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sabato 26 luglio 2014

Centro Sociale Gli Anziani di Terracina Bassa

                                                       COMUNICATO STAMPA



            Dopo tre anni di battaglie in Consiglio Comunale, e gli esposti alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti, Lo scorso mese di Febbraio l’Amministrazione Comunale ha finalmente Commissariato il Centro Sociale Gli Anziani di Terracina Bassa onde consentire lo svolgimento delle elezioni degli organi di gestione, così come previsto dall’apposito regolamento comunale.

            Il 28 Maggio scorso, in coincidenza con la fine del Commissariamento, infatti questi non può durare oltre 90 Giorni, si sono svolte le elezioni e quindi, di conseguenza,  gli organismi di gestione, rappresentanza e controllo del Centro Sociale sono stati regolarmente votati ed eletti.

            Ora, recita sempre il regolamento, gli eletti non possono prendere possesso delle loro cariche se il Consiglio Comunale non prende formalmente atto delle avvenute elezioni. Il Commissario, Dott. Giampiero Negossi, tempestivamente in data 3 Giugno ha inviato tutti gli atti alla Presidenza del Consiglio per il proseguimento dell’iter amministrativo, ma pur essendo ormai passato quasi un mese e pur essendo stati convocati ben due Consigli Comunali, 20 e 26 Giugno, ora quest’ultimo è stato anche rinviato, tanto che per domani alle ore 11,00 è stata convocata una conferenza dei capi gruppo con al’OdG solo il rinvio del Consiglio Comunale del 26, nessun atto formale, ne da parte del Presidente della Commissione Consiliare ai Servizi Sociali, Consigliere Roberto Palmacci, ne da parte del Presidente del Consiglio Comunale, Consigliere Giovanni Zappone, è stato promosso al fine di regolarizzare la elezione del gruppo dirigente.

            Intendo, con forza denunciare all’opinione pubblica terracinese che ogni qualvolta questa Giunta si trova ad affrontare problematiche sociali va in tilt. La incapacità amministrativa che si sta costatando con quanto su esposto fa venir fuori intanto un disinteresse totale da parte del responsabile politico dei servizi sociali Dott.ssa Roberta Tintari, in quanto con il suo silenzio e la sua inerzia avalla di fatto lo scorretto comportamento dei Presidenti sopra citati.

            Ma vi è di più, sempre il suddetto Centro sociale si trova ora in uno sbandamento e nell’ingovernabilità totale, in quanto si trova contemporaneamente senza Commissario e senza organismi dirigenti legittimati ad operare. Questo a dimostrazione di una sensibilità sociale che non fa parte del D N A di questa Giunta.

            Sollecito i Presidenti Giovanni Zappone e Palmacci Roberto a Fare il loro dovere poiché nessuno li obbliga a ricoprire il ruolo che liberamente hanno deciso di svolgere.

                                                                       Il Consigliere Comunale
                                                                       Vittorio Marzullo

sabato 4 maggio 2013

Sede definitiva da adibire a Centro Sociale Gli Anziani di Terracina centro


                                                                                               Al Sindaco del Comune di Terracina 
Dott. Nicola Procaccini

Al Presidente del Consiglio Comunale
Sig. Giovanni Aiello



Mozione ex art. 18 del regolamento del Consiglio Comunale


Oggetto: Sede definitiva da adibire a Centro Sociale Gli Anziani di Terracina centro.



            In occasione della chiusura dei locali adibiti al Centro Sociale Gli Anziani di Via Cambellotti, da parte del Sindaco Dott. Nicola Procaccini e dell’allora Assessore ai Servizi Sociali Dott. Rossano Alla, in più occasioni e da ultimo in assemblea pubblica presso la sala del Consiglio Comunale ed in occasione dell’inaugurazione della nuova e provvisoria sede di Via G. Leopardi, si promise agli anziani iscritti a tale centro che entro Marzo 2013 sarebbe stata terminata la costruzione della nuova scuola materna di Calcatore, dove sarebbe confluita la scuola materna di Via Giorgine, e così durante l’estate si sarebbe potuto effettuare il trasferimento di sede in via definitiva del Centro Sociale Gli Anziani  dall’attuale sede, alla materna di Via Giorgine.

                                                           PRESO ATTO

            Di dover purtroppo constatare, che della scuola materna di Via Calcatore non è stata ancora posata NEANCHE la prima pietra, e siamo a Maggio e non più a Marzo, mese in cui si era detto che la scuola sarebbe stata pronta per l’uso.

            Che l’accordo stipulato con il dirigente della scuola Elementare F. Lama Dott. Trani Maurizio, prevede che il centro sociale deve andare via dalla sede di Via Leopardi entro il 31 Agosto 2013.

            Che per gentile concessione dello stesso dirigente scolastico è stata data un proroga di due mesi, ragion per cui lo sfratto del Centro Sociale non avverrà più il 31 Agosto ma entro il 31 Ottobre 2013.

            Che stando così le cose avremo un grosso problema di collocazione del Centro Sociale Gli Anziani, che conta quasi 400 iscritti, senza avere pronta un’adeguata nuova ricollocazione, atteso anche il fatto che i locali in cui si trova ora ubicato sono inadeguati ed insufficienti, oltre che provocare frequenti crisi respiratorie ad alcuni soci, che con la prossima imminente estate, vedranno aggravarsi la loro sintomatologia.

            Pertanto, alla luce di quanto sopra, il sottoscritto, ritenendo poco serio, oltre che poco rispettoso dei soci del Centro Sociale Gli Anziani, il comportamento del Sindaco e dell’ex Assessore, e constatato che qualora i locali di Via Giorgione dovessero essere disponibili hanno bisogno di essere verificati se sufficienti nella quantità di spazio a disposizione, oltre che di essere ristrutturati per essere adeguati al nuovo servizio, con la presente chiede all’intero Consiglio Comunale di votare la presente mozione che impegna il Sindaco e la Giunta, SERIAMENTE, a cercare idonea soluzione logistica da mettere a disposizione del Centro Sociale Gli Anziani, onde consentirgli di continuare la loro attività socio culturale e ricreativa a favore dei soci.

            Impegnare il Sindaco a riferire in Consiglio Comunale, entro venti giorni, sulle soluzioni ipotizzate.


                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

sabato 6 ottobre 2012

Terracina: centro sociale di Via Gambellotti


              COMUNICATO STAMPA



            Centro sciale Gli Anziani, un’odissea infinita è ora di finirla.

            E’ ormai un anno da quando tutte le associazioni presenti all’interno dell’ex prefabbricato di Via Gambellotti hanno ricevuto lo sfratto.

            Da quella data innumerevoli sono stati gli impegni del Sindaco e degli Assessori preposti, puntualmente disattesi, assunti nei confronti degli anziani per fornire loro una sede alternativa, con il risultato che ad un anno di distanza il suddetto Centro Sociale è ancora in attesa di una sistemazione, ancorché provvisoria.

            Durante questo lasso di tempo gli iscritti al centro sono stati ripetutamente ammaliati dalle promesse di un’amministrazione comunale che somiglia più a Pinocchio che gestore di un Ente Locale.

            Tante sono state le vicissitudini che hanno subito gli interessati. In attesa che il Comune gli trovasse uno spazio, anche se minimo. Il Presidente del centro è stato saldato, ripeto saldato, all’interno dei locali del Centro Sociale da parte della ditta che provvedeva a sfrattare. Obbligati ad uscire, nessuno si è preoccupato di salvaguardare il loro modesto patrimonio, per cui mentre il Comune dormiva, al centro sono stati rubati diversi beni, quali griglia, frigorifero, condizionatori d’aria, attrezzature del Bar, sedie, tavoli e così via.

            Infine la scorsa primavera, previo accordo tra il Comune ed il dirigente scolastico si è convenuto di destinare l’area sottostante la scuola F. Lama al centro sociale, e mentre l’Assessore Marcuzzi per spendere circa trentamila Euro per asfaltare la strada della festa della birra di B. Hermada tra l’indizione della gara, la determina del responsabile del procedimento, lo svolgimento della gara, la nomina del responsabile della sicurezza e l’asfaltatura della strada ci metteva due giorni, dal 7 al 9 Agosto, per spendere circa seimila Euro  per ristrutturare ed adeguare la sala della F. Lama ci metteva ben nove mesi.

            Tutti ricordiamo che in occasione del Consiglio Comunale dello scorso Maggio il Sindaco davanti alla TV, sfidando la stessa a dire la verità, di fronte ad una delegazione di anziani, si impegnava a risolvere il problema nel giro massimo di dieci giorni, rinfacciando agli stessi che rispetto a chi aveva amministrato in passato lui gli stava salvando la vita.

            Oggi siamo arrivati ad Ottobre, nel frattempo si sta depauperando il centro sociale in quanto la situazione logistica non consente ai dirigenti dello stesso di assumere nessuna iniziativa al fine di svolgere quella funzione sociale che il regolamento comunale gli assegna.

            I ritardi accumulati hanno fatto si che il centro, non entrando in attività, venisse messo in discussione, almeno in parte, dal  nuovo dirigente scolastico nuovo giunto nel frattempo.

            E’ ora di finirla di prendere in giro gli oltre 350 iscritti al centro e le loro famiglie, se l’Amministrazione non è in grado di garantire agli anziani l’ingresso alla F. Lama si assumesse le sue responsabilità sino in fondo e si impegni a trovare un altro luogo dove far ritrovare e socializzare gli anziani. QUESTO E’ UN OBBLIGO PER L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, IN QUANTO L’ATTIVITA’ DEI CENTRI SOCIALI DI TERRACINA VENGONO SVOLTE SOTTO LA SUA RESPOSABILITA’, IN BASE AD UN REGHOLAMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE, TANTO E’ CHE FA PARTE DI DIRITTO DEL COMITATO DI GESTIONE CON UN PROPRIO RAPPRESENTANTE.

            Non di meno a questo punto si ci può esimere dal chiamare in causa le responsabilità dell’Assessore Rossano Alla il quale, unitamente all’azienda speciale, sino ad oggi si è dileguato da un compito che è sotto la sua diretta responsabilità.

            Il mio grido d’allarme  forse è destinato a trovare soddisfazione solo nell’imminenza della prossima campagna elettorale per le Regionali?


                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo