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martedì 22 gennaio 2013

Crisi: il reddito procapite è come quello del 1986. Eccidio di imprese: 100mila quelle scomparse nel 2012


Crisi: il reddito procapite è come quello del 1986. Eccidio di imprese: 100mila quelle scomparse nel 2012

E’ un vero e proprio eccidio. Sale a quota 100mila il conto delle imprese 'morte' nel 2012 rispetto al 2011, secondo quanto afferma Rete Imprese Italia in un'analisi presentata oggi. Il saldo tra mortalità e natalità delle aziende artigiane e di servizi di mercato più manifatturiere e costruzioni porta la somma a 100mila aziende "scomparse".
Crollano i consumi - I consumi invece sono in caduta nel 2012 con una flessione reale pro-capite del 4,4%. Questi i dati illustrati da Mariano Bella, che ha spiegato come i consumi reali pro-capite 2012 siano ammontati a 15.920 euro a fronte di 16.654 euro del 2011.
Giù il reddito - Il reddito di ogni italiano nel 2012 é calato del 4,8%, perdendo in valori assoluti 879 euro. Il calcolo è di Rete Imprese Italia che prevede un ulteriore calo nel 2013, con un reddito procapite pari a 16.955 euro (erano 17.337 euro nel 2012). Per tornare a un livello simile occorre fare un balzo indietro di 27 anni, al 1986.
Chiusa un'impresa al minuto - Tornando alle difficoltà delle imprese, nel 2012 in Italia ha chiuso quasi un'impresa al minuto. È l'allarme lanciato dal presidente di Confcommercio e Rete Imprese Italia, Carlo Sangalli, in occasione della presentazione della giornata di mobilitazione prevista per il 28 gennaio in cui Rete Imprese metterà a punto un documento di proposte per la prossima legislatura. Sangalli ha posto l'accento sul fatto che ancora l'Italia si trova in crisi "drammatica, profonda e duratura, una crisi che viene da lontano rispetto alla quale ancora non si riesce a scorgere l'uscita dal tunnel". "Una crisi - ha aggiunto - che ha colpito e continua a colpire indistintamente tutti i settori e tutti i territori senza fare sconti a nessuno". Nel 2012 da gennaio a settembre il saldo tra iscrizioni e cessazioni, per quanto riguarda i servizi di mercato, è di -53.234, mentre per quanto riguarda l'artigianato è di -16.912 a fronte di un saldo che nell'analogo periodo del 2011 era stato rispettivamente di -41.347 e di -10.179.
La pressione fiscale salirà al 56,1% - Quanto alla pressione fiscale effettiva questa salirà nel 2013 a quota 56,1%, rispetto al 46,3% della pressione fiscale apparente. Nel 2012 la pressione fiscale per i cittadini in regola con il fisco è stata - secondo lo studio - pari a 55,2%.
Il 28 gennaio la mobilitazione - Per questo il 28 gennaio ci sarà la giornata di mobilitazione di Rete Imprese Italia che presenterà un documento a tutte le forze politiche per dare un contributo di proposte per la prossima legislatura. L'iniziativa è stata presentata dal presidente, Carlo Sangalli. "Chiediamo di essere ascoltati", ha sottolineato Sangalli chiedendo al prossimo governo qualunque esso sia di rimettere al centro le istanze delle imprese. "Il messaggio alla politica e alla prossima legislatura, il prossimo 28 gennaio giornata di mobilitazione partirà chiaro e forte da tutta Italia: ripartire dalle imprese legate al territorio cioè da quel tessuto produttivo che nonostante tutto non si rassegna e non vuole tirare i remi in barca". I punti su cui agire sono principalmente tre, ha sottolineato Sangalli: fisco, credito e burocrazia che per molte imprese sono state la causa della chiusura delle attività. Sangalli ha chiesto "di riaprire una nuova stagione di dialogo che metta al centro della politica economica della prossima legislatura, chiunque governi le istanze di questo sistema di imprese".
Ance, 9.500 i fallimenti nel settore costruzioni - Notizie negative anche dal settore delle costruzioni. Nei primi 9 mesi del 2012 i fallimenti hanno raggiunto la cifra record di 9.500 (+25,3% rispetto al 2009), cifra che "é destinata ancora a crescere". E' quanto afferma l'Ance in una nota, in cui parla anche di "record negativo per la disoccupazione. I senza lavoro sono ormai 360 mila, circa 550mila se si considera l'indotto. Una situazione che rischia di peggiorare ulteriormente nei prossimi mesi se non si metteranno subito in campo interventi".

domenica 9 settembre 2012

Ddl anticorruzione, Monti: "Essenziale per competitività". Severino: "Reddito salirebbe del 2-4%"


Ddl anticorruzione, Monti: "Essenziale per competitività". Severino: "Reddito salirebbe del 2-4%"

La legge sulla corruzione serve, anzi è "essenziale" all'Italia per essere competitiva: parola del presidente del Consiglio, Mario Monti, che lo ha ripetuto al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Una scelta non casuale, considerato che al Forum ha partecipato anche il segretario Pdl Angelino Alfano. Proprio il Popolo della Libertà è il partito che pone più paletti sul disegno di legge che sarà martedì in commissione Giustizia al Senato. Lo stesso Alfano oggi ha ricordato l'accordo fra partiti e governo del marzo scorso in base al quale si sarebbe dovuti procedere parallelamente sui tre dossier, aggiungendo che l'esecutivo deve "battere due colpi". Ma per il Pd, la capogruppo in Senato Angela Finocchiaro, ha risposto che "volere legare l'approvazione dell'anticorruzione al Senato al provvedimento sulle intercettazioni e a quello sulla responsabilità civile dei magistrati inserito nella Comunitaria significa solo voler bloccare tutto".
Pd e Udc sono i partiti che più sostengono il bisogno di approvare il testo - L'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha dichiarato che va fatto in questa legislatura e "non é accettabile un rinvio". Anche la Lega Nord chiede l'approvazione "in fretta" ma a una condizione, ha spiegato Roberto Maroni, cioè che non si ponga la fiducia. Di riforma "doverosa e migliorativa" ha parlato il presidente dell'Anm Rodolfo Sanelli, convinto però che si debba"fare di più".
Chi invece boccia il testo è l'Idv - Antonio Di Pietro è convinto che serva una legge ma che quella approdata in Parlamento non sia giusta. "Governo e Parlamento, che fino ad oggi non ci hanno voluto ascoltare - ha sottolineato - sono partiti con il piede sbagliato". Però, l'ex pm ha anche ribadito la distanza dal partito di Berlusconi aggiungendo che "il progetto per limitare le intercettazioni e quello sulla responsabilità civile dei magistrati non hanno nulla a che vedere con la lotta alla corruzione".
A spiegare i benefici della lotta alla corruzione è stato il ministro della Giustizia Paola Severino - Secondo le stime della Banca Mondiale, ha ricordato, con una lotta efficace il reddito potrebbe salire del 2-4%. Anche per questo considera il provvedimento "urgente" e il governo "si spenderà moltissimo" per l'approvazione del testo che è stato già calendarizzato in Parlamento. La sottolineatura non è da poco visto che il Pdl vorrebbe che andasse di pari passo con quelli su intercettazioni e responsabilità civile dei pm, che invece non sono stati messi in calendario. Quando lo saranno il Governo darà il suo contributo perché "non ha tabù" ma "intanto bisogna vedere le fattibilità concrete. Abbiamo un provvedimento che è calendarizzato per martedì, che è già andato molto avanti e sul quale occorre confrontarsi ancora. Io sono disponibilissima", dice.

domenica 2 settembre 2012

Fotovoltaico, quando gli incentivi sono reddito di impresa


Fotovoltaico, quando gli incentivi sono reddito di impresa

Con impianto condominiale oltre 20Kw o cessione di tutta l’energia prodotta scatta la società di fatto

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29/08/2012 - Gli incentivi percepiti dal condominio per l’energia prodotta con impianti fino a 20 Kw, asserviti alle esigenze del condominio, non hanno rilevanza fiscale.
Al contrario, costituiscono reddito di impresa gli incentivi erogati per l’energia prodotta da impianti di potenza superiore a 20 Kw o per la cessione integrale dell’energia, prodotta da impianti che non sono asserviti alle esigenze del condominio. In questi casi tra i condomini si crea una società di fatto.

È arrivata a questa conclusione l’Agenzia delle Entrate, che con la Risoluzione 84/E ha risposto ai chiarimenti sollecitati dal Gse, Gestore dei servizi energetici, in dubbio se considerare i condomini persone fisiche o enti commerciali, che devono quindi emettere fattura al Gse e nei cui confronti il Gse deve applicare la ritenuta d’acconto.

A detta del Gse, quando gli impianti o altre parti comuni del condominio non sono utilizzati per fini strettamente condominiali, si concretizza lo svolgimento di una attività commerciale e dietro il condominio si cela una società di fatto.

L’Agenzia delle Entrate ha confermato l’idea del Gse affermando che in caso di impianti fino a 20 Kw, utilizzati per fini condominiali, gli eventuali proventi derivanti dalla vendita dell’energia in eccesso sono tassabili in capo ai singoli condomini.

Nel caso di impianti di potenza superiore a 20 Kw o fino a 20 Kw, la cui produzione è interamente ceduta, il reddito di impresa è attribuito a una società di fatto esistente tra i condomini. Si tratta quindi di un soggetto passivo di Iva, tenuto a redigere una autonoma dichiarazione dei redditi ed Iva.

Della società di fatto non fanno invece parte i condomini che durante l’assemblea hanno votato contro l’installazione degli impianti.

martedì 7 agosto 2012

Sel, proposta per reddito minimo garantito


ECONOMIA: SEL PROPONE LEGGE PER REDDITO MINIMO GARANTITO

L'AQUILA - Sel ha lanciato la proposta di un Reddito Minimo Garantito per i disoccupati al fine di assicurare il diritto di cittadinanza sociale anche a chi non ha un lavoro. In Abruzzo e' partita la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge nazionale per il Reddito Minimo Garantito.
SEL, che ha tenuto un'assemblea regionale a Sulmona, ritiene necessario definire da parte della Regione Abruzzo un Piano straordinario per il Lavoro puntando su investimenti pubblici e privati su alcune idee-forza quali la cura e la manutenzione del territorio, la valorizzazione dell'ambiente, le energie rinnovabili, un moderno sistema di assistenza sociale e sanitaria. Il Piano del Lavoro deve entrare nell'agenda politica del centrosinistra come il piu' importante anche rispetto al programma di governo per le prossime elezioni regionali. Senza un sostegno pubblico alla crescita, non si esce dalla crisi economica. Per Sinistra Ecologia e Liberta' la situazione economica e sociale dell'Abruzzo e' estremamente grave e la recessione non sembra avere una durata limitata al 2012. I
fondamentali economici sono tutti pesantemente negativi e la percezione della crisi e' drammatica: il tasso di disoccupazione e' ben oltre il 10%, con quella giovanile oltre il 30%; il ricorso alla cassa integrazione e all'indennita' di disoccupazione e' a livelli record; sono migliaia i lavoratori precari in cui contratti a tempo determinato non vengono rinnovati; la crisi industriale coinvolge migliaia di aziende e desta una seria preoccupazione quella riguardante le grandi imprese con migliaia di esuberi occupazionali annunciati: dalla Honda alla Cartiera, alla Pilkington eccetera; sono migliaia le aziende commerciali e artigianali che stanno chiudendo nel 2012 le proprie attivita'. La disoccupazione giovanile rischia di tagliare una intera generazione dal lavoro e quindi dal futuro.