario eseguire con estrema urgenza ed in maniera prioritaria il radicamento a terra dell’ultima scogliera di levante, oggi completamente isolata dalla linea di riva, ed un primo intervento di ricostruzione della spiaggia con un ripascimento utilizzando le sabbie localizzate in prossimità delle prime tre scogliere di levante della foce del Fosso Mascarello (Foce Verde). Considerando che per eseguire la realizzazione dei primi due interventi nella sequenza sopra descritta, occorre prevedere un trasferimento via terra con mezzi meccanici (autocarri) sia dei massi che delle sabbie di ripascimento per un periodo di almeno 30gg lavorativi, e quindi ci si troverà a lavorare in un periodo sensibile dal punto di vista turistico-balneare, è necessario concertare con codesta Amministrazione comunale, che avrà cura di consultare i concessionari ed i portatori di interesse che ritiene opportuno, la fattibilità di una tale lavorazione…”.
Per una maggiore comprensione delle problematiche comunicateci è bene sottolineare che: per la realizzazione dei primi due interventi è previsto un numero di circa 20 – 25 viaggi giornalieri di mezzi pesanti lungo via Lungomare nel tratto Foce Mascarello – Via Egadi, per un periodo di 30 giorni, oltre a circa 40 viaggi giornalieri di mezzi pesanti per un periodo di 10 giorni nello stesso tratto. Ovviamente il trasporto via spiaggia delle sabbie, con adeguati mezzi gommati, è stato escluso per insuperabili problemi di sicurezza.
“Alla luce di tutto ciò – dichiara Cirilli – già da domani è stata indetta una riunione tecnica dell’ufficio al fine di convocare tutti i soggetti interessati per cercare di concordare strategie e ottimizzare al massimo ciò che sarà consentito realizzare. Resta comunque l’amarezza per un intervento che seppur da noi pianificato e previsto in modo puntuale ed attento rischia di essere parzialmente inficiato per cause che non sono da noi dipese”.

giovedì 23 agosto 2012

Terracina: boss napoletano ucciso in mezzo ai bagnanti


    TERRACINA – ESECUZIONE IN SPIAGGIA
Boss napoletano ucciso in mezzo ai bagnanti
Freddato con un colpo in testa davanti alla famiglia


Lido di Terracina

TERRACINA –  Un omicidio è stato commesso pochi minuti prima delle 17 in spiaggia a Terracina. Un uomo di 48 anni, Gaetano Marino, è morto e un altro è rimasto ferito. Si tratterebbe di un regolamento di conti tra persone di origini campane. Terrore tra i bagnanti. Delle indagini si stanno occupando il locale commissariato di polizia e la squadra mobile della questura di Latina. Gli spari sono avvenuti in spiaggia tra la gente, al lido Sirenella di via Circe. Gli autori del delitto sono scappati a bordo di un’auto. La polizia scientifica sta effettuando i rilievi sul luogo dell’agguato, in cerca di tracce e di ogni elemento utile agli investigatori.
La vittima era in vacanza e si trovava in spiaggia con alcuni familiari ed era ospite di una struttura ricettiva della città di Monte Giove. Sarebbero due i sicari che lo hanno raggiunto in spiaggia: si sono avvicinati, lo hanno chiamato per nome e, puntata la pistola semiautomatica, lo hanno freddato. Undici i proiettili esplosi, ma il colpo mortale è stato quell0 alla testa. Per il 48enne non c’è stato scampo. Tutto si è svolto in pochissimi attimi, davanti ai familiari della vittima che erano con lui in spiaggia. Tra gli altri bagnati si è creato il panico e s’è stato il fuggi fuggi generale.
La vittima, il boss Gaetano Marino di 48 anni
Il profilo della vittima -  Gaetano Marino, 48 anni, era soprannominato “Mc Kay” perché il padre Crescenzo (ucciso dal clan Di Lauro per vendetta) somigliava a un vecchio personaggio di una serie televisiva western. Gaetano era il fratello di Gennaro, considerato uno dei capi del clan degli scissionisti ed alcuni mesi fa era stato al centro di una polemica da parte dello scrittore Roberto Saviano, autore del best seller Gomorra. Il boss era infatti alla fine del 2010 era apparso seduto in prima fila su Rai 2 durante una trasmissione in cui c’era sua figlia 12enne come ospite e cantante.

martedì 17 luglio 2012

Terracina: Arpa consegna i dati sulla balneabilità


    MARE DI TERRACINA
Due aree non balneabili secondo l’Arpa
Le altre sono balneabili

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Liquami a riva tra San Felice e Terracina

TERRACINA – L’Arpa Lazio ha consegnato i dati ufficiali delle analisi chimiche effettuate alle acque del mare di Terracina, le quali attestano che non sono balneabili le acque prospicienti il porto di Terracina – depuratore di via Delle Cave, e quelle in corrispondenza della foce del Fiume Portatore. Sui rimanti tratti di mare l’Arpa Lazio ha riscontrato positivi risultati, ottenuti in virtù di una corretta ed efficiente depurazione delle acque.
Dai 1.000 metri di uno storico divieto posto alla sinistra del Fiume Portatore si è scesi a 250 metri; dei 1.300 metri posti alla destra dello stesso Fiume Portatore oggi il divieto di balneazione è posto a soli 250 metri.
Rispetto a queste fisiologiche interdizioni, sulle quali l’Amministrazione sta lavorando per abbatterle definitivamente, l’acqua del mare di Terracina è stata definitiva dall’Agenzia regionale di protezione ambientale, eccellente sul 99% del nostro tratto di costa. Evidenzio inoltre che l’Amministrazione comunale, rispetto alle competenze specifiche affidate per legge all’Arpa Lazio, monitora direttamente e costante la qualità delle acque del mare terracinese, conscia dell’importanza che queste rappresentano per il comparto turistico della Città.
Per quelle che sono le nostre responsabilità e per la passione che poniamo affinchè turisti e residenti possano bagnarsi in tutta sicurezza, qualche volta siamo giunti a “frizioni” nei rapporti con altre istituzioni, come nel caso del Consorzio di Bonificazione dell’Agro Pontino.
Per comprendere il fenomeno in corso c’è però bisogno di avere contezza che questo è causato principalmente a un’abnorme fioritura algale provocata all’aumento della temperatura del mare, che interessa l’intero Basso Tirreno.
Per questo – termina il sindaco Procaccini – raccomando ai mezzi di comunicazione di porre la massima attenzione nel diffondere notizie di pseudo inquinamenti non supportate dalle analisi chimiche emesse da enti preposti, perché potrebbero rivelarsi dei boomerang gravi dal punto di vista turistico e commerciale per la nostra Città e per il comprensorio pontino”.

sabato 30 giugno 2012

Terracina: proteste per aumento tariffe spiaggia


                                                                                               Al Sindaco di Terrracina
                                                                                              Sede

                                                                                              Alla Capitaneria di Porto
                                                                                               Di Terracina
                                                                                              Sede

                                                                                              Al Comando della Guardia
di Finanza di Terracina
Sede

Al Comando della Stazione dei Carabinieri di Terracina
Sede

Al Commissariato di P S di Terracina
Sede

Al Comando dei Vigili Urbani di Terracina
Sede


Il sottoscritto, Vittorio Marzullo, in qualità di Consigliere Comunale del Comune di Terracina, fa presente di aver ricevuto molte proteste di cittadini di Terracina che reclamano di aver trovato un aumento nel costo degli ombrelloni  degli arenili comunali, oggetto delle gare d’appalto appositamente indette dal Comune.

In effetti, verificato il disciplinare tecnico delle gare d’appalto sopra citate, sull’affitto degli ombrelloni stagionali, dove ho potuto fare una verifica, vi è la differenza di circa 97,00 Euro, nonostante che non si sappia ancora con sicurezza quando inizierà il servizio, e comunque c’è già la certezza che questo inizierà con notevole ritardo rispetto allo scorso anno.

Per restare nel concreto, faccio presente che il disciplinare tecnico sopra citato riporta che il costo dell’ombrellone e due sdraio è di Euro 421,00 al netto d’IVA, con l’IVA il costo è di 463,10, esattamente quanto pagato dagli utenti lo scorso anno.

In allegato alla presente, vi rimetto copia delle ricevute rilasciate ad un cittadino terracinese, dall’Azienda Speciale Terracina lo scorso anno con l’importo di Euro 463,10 e la ricevuta rilasciata il 26/06/2012 dalla Terracina Sviluppo SPA, in cui sempre per un ombrellone e due sdraio si e fatto pagare per il 2012 la somma di Euro 560,35, esattamente 97,00 Euro in più, contrariamente a quanto previsto dal disciplinare tecnico inserito nella gara d’appalto.

La nostra amministrazione comunale ci sta abituando a tutto e non ci stupiamo più di nulla, ma che si possa consentire che ad una prestazione ridotta, in termini di stagionalità,  si possa pagare molto di più, è semplicemente paradossale se non ridicolo.

Pertanto, alla luce di quanto sopra, si pregano le autorità adite al fine, ognuna per le proprie competenze, di intervenire con la massima urgenza in modo da porre fine a quella che in prima battuta sembra essere un sopruso, ma che spetta a voi eventualmente individuare altro tipo di responsabilità, qualora vi fossero, andando a verificare il costo degli ombrelloni e sdraio fatto pagare ai clienti per tipologia d’affitto, sia esso giornaliero, settimanale, quindicinale, mensile e così via.

Nella certezza che quanto esposto avrà il giusto seguito e la dovuta attenzione da parte vostra ed in attesa di cortese riscontro, invio distinti saluti.

Il Consigliere Comunale
Vittorio Marzullo.

venerdì 15 giugno 2012

Terracina: appalto arenili comunali








APPALTO ARENILI, DENARO SPORCO O FAVORI AGLI AMICI?











Ho letto con molta attenzione il disciplinare tecnico del capitolato d’appalto per la gestione degli arenili comunali e per le carenze, e per le omissioni in essi contenute, ne ho ricavato la netta sensazione che tale gara andrà deserta.







Per non parlare a vanvera, va rilevato che nel disciplinare tecnico non vi è la scheda relativa agli importi relativi al costo dell’affitto degli ombrelloni, delle sdraio e lettini relativi ai nostri ospiti, e cioè i non residenti. Cosa si vuole fare? Darli in gestione a libero mercato oppure è una dimenticanza?







Vi è invece un limite di 17.000,00 Euro di fatturato per ogni anno, negli ultimi tre anni, per qualsiasi azienda o ditta individuale o consorziata e per i consorziati tale somma va raggiunta sommando il fatturato di tutti i consorziati,che vuole partecipare alle gare, quindi un fatturato irrisorio e tra l’altro uno che ha sempre fatto, tutto il rispetto per la categoria, il boscaiolo, improvvisamente diventa imprenditore balneare e gestisce gli arenili del Comune di Terracina. E’ lecito pensare che ci possa essere un problema di professionalità e quindi del livello della qualità dei servizi dell’offerta turistico balneare?







E’ previsto che sarà, data ai vincitori della gara d’appalto l’attrezzatura comunale, intendesi sdraio, ombrelloni e lettini, si afferma inoltre, che ulteriori sdraio, ombrelloni e lettini dovranno essere acquistati dai gestori e dovranno essere tutti di colore bianco con sopra la scritta in azzurro COMUNE DI TERRACINA.







Perché non si dice per ogni arenile messo al bando quanti ombrelloni, sdraio e lettini saranno messi a disposizione dei vincitori di gara?







E’ anche questa una dimenticanza?







E’ una strana dimenticanza.







Come è noto nelle scorse settimane tecnici comunali si sono recati presso l’Azienda Speciale per verificare la quantità di materiale giaceva in magazzino e lo stato dello stesso, inoltre il comune ha ricevuto dall’azienda speciale a fine stagione balneare 2011, l’inventario di sdraio, ombrelloni e lettini direttamente dall’Azienda Speciale, come mai questa dimenticanza pur essendo il Comune in possesso di tutti i dati?























Ho chiesto ad alcuni gestori di stabilimenti balneari, il costo di un ombrellone, una sdraio ed un lettino, questi costano tutti e tre insieme circa 250,00 Euro, allora mi domando, una gara d’appalto che se va bene, così come è stata ideata e bandita dall’Amministrazione Comunale di Terracina, se tutto andrà in porto correttamente, consentirà la partenza nella gestione dei lidi ai primi di luglio. Quindi a stagione non iniziata, ma più che inoltrata, di conseguenza con una pesante decurtazione delle possibilità di guadagno, come può un imprenditore partecipare alla gara non sapendo, oltre al costo della gara ovviamente, quale sarà il costo dell’investimento in attrezzature che dovrà affrontare e che poi subito dopo la stagione, per evitare i costi inutili di magazzinaggio dovrà buttare in quanto la scritta azzurra, Comune di Terracina, rende inutilizzabili tali strutture per il prossimo anno in altro luogo?







Ne desumo da quanto sopra, che probabilmente si punta ad un’assegnazione con procedura di somma urgenza, che penalizzerà fortemente le casse comunali, ricordiamo che Terracina è Comune in dissesto finanziario dallo scorso 19 Settembre, ma con il vantaggio che si chiameranno le aziende che si riterrà opportuno invitare.







Per questo ritorno alla domanda iniziale. Chi vincerà non potrà affrontare i costi della gara, e se non andrà in porto la gara ci saranno sempre gli amici a dare supporto all’amministrazione.







MA IN CASO DI DANNO ERARIALE, CHI PAGHERA’?











Il Consigliere Comunale



Vittorio Marzullo