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sabato 3 novembre 2012

Londra 2012 Paralimpiadi - L'ultima grande impresa di Alex Zanardi



Londra 2012 Paralimpiadi - L'ultima grande impresa di Alex Zanardi

Il bi-campione olimpico di handbike ha trascinato al traguardo della Venice Marathon un compagno di gara tetraplegico: qualcosa di semplicemente straordinario anche per le condizioni meteo ai limiti dell'impossibile

Alex Zanardi non finisce più di stupire. Questa volta, l’ex pilota di Formula 1 non fa notizia per un successo, per un oro o per un record del mondo infranto. Domenica, infatti, il bi-campione olimpico di handbike non ha vinto la 27esima edizione della Venice Marathon. Ma, senza dubbio, si è reso protagonista di un’impresa ancora più grande. In condizioni meteorologiche al limite per la forte pioggia e il vento, Zanardi è riuscito ancora una volta a stupire.
L’impresa è di quelle epiche. Qualche mese fa Zanardi aveva conosciuto Eric Fontanari, un diciassettenne rimasto tetraplegico dopo un incidente domestico. Il sogno del ragazzo era quello di partecipare alla maratona di Venezia e dopo averlo confessato al campione olimpico si sono decisi a provare l’impresa. Con una handike costruita appositamente (una versione modificata di quella utilizzata l’anno scorso per arrivare al traguardo con il malato di SLA Francesco Canali), Zanardi è riuscito a sospingere Fontanari sino al chilometro 25. Quando però l’olimpionico si è accorto delle difficoltà del compagno.
Il primo pensiero è stato quello di abbandonare la gara, visti i problemi fisici di Fontanari. Ma, poi, è arrivata l’idea geniale. “E’ stata un’avventura pazzesca – ha confessato Zanardi una volta giunto al traguardo -. Eric ha iniziato a patire il freddo con degli spasmi muscolari e non riusciva più a tenere la sua handbike che piegava tutta a sinistra. A quel punto ho capito che era troppo rischioso arrivare in queste condizioni a Venezia per cui, memore dell’esperienza dello scorso anno con Francesco Canali, ho deciso di sganciare la ruota anteriore di Eric e agganciare il suo mezzo al mio con una corda trovata quasi per caso sul percorso. Da un bidone della spazzatura è spuntata una corda. Abbiamo smontato la ruota anteriore della carrozzina di Eric, l’ho legato dietro a me e siamo ripartiti. Sembravamo l’A-Team”.
Un atto di generosità incredibile, concluso degnamente. “Siamo ripartiti – prosegue Zanardi -, quando sul Ponte della Libertà iniziava a scendere una pioggia battente e tirava un vento fortissimo. Ma il bello doveva ancora venire: qualche chilometro dopo, infatti, mi si rompeva la guaina del cambio e tutto ciò mi ha costretto ad utilizzare un rapporto durissimo e fare una fatica incredibile. Poi, miracolosamente, ho trovato un nastro e ho ‘steccato’ la guaina rotta attorno al freno. In questo modo sono riuscito a cambiare di nuovo e rendere quindi più facile la mia pedalata. Inoltre, ero troppo incitato da Eric che dietro di me urlava ‘vai trattore che ce la facciamo, arriviamo al traguardo!’. Iniziavano così i 13 ponti di Venezia, dove io facevo fatica a tenere l’handbike perché la ruota anteriore slittava, visto che tutto il peso era sbilanciato all’indietro. Avevamo il pubblico e i volontari ad aiutarci, e sapevamo che il traguardo era vicino e non potevamo mai mollare in quel momento”.
Non è mancato un finale palpitante: “Dopo l’ultimo ponte mi sono fermato per attendere l’accompagnatore in bicicletta che avrebbe dovuto portarmi la ruota anteriore dell’handbike di Eric, perché volevo fosse lui a transitare per primo sul traguardo. Purtroppo, l’accompagnatore non è mai arrivato, forse fermato dagli addetti alla sicurezza, e così ho deciso di trainare Eric fino a 1 centimetro dall’arrivo, sono sceso dalla mia handbike e, come già fatto lo scorso anno con Francesco, ho fatto in modo che fosse il suo corpo a transitare per primo sotto la linea di arrivo. Adesso, con il senno di poi, dico che è stata durissima ma anche stavolta un’emozione incredibile: non potevo arrendermi, perché Eric ci ha creduto dal primo all’ultimo metro. Mi complimento anche con Fabio Marzocchi, l’altro ragazzo con noi in gara nel progetto Bimbingamba Sport che ci ha staccati al 25 km per portare a termine la sua gara con facilità”. L’ennesimo atto d’eroismo di un campione senza fine.
LA FOTO DEI DUE ALLA PARTENZA, CON ZANARDI DIETRO A FONTANARI:

mercoledì 26 settembre 2012

Non solo braccia. Gli immigrati fanno impresa grazie a Interlab


Non solo braccia. Gli immigrati fanno impresa grazie a Interlab

Postato mercoledì 26 settembre 2012 e inserito in Economia. Puoi seguire i commenti a questo articolo attraverso i feed RSS 2.0
Immigrati: tutti muratori e badanti? Pregiudizi e stereotipi ci portano ad associare la figura dell’immigrato a certi tipi di lavoro, poco qualificati e di scarsa soddisfazione. In realtà, tra quanti scelgono di venire nel nostro paese non mancano persone con titoli di studio anche elevati, o competenze professionali specifiche, o comunque una spiccata attitudine imprenditoriale.
Potenzialità che il più delle volte restano inespresse, per le stesse difficoltà che ostacolano gli italiani e che gli stranieri subiscono in maggior misura: burocrazia, accesso al credito, formazione.
Si sono aperte in questi giorni le iscrizioni a INTERLAB, un percorso di formazione riservato a cittadini non comunitari.
“Imparare un mestiere e crearsi un lavoro” è lo slogan scelto per lanciare il progetto, realizzato dalla Provincia di Firenze insieme con l’Associazione Progetto Arcobaleno Onlus e la Camera di Commercio di Firenze. Interlab è cofinanziato da Unione Europea e Ministero dell’Interno nell’ambito del FEI (Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di paesi terzi).
Come spiega Giacomo Billi, Assessore allo Sviluppo, Programmazione, Turismo e Gestione Parco Demidoff della Provincia di Firenze, «la Provincia ha colto l’opportunità del bando FEI per realizzare questa iniziativa che coniuga l’obiettivo dell’integrazione con il sostegno al lavoro e all’economia del territorio. Con l’Associazione Progetto Arcobaleno Onlus, attraverso l’esperienza maturata negli anni da Vivaio di Imprese, e con la Camera di Commercio abbiamo potuto sviluppare la sinergia necessaria a dare vita ad Interlab, un percorso di orientamento, formazione e consulenza finalizzato a dare ai cittadini stranieri una possibilità reale di autoimpiego, in particolare nel settore dell’artigianato. Il progetto inoltre favorisce e sviluppa il dialogo tra istituzioni del territorio ed imprese, che verranno coinvolte direttamente grazie all’azione della Camera di Commercio».
L’obiettivo del progetto INTERLAB è duplice: da un lato si intende favorire l’occupabilità di cittadini stranieri, dall’altro si punta a favorire la nascita o lo sviluppo e la crescita di nuove attività economiche.
«INTERLAB – spiega Grazia Bellini responsabile del settore Formazione di Progetto Arcobaleno – prevede due fasi di attività, la prima sarà di orientamento e formazione su come fare impresa, la seconda entrerà nel vivo con due percorsi alternativi: uno stage lavorativo retribuito presso una impresa artigiana, oppure l’accompagnamento individuale di un team di esperti verso lo start up d’impresa, con un’attenzione particolare alla ricerca di finanziamenti».
La peculiarità di INTERLAB sta nell’intenzione di valorizzare l’intraprendenza insita nel percorso migratorio dei cittadini stranieri, le loro competenze, vocazioni, talenti.
Possono partecipare gratuitamente al laboratorio INTERLAB cittadini non comunitari in regola con il titolo di soggiorno e con una buona conoscenza della lingua italiana. Le iscrizioni si chiudono il 10 ottobre 2012, subito dopo saranno selezionati 25 partecipanti, con preferenza per giovani e donne.
Tutte le attività saranno realizzate dallo staff del Vivaio di Imprese.

domenica 2 settembre 2012

Fotovoltaico, quando gli incentivi sono reddito di impresa


Fotovoltaico, quando gli incentivi sono reddito di impresa

Con impianto condominiale oltre 20Kw o cessione di tutta l’energia prodotta scatta la società di fatto

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29/08/2012 - Gli incentivi percepiti dal condominio per l’energia prodotta con impianti fino a 20 Kw, asserviti alle esigenze del condominio, non hanno rilevanza fiscale.
Al contrario, costituiscono reddito di impresa gli incentivi erogati per l’energia prodotta da impianti di potenza superiore a 20 Kw o per la cessione integrale dell’energia, prodotta da impianti che non sono asserviti alle esigenze del condominio. In questi casi tra i condomini si crea una società di fatto.

È arrivata a questa conclusione l’Agenzia delle Entrate, che con la Risoluzione 84/E ha risposto ai chiarimenti sollecitati dal Gse, Gestore dei servizi energetici, in dubbio se considerare i condomini persone fisiche o enti commerciali, che devono quindi emettere fattura al Gse e nei cui confronti il Gse deve applicare la ritenuta d’acconto.

A detta del Gse, quando gli impianti o altre parti comuni del condominio non sono utilizzati per fini strettamente condominiali, si concretizza lo svolgimento di una attività commerciale e dietro il condominio si cela una società di fatto.

L’Agenzia delle Entrate ha confermato l’idea del Gse affermando che in caso di impianti fino a 20 Kw, utilizzati per fini condominiali, gli eventuali proventi derivanti dalla vendita dell’energia in eccesso sono tassabili in capo ai singoli condomini.

Nel caso di impianti di potenza superiore a 20 Kw o fino a 20 Kw, la cui produzione è interamente ceduta, il reddito di impresa è attribuito a una società di fatto esistente tra i condomini. Si tratta quindi di un soggetto passivo di Iva, tenuto a redigere una autonoma dichiarazione dei redditi ed Iva.

Della società di fatto non fanno invece parte i condomini che durante l’assemblea hanno votato contro l’installazione degli impianti.

giovedì 30 agosto 2012

Guida completa ai finanziamenti per imprenditoria giovanile e lavoro autonomo


Guida completa ai finanziamenti per imprenditoria giovanile e lavoro autonomo

Se avete un progetto nel cassetto, l'Agenzia che deve diventare il vostro punto di riferimento è Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Invitalia (Fino a qualche anno fa si chiamava Sviluppo Italia) agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese, in particolare del Mezzogiorno e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo. Scopriamo quali sono le opportunità per chi vuole aprire un'attività

di andrea maggiolo23 febbraio 2012
Ci sono leggi e regolamenti dettagliati a cui devono fare riferimento tutti i giovani che sono alla ricerca di finanziamenti per la loro idea imprenditoriale.

La legge 95/95 prevede infatti finanziamenti per i giovani che decidono di avviare un'attività in proprio, ma non mancano anche finanzimenti e sovvenzioni di altro tipo. C'è anche, ad esempio, la legge 236/93 (che è stata successivamente integrata dalla legge 144/99) che dà contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso di interesse agevolato ai giovani che vogliono creare imprese di servizi.

IDEE VINCENTI PER METTERSI IN PROPRIO >>

Negli ultimi anni però queste leggi sono state un po' sorpassate da nuove norme in materia di imprenditoria giovanile. Le leggi da tenere presenti al giorno d'oggi sono il DL del 21 aprile 2000, n. 185 sugli "Incentivi all'autoimprenditorialita' e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144" e il Decreto del 28 Maggio 2001, n° 29 sul "Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell’autoimpiego".

CERCALAVORO: migliaia di offerte nel db di Studenti.it >>

Sono oltre 65.000 in meno gli imprenditori "under 30" italiani da otto anni a questa parte. Gliimprenditori junior hanno subito una riduzione di circa il 23% intaccando soprattutto le imprese individuali e microimprese di cui il Paese è pieno. Ma le opragazziufficioportunità per dare il via a una propria attività ci sono: bisogna però saperle cercare.

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Se 
cercate un strada più breve e più semplice, potete prendere in considerazione l'ipotesi aprire un'attività in Franchising con uno dei Franchisor convenzionati di Invitalia, la cui lista potete trovare qui

Una cosa va detta chiaramente: 
non si può pensare che i soldi ce li metta solo lo Stato sotto forma di contributi o prestiti; una parte dell'investimento deve sempre coprirla l'imprenditore o aspirante tale. C'è però, questo sì, la possibilità di ottenere dei prestiti agevolati.

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IMPRENDITORIA GIOVANILE
La voglia di "fare impresa" nasce dalla capacità creativa ed intuitiva di tanti giovani che decidono di rischiare "in proprio". Se avete un progetto nel cassetto, l'Agenzia che deve diventare il vostro punto di riferimento è Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Invitalia (Fino a qualche anno fa si chiamava Sviluppo Italia) agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese, in particolare del Mezzogiorno e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo. Fra i suoi obiettivi ha quello di favorire la creazione di nuove imprese e lo sviluppo di quelle già esistenti. Invitaliasvolge questa funzione attraverso una serie di strumenti che possono essere normativi o finanziari che incentivano la creazione e lo sviluppo delle imprese.

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massimali di agevolazione sono diversi a seconda dei territori di applicazione: nei territori più agevolati è possibile arrivare al 90% del totale degli investimenti ammissibili (tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato). Non è semplicissimo, ovviamente, accedere a questi finanziamenti.

AUTOIMPRENDITORIALITA' E AUTOIMPIEGO
I finanziamenti sono differenziati in incentivi per l'autoimprenditorialità e incentivi per autoimpiego. L'autoimprenditorialità è indirizzata a chi vuole aprire imprese di tipo agricolo, artigianale, industriale, servizi alle imprese e servizi turistici e finanzia al massimo 2,5 milioni di euro L'autoimpiego invece favorisce l'ingresso nel mondo del lavoro di coloro che sono privi di occupazione e promuove la cultura d'impresa. Quella dell'autoimpiego è la forma di sostegno più importante per l'avvio di attività imprenditoriali.

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L'Autoimpiego si divide in tre iniziative ben distinte: 
- Lavoro Autonomo (ditta individuale – investimento massimo 25.823 euro),
- Microimpresa (società di persone – investimento massimo 129.114 euro)
- Franchising (ditta individuale e società di persone – da decidere con il franchisor accreditato)

REQUISITI PER AUTOIMPRENDITORIALITA'
I finanziamenti a fondo perduto sono destinati a giovani dai 18 ai 35 anni, con un'idea imprenditoriale, residenti nei territori agevolati (Sicilia, Campania, Puglia, Calabria, Sardegna, Basilicata, Molise, Abruzzo più comuni montani del centro nord). La forma di finanziamento più nota, e più frequente, è il prestito d'onore (lavoro autonomo): è molto utile perchè consente di avviare una piccola attività che non richieda investimenti pesanti: la cifra massima erogabile è di € 25.823. Per quanto riguarda l'autoimpiego non è necessario essere giovani under 36 e la domanda può essere presentata da persone residenti in tutto il territorio nazionale.

La somma presa in prestito con questo finanziamento a fondo perduto è il punto da cui partire: il 50% non lo dovrete proprio restituire (si chiama "a fondo perduto", non a caso), l'altra metà si restituisce con un piano di ammortamento quinquennale a rate trimestrali, a tasso di interesse estremamente agevolato.

Ma quali sono le attività finanziabili? I settori sono di solito quelli dei servizi, commercio e produzione (tranne agricoltura e pesca). Inoltre alle agevolazioni per gli investimenti si aggiungono, per i primi 2 anni di attività, varie agevolazioni per l'acquisto di materie prime e spese di gestione che possono arrivare al 50% del totale delle spese sostenute. E' poi possibile ottenere linee di credito agevolate con istituti di credito convenzionati.

CONCORSI: i bandi più interessanti in Italia >>

In linea di principio la legge 95/95, in quanto aiuto di Stato, non può essere cumulata con altre agevolazioni analoghe, ma è possibile talvolta il cumulo con agevolazioni esclusivamente di tipo fiscale. Destinatari delle agevolazioni sono soggetti di età compresa tra i 18 e 35 anni che costituiscono nuove società sotto forma di s.n.c. - s.a.s - s.r.l. - S.p.A. - s.a.p.a. - s.s. - cooperative e piccole cooperative. Sono escluse le imprese individuali, le società di fatto e le società a responsabilità limitata con un unico socio. Non sono previsti periodi particolari per la presentazione delle richieste di agevolazione. Il bando è sempre attivo, quindi qualsiasi momento può essere quello buono.

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L'attività d'impresa prevista nel progetto agevolato deve poi essere svolta per un periodo minimo di 5 anni a partire dall'effettivo inizio dell'attività. Per un analogo periodo di tempo deve anche essere mantenuta la localizzazione dell'iniziativa (sede legale, amministrativa e operativa) nei territori agevolati.

DIFFERENZE TRA REGIONI
Le agevolazioni finanziarie per l'investimento consistono, come abbiamo visto, in contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato concessi entro i limiti stabiliti dalla Unione Europea in relazione alla localizzazione, al settore di attività e alla dimensione dell'impresa. La copertura finanziaria può arrivare a quote diverse a seconda della regione in cui ha sede la nuova impresa. In base al tipo di contributo e alla Regione dove intendi avviare le attività, l'entità dei contributi e dei finanziamenti agevolati varia

Nel Sud
- fino al 90% dell'investimento (di cui il 40-45% a fondo perduto)

Nel Centro-Nord
- fino all'80-85% dell'investimento (di cui il 30-35% a fondo perduto) per il settore agricolo
- fino al 60-70% dell'investimento (di cui il 10-15% a fondo perduto) per gli altri settori.

VISITA IL SITO INVITALIA PER AVERE TUTTE LE INFORMAZIONI
Nel'ultimo anno le richieste di finanziamento sono aumentate parecchio, soprattutto a causa della mancanza generale delle tradizionali offerte di lavoro su tutto il territorio, e quindi per ottenere il prestito d'onore, oltre alla qualità e alla reale fattibilità dell'idea imprenditoriale, è assolutamente necessario presentare un business plan convincente.

Se volete ottenere dei finanziamenti per la vostra idea di impresa, dovete studiare a fondo e tenere sempre sott'occhio il sito di Invitalia.  Sul sito InvItalia, nella sezione Bandi, sono pubblicati i bandi di sostegno all'imprenditoria giovanile e femminile. Non mancano anche le storie di successo: il modo migliore per capire le potenzialità dei finanziamenti all'imprenditoria giovanile è proprio quello di conoscere, e prendere a esempio, le storie di chi ce l'ha fatta prima di voi.

COME CONTATTARE INVITALIA E OTTENERE I FINANZIAMENTI?
Per un primo contatto e per avere tutte le informazioni di cui avete bisogno scrivete una mail all'indirizzo info@invitalia.it . E' possibile anche contattare telefonicamente il numero azzurro 848.886886 disponibile dal lunedì al venerdi dalle 9:00 alle 18:00. La sede centraledell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa è a Roma, in via Calabria 46, tel. 06.421601.

Se avete già le idee chiare,
 potete compilare la domande per i finanziamenti direttamente on line: COMPILA LA TUA DOMANDA SUL SITO DI INVITALIA.

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