Visualizzazione post con etichetta festa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta festa. Mostra tutti i post

domenica 31 agosto 2014

Terracina, a settembre la festa della Cgil ‘Piazza bella piazza’

Terracina, a settembre la festa della Cgil ‘Piazza bella piazza’

cgil “Piazza bella piazza” è il titolo della Festa della Cgil della provincia di Latina che si terrà il 10 settembre prossimo nell’ambito della sesta edizione di “100 piazze nel Lazio”. La manifestazione, all’interno della quale ci saranno spazi di dibattito, musica, informazione, si terrà presso il molo di Terracina.
I dettagli dell’iniziativa saranno illustrati domani, sabato 30 agosto, alle 11.30 nel corso di una conferenza stampa alla quale parteciperanno il Segretario Generale della Camera del Lavoro di Latina Anselmo Briganti,  Maria Cristina Compagno e Dario D’Arcangelis, componenti della segreteria provinciale Cgil.
L’appuntamento è presso la sede della Cgil in via Cerveteri a Latina.
I colleghi giornalisti sono invitati a partecipare.

domenica 2 giugno 2013

2 Giugno, una celebrazione nel segno dell'austerità

2 Giugno, una celebrazione nel segno dell'austerità

Con l'omaggio del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, alla tomba del Milite Ignoto al Vittoriano, sono cominciate le celebrazioni per la Festa nazionale della Repubblica, che avranno il loro momento centrale a partire dalle 10, con la parata militare in via dei Fori Imperiali. "Le Forze armate al servizio del Paese" è il tema della rassegna di quest'anno. Napolitano è giunto all'Altare della Patria accompagnato dal ministro della Difesa Mario Mauro e dal capo di Stato maggiore della Difesa Luigi Binelli Mantelli.
Sulle scale del Vittoriano, a ricevere il capo dello Stato, erano presenti tra gli altri, il presidente del Senato, Piero Grasso, quello della Camera, Laura Boldrini, il presidente del Consiglio, Enrico Letta, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della Regione Nicola Zingaretti. La banda dell'Esercito ha quindi intonato l'Inno nazionale. Dopo l'alzabandiera solenne e la deposizione di una corona d'alloro sul sacello del Milite Ignoto, Napolitano ha lasciato Piazza Venezia per passare in rassegna le truppe. Alla parata hanno partecipato in circa 3.300, tra militari e civili, mentre non ci saranno cavalli, aerei e neppure le Frecce Tricolori. Anche i mezzi saranno ridotti all'osso, in un'ottica di sobrietà e di austerity. Un'edizione che ricalca grosso modo quella dell'anno scorso, quando motivi economici imposero di dimezzare i numeri della parata 2011.
Come già successo il 25 aprile il presidente della Repubblica è rimasto alla base della scalea del Vittoriano, insieme alle altre autorità: solo i corazzieri sono saliti al sacello del milite ignoto per deporre la corona. E' quella che viene definita deposizione della corona "in forma staticà e che, secondo quanto si è appreso, verrà adottata d'ora in avanti.
Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, tra gli applausi della gente, ha raggiunto via del Fori Imperiali a bordo della Flaminia presidenziale scoperta, scortato dai corazzieri in motocicletta posto sul palco presidenziale dove sono presenti le massime autorità dello Stato. A rendergli gli onori un reparto di corazzieri che, anche per questa edizione della parata segnata dall'austerity, sono a piedi e non a cavallo. I costi sono stati stimati in un milione e mezzo di euro, contro i 2 milioni del 2012 e i 4 milioni e 400 mila del 2011.
Nel pomeriggio, dalle 15 alle 19, in concomitanza con l'apertura al pubblico dei Giardini del Quirinale, ci sarà un concerto dei complessi bandistici della Guardia di Finanza, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Aeronautica Militare, della Marina Militare e dell'Esercito. Passando all'altro fronte, quello antimilitarista, l'appuntamento è dalle 11.00 in Piazza Mignanelli, vicino a Piazza di Spagna, con un presidio-evento in cui le reti promotrici della "Festa della Repubblica che ripudia la guerra" (Rete Italiana per il Disarmo, Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale per il Servizio Civile, Tavolo Interventi Civili di Pace e Campagna Sbilanciamoci) premieranno alcuni cittadini come "Testimoni di Pace": donne e uomini del Servizio Civile, della Cooperazione allo sviluppo, della sanità e istruzione, del mondo del lavoro, della lotta alla criminalità organizzata, dell'informazione e un rappresentante degli stranieri senza cittadinanza.
Uno speciale attestato verrà rilasciato alla memoria di Daniele Ghillani, giovane volontario in Servizio Civile all'estero morto in Brasile. Il contro-programma prevede anche, nel pomeriggio, una visita del presidente della Camera Laura Boldrini a un centro di Servizio Civile a Roma, "Salesiani per il Sociale", dove la terza carica dello Stato incontrerà alle 14.30 i referenti delle reti promotrici della "Festa della Repubblica che ripudia la guerra" oltre che giovani che hanno scelto la strada del Servizio civile. Mobilitazioni antimilitariste sono previste anche in altre città, come Bologna e Firenze: nel capoluogo toscano la Festa della Repubblica sarà l'occasione per consegnare il riconoscimento della cittadinanza ai tre senegalesi feriti nell'agguato a sfondo razzista del 13 dicembre 2011 nel capoluogo toscano, costato la vita a due loro connazionali.

giovedì 25 aprile 2013

25 aprile, Napolitano: "Coraggio e fermezza nei momenti cruciali".


25 aprile, Napolitano: "Coraggio e fermezza nei momenti cruciali". Polemiche tra Marino e M5S

"Siamo in giornate di un tempo di crisi ed è venendo in un posto come questo, in generale tutti i luoghi in cui è cominciata la resistenza, che abbiamo molto da imparare sul modo di affrontare i momenti cruciali: coraggio, fermezza e senso dell'unità che furono decisivi per vincere la battaglia della resistenza". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano cosa pensasse di questo 25 aprile 2013, "in pieno tempo di crisi politica". Lo scambio di battute è avvenuto a via Tasso al termine di una visita che il capo dello Stato ha fatto al Museo della Liberazione.
Marino (Pd) "M5S è un insulto alle tante persone morte" - "E' un insulto alle tante persone che sono morte, che sono state torturate e che hanno visto i loro familiari rinchiusi nei treni piombati e portati via". Così il candidato del centrosinistra a sindaco di Roma Ignazio Marino ha commentato, a margine della commemorazione al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, le dichiarazioni fatte da Marcello De Vito del Movimento 5 stelle che ha definito il 25 aprile una "commedia". "Ho avuto un papà deportato - ha aggiunto il senatore dimissionario del Pd - era alto quanto me ma quando è tornato pesava 41 chili. Quindi non voglio neanche commentare le parole del Movimento 5 stelle".
Crimi (M5S) replica citando Pertini -  " Cita il Presidente Sandro Pertini il capogruppo al Senato del M5S Vito Crimi per festeggiare il 25 Aprile. "Oggi la nuova Resistenza in che cosa consiste. Ecco l'appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e la democrazia. E cioé, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l'onestà e il coraggio. L'onestà l'onestà l'onestà" riporta Crimi sulla sua pagina di Fb dove insiste, facendo proprie, e del M5S, le parole del Presidente rivolte ai giovani: "la politica deve essere fatta con le mani pulite. Se - diceva Pertini - c'é qualche scandalo. Se c'é qualcuno che dà scandalo; se c'é qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato

sabato 30 marzo 2013

FESTE CON LA CULTURA. AL VIA LE VISITE GUIDATE DELL’ARCHEOCLUB DI TERRACINA


FESTE CON LA CULTURA. AL VIA LE VISITE GUIDATE DELL’ARCHEOCLUB DI TERRACINA
di Francesco Avena
Anche quest’anno, come già accaduto in passato con grande successo, tornano in occasione delle festività pasquali le visite culturali a cura dell’Archeoclub. La Sezione locale dell’Archeoclub di Terracina, guidata da Vinceslao Grossi, ha allestito un ricco programma di visite culturali riguardante le chiese della città, in collaborazione con il Comune di Terracina. Le chiese cittadine sono tutte ricche di storia, grande valore artistico e culturale, significativo quindi che l’associazione si concentrasse proprio sui luoghi di culto per guidare i visitatori in un viaggio affascinante. Si comincia oggi con la visita della chiesa di San Francesco, con partenza da piazza Municipio (presso il Museo Civico), alle 10,30. La durata della visita è di circa due ore. Domani invece sarà la volta della chiesa Cattedrale di San Cesareo. La partenza da piazza Municipio (presso il Museo Civico), è sempre alle 10,30. Le guide dell’Archeoclub non si fermeranno neppure il giorno di Pasqua. E per chi volesse sfruttare il giorno di festa in modo originale e costruttivo, domenica potrà seguire la visita all’interno della chiesa del Purgatorio. Orario e partenza come nelle altre visite. Si chiude il lunedì di Pasquetta, con un sopralluogo nella chiesa dell’Annunziata. Partenza da piazza Municipio (presso il Museo Civico), ore 10,30. Per le visite è previsto un contributo di 3 euro a persona come forma di autofinanziamento per l’associazione. Per informazioni è possibile contattare l’Archeoclub di Terracina 329.1559521; mail win1196@libero.it, Ufficio Comunale Beni Culturali 0773.707277.

lunedì 31 dicembre 2012

TERRACINA, FESTA «SCOMODA» PER CAPODANNO. BARDELLINO TRA GLI ORGANIZZATORI DELL’EVENTO IN PIAZZA, SALTANO TUTTI GLI SPETTACOLI


TERRACINA, FESTA «SCOMODA» PER CAPODANNO. BARDELLINO TRA GLI ORGANIZZATORI DELL’EVENTO IN PIAZZA, SALTANO TUTTI GLI SPETTACOLI
di Francesco Avena
La segnalazione delle forze di polizia alla Prefettura, l’invito di quest’ultima al Comune di revocare i permessi rilasciati per gli eventi, infine la decisione dell’ente di spegnere la musica: salta la festa del grande Capodanno terracinese in piazza. Tutto in poche ore, per la presenza nello staff che ha organizzato gli spettacoli di un personaggio noto alla magistratura per vicende giudiziarie passate. Tra gli organizzatori del Capodanno in piazza terracinese, Angelo Bardellino, quarantenne imprenditore formiano, finito nel novembre del 2011 in carcere dopo una complessa attività investigativa della DDA di Napoli. Su di lui l’ombra della malavita organizzata, in particolare del clan camorristico dei casalesi. Storia passata, visto che lo scorso luglio Bardellino era stato scarcerato. Ma il fatto di trovarsi tra gli organizzatori del «Gran capodanno 2013 di Terracina», patrocinato dal Comune, è stato ritenuto un fatto inopportuno, tanto che alla fine i tanti eventi in programma sono saltati. Nell’ottenere tutti i permessi necessari, infatti, i produttori dell’evento si sono dovuti rivolgere anche alle forze dell’ordine. E proprio dopo la segnalazione delle forze del l’ordine alla Prefettura, quest’ultima ha «invitato» l’amministrazione comunale a ritornare sui suoi passi e revocare il permesso agli spettacoli in piazza. Ricevuto l’input della Prefettura, suonato probabilmente come un qualcosa di più di un semplice ammonimento, il Comune ha quindi deciso di non far svolgere la feste, bloccando tra l’altro i preparativi iniziati proprio ieri per allestire i set. Si prevedeva infatti un grande show che avrebbe animato tutto il tratto di viale della Vittoria che da piazza Mazzini porta a piazzale Lido, con due palchi, esibizioni dal vivo, musica e divertimento. Ma la presenza di Angelo Bardellino nello staff organizzativo dell’evento ha mandato tutto a monte.
Da Capodanno in piazza a Capodanno a casa.
PROGRAMMA PENSATO PER I PIÙ GIOVANI
di Francesco Avena
Due set per un’unica grande festa. L’avevano pensata così gli organizzatori del Capodanno in piazza 2013 di Terracina. A piazzale Lido doveva sorgere una vera e propria struttura coperta con tanto di privé, barman, servizi cocktail e tanta musica con esibizioni live e divertimenti. Il secondo point, invece, doveva essere un palco montato in piazza Mazzini, con l’esibizione di giovani promesse della musica, concerti e cover di artisti famosi. Il tutto gratuito, come si addice a ogni Capodanno in piazza che si rispetti. Insomma un grande show la cui realizzazione però è andata in fumo ancor prima che iniziassero i preparativi.