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venerdì 12 settembre 2014

“Cominciare a far rispettare le regole del vivere comune laddove sono sconosciute”

Ugl Polizia di Stato: “Cominciare a far rispettare le regole del vivere comune laddove sono sconosciute”

ugl polizia di statoDice bene il magistrato Bobbio: La vera vittima di quello che è successo a Napoli è il Carabiniere!!!! Vediamo in questi momenti tante di quelle persone che protestano, ed aggiungo giustamente se ci fosse coerenza, per l’uccisione di un ragazzo da parte delle forze dell’ordine, ragazzo che girava in motorino con altri due ragazzi, ed a detta di chi li conosceva “bravi ragazzi”, che senza casco che non si sono fermati all’alt dei Carabinieri!!!! I familiari della vittima chiedono giustizia con veemenza, con manifestazioni spontanee contro le forze dell’ordine, dicendo che chi ha sbagliato “deve marcire in galera fino alla fine della sua vita!!! La stessa veemenza nel chiedere giustizia non la troviamo quando nei mesi scorsi tanti omicidi di camorra sono stati fatti sempre a Napoli, con crudeltà, premeditazione e cattiveria. Anzi. SILENZIO ASSOLUTO ED ASSORDANTE….
Solo chi lavora in determinati posti, in certe realtà, a dir poco indecenti, può capire che non c’è nulla di normale nelle menti di chi delinque; anzi in certi posti sembra quasi normale non portare il casco, non fermarsi all’alt della Polizia, non rispettare le regole del vivere civile, dove il violare le regole non solo è considerato normale, ma è addirittura l’unico modo per vivere!!!! In certi posti si rispettano le regole non scritte della camorra, che con arroganza gestisce il potere, e le leggi dello stato sono carta straccia. Tutte quelle persone che stanno dimostrando contro le forze dell’ordine non hanno mai mosso un dito contro chi ha fatto stragi, ucciso con violenza e ha fatto tanti danni in una città tra le più belle d’Italia. In questi momenti critici di blocco contrattuale e stipendiale lavorare ogni giorno in mezzo alla strada con uno stipendio che ci permette sì di arrivare a fine mese, ma sempre con il rischio di essere un bersaglio per quelle persone che vedono nelle forze dell’ordine l’unico obiettivo tra loro ed il denaro. Purtroppo ora il carabiniere avrà tanti di quei guai che nessun delinquente conclamato avrebbe ami avuto con un fatto simile.

La magistratura deciderà in piena autonomia su quanto accaduto, ma con fermezza e durezza i nostri capi devono impedire che disordini di piazza di delinquenti si ripetano, e che vengano impunemente distrutte auto della Polizia senza una risposta adeguata. Basta col buonismo, con il perdonismo e con la pietà si rischia di essere sopraffatti da una realtà che esiste solo in determinati posti di “frontiera”, dove l’illegalità la fa da padrone e dove lo stato è visto come la peste!!! Non giustifico nessuno: se c’è stato un eccesso la Magistratura lo punirà con le leggi che lo stato mette a disposizione. Ma bisogna anche cominciare a far rispettare le regole del vivere comune in luoghi ove tali principi sono quasi totalmente sconosciuti, che se fossero stati rispettati avrebbero sicuramente evitato tali tragedie.
Il segretario regionale Roberto Tatarelli

sabato 13 luglio 2013

GRAVIDANZA: LE DIECI REGOLE DA SEGUIRE PER ANDARE IN SPIAGGIA

GRAVIDANZA: LE DIECI REGOLE DA SEGUIRE PER ANDARE IN SPIAGGIA
di Claudio Schirru
Il mare anche in gravidanza. Le future mamme possono godersi il mare e la spiaggia al pari delle altre donne secondo Nicola Surico, presidente della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia). L’importante è attenersi in maniera scrupolosa ad alcune indicazioni e avvertenze.
Secondo il decalogo SIGO particolare attenzione deve essere prestata per l’alimentazione, l’igiene e gli eventuali sbalzi di pressione. Opportuno per le donne in gravidanza non sedersi mai sulla battigia, sulla spiaggia o sul lettino senza avervi posto in precedenza un telo da mare, che deve essere personale.
Ecco le 10 regole SIGO per le future mamme, indicate per trascorrere una giornata al mare senza rischi:
1. Evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, comprese tra le 11 e le 16;
2. Spalmare sul viso una crema del giusto livello di protezione, per evitare la formazione di macchie sulla pelle, destinate poi a rimanere;
3. Idratare il proprio organismo bevendo circa 2 litri d’acqua ogni giorno;
4. Evitare le bevande alcoliche, anche il semplice aperitivo;
5. A tavola non consumare pesce o frutti di mare crudi per non correre il rischio di epatiti;
6. Il nuoto può essere un buon modo per mantenere attiva la circolazione sanguigna degli arti inferiori;
7. Non sovraccarica lo stomaco con pasti molto pesanti o difficili da digerire. Preferire un’alimentazione leggera divisa in molteplici momenti della giornata. Opportuno consumare soprattutto frutta e verdura, evitando però quei frutti troppo zuccherini come ananas e fichi;
8. Considerate il mal di testa come un campanello d’allarme e allontanarsi quanto prima dalla spiaggia, potrebbe trattarsi di un effetto dell’eccessiva esposizione solare;
9. Attenzione anche a possibili cali di pressione, provocabili anche come conseguenza dell’esposizione solare;

10. Stendere sempre un asciugamano personale sulla sabbia o sulla lettino/sdraio prima di poggiarsi, onde evitare infezioni.

venerdì 21 giugno 2013

CONDIZIONATORI: LE 7 REGOLE PER NON SPRECARE ENERGIA

CONDIZIONATORI: LE 7 REGOLE PER NON SPRECARE ENERGIA
di G. C.
I primi giorni di caldo ed afa hanno fatto già sentire i loro effetti. Nelle grandi città si respirava a fatica, ma anche in campagna l’umidità e il caldo non hanno dato tregua. Le soluzioni per combattere le alte temperature sono sempre le stesse: bere tanto e non uscire nelle ore più calde della giornata.
Ma anche nelle mura domestiche il caldo, talvolta, è irresistibile. L’unica soluzione è ricorrere alla tecnologia: condizionatori e ventilatori saranno amici inseparabili. E così, come ogni estate, il refrigerio avrà un costo non indifferente. Come utilizzare i condizionatori senza sprecare energia? Ecco le sette regole:
1. Se dovessimo ancora comprare un condizionatore d’aria scegliamolo efficiente, ovvero di classe energetica A.
2. Impostiamo il condizionatore in modalità “deumidificazione”: abbassando la percentuale di umidità, la stanza si rinfresca in modo naturale. Questa opzione non richiede una quantità di energia eccessiva
3. Tenete il condizionatore ad una temperatura mite, di 3-4 gradi inferiore alla temperatura esterna
4. Pulire periodicamente i filtri, che se sporchi divorano energia
5. Fare attenzione alle dispersioni di aria fredda. Quando si accende il condizionatore è bene chiudere le finestre
6. Quando il caldo non è eccessivo preferire un ventilatore

7. Non accendere il condizionatore nelle ore notturne.

domenica 7 ottobre 2012

Primarie Pd, ok alla deroga: Renzi potrà candidarsi


Primarie Pd, ok alla deroga:
Renzi potrà candidarsi

Bersani: "Non ci ammazza nessuno"

Il sindaco di Firenze: "Io sarò in prima fila, se perdo, ad appoggiare il segretario". Bersani: "Oggi un capolavoro di democrazia". Ecco tutte le regole approvate. Scontro sulla registrazione degli elettori
Pippo Civati fra le sagome di Renzi e Bersani (Ansa)
Pippo Civati fra le sagome di Renzi e Bersani (Ansa)
Roma, 6 ottobre 2012 - L’assemblea nazionale del Pd ha approvato la deroga allo statuto per constire per questa volta non solo al segretario ma ad altri iscritti, fra cui Matteo Renzi, di candidarsi alle primarie del centrosinistra. La riforma aveva bisogno della maggioranza dei 949 delegati, 475, per passare. I sì sono stati 575, 8 i no e un delegato si è astenuto. Il testo prevede che le eventuali candidature del Pd vanno presentate all’Assemblea e devono essere sottoscritte da almeno il 10% dei componenti dell’assemblea o da almeno il 3% del numero degli iscritti. Ciascun candidato del Pd con una dichiarazione allegata alle firme, riconosce i contenuti deliberati dall’assemblea. Le candidature vanno depositate alla presidenza dell’assemblea entro il 15 ottobre.
BATTAGLIA SULLA REGISTRAZIONE DEGLI ELETTORI - L’assemblea è finita, il voto è stato unanime, ma la polemica non finisce. Il braccio di ferro sui tempi per la registrazione degli elettori che intendono votare alle primarie del centrosinistra prosegue e si trasferisce sull’interpretazione del documento approvato, facendo capire che ancora non tutto è definito e che molto verrà deciso in ulteriori contatti e al tavolo della coalizione che dovrà stabilire le regole precise. L’emendamento Magistrelli, che ha provocato le ire dei renziani è stato ritirato, e questo spinge Roberto Reggi, coordinatore della campagna per Renzi, a cantare vittoria. "Il fatto che sia stato ritirato l’emendamento che impediva di registrarsi dopo il primo turno vuol dire che si può votare anche se ci si registra solo dopo la prima tornata" spiega Reggi ai giornalisti. "Abbiamo fatto bene a fidarci di Bersani". Ma l’interpretazione viene confutata da Rosy Bindi, che raggiunge la sala stampa per precisare: "l’emendamento è stato ritirato perché implicito nel testo del documento votato. Quindi ci si può registrare solo entro il primo turno, è chiaro". Dopo pochi minuti Ivan Scalfarotto, vicepresidente dell’assemblea e schierato a sostegno di Renzi, raggiunge i cronisti e ribadisce la lettura di Reggi: "L’emendamento è stato ritirato e nel documento è scritto che ci si registra prima del voto, il voto è compiosto di primo e secondo turno e dunque ci si può iscrivere fino all’ultimo giorno della seconda tornata".
BERSANI - "Non amo l’enfasi, ma oggi è un momento cruciale e solenne. Noi siamo oggi sotto gli occhi non solo dell’Italia, ma di osservatori politici e economici dell’Europa e quindi la consapevolezza, la compostezza della discussione, la serietà e il rigore sono segni non irrilevanti delle possibili prospettive non del Pd, ma dell’Italia". Così Pier Luigi Bersani, aprendo l’assemblea del Pd, richiama tutti alla responsabilità. Bersani ha esultato per il risultato dell’assemblea del Pd. "E’ stato un capolavoro di democrazia", ha dichiarato. "Il Pd si conferma l’unico grande partito in Italia capace di discutere poi di decidere sul serio", ha aggiunto il segretario. "Se usciamo bene dalla vicenda delle primarie, non ci ammazza più nessuno". (VIDEO)
RENZI - "Le regole servono per parlare delle idee, altrimenti le primarie non sono più un gioco democratico e non voglio lo scontro". Così Matteo Renzi ha commentato da Brindisi gli sviluppi dell’Assemblea del Pd. "Parlo bene di Bersani - ha aggiunto - mi fido di Bersani, lo sfido perché lui propende per la tesi dell’usato sicuro, io per la rottamazione. Io sarò in prima fila, se perdo, ad appoggiare Bersani. Non farò un partitino".
SCHEDA / TUTTE LE REGOLE APPROVATE 
Doppio turno e albo degli elettori consultabile; campagna all’insegna della sobrieta’; sottoscrizione di un manifesto dell’Alleanza. Sono alcuni dei punti del documento sulle regole approvati oggi all’assemblea del Pd.
- MANIFESTO - Ciascun candidato alle primarie sottoscrive un impegno a rispettarne l’esito e a collaborare con il candidato premier e dichiara di riconoscersi nel Manifesto dell’Alleanza, definito al tavolo della coalizione.
- MECCANISMO DI VOTO: Al fine di individuare il candidato premier "più rappresentativo e unificante e di garantirgli la più forte legittimazione democratica, qualora nessun candidato raggiunga al primo turno il 50% più uno dei voti, è previsto un turno di ballottaggio tra i primi due candidati, da svolgersi a una settimana di distanza dal primo turno".
- ELETTORI: Possono partecipare le elettrici e gli elettori che dichiarano di riconoscersi nel manifesto politico dell’Alleanza. L’iscrizione all’Albo potrà avvenire da tre settimane prima delle primarie fino alla data del voto. Il responsabile organizzazione del Pd, Nico Stumpo, specifica che le iscrizioni si fermano al primo turno, cioè un elettore non può votare solo al secondo turno se non si è iscritto al primo. I renziani contestano questa interpretazione e chiedono che al tavolo della coalizione Bersani proponga che ci si possa iscrivere anche direttamente per il secondo turno.
- ALBO: L’albo di chi ha votato alle primarie sarà uno "strumento effettivo di consultazione" per le elezioni.
- SOBRIETA’: La campagna delle primarie dovrà "ispirarsi a criteri di sobrietà, trasparenza e rispetto reciproco tra i candidati".
- FIRME PER CANDIDATI PD: I candidati alle primarie iscritti al Pd a parte il segretario (come Matteo Renzi o Laura Puppato) dovranno avere una sottoscrizione di almeno il 10% dei componenti dell’assemblea o almeno il 3% degli iscritti. Le candidature vanno presentate alla presidenza entro il 15 ottobre.

sabato 6 ottobre 2012

Assemblea del Pd, si vota sui documenti che regolano le primarie.


Assemblea del Pd, si vota sui documenti che regolano le primarie. Renzi: "Se vinco l'Italia cambia"


Forse nessuna assemblea fu più attesa. E' iniziata alle 10, all'hotel Ergife di Roma, l'assemblea nazionale del Pd. I lavori sono stati aperti dai saluti del presidente, Rosy Bindi, e dalla relazione del segretario, Pier Luigi Bersani, su 'Il Pd e l'Italia verso il 2013'. Due gli argomenti all'ordine del giorno: 'Le modifiche statutarie e le regole di accesso per la partecipazione di candidati alle primarie di coalizione'. E, in secondo luogo, il 'mandato al segretario per la sottoscrizione dell'accordo politico e programmatico tra le forze del campo democratico e progressista e definizione delle regole per le primarie di coalizione'. Lo statuto del Partito democratico stabilisce che, in caso di primarie di coalizione, il segretario in carica sia automaticamente il candidato premier del partito. Grande assente il sindaco di Firenze Matteo Renzi, che stamattina sarà in Calabria con il suo camper.
Candidati entro il 15 ottobre - Dovranno arrivare entro le ore 20 del 15 ottobre, le candidature di esponenti del Pd alle primarie del centrosinistra. E' quanto si legge nel documento che l'assemblea nazionale voterà oggi, salvo modifiche. Vengono stabilite anche le soglie di accesso per le candidature di iscritti al Pd, oltre a quella del segretario nazionale. Le candidature "devono essere sottoscritte da almeno il 10% dei componenti dell'assemblea o da almeno il 3% del numero degli iscritti regolarmente registrati all'anagrafe del 2011.Possono sottoscrivere la candidatura tutti gli iscritti del 2011 che abbiano rinnovato l'iscrizione al momento della candidatura e tutti i nuovi iscritti per l'anno 2012, di cui non piu' di 3000 in ogni regione". I moduli saranno disponibili al Pd a partire dalle 18 di domani. La presidenza dell'assemblea, cui dovranno pervenire le candidature verifichera' le sottoscrizioni entro 24 ore ed eventuali ricorsi saranno esaminati dalla commissione nazionale di garanzia entro 24 ore.
Doppio turno e le altre proposte - Doppio turno, sottoscrizione del manifesto politico per ottenere la tessera elettorale dal 21mo giorno prima del voto e patto vincolante tra i candidati a sostenere il vincitore anche nella prossima legislatura. E' quanto prevede il documento che l'assemblea nazionale del Pd esamina per regolare le primarie di coalizione, salvo modifiche che potrebbero essere presentate nella mattinata, entro le 12 è possibile presentare emendamenti. Il testo da' mandato al segretario Pier Luigi Bersani di "definire, assieme alle forze politiche che sottoscrivono il manifesto politico dell'alleanza, il quadro di regole delle primarie per l'individuazione del candidato premier" sulla base di alcuni indirizzi. "All'atto del deposito della candidatura, ciascun candidato alle primarie sottoscrive l'impegno a rispettarne l'esito, a collaborare lealmente con il candidato premier scelto dalle primarie in campagna elettorale e per tutto l'arco della legislatura e dichiara di riconoscersi nel manifesto dell'alleanza, impegnandosi ad attuarne i contenuti assieme alle forze politiche che lo hanno sottoscritto, nella costruzione del profilo politico-programmatico del futuro governo".
Bindi: Renzi rafforza Grillo - "Il cuore della campagna di Renzi è un attacco permanente al partito e alla sua classe dirigente" e "lo slogan della rottamazione è un grande contributo alla demagogia della destra berlusconiana e di Grillo che ci vorrebbero tutti uguali e tutti a casa". Lo afferma la presidente del Pd Rosi Bindi a poche ore dall'assemblea del partito. Per le primarie "sulle regole che proponiamo - spiega - c'é l'accordo di tutto il partito. Sono una mediazione, per questo nessuna retromarcia, nessuna trattativa". E non c'é "nessun trabocchetto, mi meraviglio che Renzi lo consideri tale. Io invocherei regole anche per evitare i casi di Palermo e Napoli". Peraltro, "il problema di primarie aperte nel partito é stato posto dal sindaco di Firenze, che va in giro con il camper senza simbolo del Pd e mentre l'assemblea democratica si riunisce lui sarà assente. Segno di una estraneità rispetto al partito che gli ha offerto una straordinaria possibilità, facendosi anche attraversare dal rischio di una divisione".
Renzi: se vinco l'Italia cambia - "Sono venuto qui per parlare di futuro, non di passato". Lo ha detto a Taranto Matteo Renzi, sindaco di Firenze in quota al Pd, inaugurando il suo tour in camper che oggi fa tappa in Puglia. "Oggi è più facile parlare in tv per prendere il consenso, che non casa per casa. Per noi è un valore tornare a portare la politica fuori dai palazzi". Secondo Renzi, "questo è il senso del rottamatore: cambiare le facce della politica, ma anche gli stili". Si parte dalla trasparenza. "Noi sul sito - ha spiegato Renzi - mettiamo on line tutti i contributi che riceviamo e le spese che sosteniamo. La nostra battaglia di rottamazione parte dalla proposta di abolizione dei vitalizi per i politici. Se sei in consiglio regionale non puoi aver diritto, oltre pensione, anche al vitalizio. O ancora, chi è stato in parlamento per 15 anni: grazie bravo, ora dia spazio ad altri. In Italia - ha detto ancora Renzi -, cambiano i simboli, i loghi ma le facce dei politici sono sempre le stesse". Parlando delle primarie, Renzi le ha definite "occasione in cui chi ha idee, le dice. Poi chi vince, vince e chi perde collabora". "Se perdo - ha aggiunto - io non mi prenderò un premio di consolazione. Tutti hanno usato le primarie per sistemarsi. Io non accetterò premi di consolazione. Non entrerò in parlamento, non prenderò vitalizi. Le primarie sono una sfida di contenuti. Se vinciamo noi, cambia l'Italia".

sabato 14 luglio 2012

Terracina: giro di vite alla movida


Giro di vite sulla movida
Chiusura entro le 2 e concerti da prenotare. Chi «sgarra» rischia la licenza
È ARRIVATA per mettere ordine al consumo di alcolici e al
disturbo della quiete pubblica,
ma rischia di div e n t a r e   u n a
mannaia per numerosi esercizi
commerciali e
s t   a b i   l i   m e n   t i
balneari. È l’or -
dinanza numero
23 datata primo
giugno ma entrata in vigore
solo da qualche
giorno, già ribattezzata «ant i   - m o v  i d a   » .
S t r e t t i   l i m i t i
a g l i   o r a r i   d i
chiusura, procedure stringenti
per chiedere le
a  ut  o  r i   z   z   a z   i  on  i
per serate danzanti e spettacoli dal vivo, multe
salatissime per i trasgressori.
Nel mirino finiscono sale da
ballo, discoteche, locali notturni e stabilimenti balneari che
fanno intrattenimento musicale.
Atteso che, si legge nell’ordi -
nanza, il «diritto al divertimento
o all’aggregazione» è ritenuto
«di minore importanza sociale e
giuridica rispetto al diritto alla
quiete». Lo dice la legge. E
dunque, bevande solo in bicchieri di plastica dopo le 22,
chiusura entro le ore 2.00 tranne
che a natale e a ferragosto, e una
richiesta di almeno 15 giorni
prima per ottenere le autorizzazioni dell’Arpa e del Comune.
Una mannaia per i locali, che
proprio d’estate danno il via alla
movida con musica e spettacoli.
Deroghe in realtà sono previste,
le decide il dirigente del dipartimento Attività produttive ma
s o l o   c o n   l ’ a u t o r  i z z a z i  o n e
dell’agenzia regionale, che dovrà misurare i decibel, e comunque gli impianti sonori devono
spegnersi entro l’una. Ultimo
ma non meno importante, divieto di fare spettacoli in locali o
stabilimenti contigui lo stesso
giorno. Le multe vanno da un
minimo di 180 euro a un massimo di 3 mila euro, e chi viola
l’orario di chiusura rischia la
revoca della licenza.
L’ordinanza ha lasciato spalle
al muro i locali e gli stabilimenti
balneari. A metà luglio è difficile annullare gli impegni, si sono
fatti investimenti ed è tardi per
seguire la procedura, che non
tutti conoscevano. Sulla questione è interven u t o   i l   c a p ogruppo del Pd
Alessandro Di
T o m   m   a   s o   :
« A n c o r a   i mprovvisazione -
attacca -. Si cala
una scure sugli
e s e r c i z i   c ommerciali senza
preavviso. Bene
le regole, ma
dovevano essere rese note a
marzo. In alcuni
casi il Comune
deve rispondere
a richieste del 2010». Qualcuno
afferma che l’ ordinanza non è
mai comparsa sull’Albo pretorio online, ma altri la conoscono. E così già infiammano le polemiche.