Visualizzazione post con etichetta comunicato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comunicato. Mostra tutti i post

venerdì 12 settembre 2014

Parcheggio di Stella Polare


Passando nei pressi del parcheggio di Stella Polare non può che suscitare malinconia e rabbia lo scorgere quel gazebo abbandonato quasi in mezzo alla strada. Era il punto cassa del parcheggio adiacente. Oggi è diventato il ricovero solitario di qualche tavolo e sedia in plastica.

Il parcheggio è quello che la Giunta Comunale ha affidato in gestione all'Azienda Speciale, e con il quale, Sindaco e Assessori, nonché direttrice, presidente e tutto il consiglio di amministrazione dell'Azienda Speciale, erano straconvinti di incassare € 406.651,00 dal 1 giugno al 31 dicembre di quest'anno.

Naturalmente è tutto scritto e documetato nella delibera n. 119 del 27 maggio 2014, quella che recepiva e approvava lo “Studio di Fattibilità” sulla gestione del parcheggio elaborato dall'Azienda Speciale.
La stratosferica somma era il risultato di una serie di grafici, formule e passaggi matematici, scopiazzati di sana pianta da un sito internet, che prodigiosamente conducevano allo strabiliante risultato:

Ricavo annuo = N x E x H x D = 406.651,00 Euro

Dopo aver letto lo studio di fattibilità e la delibera di giunta, alla fine di giugno noi di SEL abbiamo fatto notare pubblicamente che i risultati previsti erano praticamente impossibili da raggiungere.
Valutazioni assurde e ridicole contenute in quei documenti non avevano un minimo fondamento ed assente era una qualsivolgia attinenza con la realtà. Si trattava di semplici ed inutili carte, riempite di numeri messi un po' a caso qua e là giusto per far vedere che c'era uno straccio di documentazione.
Ad una sommaria lettura, anche uno studente di scuola media si sarebbe accorto che si trattava solo di carta straccia. Bastava leggere.
Appunto, proprio quello che non hanno fatto il Sindaco e gli assessori che hanno firmato ed approvato quel piano.

Tutte le nostre perplessità si sono presto rivelate fondate. Tutte le contraddizioni rilevate allora sono puntualmente emerse oggi.
La più evidente:
lo “Studio di Fattibilità” dell'azienda, nella introduzione, motivava l'affidamento della gestione del parcheggio con il “nobile” obiettivo della Giunta di dare maggiore autonomia finanziaria all'Azienda Speciale. La delibera di Giunta però diceva esattamente il contrario in quanto al punto 6) disponeva che l'ammontare dell'utile che l'Azienda Speciale Terracina avrebbe realizzato dalla gestione del parcheggio sarebbe stato decurtato dall'ammontare dei trasferimenti che il Comune deve all'Azienda stessa per l'annualità 2013. In concreto gli utili della gestione sarebbero andati tutti al Comune.
Inoltre, al punto 4) la delibera indicava che immediatamente gli uffici preposti avrebbero dovuto predisporre tutti gli adempimenti necessari per la gestione diretta dell'area da parte del Comune a partire dal 1 gennaio 2015.
Allo stato dell'arte, tutto il progetto è decaduto. Non rimane che un gazebo abbandonato.
Altro che autonomia finanziaria!

A questo punto non serve neanche attendere i dati ufficiali sugli incassi.
È chiaro che questa operazione si è dimostrata un fallimento totale che va a pesare sopratutto sull'Azienda Speciale.
L'irresponsabilità di coloro che hanno permesso che ciò accadesse è ancora più grave per il fatto che le conseguenze negative che ne derivano vanno a scaricarsi direttamente sui cittadini per i quali i servizi offerti dall'Azienda Speciale costituiscono risposte importanti ai loro bisogni vitali.
E l'azienda, da questa vicenda, non può che uscirne ancora più indebolita dopo aver già sofferto i tagli ai trasferimenti che il comune le deve per quest'anno per ulteriori 250.000 Euro.

Inoltre, l'amministrazione comunale, ancora una volta dimostra un acutissimo senso per la pianificazione, così raffinato da permettere che si smantellasse tutto proprio adesso, in concomitanza con la dipartita delle giostre e con l'occasione persa per allargare l'area del parcheggio a tutta la spianata di Stella Polare.

Noi di SEL abbiamo espresso valutazioni sul merito della questione sin da subito con il nostro consueto atteggiamento per nulla pregiudiziale ma diretto all'analisi concreta del progetto visionando attentamente gli atti. Il nostro giudizio su tutta l'operazione, mosso già a giugno, doveva essere preso come contributo al superamento delle criticità evidenti. Si era in tempo utile.
Invece, questa amministrazione continua ad ostentare arroganza, seguita a marciare guidata dal solo faro dell'autoreferenzialità, sorda a qualsiasi tentativo di contributo, propinando soluzioni improvvisate che si rivelano ridicole e grottesche, come in questo caso conclusosi con un'altro fallimento che peserà ancora una volta sulle spalle dei cittadini.

Eppure, davanti a questa vicenda, non banalizzando ma andando ad analizzarla nel profondo, nei dettagli più minuziosi e apparentemente irrilevanti, nella più totale inconsapevolezza generale ci si accorgerà di essere al cospetto di una scoperta straordinaria:
circa un secolo fa Einstein offrì all'umanità la formula E=mc² a conferma della teoria della relatività;
oggi a Terracina i nostri amministratori offrono all'umanità la formula O=N x E x H x D a conferma della teoria della ottusità.


Il Coordinatore del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà
di Terracina
Giuseppe De Santis



Segue un estratto dallo “Studio di Fattibilità” presentato dall'Azienda Speciale e approvato dalla giunta. Giusto per comprendere la raffinatezza dell'ipocrisia raggiunta da questi signori:

Se indichiamo con N il numero totale di posti auto destinati alla sosta a rotazione a pagamento in un parcheggio, con E la tariffa oraria media, con H l'occupazione oraria media giornaliera (chiamata anche "tasso di occupazione") e con D il numero di giorni l'anno nei quali il parcheggio funziona a pagamento, il ricavo annuo previsto sarà pari a:
Ricavo annuo = N x E x H x D
In questo caso H rappresenta dunque il parametro di occupazione oraria media, che potrebbe coincidere con quella di una giornata tipo. I parametri di occupazione consentono di quantificare e di valutare l'effettiva utilizzazione dei parcheggi rispetto alla loro massima capienza. Per la loro affidabile valutazione è necessaria molta pratica, in relazione ai dati disponibili sulla domanda e sull'offerta di sosta nel bacino di influenza del parcheggio considerato, considerando con attenzione la presenza di poli di attrazione nell'ambito di tale bacino.
Occupazione oraria media
L'occupazione oraria media H , misurata in ore e frazioni di ora, è sempre riferita ad un periodo di tempo nell'arco della giornata. Per chiarirne il significato, si consideri inizialmente l'occupazione oraria media H24 riferita al periodo di 24 ore. In questo caso non ha importanza l'ora di inizio del periodo di riferimento, ma per esemplificare si ipotizzi che il periodo vada dalle 08.00 di un giorno alle 08.00 del giorno successivo.........................................................................................................…..................................................................................................................................................................................................................................................................................
Relazione tra i parametri occupazionali P ed H
Si è visto che l'occupazione oraria media H24 configura un grafico di occupazione percentuale (fig. 1) nel quale per la durata del periodo H24 il parcheggio risulta occupato al 100%, mentre per il tempo rimanente è completamente vuoto.
Anche in questo caso è possibile determinare l'occupazione percentuale media P24. Infatti, indicata con T la durata del periodo in ore (nel caso considerato 24), si ha che:
P24 = H24 / T
dove il rapporto tra H24 e T va espresso in percentuale (%).
In generale, si può affermare che l'occupazione percentuale media relativa ad un periodo è uguale al rapporto percentuale tra l'occupazione oraria media relativa a quel periodo e la durata in ore del periodo stesso. Ossia:
P = H / T
La formula è sempre valida, purché ci si riferisca al medesimo periodo (per esempio 24 ore, o 12 ore diurne, sempre iniziando dalla stessa ora) per entrambi i parametri.
Inversamente, si ha che:
H = P x T
L'occupazione oraria media relativa ad un periodo è dunque pari all'occupazione percentuale media relativa a quel periodo, moltiplicata per la durata in ore del periodo stesso.
I seguenti esempi aiutano a comprendere meglio quanto precedentemente esposto:
Esempio 1 - Si supponga che, per T = 24 ore, sia H24 = 6 ore. Si ha allora che, sempre sullo stesso periodo di 24 ore, P24 = 6 / 24, cioè l'occupazione percentuale media è del 25%.
Esempio 2 - Sempre per T = 24 ore, sia P24 = 18%. Si ha allora H24 = 18% x 24 ore = 4,32 ore.
Esempio 3 - Si supponga ora che Pd , riferito al periodo diurno di 12 ore, sia uguale al 35%. Si avrà in questo caso Hd = 35% x 12 ore = 4,2 ore.
Esempio 4 - Ecco un caso più complesso: in un parcheggio si ha dalle 07.00 alle 21.00 Pd = 35%, e dalle 21.00 alle 07.00 seguenti Pn = 15%. Si vuole calcolare H24 sulle 24 ore (a partire dalle 07.00). Si ha:
P24 = (35% x 14 + 15% x 10) / (14 + 10)
Dunque P24 = (4,9 + 1,5) / 24 e, in percentuale arrotondata, P24 = 26,67%, da cui risulta H24 = 26,67% x 24 ore = 6,4 ore. Si può anche calcolare H24 come somma di Hd + Hn, con Hd = Pd x 14 ore = 35% x 14 ore = 4,9 ore, e Hn = Pn x 10 ore = 15% x 10 ore = 1,5 ore. La somma dà ancora 6,4 ore.”

sabato 30 agosto 2014

Una bella colata di cemento sul prato


COMUNICATO


Finalmente abbiamo capito perché la Giunta Procaccini ci ha impedito di organizzare quest'anno la nostra festa a Villa Tomassini. La nostra colpa è stata quella di non aver fatto una bella colata di cemento sul prato della villa nelle tre edizioni passate.

Hanno capito tutto, invece, gli organizzatori della festa in corso in questi giorni a Borgo Hermada, i quali non hanno avuto nessun ostacolo ad ottenere l'autorizzazione a festeggiare nel giardino di piazza XXIV Maggio. Sicuramente perché nella richiesta per la concessione di utilizzo dell'area era compresa l'idea di coprire il poco verde del borgo con un bel po' di cemento e realizzare una bella pista da ballo.

A Procaccini devono essersi illuminati gli occhi, non avrà battuto ciglio a vedersi prospettare un'idea così geniale. Vai, un altro po' di cemento sull'erba, un giro di valzer e il restyling di Borgo Hermada è fatto. Autorizzazione firmata.

Tant'è. La piattaforma in cemento sta lì, nuova di zecca, in tutto il suo squallore negli “ex giardini” di piazza XXIV Maggio. 
Andare a farsi un giro per verificare.

Per noi di SEL quest'anno la concessione non è arrivata. La scusante sempre la stessa: niente feste nei parchi pubblici.

Finalmente abbiamo la prova che tutti i polveroni sollevati negli anni passati, ogni volta che SEL doveva ottenere la concessione per l'utilizzo del parco di Villa Tomassini, erano intrisi della più stupida e becera ipocrisia. Ci è bastato attendere e la risposta è arrivata: il cemento nei giardini pubblici di Borgo Hermada testimoniano che a questa giunta, del Parco di Villa Tomassini non è mai importato nulla.
Per loro il problema era e rimane il Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Terracina che in ogni modo deve essere messo a tacere perché troppo scomodo. Per Procaccini e i suoi avere in città un gruppo di persone che si ostina a voler raccontare la verità su ciò che accade dentro al palazzo è un fastidio troppo grosso. Così, sapendo che la festa è l'unico strumento a disposizione di un circolo di partito per ottenere le risorse necessarie a finanziare l'attività politica, impedendoci di organizzare la festa si è raggiunto l'obbiettivo di bloccare in ogni modo la nostra azione.
Naturalmente, precisiamo subito che la nostra attività continuerà a costo di rimetterci soldi di tasca nostra.

La questione diventa ancor più delicata se si considera che le feste di partito sono momenti di confronto, di riflessione, di analisi e di critica. Rimangono tra le poche occasioni dove le persone trovano ancora il modo di incontrarsi fisicamente per dibattere sulle questioni complesse che attengono al vivere in una società sempre più complicata. Impedire che tutto questo possa liberamente trovare espressione si può lecitamente configurare come una manovra diretta a limitare la libertà di associazione e di espressione. Questo è un atteggiamento da considerarsi riprovevole quando perpetrato da chicchessia e ancor più preoccupante quando detti limiti sono frutto di macchinazioni ordite proprio da quelle istituzioni che tali libertà dovrebbero garantire.

Se ce ne fosse ancora bisogno, proprio in questi giorni è emersa una ulteriore prova del nostro ragionamento. Nel Parco di Villa Tomassini ci sarà un evento musicale. Non è organizzato da SEL, quindi tutto tace. Anzi tutti tacciono, anche quelle associazioni che, quando si trattava di agitarsi contro SEL, organizzavano levate di scudi e schiere di tromboni a strombazzare isteriche cagnare di sdegno fasullo ed ipocrita perché calpestavamo l'erba del prato. Oggi il loro spirito civico è sospeso, evidentemente annichilito da quella loro pochezza che inevitabilmente ha trovato definitiva affermazione. Non si sono degnate di spendere una parola neanche di fronte ad una colata di cemento rivelandosi per quello che sono: cagnolini da guardia a guinzaglio del padrone.

Mettiamo in chiaro e ricordiamo che il Circolo SEL Terracina ha lasciato il parco di Villa Tomassini, ogni volta, in condizioni migliori rispetto al momento della presa in custodia.
Anzi, diciamo pure che tutte le migliorie apportate sono sopravvenute grazie a noi, sia direttamente attraverso i lavori di manutenzione fatti da noi, sia indirettamente per la rinnovata attenzione che abbiamo sollecitato nei confronti del parco.

La colata di cemento nei giardini di Piazza XXIV Maggio è un fatto vergognoso che testimonia la totale insensibilità di questa amministrazione a trovare soluzioni per migliorare la situazione piuttosto deprimente rispetto agli standards urbanistici più evoluti riguardo le aree gioco per bambini, i giardini e i parchi di quartiere.
In effetti, arrivati ormai al quarto anno di amministrazione, i centimetri quadrati di nuovo verde pubblico nel Comune di Terracina ascrivibili a iniziativa diretta della giunta Procaccini sono pari a Zero.

Una doverosa ultima considerazione: da come risulta evidente dalle foto, le tavolate organizzate nei pressi della nuova “pista da sballo” vanno a circondare una croce ed una lapide commemorativa poste in ricordo delle vittime della strada.
Su tale dislocazione lasciamo ogni valutazione alla sensibilità di ciascuno.
Per noi è del tutto inopportuna. 

lunedì 11 agosto 2014

Cadono ancora le teste ma il muro di omertà rimane intatto.

Cadono ancora le teste ma il muro di omertà rimane intatto.

Le dimissioni di Walter Di Pinto da Presidente dell'Azienda Speciale arrivate la scorsa settimana contribuiscono ad infittire le maglie già opache intorno alla gestione amministrativa dell'ente strumentale del Comune.
Le motivazioni date, relative a presunte incompatibilità con altri incarichi di lavoro, risultano per lo più generiche di fronte alla tempistica dei fatti e alle vicende che si sono susseguite in capo all'azienda negli ultimi tempi.

Nessun elemento di chiarezza è pervenuto dall'ultima riunione della Commissione Servizi Sociali tenutasi lunedì mattina. Si sperava almeno in qualche elemento conoscitivo in più anche sulla situazione finanziaria dell'azienda, ma in concreto non è emerso praticamente nulla soprattutto sullo stato dell'arte dei bilanci.

Nonostante le ormai infinite richieste affinché lo si porti in Commissione Bilancio o Servizi Sociali, del Bilancio Consuntivo dell'Azienda Speciale non se ne ha traccia.

Eppure quel bilancio è stato approvato da mesi; siamo nell'imminenza della discussione sul bilancio preventivo 2014 del Comune e oltre a non conoscere il consuntivo 2013 dell'Azienda, non abbiamo neanche quello preventivo per il 2014. Logica elementare vuole che il Comune può prevedere i trasferimenti necessari all'azienda se il previsionale dell'azienda è già nella disponibilità del Consiglio Comunale. Chi si inventa altro è semplicemente un cialtrone.

Comunque qualche vaga idea sul perché i documenti non vengono fuori noi di SEL ce l'abbiamo: forse che i conti non tornano?

In effetti sono passati quasi due anni da quando il Sindaco promise che avrebbe ripristinato al più presto l'assistenza domiciliare. 
In pratica non se n'è fatto nulla.

Forse perché con tutte le scelte scellerate da lui fatte, i soldi necessari a chi ha veramente bisogno sono stati bruciati facendo gestire in modo dissennato e fallimentare all'Azienda Speciale la manutenzione dei cimiteri di via Anxur e di Borgo Hermada?
A questo proposito sono stati assegnati all'azienda 104.000 Euro l'anno quando in precedenza per gli stessi lavori il Comune aveva indetto una gara d'appalto al costo di 224.000 Euro l'anno. Veramente un bell'affare.

Forse perché il bilancio sta letteralmente sprofondando con la gestione del parcheggio di Stella Polare?
Ricordiamo che con un ridicolo studio di fattibilità si è previsto di incassare per il solo periodo che va dal 1 Aprile al 31 Dicembre 2014 ben 406.651 Euro, a fronte del fatto che per l'intero anno 2013 sull'intero territorio Comunale si sono incassati 750.000 Euro e che nel periodo 1 Maggio al 31 Ottobre 2013 si sono ricavati dal parcheggio di Via Stella Polare soli 23.020,10 Euro.

Intanto rimangono inascolate le molte sollecitazioni di chiarimento in merito al problema della verifica della corretta applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per tutti i dipendenti e la quantificazione degli eventuali arretrati dovuti agli stessi.

Inoltre non si riesce a sapere se l'Azienda Speciale è in regola con i versamenti dei contributi ai propri dipendenti.

E allora, invece di venire in commissione a parlare ipocritamente di generico problema sullo stato di sofferenza del personale, si dica in modo chiaro quali sono i problemi concreti e si dimostri come si intende risolverli.
Certo, se i dipendenti verificano che la loro posizione contributiva è ferma al 30 Giugno 2010, qualche forte ragione di malessere è più che giustificata.

La realtà è che a qualsiasi richiesta di chiarimento gli amministratori dell'Azienda non rispondono. Eppure i mezzi per farlo ci sono. L'unica certezza infatti è che la dirigenza è arrivata a costare circa il 15% di tutti i trasferimenti che il Comune destina all'Azienda Speciale. E forse si sta intascando pure il premio di risultato per la realizzazione del programma sulla trasparenza. Una trasparenza a dir poco opaca.
E allora se provate un briciolo di rispetto per i cittadini vediamo se nel giro di una settimana siete capaci di tirare fuori uno straccio di documento.

Carissimi Direttrice Amici, Assessore Tintari, Consigliere Golfieri, Presidente Zappone, se i documenti sono pronti siamo disposti a venirli a visionare anche il giorno di Ferragosto.
Venire a raccontarci a chiacchiere, come avete fatto nell'ultima commissione, che tutto è in ordine senza mostrarci le carte ma solo perché lo dite voi, convinti che voi siete voi e gli altri non contano niente, allora vi diciamo che è tempo perso. 
Noi continueremo a denunciare la scandalosa persistenza del muro di gomma che si erge intorno all'Azienda Speciale.

Se poi arriverete a spiegarci, finalmente, come hanno fatto alcune persone reclutate come assistenti scolastici a diventare impiegati amministrativi a tempo indeterminato senza averne i titoli mentre altri sono rimasti strozzati nella soluzione a tempo determinato, offrireste un bell'esempio di onestà verso tutti i cittadini.

Se insisterete a non rispondere sarà lecito per tutti continuare a pensare male.   


Il Coordinatore del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà 
di Terracina
       Giuseppe   De Santis

sabato 26 luglio 2014

: Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni Elettromagnetiche


                                                        COMUNICATO STAMPA



            Il Consiglio Comunale di ieri ha approvato tra le altre cose il seguente punto: Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni Elettromagnetiche – Atto di indirizzo.

            Al di la del roboante titolo, il punto all’ordine del giorno suddetto, non contiene nulla di quanto è scritto, ma nasconde solo una becera  manovra di cassa, in cui dietro il cosiddetto riassetto, si vanno a stabilire, in un contesto dove non esiste ancora un piano definitivo delle antenne, solo due cose:

            La prima è che essendoci ben 43 richieste di istallazione di nuove antenne, la maggioranza ha pensato bene di far cassa imponendo un canone di 30.000 Euro l’anno per antenna, una volta autorizzata l’istallazione.

            La seconda cosa è che stabilisce che le suddette antenne non si possono mettere su terreni privati, ma solo su terreni di proprietà del Comune, assicurandosi in questo modo che sarà solo il Comune ad introitare le somme derivanti dalla istallazione di nuove antenne.

            A dimostrazione di quanto sopra, la suddetta delibera, approvata anche con i voti di Forza Italia, oltre che ovviamente dai partiti di maggioranza, contiene anche gli importi che si incasseranno, che sono: 60.000 Euro per l’anno 2014, 120.000 Euro per l’anno 2015 e ben 180.000 Euro per l’anno 2016.

            PER UNA SOMMA TOTALE NEL TRIENNIO DI BEN 360.000 EURO.

            A fronte di quanto sopra, si prevede di spendere 30.000 Euro l’anno per la manutenzione del piano.

            Come si evince da quanto sopra, di tutta quella somma incassata neanche un centesimo di spesa è previsto in direzione della prevenzione e della tutela della salute dei cittadini, in quanto il nostro Comune non ha attrezzature e specialisti per il controllo delle emissioni elettromagnetiche, tanto è che le antenne attualmente in attività, si presuppone, a detta del relatore in commissione, che ve ne siano addirittura di istallazioni abusive.

            In sostanza dietro il nome del riassetto, si sono approvate, dando mandato al Sindaco ed alla Giunta, la istallazione di ulteriori antenne sul nostro territorio senza nessuna forma di controllo sulle emissioni stesse e sul loro livello di inquinamento, al solo scopo di rimediare altri soldi da mettere a spesa corrente e quindi da spendere e sperperare in direzione di ulteriori clientele e spese parassitarie.

            Al fine di evitare quanto sopra ho presentato un emendamento, approvato da tutta l’opposizione, ma respinto dalla maggioranza che di seguito riporto.

            Con l’occasione, faccio appello a tutte quelle forze sane della città, partiti, sindacati, associazioni e liberi cittadini affinché si metta in piedi un comitato che riesca a far cambiare rotta a chi la salute dei cittadini l’ha ridotta a mera merce di scambio.

                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo


Comunicato Congiunto Consiglieri Comunali PD-SEL

Comunicato Congiunto Consiglieri Comunali PD-SEL


La sentenza del TAR che ha annullato l'aggiudicazione della gara d'appalto per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei RSU a favore della Servizi Industriali impone alcune brevi considerazioni: in primis, il mutamento di orientamento da parte del Consiglio di Stato e quindi del TAR che lo ha fatto proprio non può, in termini assoluti, costituire una giustificazione idonea ad allontanare dalle responsabilità la commissione che ha provveduto all'aggiudicazione. 

Quei principi espressi nella suddetta sentenza erano infatti costantemente applicati per i contratti di avvalimento nel settore dei lavori pubblici e tenuto conto che gli orientamenti giurisprudenziali non sono mai immutabili un approccio più rigoroso rispetto alle caratteristiche del contratto di avvalimento presentato dalla Servizi Industriali si imponeva; ciò soprattutto se si considera che della commissione di aggiudicazione faceva parte il Vice Prefetto. 

Vorremmo fortemente credere che la commissione abbia poi potuto svolgere il proprio compito scevra da condizionamenti e pressioni del livello politico ma la fretta con la quale si è proceduto proprio alla valutazione di tale fondamentale aspetto – circostanza questa richiamata nelle valutazioni della società ricorrente – ci induce a pensare male. 

Le conseguenze che potrebbero discendere dalla sentenza in questione ci preoccupano e riguardano un duplice profilo: il primo è quello legato ad un possibile avvicendamento nella gestione che potrebbe avvenire in piena stagione estiva con quasi certe difficoltà di carattere organizzativo tali da pregiudicare il corretto svolgimento del servizio; il secondo è quello legato alle conseguenze di carattere giuridico e più specificamente a quelle da un lato, conseguenti ad azioni risarcitorie che a questo punto la Servizi Industriali potrebbe porre in essere nei confronti del Comune e dall'altro, legate al mancato pagamento da parte dei cittadini del corrispettivo del servizio che è calcolato su tariffe legate ad un piano economico finanziario strettamente collegato all'offerta con la quale la Servizi Industriali si è aggiudicata la gara. 

A questo punto è lecito chiedersi perché l'amministrazione e per essa la commissione di aggiudicazione non abbia preteso dalla Servizi Industriali, prima di procedere all'aggiudicazione in suo favore, un contratto di avvalimento che avesse caratteristiche tali da mettere al riparo l'amministrazione e per essa la città da conseguenze del tipo di quelle che purtroppo rischiano di prodursi. 
Se da parte del livello politico non vi è stato nessun condizionamento allora quel livello non potrà esimersi dall'attribuire alla commisione una specifica responsabilità per il danno prodotto alla collettività ( danno stimabile, in forza della sola sentenza del TAR, in circa duecentomila euro). 

Qualora l'amministrazione dovesse invece soprassedere allora vorrà dire che in quella decisione e nel procedere con quella celerità a licenziare come idoneo il contratto di avvalimento presentato dalla Servizi Industriali avrà giocato un ruolo rilevante anche il livello politico. E' chiaro che per il bene della città ci auguriamo che questa sentenza possa essere ribaltata dinanzi al Consiglio di Stato anche se dal punto di vista giuridico tale aspetto appare allo stato assai poco probabile.

Alessandro DI TOMMASO
Giuseppe D'ANDREA
Vincenzo COCCIA
Vittorio MARZULLO

Comunicato SEL


COMUNICATO


Con delibera n. 119 del 27 maggio 2014 la Giunta Comunale ha affidato all'Azienda Speciale di Terracina la gestione dell'area di sosta a pagamento di via Stella Polare a partire dal 1 giugno 2014.

L'Azienda Speciale di Terracina di conseguenza appronta un piano di fattibilità attraverso il quale elabora una serie di dati per giungere ad un progetto previsionale che fa deccorrere dal 1 aprile 2014. Quindi. 
PRIMA CONTRADDIZIONE 
La Giunta da l'affidamento a partire dal 1 giugno 2014 e l'Azienda Speciale se lo prende dal 1 aprile 2014.

SECONDA CONTRADDIZIONE
Nella delibera di Giunta risulta che la tariffa giornaliera per le AUTO è di Euro 5,00.
Lo “Studio di Fattibilità” dell'Azienda Speciale invece predispone il piano economico finanziario calcolando per le AUTO Euro 10,00 al giorno.
La cosa ridicola è che con la stessa delibera n.119 la Giunta approva il piano dell'azienda e delibera appunto una cosa diversa.
Domanda: c'è qualcuno tra Giunta, Segretario Comunale, Funzionario del Settore Trasporti, che ha letto quello che si è approvato? Ma da chi siamo amministrati?

TERZA CONTRADDIZIONE
Lo “Studio di Fattibilità” dell'azienda, nella introduzione, motiva l'affidamento della gestione del parcheggio con il “nobile” obiettivo della Giunta di dare maggiore autonomia finanziaria all'Azienda Speciale. Peccato che la delibera di Giunta dica esattamente il contrario in quanto al punto 6) dispone che l'ammontare dell'utile che l'Azienda Speciale Terracina realizzerà dalla gestione del parcheggio sarà decurtato dall'ammontare dei trasferimenti che il Comune deve all'Azienda stessa per l'annualità 2013. In concreto gli utili della gestione vanno tutti al Comune.
Inoltre, l'azienda dovrà anche sbrigarsi a fare le valigie e lasciare via Stella Polare al più presto, perché al punto 4) la delibera indica che già da oggi si stanno predisponendo tutti gli adempimenti necessari per la gestione diretta dell'area da parte del Comune a partire dal 1 gennaio 2015.
Si deve ricordare che quest'anno i trasferimenti del Comune all’azienda speciale si sono ridotti di ulteriori 250.000 Euro, e il Contratto di Servizio tra Comune ed azienda dello scorso Dicembre, approvato dal Consiglio Comunale, prevedeva di far recuperare tale somma all’azienda tramite la gestione delle spiagge e dei parcheggi.
Di tutto questo non si è realizzato nulla. Quello che si sta materializzando è una macroscopica
presa in giro che comporterà pesanti conseguenze negative sui servizi sociali.

QUARTA CONTRADDIZIONE
L'Azienda Speciale ha calcolato che il parcheggio dovrebbe contenere un totale di circa 300 posti auto, di cui n. 6 per disabili e n.3 per donne in stato di gravidanza. Inoltre n.3 posti per pullman e un area capace di contenere n.100 camper.
Orbene, sulla mappa in scala 1:1000 contenuta nello “Studio di Fattibilità” l'area di Stella Polare risulta completamente occupata con n.348 posti, ciascuno della dimensione adatta ad un'auto. Significa che i 100 camper e i tre pullmano dovrebbero entrare in uno spazio occupato da 48 auto.
L'operazione appare alquanto ardua. Però, in effetti, con qualche manovra in più e una sterzata un po' più in là, ce la si potrebbe fare. Ops, il paraurti!

QUINTA CONTRADDIZIONE
Al parcheggio di Stella Polare non potranno accedere i terracinesi che hanno pagato l'abbonamento annuale. Per il Sindaco l'importante è che abbiano già sborsato i soldi, e con grande soddisfazione può vedere ancora una volta confermata la sua politica: tasse tante, servizi pochi e scadenti.

SESTA CONTRADDIZIONE
Dalle parti dell'Azienda Speciale devono essere degli inguaribili ottimisti. Prevedono che i 300 posti auto nel periodo estivo siano tutti occupati anche nei giorni feriali, ipotizzando di incassare euro 208.000 annui. Inoltre sono convinti che in tutti i 52 fine settimana dell'anno, si fermino almeno 80 camper al giorno, con un incasso totale di euro 100.000 annui. Addirittura 20 camper fissi al giorno per altri 206 giorni l'anno con incasso di euro 49.440 annui.
Più che contraddizioni qui ci troviamo di fronte a cifre buttate in modo strampalato senza alcuna cognizione della realtà. Non c'è alcuna distinizione tra estate e inverno ignorando completamente il fattore stagionalità.
D'altronde abbiamo verificato che lo studio dell'azienda si è basato su un modello preso con copia /incolla e qualche taglio un po' frettoloso, sul sito internet dello studio tecnico R.A. di Modena specializzato in progettazione di strutture di parcheggi multipiano. 
I modelli proposti non presentano casistiche adattabili a realtà stagionali e con peculiarità logistico - strutturali come quelle di Stella Polare a Terracina. È lo stesso studio della R.A. a suggerire che per ottenere una maggiore affidabilità previsionale dai modelli proposti, questi devono essere ponderati con esperienze pregresse.
Cosa che non è possibile fare per il progetto terracinese.

Appare chiaro come la Giunta Comunale, cosciente della propria incapacità a pianificare una migliore mobilità per la città, decida di delegare tutto all'Azienda Speciale che a sua volta propina soluzioni e progetti ridicoli e raffazzonati prendendosi in carico cose da fare per le quali non ha competenze. Col suo “Studio di Dis-Fattibilità” prospetta addirittura l'uso di navette, auto elettriche e bici elettriche come se tutto fosse pronto tra una settimana.
Comunque è interessante sapere che l'Azienda Speciale ha predisposto il nuovo piano del traffico per Terracina. Sarà per questo che nella riunione di Giunta che ha deliberato la nuova gestione del parcheggio di Stella Polare l'Assessore ai Trasporti e alla Mobilità era assente. Si ritiene inutile.

Questa vicenda dimostra ancora una volta l'alto livello di approssimazione nel prendere le decisioni. Una ulteriore prova che, per il Sindaco, la Giunta e tutta la maggioranza, le necessità dei cittadini sono sempre l'ultima istanza.
Qui si sta giocando sulla pelle delle persone più deboli, dei diversamente abili, degli anziani e delle famiglie la cui qualità della vita dipende proprio dalla qualità dei servizi sociali che l'Azienda Speciale dovrebbe offrire.
Senza pudore si giustificano ipocritamente e si nascondono dietro un progetto finalizzato all'inserimento lavorativo di persone diversamente abili, le vere intenzioni di questi pseudo-amministratori: fare cassa con un parcheggio.
Cosa abbiamo fatto per meritarci tutto questo!