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sabato 6 settembre 2014

“Terracina ciclabile” sui mozziconi di sigaretti e le deiezioni canine

“Terracina ciclabile” sui mozziconi di sigaretti e le deiezioni canine

cicche“Terracina ciclabile” interviene per sottolineare: “Passano gli anni, i post diventano sempre più datati, ma il loro contenuto rimane sempre di grande attualità (purtroppo). Per ‘non insozzare la città’ di inquinanti mozziconi di sigaretta basterebbe investire solo 1 euro…ed essere persone civili.  Ogni anno in Italia vengono gettati nell’ambiente 72 miliardi di mozziconi di sigarette…”
LUNEDÌ 13 LUGLIO 2009
DDL SICUREZZA: STOP AGLI “INSOZZATORI”… MAGARI!
Quì di seguito alcuni link relativi al recente DDL sicurezza. Alcune norme in esso contenute trattano temi “cari” al Comitato Terracina Ciclabile.
Cliccare sul seguente link: DDL sicurezza testo integrale.
Vedi l’ art. 3 comma 6 – Art. 3 comma 14 “decoro delle strade” Aggiunto l’art. 34 bis al Codice della Strada “Chiunque insozza le pubbliche strade gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in movimento o in sosta è punito con una multa di 500 euro”. ………
MARTEDÌ 1 SETTEMBRE 2009
MOZZICONI DI SIGARETTE OVUNQUE E….DEIEZIONI CANINE
,…………Terracina conta circa 40.000 abitanti stando a quanto predetto i fumatori dovrebbero essere circa 9.160 quindi si “bruciano” circa 47 MILIONI di “bionde” all’anno. Supponiamo che solo la metà dei mozziconi di sigarette vengano buttatati sul suolo pubblico: strade, spiagge, mare ed altrove, Signori miei, sono oltre 23 MILIONI di mozziconi di sigarette che vanno ad “INSOZZARE” la città, ogni anno……………
Ogni giorno, solo in Italia, sono prodotti circa 195 milioni di mozziconi di sigarette e la gran parte di questi finiscono in strada o ancora peggio, in mare: i mozziconi di sigaretta rappresentano il 40% dei rifiuti nel Mar Mediterraneo. Triste vero? ……..
Voi fumatori, avete mai provato a essere più civili e non lasciarli per strada? … Gli astucci costano solo un euro ed è possibile trovarli in numerose tabaccherie su territorio nazionale…
L’inquinamento da cicche di sigarette costituisce un vero problema e le città si sono stancate: multe a tappeto per chi getta a terra i mozziconi di sigaretta, è un vero reato! Fumare non è affatto ecologico, ma un gesto eco-friendly potrebbe consistere nel gettare le cicche nell’apposito dispenser, anche perché l’alternativa è quella di dover pagare una multa di 1.000 euro. ….
Trento, la multa è di 500 euro e non riguarda solo i mozziconi ma si estende a chi getta a terra qualsiasi rifiuto
Firenze, la multa arriva a 150 euro…..

domenica 20 gennaio 2013

LA PISTA CICLABILE PIÙ LUNGA D’ITALIA COLLEGHERÀ VENEZIA A LECCE


LA PISTA CICLABILE PIÙ LUNGA D’ITALIA COLLEGHERÀ VENEZIA A LECCE
di Matteo Ludovisi
La pista ciclabile più lunga d’Italia collegherà presto Venezia e Lecce. L’ambizioso progetto di una Ciclovia Adriatica Venezia-Lecce che consenta di spostarsi in bicicletta lungo la costa adriatica per 1.100 km (con attività legate al turismo sostenibile su due ruote), sta infatti andando avanti con il suo percorso di realizzazione, grazie alla complicità di diversi enti, istituzioni, associazioni, società ed imprenditori privati.
La pista ciclabile più lunga d’Italia, presentata ufficialmente il mese scorso dalla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Teramo, avrà in particolare un percorso di circa 1.000 km parallelo alla strada statale n. 16 “Adriatica” e costeggerà proprio quella parte di riviera italiana ricca di spiagge dedicate al turismo balneare, attraversando ben cinque regioni: Puglia, Molise, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, per poi inoltrarsi, nel Veneto, nelle lagune costiere, fino a raggiungere Venezia.
La pista ciclabile più lunga d’Italia Venezia-Lecce, offrirà inoltre la possibilità di visitare delle aree naturali di straordinaria bellezza, tra cui, l’area marina protetta di Torre Cerrano (in provincia di Teramo), il Parco Nazionale del Gargano e numerosi altre riserve regionali e statali, che coincidono, per alcuni tratti, con antichi percorsi di pellegrinaggio ed itinerari commerciali e culturali.
La pista ciclabile più lunga d’Italia, secondo il progetto, permetterà infine sfruttare lungo il percorso, sia le normali strutture di supporto alle ciclovie, (bici-grill, ciclo officine, servizi di accompagnamento e guide), sia i collegamenti navali con l'altra sponda dell'Adriatico, per raggiungere i percorsi ciclabili di Slovenia, Croazia, Montenegro e Bosnia. Una volta terminata questa colossale ciclovia, gli appassionati della bicicletta potranno finalmente godersi una vacanza divertente ed ecologica, riscoprendo gran parte dell’Italia su due ruote, dalle grandi città ai piccoli centri abitati.