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giovedì 2 ottobre 2014

Terracina. Mancati riscontri alle ripetute richieste di accesso agli atti.

Alla Direttrice dell’Azienda Speciale Terracina
Dott.ssa Carla Amici
Sede


Oggetto: Mancati riscontri alle ripetute richieste di accesso agli atti.


Ripetutamente ed inutilmente, nel corso dell’ultimo anno, ho presentato alla sua attenzione richieste tese avere documenti inerenti l’attività dell’Azienda Speciale Terracina, della quale è Direttrice, in quando essendo l’Azienda a totale partecipazione del Comune di Terracina è sottoposta agli stessi vincoli di legge sulla trasparenza e sull’accesso agli atti, a cui è sottoposto l’Ente.

Di seguito riepilogo le richieste fatte al fine di rendervi più agevole il compito riportandovi data di deposito presso il vostro protocollo ed oggetto delle richieste:

  1. In data 18-11-2013, copia dei contratti di servizio per l’anno 2013, determine e delibere relative, nonché resoconto, della gestione degli arenili da parte dell’Azienda Speciale ecc ecc.
  2. In data 21-11-2013, copia del verbale dell’assemblea del centro sociale di Via G. Leopardi tenutasi il precedente 4 Novembre.
  3. In data 5 -12-2013, copia dell’accordo sindacale in cui si è stabilita la riduzione delle spettanze per i dipendenti, come da lei sostenuto durante la riunione della Commissione Consiliare ai Servizi Sociali del 04-12-2013. Copia del verbale del CdA e copia degli organici in forza a quella data con qualsiasi forma contrattuale.
  4. In data 07-01-2014 sollecito alla richiesta del 18-11-2013.
  5. In data 07-01-2014 richiesta dei fogli firma di ben otto dipendenti.
  6. In data 07-01-2014 richiesta di copia dei verbali delle elezioni dei comitati di gestione dei tre centri sociali esistenti nel territorio di Terracina.
  7. In data 07-01-2014 richiesta di copia dei verbali delle riunioni del CdA dell’Azienda Speciale tenutosi dal 01-10-2013 al 31-12-2013.
  8. In data 07-01-2014 sollecito la risposta alla precedente richiesta riportata al precedente punto 3.
  9. In data 04-02-2014 ho richiesto copia del contratto individuale di lavoro della Dott.ssa Carla Amici e sollecitato tutte le risposte alle richieste in precedenza presentate.
  10. In data 20-02-2014 ho richiesto copia delle distinte, voce per voce, del bilancio consultivo 2012 e pre consuntivo 2013 relativamente alle spese sostenute dalla Dott.ssa Carla Amici per le spese fuori sede e delle spese per consulenze a cui l’Azienda Speciale ha dovuto far ricorso nell’ambito della propria attività per gli anni sopra citati.
  11. In data 11-03-2014 richiesta dei criteri selettivi al fine dell’arruolamento di coloro che nella stagione balneare 2011 sono stati utilizzati per la gestione degli arenili comunali.
  12. In data 11-03-2014 ho chiesto di conoscere i criteri adottati per la selezione del personale dei cimiteri dopo l’arbitraria assegnazione della manutenzione da parte della Giunta Comunale. Quanti dipendenti sono stati assunti. Quale la commissione d’esame. I criteri selettivi posti a monte della selezione al fine di determinare gli aventi diritto all’assunzione, graduatoria generale finale dei partecipanti alla selezione. In tale occasione vi ho risollecitato anche le risposte alle precedenti richieste.
  13. In data 11-03-2014 ho richiesto copia dei permessi e delle ferie godute da un dipendente dell’Azienda Speciale addetto al protocollo.
  14. In data 20-03-2014, appreso dalla stampa locale dell’esistenza di un secondo contratto individuale di lavoro della Dott.ssa Carla Amici ho formulato richiesta di averne copia ed in tale circostanza ho provveduto a sollecitare ancora le risposte a tutte le mie precedenti richieste.
  15. In data 20-03-2014, in relazione all’assunzione nell’Azienda Speciale Terracina della moglie di un Consigliere Comunale, ho richiesto di avere copia di:
  1. Criteri selettivi a base del bando di concorso pubblico a cui ha partecipato la signora……….
  2. Graduatoria finale di tutti i partecipanti alla selezione.
  3. Copia del verbale del CdA che ha nominato la commissione d’esame ed i criteri selettivi per determinare la composizione della medesima commissione.
  4. Criteri selettivi che hanno permesso alla medesima persona di passare da addetta agli asili nido ad impiegata amministrativa.
  5. Copia degli atti della commissione che ha determinato la selezione e relativi criteri, in alternativa comunque gli atti formali di chi ha deciso tale passaggio e la data dello stesso.

Tutto quanto sopra si è perpetuato in barba alle ripetute richieste di chiarimento di sua Eccellenza il Prefetto di Latina, rispetto al suo comportamento, dei solleciti del Presidente del Consiglio Comunale, dello statuto dell’Azienda Speciale Terracina che all’art. 11 recita testualmente : Ciascun Consigliere Comunale può ottenere, nel rispetto del regolamento sulla visione degli atti presente in azienda, copia degli atti e dei provvedimenti aziendali e consultare i verbali del Consiglio di amministrazione, dell’art.43 comma 2 della legge 267/200 (Testo Unico sugli Enti Locali – TUEL).

A Questo punto non mi resta altro da fare che metterla di fronte alle sue responsabilità, per cui, la diffido formalmente dal continuare in tale comportamento, ed in base a quanto previsto dalla legge 241/1990, meglio nota come legge sulla trasparenza degli atti pubblici, le chiedo di inviarmi tutti gli atti richiesti e riportati puntualmente nella presente ricostruzione e di farlo rigorosamente e tassativamente nei tempi stabiliti dalla medesima legge.

Colgo l’occasione per porgerle i miei più cordiali saluti.


Il Consigliere Comunale vice presidente della Commissione Consiliare ai Servizi Sociali,


Vittorio Marzullo

venerdì 19 settembre 2014

Interrogazione con risposta scritta in consiglio comunale

Al Sindaco del Comune di Terracina
Dott. Nicola Procaccini
Al Presidente del Consiglio Comunale
Rag. Giovanni Zappone


Oggetto: Interrogazione con risposta scritta in consiglio comunale


Leggendo la delibera di Giunta N. 209 del 14 Agosto 2014, avente ad oggetto; IL SERVIZIO STRAORDINARIO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI, ho preso conoscenza che tale Delibera stanzia ulteriori 12.425,91 più IVA, per un totale di circa 15.000 EURO per la raccolta del giorno di ferragosto, raccolta non prevista dal capitolato d’appalto e dal contratto conseguente.

Recita testualmente la suddetta Delibera al punto 2: PREVEDERE CHE IL COSTO PER L’INTERVENTO DI CUI AL PUNTO 1) NON POTRA’ COMUNQUE SUPERARE LA SOMMA DI EURO 12.425,91 OLTRE IVA, COME DA ANALISI DEI COSTI DELLA SERVIZI INDUSTRIALI SRL PROT. N. 457 /AMM. DEL 14/08/2014 CHE SI ALLEGA.

Leggendo la lettera inviata dalla Servizi Industriali srl con allegata l’analisi dei costi, appena richiamato, nel frontespizio iniziale si legge chiaramente la seguente dicitura protterracina. AOO1. REGISTRO UFFICIALE. I. 0043205.14-082014.H.15:40.

Alla luce di quanto appena detto e letto, devo ritenere che l’analisi dei costi della Servizi Industriali sia arrivata alle ore 15.40, mentre la riunione di Giunta per deliberare si è tenuta alle ore 13.00, esattamente DUE ORE E QUARANTA MINUTI PRIMA DELL’ARRIVO DELLA PROPOSTA ECONOMICA.

Si legge inoltre nella delibera che avete pagato anche per un servizio impossibile da effettuare. Esattamente quello previsto al al punto 1) comma c) raccolta rifiuti differenziati previsti per lo specifico giorno della settimana per le utenze domestiche anche in considerazione della zona di raccolta(porta a porta/domiciliare, Igenio, stradale);
Come si vede la delibera è stata adottata nel pomeriggio del giorno 14.00.

Come sono stati avvisati i cittadini/utenti che il giorno dopo dove la raccolta non era prevista che sarebbe stato svolto il servizio?

Abbiamo pagato un servizio senza che lo stesso venisse realmente erogato?

Pertanto sono a chiedere alle signorie vostre quanto segue:

  1. Come avete fatto a deliberare la spesa di Euro 12.425,91 più IVA senza conoscere prima la proposta della Servizi Industriali?

b) Sono stati avvisati, e se si, in che forma, gli utenti che il giorno 15 Agosto il servizio si sarebbe svolto regolarmente?

  1. Abbiamo pagato alla Servizi Industriali SRL un servizio che, per la ristrettezza dei tempi tra la delibera di Giunta ed lo svolgimento dello stesso, non poteva essere svolto con efficacia e quindi inutile?

Acclarato il fatto che giacciono sui vostri tavoli interrogazioni consiliari presentate dal sottoscritto sin dal lontano 22 Luglio 2011 e che ad oggi non hanno avuto la dovuta risposta, e che il Presidente del Consiglio con inusuale faccia tosta continua a mettere all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale al primo punto le interrogazioni, pur non avendo sottoposto alle continue conferenze dei capi gruppo tale ordine del giorno, con la presente sono costretto ad attivare la legge 241/90, meglio nota come legge sulla trasparenza degli atti pubblici, ed a diffidarvi di conseguenza dal continuare a mantenere tale comportamento, censurabile da qualsiasi punto di vista, sia esso politico, giuridico o amministrativo.


Il Consigliere Comunale

Vittorio Marzullo

venerdì 1 agosto 2014

Lettera cons. Marzullo

Egr. Dott. Avv. Walter Di Pinto
Sede

e p. c. ALL’A.N.A.C. Autorità Nazionale
Anti Corruzione per la valutazione e la
trasparenza nella Pubblica Amministrazione
Sede
e p.c. Alla Procura della Repubblica di Latina
Sede
e p.c. A sua Eccellenza il Prefetto di Latina
Sede
e p. c. Al locale Comando della Guardia di Finanza
Sede
e p. c. Al Ministero degli Interni Sezione Enti Locali Sede
e p. c. On. Nazzareno Pilozzi Sede

Egr. Presidente,

di seguito alla Sua del 16.07 u.s., ritengo opportuno fare alcune precisazioni circa le osservazioni da Lei svolte salvo prima fare delle premesse.

In primo luogo, sul perché questa mia risposta venga inoltrata anche ad altri soggetti istituzionali.
Come noto, le istituzioni su indicate sono state coinvolte dal sottoscritto già alla fine dello scorso mese di giugno in merito alle problematiche relative alle mancate risposte che l'Azienda Speciale non forniva alle mie numerose richieste di accesso agli atti ed ai contenuti che in esse venivano riscontrati.
Una iniziativa, tra l’altro, ampiamente pubblicizzata sulla stampa locale, che è stata anche oggetto di una lettera, inviata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale in data 12 Maggio 2014, da sua Eccellenza il Prefetto di Latina in cui chiedeva di fornirgli ogni utile elemento di informazione in merito a quanto in precedenza da me rappresentato.

In secondo luogo, sulla sua conoscenza dei fatti.
Come sa, i contenuti dell'esposto inviato al Prefetto di Latina, risultano a Lei già noti in quanto oggetto di una chiacchierata intercorsa tra noi ed il Presidente del Consiglio Comunale in occasione dei funerali del geometra comunale, Roberto Della Fornace.
In quella sede, le feci presente che riscontravo un problema, ovvero, che da parte sua e dalla Direzione dell'Azienda Speciale, non mi venivano fornite le risposte a seguito delle mie richieste di accesso agli atti.
Di contro, Lei, affermava che eventualmente le veniva nascosta la corrispondenza, e mi rispose che le mie richieste non le erano mai state recapitate ma che si sarebbe immediatamente attivato affinché si facesse rimedio a tale mancanza.
Ed allora, concordammo che io mi sarei fatto sollecitatore del Presidente del Consiglio Comunale, inviandogli tutte le copie delle richieste inevase che riguardavano l’Azienda Speciale, tra l’altro già risalenti dal mese di Novembre 2013, mentre il Presidente del Consiglio Comunale, rigirandole a sua volta a Lei, l’avrebbe sollecitata affinché mi venisse fornito adeguato riscontro.

Conseguentemente, mi sono fatto parte diligente e con lettera protocollata l’11 Febbraio 2014, ho provveduto a sollecitare il Presidente del Consiglio Comunale allegando al mio sollecito anche tutte le lettere rimaste inevase ed in seguito, lo stesso Presidente del Consiglio Comunale, con lettera del 14 Febbraio 2014, le ha girato la mia corrispondenza con apposita istanza di dare sollecito riscontro ai quesiti formulati.
Infine, sempre sulla scorta di questo accordo, dalla data del funerale in poi, ho provveduto a depositare presso il protocollo dell’Azienda Speciale le successive richieste di accesso, in più copie e con accanto al nome di ogni destinatario indicato con apposita freccetta.

Ma con mio profondo rammarico, devo evidenziarLe che tutto ciò, non ha sortito il risultato sperato. Infatti, non mi è ancora arrivata alcuna risposta alle diverse richieste di accesso e ciò, sia riguardo alle istanze avanzate nei mesi precedenti al nostro accordo e sia a quelle inoltrate successivamente a questo.

Ma veniamo al merito delle sue argomentazioni.

Rispetto alla sua premessa, mi duole veramente farle notare come l’art. 43, co. 2 del Testo Unico degli Enti Locali, stabilisca che i “Consiglieri Comunali e Provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente del Comune e della Provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del loro mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.

Quindi, mi sembra di comprendere dal testo legislativo, il quale viene confermato anche da una copiosa giurisprudenza in merito, che è facoltà di un Consigliere comunale quello di esercitare le proprie richieste di accesso agli atti, senza fornire adeguata motivazione sui motivi della richiesta, purché istanze attinenti all’esercizio del proprio mandato e col solo limite della segretezza nei casi espressamente stabiliti dalla legge (Cons. di Stato, Sez. V, del 06.12.1999, n. 2046; Cons. di Stato, sez. V, del 23.09.2010, n. 7083; T.a.r. Lecce, Sez. II., del 19.12.2013, n. 2601; T.a.r. Salerno, Sez. I, del 04.04.2014, n. 680; T.a.r. Salerno, Sez. II, del 04.06.2013, n. 1234).
Quindi, vi sarà o meno il segreto d’ufficio come dice Lei, certo è che il sottoscritto ha il diritto di prenderne visione e voi l’obbligo di rispondere alle sue richieste salvo decidere diversamente nel senso di una preventiva censura, al quanto illegittima e di cui vi trovereste a risponderne innanzi all’autorità giudiziaria!
Pertanto, su tale assunto, ritengo indispensabile, sin da ora, che Lei prenda posizione nei confronti dei suoi uffici affinché questi si adoperino, entro breve tempo, a fornirmi tutte le risposte dovute anche se le stesse risultino essere inviate comunque con notevole ritardo.

Del pari, trovo pretestuose e ridicole anche Le sue affermazioni secondo cui le richieste fatte dal sottoscritto siano tali da intralciare la normale attività dell’azienda.
Sul punto, Le faccio presente, non solo come le richieste avanzate dal sottoscritto risultino, circa una ventina negli ultimi dodici mesi, un numero certamente esiguo che difficilmente può essere ritenuto sufficiente a giustificare l’intralcio degli uffici aziendali, ma anche come la stessa giurisprudenza amministrativa, tra l’altro anche da Lei richiamata, rimetta all’ente e/o ad un’azienda partecipata, il compito di organizzare i propri uffici affinché possano far fronte alle richieste effettuate (T.a.r. Sardegna, Sez. II, del 12.01.2007, n. 29).
Inoltre, per inciso, Le faccio altresì presente come nella relazione del nuovo Collegio dei Revisori dei Conti del Comune (appena insediatosi), sia stato rilevato un aumento dei costi del personale tra il 2012 ed il 2013 la cui unica giustificazione possibile, come lei dovrebbe sapere, non può che essere dovuta solo all’aumento di personale stesso.
Pertanto, ritengo che non può addurmi alcuna giustificazione circa la presunta copiosità delle mie richieste in quanto pure se fossero tali, l’Azienda che Lei presiede dovrebbe comunque organizzarsi per fornirmi una risposta adeguata ed in tempi celeri.

Ma veniamo ora alle richieste nello specifico.

Quanto al primo punto della sua risposta, Lei cita in particolare due sentenze del T.a.r (1762/04 e 29/2007) le quali a suo dire non renderebbero ammissibile la mia richiesta in quanto non adeguatamente specificata nell’oggetto.
Ebbene, noto con piacere, che da tali pronunce ha estrapolato ciò che le ha fatto più comodo ovvero, che non sono ammissibili le domande con indicazione generica nell’oggetto delle richiesta.
Tralasciando che lei coglie un inciso dell’intera motivazione ovvero una delle possibili massime rintracciabili nelle comuni banche dati e riferibili alla medesima pronuncia, Le faccio presente che non mi sembra essere questo il caso in quanto, quella del sottoscritto, risulta essere una domanda specifica, circoscritta ( “Tutti i verbali dei Consigli di Amministrazione dell’Azienda Speciale dal 01.10.2013 al 31.10.2013) e che riguarda atti di facile comprensione, individuazione e reperimento. In tal senso, per una corretta comprensione dei termini della richiesta, la invito a leggersi: T.a.r. Pescara, Sez. I, del 07.05.2012, n. 190; T.a.r. Cagliari, Sez.I, del 16.01.2008, n. 32 dove potrà comprendere che laddove non siano conosciuti gli estremi, debbano essere indicati “almeno gli elementi che consentano l’individuazione dell’oggetto”.

Ma vi è di più. Sempre nelle sentenze da Lei richiamate, si evince un ulteriore conferma di ciò che ho evidenziato in precedenza ossia, che le domande avanzate da un consigliere comunale nell’esercizio delle proprie funzioni non richiedono necessariamente la motivazione bastando, invece, la sola riconducibilità delle stesse all’attività svolta dallo stesso.
Quindi, risulta sufficiente la sola esternazione della propria qualifica a giustificare una richiesta mentre, di contro, non è assolutamente ammessa alcuna censura da parte dell’ente neppure se in difficoltà col personale!
Una principio corretto in quanto, il ruolo del consigliere comunale e/o provinciale, è bene che Lei lo sappia, è differente da quello esercitato da un singolo cittadino poiché riconducibile alla figura di “munus pubblicum”, che gli da il diritto di prendere visione di tutti i provvedimenti e di tutti gli atti emessi dall’ente comunale comprese quelle strutture da esso partecipate e/o ad esso riconducibili (T.a.r. Catanzaro, Sez.II, 29.02.2011, n. 221).

Venendo invece al secondo punto, appare anche in questo senso alquanto pretestuosa la giustificazione addotta.
Possiamo sorvolare circa la sua competenza funzionale ma certamente non si può sorvolare sulla questione inerente ai diritti in conflitto.
Come Le ho già spiegato, il consigliere comunale nell’esercizio delle sue funzioni ha la facoltà di accedere a qualsiasi atto inerente all’azione amministrativa laddove, espliciti la sua richiesta in funzione del suo mandato. Ebbene, tale facoltà non è altrimenti restringibile neppure nel caso di dati sensibili in quanto, come stabilito dalla giurisprudenza, lo stesso consigliere soggiace all’unico limite che è quello della segretezza (Cons. di Stato, Sez. V, del 08.09.2011, n. 5053; Cons. di Stato Sez. V, del 29.08.2011, n. 4829).
Pertanto, in ragione delle disposizioni normative e dell’indirizzo giurisprudenziale richiamato, Le chiedo di adoperarsi e/o intercedere affinché gli uffici preposti facciano seguito alla mia richiesta.

Di maggiore perplessità appare invece la risposta fornita al terzo punto.
Innanzitutto, Le faccio presente che a tal proposito non ho scritto a Lei bensì, per ben due volte, alla Segreteria del Consiglio Comunale. Quindi, non riesco a comprendere come faccia Lei a rispondermi se io non l’ho interrogata e soprattutto, come Lei fa ad essere a conoscenza di tale corrispondenza!
Inoltre, in quella lettera non parlo dell’Azienda Speciale bensì, dell’Istituzione “A. Bragazzi”. Lei mi fa riferimento ad un'Ordinanza Sindacale che io già possiedo ed in cui viene stabilita un’assunzione retrodatata di circa tre mesi dell'allora Direttore della “Bragazzi” a cui addirittura viene riconosciuto il passaggio dalle 18 alle 30 ore settimanali ed il tutto, sempre retroattivamente!
Per tale motivo, quindi, ho provveduto a chiedere sia la lettera di assunzione, sia le buste paga del Direttore dell’epoca.

Infine, quanto agli ultimi due punti della Sua lettera, da un lato spero in un riscontro completo e tempestivo specialmente sulla produzione di copia del contratto della Dott.ssa Amici; dall’altro, che si attivi nel più breve tempo possibile a far rispettare all’Azienda le norme di legge in materia di trasparenza che vi obbliga a pubblicare sul sito il regolamento per la trasparenza e contro la corruzione nella Pubblica Amministrazione che non avete ancora provveduto neppure ad elaborare.
Una lacuna grave e che non trova assolutamente giustificazione con la semplice carenza di personale in quanto come già ripetuto in precedenza è compito dell'ufficio predisporre un organizzazione interna adeguata a quelle che sono le esigenze.

Infine, sempre in tal senso, colgo anche l'occasione di farle notare che tra le mie istanze vi è anche quella con cui vi chiedo di sapere se al Direttore dell'Azienda Speciale sia stato corrisposto il premio di risultato. Un fatto non da poco, se si prendono in considerazione i verbali dei Revisori dei Conti comunali, in cui si afferma che, in base alle recenti nuove norme di legge, hanno il diritto a percepire tale premio solo i dirigenti che hanno predisposto e pubblicizzato tale piano sul proprio sito.
Sempre in tal senso, colgo anche l'occasione di chiederLe le copie di tutte le delibere del Consiglio di Amministrazione ( vista l’impossibilità di averne gli estremi) con cui si è deciso, eventualmente, di erogare il premio di risultato al Direttore dell'Azienda Speciale sia per l'anno 2012 sia per quello 2013, e ciò al fine di avere una piena conoscenza dei motivi che lo hanno giustificato.

In conclusione, spero di essere stato esaustivo nelle mie osservazioni e, pur ribadendo la mia convinzione che sarebbe più corretto per Lei dimettersi, visto le inefficienze di sistema riscontrate nell’Azienda da lei presieduta, dove si palesa addirittura anche la possibilità di non recapito della sua corrispondenza, Le ribadisco ancora una volta la mia volontà di ottenere tutte le risposte dovute, poiché è nel mio diritto ottenerle come, del pari, è nel mio diritto avere conoscenza di tutto il funzionamento dell'Azienda Speciale, nonché degli organi/uffici che la costituiscono e governano.

Tanto Le dovevo, distinti saluti,

Consigliere Comunale

Vittorio Marzullo 

martedì 23 luglio 2013

Terracina: rogiti


                                                           COMUNICATO STAMPA



            In merito al cosiddetto pasticciaccio dei ROGITI COMUNALI, è opportuno precisare alla Dott.ssa  Nasti che la sua ricostruzione ha delle gravi lacune, infatti la stessa parla di danno erariale ma non fa alcun riferimento al danno erariale determinato dalla stessa quando si è rifiutata di pagare i dipendenti arbitrariamente, oserei dire in pieno abuso d’ufficio, e questo anche dopo che il Giudice del lavoro ha condannato il Comune, perché lei non pagava, facendosi fare anche decreti ingiuntivi concessi  esecutivi dal Magistrato, cosa rarissima.

Questo a dimostrazione delle ragioni dei dipendenti.

            MA A PROPOSITO DI DANNO ERARIALE, CHI PAGA ORA IL DANNO ERARIALE DETERMINATO ALLE CASSE COMUNALI CAUSA IL SUO RIFIUTO DI PAGARE ANCHE IN PRESENZA DI UNA CONDANNA DA PARTE DEL GIUDICE DEL LAVORO?

            Si  dice che il Comune avrà vantaggi, da quel poco che io ho capito, vi sarà solo una partita di giro rispetto alla situazione precedente, e cioè i dipendenti prenderanno i soldi lo stesso dietro preventiva sottoscrizione di accordo sindacale.

            Altra cosa che mi domando, come mai di fronte ad un mio intervento teso a criticare come è stata gestita la vicenda da parte della Giunta Comunale, in quanto prima di abolire delibere si poteva mettere in piedi un sistema alternativo, quello che oggi si sta perfezionando, senza costringere dirigenti comunali a rivolgersi a Notai liberi professionisti, addirittura recandosi a Bologna PER SOTTOSCRIVERE DEI ROGITI PER CONTO DEL COMUNE, QUANTO COSTA TUTTO QUESTO AL COMUNE?  E SE E’ COME LEI DICE PERCHE’ IL COMUNE NEI PROCESSI PROMOSSI DAI DIPENDENTI NON SI E’ COSTITUITO?

            La dirigente Nasti parla  di arresto di atti deliberativi che si trascinano da decenni ai danni delle casse Comunali, e lei dov’era quando era revisore dei conti profumatamente pagata con quelle stesse casse comunali? E perché una volta diventata Dirigente vincitrice di Pubblico Concorso ha espresso parere positivo a tali delibere avendole sempre pagate? Forse perché nel frattempo il Comune non ha mai pagato un centesimo per i rogiti che altrimenti sarebbero stati a suo carico?

            Non è una partita di giro che cambia le cose, se è necessaria facciamola pure, ma resta solo un fatto formale, la sostanza dice che il Comune continuerà a pagare con prassi diversa ai dipendenti gli stessi soldi.

            Nel frattempo però i cittadini ed il Comune hanno dovuto subire le conseguenze dei disservizi loro arrecati, CHI NE RISPONDE?

            Comunque per concludere ci aspettiamo dalla Dott.ssa Nasti la solerzia dimostrata nella circostanza, nei confronti della Giunta Comunale quando spende come sta spendendo oltre il dodicesimo mensile del bilancio, non basta non mettere la propria firma sulle delibere e farle così passare comunque alla chetichella, lei deve pretendere, così come prevede la legge, che la GIUNTA Comunale, motivi il perché adotta delibere anche senza il parere della responsabile amministrativa, cosa che fanno rilevare spesso i revisori dei conti, oppure non può permettere quanto accaduto in occasione delle manifestazioni estive dello scorso anno,  dove si firmano gli atti deliberativi in autunno, a babbo morto, con il suo  silenzio, anche questo riscontrabile dalle relazioni dei revisori dei conti.

            Altrimenti da l’impressione di essere persona forte con i deboli e debole con i forti.


                                                           Il Consigliere Comunale

                                                           Vittorio Marzullo

sabato 13 luglio 2013

TERRACINA: NEGLIGENZA O INCAPACITA?

                                                NEGLIGENZA O INCAPACITA?

            Come è noto dal 1999 era in vigore nel nostro Comune un regolamento che, nel caso in cui vi fosse stata la necessità di stipulare degli atti di compra vendita con  l’ENTE,  questi atti venivano stipulati dal Segretario Comunale con l’ausilio dell’ufficio contratti del Comune.

            Tale servizio evitava al cittadino di rivolgersi a liberi professionisti per l’istruttoria delle pratiche necessarie, ed il costo, rogito compreso era di LIRE 500.000 ieri e 258 Euro oggi, che andavano suddivisi tra tutti i soggetti che operavano alla istruttoria a tali pratiche e delle relative procedure.

            Al Comune il tutto veniva GRATIS.

            Una recente delibera di Giunta, dopo il parere dell’ ANCITEL del 22-03-2013 che affermava che tale introito erogato ai dipendenti doveva essere regolato dalla contrattazione integrativa, annullava l’onere per il comune di istruire le pratiche che lo riguardavano,

ABOLENDO TUTTE LE DELIBERE EMESSE IN PRECEDENZA.

            Con il risultato che si aggravano le condizioni procedurali ed economiche per i cittadini.

            Infatti il Segretario Generale , interpellato in quanto nessuna procedura alternativa nel frattempo si era emanata, con nota prot. n. 31890/U del 1-07-2013 rispondeva :

L’utenza dovrà essere invitata a rivolgersi a professionisti esterni per la stipula e per i conseguenti adempimenti fiscali ed amministrativi.

            Il risultato di tale sciagurato modo di amministrare, seguendo anche gli sbalzi di umore della responsabile finanziaria, che due anni fa ha dato parere positivo, dopo due anni ci ripensa ed esprime parere negativo, oltre a mettere in crisi gli utenti ha messo in crisi anche l’ENTE, in quanto ai liberi professionisti è costretto a rivolgersi anche il Comune, con notevole aggravio dei costi, sia per l’istruzione delle pratiche che per i rogiti.

            Abbiamo infatti appreso, da una lettera formale scritta dal capo settore dell’ufficio gare e contratti, che nei giorni  che vanno tra il 15 ed il 19 di questo mese, un Dirigente del Comune di Terracina dovrà recarsi a Bologna per andare a sottoscrivere un atto notarile, in quanto in base alla nuova procedura è in capo al cittadino chiedere a quale studio notarile rivolgersi e per sua comodità, nel caso specifico, il cittadino ha scelto uno studio con sede a Bologna.

            Ora c’è da domandarsi quanto costa una giornata di un dirigente che guadagna oltre centomila Euro l’anno? E quanto costa di trasferta? E quanti altri sono i costi indiretti  e diretti che il Comune dovrà affrontare per questo rogito, quando fino a tre mesi fa non pagava nulla?

            Perché prima di annullare tali delibere che sono state in vigore per ben quattordici anni, non si è pensato di aprire una contrattazione sindacale che prevedesse una nuova regolamentazione della materia ed evitasse disagi e costi incalcolabili sulla pelle del Comune e dei cittadini?

            Perché prima di abrogare le vecchie norme non si è provveduto a farne di nuove?

            Forse perché pensare è fatica, ma chi vuole amministrare senza pensare e senza faticare  è meglio che si dimetta e se ne vada.

                                   Il Consigliere Comunale

                                   Vittorio Marzullo 

Terracina: comunicato stampa cons. Marzullo

COMUNICATO STAMPA





            In data 04-06-2013, dopo aver fatto formale richiesta di accesso agli atti in quanto Consigliere Comunale, ho effettuato tale accesso sui formulari della Soc. Servizi Industriali accompagnato dall’Avv. Cervelloni Daniele e dal delegato sindacale aziendale della CGIl, in qualità di miei consulenti. Ritengo di aver trovato cose molto interessanti che quanto prima illustrerò in un’apposita conferenza stampa, ma la cosa strana è che copia del verbale di consegna di tale documentazione è stata trasmessa alla medesima società.

            Tale ultimo atto ha fatto si che l’azienda immediatamente, dopo evidentemente aver ricevuto copia di detto verbale, ha deriso il delegato sindacale dicendogli che era diventato un tecnico in quanto aveva letto un verbale dal quale risultava che era un tecnico.

            La cosa stucchevole è che quel dipendente da quella data è stato, CONTRARIAMENTE A QUANTO PREVEDE LO STATUTO DEI LAVORATORI, CHE NEL TUTELARE L’ATTIVISTA SINDACALE AFFERMA,  CHE IL DELEGATO SINDACALE NON PUO’ ESSERE SPOSTATO DA UNA UNITA’ PRODUTTIVA AD UN’ALTRA SENZA IL PREVENTIVO CONSENSO DELL’ORGANIZZAZIONE SINDACALE DI APPARTENENZA, prima TRASFERITO A LAVORARE NEL Comune di Bassiano e successivamente nel Comune di Ventotene., ma evidentemente per l’azienda tali ritorsioni non sono sembrate sufficienti, per cui, anche se il lavoratore è un monoreddito, con l’aggiunta di seri problemi familiari a tutti ben noti, e padre di una famiglia con due figli, ha erogato al lavoratore la busta paga ma non gli ha accreditato lo stipendio, per cui è già saltato lo stipendio di Maggio che doveva essere pagato il 15 Giugno e sta ora per saltare anche il secondo con l’approssimarsi del 15 Luglio.
           
Ad oggi, a nulla sono valsi ne l’intervento del diretto interessato, ne del sottoscritto nei confronti del Sindaco, il quale si è impegnato a parlare con l’azienda, ma vista la situazione, evidentemente anche il suo intervento non ha sortito  risultati.

            RITENIAMO TALE COMPORTAMENTO UN VERGOGNOSO ATTO INTIMITADORIO NEI CONFRONTI DEL DIPENDENTE. SE L’AZIENDA PENSA IN QUESTO MODO DI EVITARE CHE LE COSE CHE ABBIAMO SCOPERTO NON LE RENDEREMO PUBBLICHE HA SBAGLIATO INDIRIZZO, PUO’ ANCHE VENDICARSI CONTRO UN MITE LAVORATORE, MA NON PUO’ FERMARE L’INIZIATIVA DI UN PARTITO PER BENE CHE NON HA SCHELETRI NELL’ARMADIO COME S E L.




            ACCETTIAMO LA SFIDA, AVANTI TUTTA E CHI HA PIU’ FILO TESSE LA TELA. VOGLIO VEDERE COME FARA’ A REGGERE L’URTO DELL’OPINIONE PUBBLICA, E SPERO PRESTO ANCHE DELLE FORZE DELL’ORDINE, VISTO CHE LEGGIAMO MOLTO SPESSO DELL’INTERESSE DELLA MAGISTRATURA VERSO LA SUA ATTIVITA’ NELLA NOSTRA CITTA’.
            Ad oggi, a nulla sono valsi ne l’intervento del diretto interessato, ne del sottoscritto nei confronti del Sindaco, il quale si è impegnato a parlare con l’azienda, ma vista la situazione, evidentemente anche il suo intervento non ha sortito  risultati.

            E’ chiaro e risaputo che la Servizi Industriali, causa il suo comportamento nei confronti dei dipendenti, oltre che per una scarsa qualità del servizio svolto, in cambio di un oneroso canone mensile che paga l’intera cittadinanza, ed anche per le cose che abbiamo letto sui formulari, non gode delle nostre simpatie.

            Così come noi siamo antipatici, a dir poco, alla Servizi Industriali, per le ripetute denunce pubbliche che abbiamo fatto sulla bassa qualità del servizio svolto, sui pericoli d’inquinamento ambientale e marino con il percolato, infatti ripetuti sono stati negli ultimi tempi, a seguito di nostri esposti, le presenze dell’ARPA nello stabilimento di MORELLE,  forse è anche per questi motivi che durante la pioggia ieri ha messo i camion carichi di mondezza sotto la tettoia, per evitare che in presenza proprio dell’ARPA vi fosse un abbondante scolo di percolato dai camion,  per non parlare poi della tentata truffa ai danni dell’INPS con il tentativo di farsi riconoscere la mobilità, che noi insieme alle OO SS abbiamo sventato.

            Mentre sto scrivendo queste righe mi arrivano continue telefonate che affermano che  la Servizi Industriali ha vinto l’appalto per i prossimi sei anni, spero che tutto questo non sia vero e soprattutto, come si fa a dire questo, quando ancora devono aprirsi le buste con le offerte economiche delle aziende che hanno partecipato alla gara. Spero anche che se questo dovesse verificarsi, i dipendenti trovino in uno scatto d’orgoglio ed in una volontà di rispetto della loro dignità, il coraggio di non andare a cena con chi pensa solo a strumentalizzarli per meglio fregarli.



                                                           Il Consigliere Comunale

                                                           Vittorio Marzullo

martedì 2 luglio 2013

TERRACINA: COMUNICATO STAMPA


                                                     COMUNICATO STAMPA



            Leggendo i dati riportati da un quotidiano locale, relativi alla mappa delle zone vietate alla balneazione determinate dall’ARPA, emergono impietosamente tutte le bugie che in questi ultimi mesi,  in particolar modo, il Nostro Sindaco e le sue Amministrazioni ci hanno propinato.

            La mappa ARPA, da quanto si legge, determina cinque punti del nostro litorale vietati alla balneazione, che contrariamente a quanto ripetutamente affermato dal Sindaco, anche in Consiglio Comunale, non riguardano solo le foci dei fiumi, che di per se sono vietate alla balneazione sempre, in quanto la legge per tutelare i bagnanti dalle imbarcazioni vieta la balneabilità a desta ed a sinistra delle foci per 250 metri, ma individua anche altri punti.

            Su uno di questi è opportuno soffermarsi in particolar modo, ed è in località Torre Gregoriana, infatti li scarica, purtroppo ancora, il depuratore. Allora, mi domando, come si conciliano le continue e ripetute affermazioni secondo le quali il depuratore funziona correttamente, i controlli giornalieri dimostrano che l’acqua che viene scaricata in mare è pulita, con il fatto che poi l’acqua del mare li adiacente risulta inquinata.

            Ma vi è ancora di più, alla conferenza fatta nel Novembre 2010, presso l’aula consiliare del Comune di Terracina sull’inquinamento del nostro mare, vi furono esperti che affermarono anche che nella sabbia sottostante l’area di Torre Gregoriana vi fosse salmonellosi, ed a conferma indiretta di questo, vi è il fatto che lo scorso anno la sabbia prelevata per fare il rifacimento ha escluso l’area antistante Torre Gregoriana.

            Il nostro Sindaco ci ha sempre illuso sull’imminenza del raggiungimento dell’obiettivo  della  BANDIERA BLU da parte del nostro Comune, cosa che anche io auspico fortemente, ma si può raggiungere questo obiettivo dicendo bugie alla cittadinanza e lasciando andare le cose per la loro inerzia, senza intervenire?

            Il Sindaco ebbe ad affermare su uno dei suoi tanti documenti, che aveva costituito una commissione di esperti per tale obiettivo, ma incalzato dal sottoscritto in Consiglio Comunale, non ha risposto alle seguenti domande:

            Come ha fatto a costituire tale commissione senza passare per il Consiglio Comunale, visto che il regolamento consiliare questo prevede?

              Chi sono i nomi e cognomi di questi esperti e quali le specializzazioni di cui sono in possesso?

            Nessuna risposta in tal senso è stata data all’intero Consiglio Comunale, ma vi è di più, in una recente riunione promossa dall’associazione Terracina d’amare, il responsabile del settore ambiente del Comune ha testualmente affermato che lui di un comitato del genere non ne ha mai sentito parlare.

            Allora, in tale contesto, in cui il primo cittadino somiglia più al burattino dal naso lungo di una nota favola e non ad un serio e responsabile amministratore della cosa pubblica, sarà mai possibile per la nostra città attenere, non la bandiera BLU, ma un mare che, così come sta già avvenendo,  appena inizia la stagione estiva NON fa parlare giornali e televisioni per la sporcizia che trasporta, per le strisce di bollicine che vi galleggiano e per quanto altro non è decente riportare?

            SINDACO, QUESTA VOLTA LE SARA’ DIFFICILE SPIEGARE IL TUTTO CON L’INQUINAMENTO VISIVO.

                                                           Il Consigliere Comunale

                                                           Vittoriuo Marzullo

lunedì 17 giugno 2013

Terracina: comunicato stampa cons. Marzullo

                                                    COMUNICATO STAMPA




ALLA SERVIZI INDUSTRIALI: IL GIUDICE REVOCA IL TRASFERIMENTO DEL DELEGATO SINDACALE?  L’AZIENDA PER RITORSIONE NE DISPONE UN ALTRO SEMPRE ALLO STESSO PAESE.


            Come si è appreso dalle notizie di stampa lo scorso Mercoledì, la Servizi Industriali è stata costretta, dal Giudice del Lavoro, a revocare il trasferimento del delegato sindacale della CGIL presso il Comune di Bassiano. Ieri pomeriggio il delegato si è visto recapitare un telegramma che dispone nuovamente il suo trasferimento, a partire da Lunedì 17, presso la sede della Servizi Industriali e sempre a Bassiano, ignorando completamente quanto disposto in precedenza dal Magistrato.

            Sul punto la legge n. 300/70, statuto dei diritti dei lavoratori, è chiaro. NESSUN DIRIGENTE SINDACALE PUO’ ESSERE TRASFERITO DA UNA UNITA’ PRODUTTIVA AD UN’ALTRA SENZA IL PREVENTIVO CONSENSO DELL’ORGANIZZAZIONE SINDACALE DI APPARTENENZA. NEL CASO SPECIFICO SIAMO DI FRONTE AL FATTO CHE TALE CONSENSO L’AZIENDA NON LO HA MAI RICHIESTO.

            Ma vi è di più, questa mattina il lavoratore andando a prendere servizio, dopo una breve malattia, non ha trovato il cartellino per poter timbrare l’ingresso al lavoro.  Chiamati i CARABINIERI per la costatazione del fatto,  questi gli hanno consigliato di contattare un superiore, cosa puntualmente avvenuta, ma tale superiore si è lavato le mani cercando di giustificare la mancanza del cartellino ma non facendogli riprendere comunque il lavoro. Chiamata la sede di Latina, nessuno ha risposto alla telefonata del delegato, il quale dopo aver lasciato un messaggio alla segreteria telefonica in cui registrava la sua disponibilità a riprendere il lavoro appena l’azienda lo avrebbe chiamato, si è recato presso la caserma dei CARABINIERI dove ha sottoscritto un esposto.

            Questi gravi episodi di attività ANTISINDACALE non sono nuovi da parte della Servizi Industriali, questo dimostra che quando il Sindaco ha prima revocato l’appalto alla servizi industriali e poi immediatamente riconfermato, con la scusa che si erano ristabiliti normali rapporti con le OO SS ed i lavoratori, quando questi invece gli mettevano per iscritto che non era vero nulla, stanno a dimostrare che ben altri evidentemente erano i motivi per cui l’appalto è stato riconfermato alla Servizi Industriali.




            Il fatto stesso che dopo un anno e mezzo di gestione provvisoria, costosa oltremodo e di qualità della raccolta pessima, l’Amministrazione Comunale non è riuscita a portare a termine il nuovo capitolato d’appalto, vuol dire che probabilmente c’era una volontà politica precisa di far gestire in questo modo mediocre, carente ed insufficiente, oltre che costoso, la raccolta dei rifiuti  alla Servizi Industriali.

            C’è certamente da dire SINDACO SE CI SEI BATTI UN COLPO,  perché i problemi di Terracina non si risolvono calcando mangiando e bevendo le pedane dell’area VIP del Beach Soccer, ma andando al cuore dei problemi, lavorandoci su veramente giorno e notte e non ha chiacchiere, al fine di risolverli. Il problema RIFIUTI A TERRACINA è uno di questi e non ci sembra che il Sindaco ci abbia buttato su sudore più di tanto.



                                               Il Consigliere Comunale

                                               Vittorio Marzullo

mercoledì 12 giugno 2013

Terracina: interrogazione cons.Marzullo

                          Al Sindaco del Comune di Terracina
                                                                                  Dott. Nicola Procaccini

                                                                                  Al Presidente del Consiglio Comunale
                                                                                  Sig. Giovanni Aiello




Oggetto: Interrogazione con risposta scritta in Consiglio Comunale



            Dopo innumerevoli anni di iter Burocratico e finanziamenti riconfermati ripetutamente dalla

Giunta Regionale del Lazio nel corso degli anni, in data 25 Gennaio 2010 il Consiglio Comunale

approvò la delibera n. 11 – II Oggetto:  P. R. U. Calcatore – infrastrutture di viabilità e trasporto.

Ratifica approvazione progetto esecutivo generale 1° stralcio.

            Tali opere sono state finanziate per un importo di Euro 2.582.284,49 Con deliberazione di

Giunta Regionale n. 907 del 17.12.2008 che confermava il medesimo finanziamento, già in

precedenza stanziato, sempre con delibera di Giunta Regionale n. 183/99

            Di seguito vi riporto integralmente, per facilitare il vostro lavoro, stralcio della delibera di

Consiglio Comunale del 25-01-2010 in cui vi è l’elenco delle opere da realizzare al fine di dare

respiro ad una zona oggi piena di disagi e di totale assenza di servizi, proprio per la mancata

realizzazione delle opere da anni finanziate ma non realizzate.














            Alla luce di informazioni informali in mio possesso sembra che i finanziamenti sopra menzionati stiano per rientrare a casa, qualora non vi fossero già rientrati, cioè li stiamo perdendo  o li abbiamo persi.

            Pertanto alla luce del fatto che le suddette opere, già approvate dal precedente Consiglio Comunale, sono essenziali per i cittadini della zona Calcatore e dintorni, al fine della vivibilità del quartiere, si chiede con la presente interrogazione quanto segue:

            Sono ancora nella disponibilità del Comune i 2.582.284,49 Euro per il finanziamento delle opere deliberate?

            Per quale motivo, ancora non si sono resi esecutivi i cantieri  benché l’iter burocratico sembra essere terminato?

            Quando è ragionevolmente prevedibile che i lavori di tali opere possono iniziare, semprechè i finanziamenti siano ancora nella disponibilità del Comune?

            In attesa di una rapida risposta vista l’importanza della questione sollevata, invio distinti saluti.

                                                           Il Consigliere Comunale

                                                           Vittorio Marzullo

domenica 2 giugno 2013

Terracina: crisi amministrativa

                                                           COMUNICATO STAMPA



Il nostro prode Sindaco, dopo essersi salvato dalla bocciatura dei bilanci consuntivi 2011 e 2012, non certamente per i suoi meriti di dirigente o di mediatore politico, anzi, solo grazie alle forti pressioni subite dai massimi livelli nazionali da parte dei Consiglieri della P D L, i quali sono stati obbligati a votare in conseguenza di tali pressioni, i bilanci al di fuori di ogni ragionamento o di presupposto di merito.  L’importante era non far sciogliere il Consiglio Comunale e non far cadere il sindaco dal suo incarico. Tanto è che è passato un mese da quella data, ma di soluzione della crisi amministrativa non se ne trova traccia ed a riprova vi è il fatto che nel frattempo si è sciolta come neve al sole la giunta allora in carica e se ne è costituita una nuova TECNICA CHE HA SOSTITUITO LA PRECEDENTE CHE ERA CIVICA,  bisogna riconoscere che al nostro Sindaco non manca la fantasia.

            Se quanto sopra da una parte dimostra di avere dei potentati alle spalle su cui contare, al solo fine di conservare la sua poltrona,  dall’altra mostra tutti i suoi limiti di dirigente politico prima e di amministratore poi, in quanto i fatti stanno a dimostrare che senza potentati alle spalle, egli sarebbe stato spazzato via dal palazzo già da un bel pò, con non pochi vantaggi per la città.

            Dopo l’ulteriore spavento dello scorso Sabato, dove il Sindaco ha rischiato seriamente di essere sfiduciato davanti al notaio dalla maggioranza dei Consiglieri Comunali, il duro e puro sembra essersi calato le brache e senza pensarci su due volte ha immediatamente mollato il P R I e con esso il suo “ASSESSORE TECNICO DI BILANCIO” Paolo Cerilli. Questo per premiarlo per come ha condotto e concluso il dibattito, appunto sul bilancio, in Consiglio Comunale e caricato gli sciscioniani, ora sta riflettendo sul destino dell’ex delfino Rossano Alla, rimasto nudo dopo aver tentato di sfiduciarlo.

            Dopo  tale becero voltafaccia, stando alle notizie che trapelano, il nostro prode sta ora rivedendo le sue posizioni, consapevole che la prova è ardua in quanto come fa ora a dire al resto della neo maggioranza che gli accordi dell’altra sera non sono più validi?   E come fa a proporre alla neo maggioranza appena costituita su fragili equilibri, di ricominciare a discutere daccapo?

            Una cosa è certa tutto questo sta comportando gravi danni alla città, che potrebbero essere addirittura pagati a caro prezzo.

            Prendiamo ad esempio come si sta muovendo l’ O S L. Essa ha chiesto ed ottenuto dal Ministero dell’Interno di farsi coadiuvare da un consulente esterno, che gli è stato concesso, per concludere quanto prima i conti del periodo 2002 / 2009, questo non prima di aver sollecitato l’Amministrazione Comunale a concludere entro breve tempo il consuntivo del bilancio 2010. Tanto è vero che  tale ipotesi ieri ha fortemente preoccupato la commissione bilancio che durante la riunione ha chiesto al presidente, di convocare una riunione urgente con la O S L per sentirla in audizione.

Se così stanno le cosa il panorama che si ci presenta è quello di un COMUNE CHE MARCIA SPEDITO VERSO UNA SECONDA DICHIARAZIONE DI DISSESTO FINANZIARIO, SE QUESTO FOSSE POSSIBILE, CIOE’ SE LA LEGGE LO CONSENTE.

            Questo poiché l’inefficienza e l’incapacità amministrativa, dimostratasi sin dal primo giorno con l’Assessore De Gregorio, non è stata in grado, nonostante che nel 2012  ci sia stato un gettito di quasi 4 Milioni di Euro in più, rispetto al preventivato in bilancio, di IMU, ad esempio, non si è stati capaci  di mettere un Euro da parte per dare alla OSL e consentirgli di fare il proprio lavoro di transazioni con i creditori.

            Tutto questo comporterà che la O S L, terminato il proprio lavoro  mollerà i conti all’Amministrazione Comunale, la quale non potrà transare, i debiti diventeranno tutti immediatamente esigibili da parte dei creditori, i quali potranno presentare nuovamente i decreti ingiuntivi e mettere così l’ENTE CON LE SPALLE AL MURO.

            Questo dato da solo fa giustizia dell’incapacità di questa maggioranza di risolvere i problemi della città. Non si è fatta lotta all’evasione ed all’elusione fiscale, ricordiamo che siamo a distanza di anni sempre in presenza di solo quattro Ville ed otto case di lusso a Terracina, non si è fatto nulla contro le residenze fittizie o false che si voglia dire, si ha da tempo la mappa fornitaci dall’ufficio tecnico erariale in cui risultano 3.000 cespiti abusivi, e neanche li si è fatto nulla, c’è la possibilità dei controlli incrociati con i gestori dei servizi ENEL, ACQUALATINA ed ENI ma anche questa risorsa è stata ignorata, abbiamo la TIA del 2012 pagata da solo circa il 50% degli utenti e non si fa nulla per procedere verso la riscossione coatta e tutto questo nel mentre la legge nazionale stabilisce che il 100% dell’evasione o dell’elusione recuperata resta ai Comuni.

            SI E’ TROVATA LA SCORCIATOIA PIU’ SEMPLICE, AUMENTARE LE  TARIFFE DEI SERVIZI, I DIRITTI DI SEGRETARIA ALL’INVEROSIMILE, OTTENENDO L’EFFETTO DI INCASSARE DI MENO, BASTA VEDERE LA COSAP E CHIEDERE AI PUBBLICI ESERCENTI DELLA CITTA’, ED ALL’INTERNO DI QUESTO SALVARE QUALCHE CLIENTELA.

            E mentre alla città sta cadendo addosso una sciagura del genere, il nostro prode non trova meglio da fare che stare da mesi a cincischiare sulla crisi amministrativa per salvare il suo sedere.

            Se qualcuno fosse curioso e volesse sapere perché S E L non è andata a consultazioni farsa ed a non farsi prendere per i fondelli da un ragazzino viziato e sul perché è d’accordo a far cadere questa Giunta, questo Sindaco e l’intero Consiglio Comunale, alleandosi con chiunque, basta che ha la pazienza di leggere queste due paginette e trova soddisfazione alle sue domande.

            La desolazione e lo sconforto mi assale, la smetto, con un invito alla partecipazione più responsabile possibile da parte dei cittadini alla vita politica della città.


                                                           Il Consigliere Comunale

                                                           Vittorio Marzullo  

martedì 28 maggio 2013

Terracina: mozione

                  Al Collegio dei Sindaci Revisori del
                                                                                  Comune di Terracina


            In data odierna ho protocollato, presso il protocollo comunale, una mozione, indirizzata anche a voi, nella quale sollevo problemi in relazione alla mancata rivalutazione biennale delle somme a carico della Soc. EDIL CAVE per i quantitativi di materiali estratti dalla cava in sua concessione, sin dal 2008, in base alle convenzioni sottoscritte tra la società ed il Comune di Terracina nel 2007 e nel 2011, che prevedevano appunto la rivalutazione biennale della somma base in riferimento all’andamento degli indici ISTAT.

            In allegato alla presente, vi rimetto anche un’altra mozione presentata dal sottoscritto, protocollata però in data 17 Maggio 2013, sempre riguardante la Soc. EDIL CAVE, in cui si pone il problema della mancata riscossione semestrale anticipata, delle quantità di materiale da scavare in base alle previsioni annuali.

            Da tale mancata riscossione ne è scaturita la Delibera di Giunta n. 250 del 8 Giugno 2012, in cui dopo che sono state contestate tali mancanze alla suddetta società da parte del dipartimento preposto, l’azienda con lettera datata 23 Maggio 2012 Prot. 24815/I  propone una rateizzazione delle somme dovute, senza interessi e senza sanzioni, a partire dal 30 Settembre 2012 per trenta rate mensili, e con tale Delibera la Giunta accetta in toto la proposta aziendale.

            Chiedo d il vostro sollecito intervento atto a verificare se tale comportamento, dilazione dei pagamenti senza interessi, mancate sanzioni e rivalutazione delle somme dovute, da parte dell’Amministrazione Comunale e dei funzionari responsabili, sia compatibile con lo stato di dissesto finanziario dell’Ente e con le prescrizioni Ministeriali.

            Con l’occasione rammento alle signorie illustrissime vostre, che sono in attesa ancora di risposta ad altre segnalazioni in precedenza inviatevi, che non ripeto per brevità, alle quali attendo risposta formale in tempi corretti. Se nella eventualità in cui da parte degli uffici interessati di volta in volta dai diversi problemi non vi vengono le dovute risposte, vi prego caldamente di farmelo presente.

                                                                       Distinti saluti.
                                                                       Il Consigliere Comunale

                                                                       Vittorio Marzullo