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venerdì 5 settembre 2014

Terracina, va deserto l’avviso di pubblico interesse per l’utilizzo di Palazzo Braschi

Terracina, va deserto l’avviso di pubblico interesse per l’utilizzo di Palazzo Braschi

Palazzo Braschi
Palazzo Braschi
Alle ore 12 di oggi, 1 settembre 2014, è scaduto e andato deserto, l’avviso di pubblico interesse per l’utilizzo di Palazzo Braschi, per lo svolgimento di corsi di laurea, nato su proposta della “Icaro Irc”.
“Naturalmente spiace – afferma il sindaco Nicola Procaccini – che una opportunità importante per la città, in particolare per il Centro Storico Alto di Terracina e per la crescita culturale della nostra comunità, non sia stata colta. Sicuramente le polemiche politiche pretestuose di questi giorni non hanno fatto buona pubblicità, spaventando e tenendo lontani chi poteva, in qualche maniera, accettare la proposta dell’amministrazione comunale. Anche i tempi ristretti hanno fatto la differenza per avere dal Ministero dell’Università, che si riunisce in settembre, qualunque tipo di approvazione. A questo punto – prosegue il sindaco Procaccini – resta la volontà da parte dell’amministrazione di destinare Palazzo Braschi alla formazione accademica universitaria, perché è una straordinaria occasione dal punto di vista culturale e sociale, e si cercherà di lavorare per la commissione ministeriale indetta per gennaio 2015. Si farà quindi un bando, dove gli interessati avranno tutto il tempo necessario per avanzare le loro proposte al Comune, con progetti che possono andare nel senso della formazione universitaria sia in ambito turistico sia dal punto di vista artistico, con materie che ben si confanno all’identità del territorio terracinese. Fermo restando che nel programma che abbiamo stilato, rimane anche la partecipazione al bando regionale per “l’Officina delle arti e dei mestieri tradizionali”, di cui aspettiamo notizie. Ringrazio la “Icaro Irc” – termina il sindaco Procaccini – per la proposta formulata e speriamo, avendo più tempo a disposizione, che possa riconsiderare la propria partecipazione. Come amministrazione comunale ci rivolgeremo a tutti e soprattutto a chi ha idee migliori, pronti a recepirle senza guardare ai colori politici, ma semplicemente tenendo presenti gli interessi della città”.

domenica 17 agosto 2014

No Palazzo Braschi ai privati, petizione

Palazzo Braschi è un palazzo di notevole interesse storico e artistico, tutelato dalla legge e non alienabile. Da notizie diffuse dalla stampa sembra che la giunta comunale, probabilmente contando sulla distrazione dei cittadinl "per ferie", voglia concedere in uso a dei privati Palazzo Braschi.
Diciamo No ad AFFITTARE quello che è un compendio culturale di notevole interesse cittadino, non svendiamo questo patrimonio di immenso valore allo smembramento ed al degrado.
Rendiamo Palazzo Braschi uno scrigno per la cultura Terracinese, rendiamolo un edificio aperto al pubblico, farne un centro destinato ad ospitare mostre temporanee, iniziative culturali e scientifiche......
Ugo Iacoucci

Per firmare la petizione il link è qui sotto

 http://www.change.org/it/petizioni/sindaco-del-comune-di-terracina-no-palazzo-braschi-ai-privati?utm_source=guides&utm_medium=email&utm_campaign=petition_created


martedì 12 agosto 2014

Palazzo Braschi a privati, i grillini di Terracina gridano allo scandalo

Palazzo Braschi a privati, i grillini di Terracina gridano allo scandalo

Palazzo Braschi
Palazzo Braschi
E’ stata convocata per l’11 agosto alle 10,30 la II Commissione Consiliare “Bilancio e Programmazione” presso palazzo Tescola, in cui verrà approfondita la Proposta di Delibera già programmata in Consiglio Comunale, con la massima urgenza, martedi mattina alle 10,00…
All’ ordine del giorno è la “concessione d’uso, a titolo oneroso, a soggetti privati di immobile indisponibile appartenente dell’Ente denominato Palazzo Braschi – Atto di indirizzo.”
Probabilmente contando sulla distrazione “per ferie” dei propri concittadini, Procaccini and company che fanno? Visto il dissesto, nell’ambito della valorizzazione e/o dismissione degli immobili appartenenti al patrimonio comunale disponibile e considerato che in data 22 Aprile 2014 la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici I.ME.L.S.S. ne richiedeva la concessione in uso, la Giunta comunale pensa bene di AFFITTARE quello che è un “compendio immobiliare di notevole interesse storico ed artistico e tutelato per legge e non rientrante tra quelli censiti nel patrimonio disponibile dell’Ente e quindi inalienabile”.
Noi aggiungiamo: fortunatamente “inalienabile”, perchè altrimenti ce l’avrebbero messo in VENDITA!!! Chiaramente nell’ottica di quella  seria e competente  progettualità di rivalutazione storico-culturale della nostra città tanto decantata dall’assessore Perroni!
Ciò sarà reso possibile grazie al  trasferimento degli uffici pubblici, tuttora ubicati nel Palazzo Braschi, presso l’Ufficio Direzionale Pubblico nell’ambito territoriale del Calcatore e, udite udite, al fatto che parte del compendio del palazzo è stato dichiarato agibile con certificato di agibilità per uffici comunali.
Era forse destinato a ciò il finanziamento pubblico regionale ottenuto per i lavori di Palazzo Braschi? Quale il progetto e la destinazione d’uso presentati?
E ancora… pensate sia possibile ora cambiare le carte in tavola?
Noi non lo crediamo!Allora perchè non lasciar i propri cittadini su una questione così importante per la vita culturale della nostra città? Forse perchè le proposte potrebbero non convergere con gli interessi dell’Amministrazione? Forse perchè tra i suggerimenti ci potrebbero essere  quelli più ovvi della Casa della Cultura e di un possibile spazio anche per il Centro Anziani del Centro Storico?
E perchè non si procede con un  bando pubblico per l’affidamento, così come avvenuto per la Torre degli Acso?
Inoltre, la dichiarata intenzione dell’Amministrazione “di finalizzare l’utilizzo del compendio immobiliare sopracitato, per lo svolgimento di attività accademiche di alta formazione universitaria e ricerca, attraverso procedimenti di evidenza pubblica ed affidamento in concessione onerosa a soggetto istituzionalmente riconosciuto ed in possesso dei requisiti di legge, che preveda interventi mirati all’adeguamento, alla valorizzazione e conservazione ed alla fruizione pubblica dell’immobile attraverso interventi volti al recupero delle peculiarità storico-artistiche dello stesso, già a suo tempo sottoposto ad intervento di restauro e a rischio di degrado” ci appare davvero in contraddizione con quanto predisposto dalla proposta di delibera.
Da parte nostra, ci saranno ulteriori approfondimenti ed, eventualmente, le necessarie iniziative volte a tutelare gli interessi dei Cittadini!