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mercoledì 25 luglio 2012

Meno di 2000 euro per la morte di Matteo


Morì nel crollo del palco per la Pausini Meno di 2000 euro per il risarcimento

Matteo Armellini aveva 31 anni

La madre del 31 enne romano:
«E' un'offesa alla dignità umana»

Poco meno di duemila euro: è quanto ha avuto dall'Inail la famiglia di Matteo Armellini, il 31enne romano morto il 5 marzo scorso a Reggio Calabria durante l'allestimento del palco per il concerto di Laura Pausini. Una somma che sconcerta e che ha suscitato amare polemiche, prima tra tutte quella della madre di Matteo: «Vorrei una spiegazione». Questi soldi «non sono un risarcimento ma un anticipo dell'assegno funerario», ha spiegato il direttore generale dell'Inail, Giuseppe Lucibello, che riconosce che «la retribuzione molto bassa del ragazzo non consente di immaginare risarcimenti consistenti».

Lo sfogo di Paola Armellini è affidato al Tgcom24: «Quei soldi sono stati dati come risarcimento per infortunio e malattia professionale: esigo spiegazioni, è un problema di rispetto e di dignità; Matteo non aveva ancora cominciato il suo turno, gli è crollato tutto addosso; va rivisto il modo in viene gestito il lavoro di questi ragazzi». «Vorrei una spiegazione - ha aggiunto la donna - non tanto per i 1936.80 euro, ma perché mio figlio è morto sotto un palco e nell'oggetto del pagamento c'é scritto `risarcimento per infortunio e malattia professionale. È un problema di rispetto, di dignità, Matteo non aveva ancora cominciato a lavorare, gli è caduta in testa tutta la struttura. Non voglio, non ci sto che la morte di mio figlio venga liquidata così. Faccio affidamento alla giustizia ma sappiamo che un processo così può andare avanti moltissimi anni. Io, da quel 5 marzo, non ho saputo più niente". «Ai miei tempi, un sindacato non avrebbe mai permesso una cosa del genere. Vorrei che il nome di mio figlio venga ricordato e che finisca questo che io chiamo mercato del lavoro, chiedo ai sindacati e alle forze sociali di intervenire. Sono ragazzi che cercano di guadagnare dei soldi anche per aiutare le famiglie, ma devono essere tutelati».

Per Lucibello, «con le attuali leggi, l'Inail risarcisce quello che può ma ha avanzato più volte proposte per meglio tutelare i più giovani. L'Inail ha dimostrato che una riforma di questo tipo non è particolarmente gravosa», Sarebbe importante «tutelare meglio soprattutto i morti sul lavoro deceduti in giovane età perché lì i livelli retributivi sono spesso molto bassi per cui i superstiti prendono prestazioni di entità molto ridotta», ha concluso il direttore generale dell'Inail. Secondo Cesare Damiano, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera, «la drammatica morte di Matteo ripropone il problema dei giusti e adeguati risarcimenti. Noi pensiamo che bisogna rompere una regola: l'attivo di bilancio annuale dell'Inail, calcolato mediamente in circa 1 miliardo e mezzo di euro, non può essere tutto automaticamente devoluto al ripianamento del debito ma dirottato in quota parte all' abbassamento dei premi assicurativi delle aziende virtuose, cioè quelle a infortuni zero, e al miglioramento delle tabelle di risarcimento a favore dei lavoratori o delle loro famiglie». «Si tratta, dunque, di una battaglia di civiltà che da sempre il Pd conduce per smascherare le false partite Iva, i falsi associati in partecipazione e il falso lavoro a progetto, come si è cominciato a fare anche con alcune nuove regole della riforma del mercato del lavoro», conclude.

venerdì 15 giugno 2012

Incidente con auto non assicurata: cosa fare

Incidente con auto non assicurata: cosa fare Share on email. In Italia sono circa quattro milioni le vetture che circolano per la strada senza polizza (cioè l'8% del parco auto circolante nel Bel Paese). Questo significa che, se si rimane coinvolti in un incidente stradale con un'automobile, c'è una probabilità su 15 che non sia assicurata. Ma come comportarsi e quali sono i passi da seguire se si incorre in un incidente con una vettura priva di copertura assicurativa?




I casi

Esistono vari casi in cui ci si può imbattere. Ad esempio, se l'automobilista con cui è avvenuto l'incidente ha il certificato assicurativo scaduto, ma da non più di 15 giorni, la copertura è garantita e i danni subiti vengono risarciti direttamente dalla compagnia della controparte.



Leggi anche: Bollo auto, cosa succede se non viene pagato?



Se il certificato della controparte è invece scaduto da più tempo o assente è possibile percorrere due strade: la prima è quella di accordarsi sul risarcimento privato tra le parti. In questo caso l'accordo può essere trovato solo nel caso in cui esista la reale intenzione da parte dell'autista non assicurato di porre rimedio al danno arrecato. Se però questa opzione non risulta fattibile e non è possibile rivalersi sull'assicurazione dell'altra vettura, interviene il "Fondo per le vittime della strada". Un organismo pubblico istituito nel 1969 finanziato con un'aliquota sui premi Rc auto (attualmente pari al 2,5%) e amministrato dalla Consap (Concessionaria per i servizi assicurativi pubblici), sotto la vigilanza del ministero dello Sviluppo Economico. Il Fondo interviene in caso di sinistri che coinvolgono veicoli non identificati; non assicurati; assicurati con imprese poste in liquidazione coatta amministrativa; posti in circolazione contro la volontà del proprietario; spediti nel territorio italiano da un altro paese dell'Unione europea o Islanda, Liechtenstein e Norvegia e, infine, nel caso di veicoli esteri con targa non corrispondente.



Le persone danneggiate devono inoltrare richiesta con raccomandata alla Consap e all'impresa competente per il luogo dove è avvenuto l'incidente. L'elenco delle compagnie designate è indicato sul sito www.consap.it, insieme al modulo per fare richiesta di risarcimento. Il massimale di legge vigente attualmente è pari a 2,5 milioni di euro per i danni alle persone e 500.000 per quelli alle cose. Il Fondo, dopo aver valutato la richiesta, che deve essere avvalorata da apposite perizie e dalle dichiarazioni dei vigili urbani, dispone il risarcimento del danno subito, sia alle persone che alle cose. Per questo, una volta avvenuto l'incidente è sempre bene affidarsi alle forze dell'ordine, contattando i vigili urbani.



Dal blog di 6sicuro: 10 consigli per risparmiare sul carburante.



Cosa dice la legge

Ma in cosa incorre chi viaggia senza assicurazione? Se ci si muove in auto senza copertura, si infrange l'articolo 193 del Codice della Strada e per legge la multa è piuttosto salata e varia da poco meno di 800 a quasi 3mila euro. Inoltre, in questo caso è previsto anche il ritiro della carta di circolazione e il sequestro amministrativo del veicolo che viene di solito depositato in luogo idoneo alla custodia tramite carro attrezzi. Per riottenere il diritto ad usare la propria vettura il proprietario deve effettuare il pagamento di una copertura assicurativa della durata di almeno sei mesi oltre al pagamento della contravvenzione