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sabato 4 maggio 2013

Sede definitiva da adibire a Centro Sociale Gli Anziani di Terracina centro


                                                                                               Al Sindaco del Comune di Terracina 
Dott. Nicola Procaccini

Al Presidente del Consiglio Comunale
Sig. Giovanni Aiello



Mozione ex art. 18 del regolamento del Consiglio Comunale


Oggetto: Sede definitiva da adibire a Centro Sociale Gli Anziani di Terracina centro.



            In occasione della chiusura dei locali adibiti al Centro Sociale Gli Anziani di Via Cambellotti, da parte del Sindaco Dott. Nicola Procaccini e dell’allora Assessore ai Servizi Sociali Dott. Rossano Alla, in più occasioni e da ultimo in assemblea pubblica presso la sala del Consiglio Comunale ed in occasione dell’inaugurazione della nuova e provvisoria sede di Via G. Leopardi, si promise agli anziani iscritti a tale centro che entro Marzo 2013 sarebbe stata terminata la costruzione della nuova scuola materna di Calcatore, dove sarebbe confluita la scuola materna di Via Giorgine, e così durante l’estate si sarebbe potuto effettuare il trasferimento di sede in via definitiva del Centro Sociale Gli Anziani  dall’attuale sede, alla materna di Via Giorgine.

                                                           PRESO ATTO

            Di dover purtroppo constatare, che della scuola materna di Via Calcatore non è stata ancora posata NEANCHE la prima pietra, e siamo a Maggio e non più a Marzo, mese in cui si era detto che la scuola sarebbe stata pronta per l’uso.

            Che l’accordo stipulato con il dirigente della scuola Elementare F. Lama Dott. Trani Maurizio, prevede che il centro sociale deve andare via dalla sede di Via Leopardi entro il 31 Agosto 2013.

            Che per gentile concessione dello stesso dirigente scolastico è stata data un proroga di due mesi, ragion per cui lo sfratto del Centro Sociale non avverrà più il 31 Agosto ma entro il 31 Ottobre 2013.

            Che stando così le cose avremo un grosso problema di collocazione del Centro Sociale Gli Anziani, che conta quasi 400 iscritti, senza avere pronta un’adeguata nuova ricollocazione, atteso anche il fatto che i locali in cui si trova ora ubicato sono inadeguati ed insufficienti, oltre che provocare frequenti crisi respiratorie ad alcuni soci, che con la prossima imminente estate, vedranno aggravarsi la loro sintomatologia.

            Pertanto, alla luce di quanto sopra, il sottoscritto, ritenendo poco serio, oltre che poco rispettoso dei soci del Centro Sociale Gli Anziani, il comportamento del Sindaco e dell’ex Assessore, e constatato che qualora i locali di Via Giorgione dovessero essere disponibili hanno bisogno di essere verificati se sufficienti nella quantità di spazio a disposizione, oltre che di essere ristrutturati per essere adeguati al nuovo servizio, con la presente chiede all’intero Consiglio Comunale di votare la presente mozione che impegna il Sindaco e la Giunta, SERIAMENTE, a cercare idonea soluzione logistica da mettere a disposizione del Centro Sociale Gli Anziani, onde consentirgli di continuare la loro attività socio culturale e ricreativa a favore dei soci.

            Impegnare il Sindaco a riferire in Consiglio Comunale, entro venti giorni, sulle soluzioni ipotizzate.


                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

mercoledì 5 dicembre 2012

LA META DELL’UNESCO. TUTELA DEL CENTRO STORICO DI TERRACINA, RACCOLTE 10.000 FIRME


LA META DELL’UNESCO. TUTELA DEL CENTRO STORICO DI TERRACINA, RACCOLTE 10.000 FIRME
di Francesco Avena
Un altro passo avanti per far diventare il centro storico di Terracina Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. A un anno dalla sua nascita, il comitato cittadino nato proprio per tagliare questo importante traguardo può veramente dire di aver compiuto la sua missione. Un anno fa nasceva il primo gruppo di lavoro, che col passare delle settimane e dei mesi è diventata una squadra rodata e motivatissima, riunita attorno alla figura della presidente Carla Promutico. Si sono seguiti tutti i passi (molti) per arrivare all’ultimo punto: la richiesta formale all’amministrazione comunale di prendere contatti con l’UNESCO per l’iscrizione del centro storico alto di Terracina e di tutto il suo patrimonio artistico e archeologico nei beni a tutela mondiale. «Un modo per tutelare e valorizzare l’inestimabile patrimonio culturale – si legge nella nota del comitato – della zona più antica della città». Con tutti i risvolti economici e turistici che questo potrà significare. Dunque il gruppo di lavoro nei giorni scorsi, a un anno esatto dalla sua nascita, ha formalizzato al Comune la richiesta ufficiale di iscrizione del centro storico alto al patrimonio. Il lavoro per giungere a questo atto è stato lungo e faticoso. Si è iniziato con una raccolta firme che ha visto impegnato gli attivissimi componenti del comitato per mesi. La crescita delle adesione è stata esponenziale: a marzo erano 3.000, a maggio 4.000, a giugno 5.000. Il boom c’è stato in estate: alla fine della bella stagione si è sfondato il muro delle 8.000 firme. Cresciute ulteriormente nel corso dell’ultimo mese. E poi c’è il video realizzato e caricato sul web, cliccatissimo. Il video Terracina nell’UNESCO è stato visitato da oltre 2.000 utenti in pochi mesi da tutto il mondo. Insomma il più è stato fatto, adesso bisogna passare alla fase più tecnico-amministrativa. Il Comune dovrà presentare la sua candidatura alla Commissione UNESCO per l’Italia, che a sua volta dovrà «girare» la pratica ad altri enti fino ad arrivare alla sede internazionale dell’UNESCO a Parigi che dovrà esprimere la sua ultima parola. Al momento la palla passa all’amministrazione comunale, che in realtà in materia di beni culturali in questi mesi, e soprattutto l’anno prossimo, avrà un bel da fare. In cantiere ci sono gli espropri in via Delle Palme per consentire il recupero definitivo dell’antico teatro romano. Ma non solo. Si è in attesa che vengano svolti i lavori di arredo al Palazzo della Bonificazione Pontina per trasferire l’intero patrimonio museale, attualmente inaccessibile per la mancata agibilità dell’attuale sede del Museo Civico Capponi. Per non parlare degli altri palazzi storici, tutti in attesa di valorizzazione. Da questo punto di vista, la cittadinanza si aspetta molto dalla Giunta.

sabato 14 luglio 2012

Ascensori per il centro storico


Entro l’inverno i lavori, ma il finanziamento non prevede il parcheggio
Una città accessibile
Ascensori per il centro storico, riprende piede il progetto
DEL parcheggio, per ora, non si
parla, ma il progetto di mobilità
sostenibile per il centro storico
finanziato con i fondi regionali si
farà. L’amministrazione comunale, oltre ad averlo inserito nel
piano triennale per le opere pubbliche, ci sta puntando. Quello
che era stato un fallimento per
l’ex giunta Nardi, con i lavori
affidati e mai iniziati, che poi sono costati una
belle penale, potrebbe tornare in
sella, anche se rid   i m   e n   s i   o n   a t   o .
S e c o n d o   f o n t i
de ll’ass ess ora to
ai Lavori pubblic i   g u i d a t o   d a
Pierpaolo Marcuzzi, degli originari 1.250 mila euro di fondi
regionali, ne verranno utilizzati solo circa 700
mila e serviranno a realizzare due
ascensori che favoriranno l’ac -
cesso al centro storico ai cittadini. I lavori potrebbero iniziare
entro l’inverno. Accantonata, almeno per il momento, quella che
era stata considerata la causa di
tutte le polemiche tra Comune e
residenti: parliamo del parcheggio interrato, da 70 posti auto, che
avrebbe dovuto sorgere, da progetto, al posto dell’attuale parco
che sorge lungo la rampa Braschi. Il giardino, in realtà, attualmente non viene curato, né è
frequentato da alcuno e anzi versa nel degrado. In realtà a suscitare i dubbi di residenti e ambientalisti era stata piuttosto la possib i l e   p e r s i s t e n z a   d i   r e s t i
archeologici.
Il progetto di mobilità sostenibile per il centro storico rappresenta, insieme allo spostamento
del Polo dei trasporti alla stazione e alla C2,
un altro di quegli
interventi di cui
a Te r r a c ina   s i
parla da decenni.
E in realtà un
progetto esiste
g i à ,   r e d a t t o
d a l l ’ a r   c h i t e t t o
Mario Di Mario.
Lo sgombero del
piazzale delle autolinee doveva
essere infatti propedeutico ad un
progetto di mobilità che ora appare più fattibile che mai. Secondo i piani, due dovrebbero essere
gli ascensori diretti alla città alta.
Uno partirebbe all’altezza del
piazzale dell’ufficio delle poste,
per arrivare alle
scalette di palazzo Braschi; l’al -
tro, pare di capire, salirebbe fino
a piazza Domitilla. I residenti
del centro storico tuttavia già
c o m i n c i a n o   a
mugugna r e .   I l
l o r o   t i m o r e   ètro l’inverno i lavori, ma il finanziamento non prevede il parcheggio
Una città accessibile
Ascensori per il centro storico, riprende piede il progetto
DEL parcheggio, per ora, non si
parla, ma il progetto di mobilità
sostenibile per il centro storico
finanziato con i fondi regionali si
farà. L’amministrazione comunale, oltre ad averlo inserito nel
piano triennale per le opere pubbliche, ci sta puntando. Quello
che era stato un fallimento per
l’ex giunta Nardi, con i lavori
affidati e mai iniziati, che poi sono costati una
belle penale, potrebbe tornare in
sella, anche se rid   i m   e n   s i   o n   a t   o .
S e c o n d o   f o n t i
de ll’ass ess ora to
ai Lavori pubblic i   g u i d a t o   d a
Pierpaolo Marcuzzi, degli originari 1.250 mila euro di fondi
regionali, ne verranno utilizzati solo circa 700
mila e serviranno a realizzare due
ascensori che favoriranno l’ac -
cesso al centro storico ai cittadini. I lavori potrebbero iniziare
entro l’inverno. Accantonata, almeno per il momento, quella che
era stata considerata la causa di
tutte le polemiche tra Comune e
residenti: parliamo del parcheggio interrato, da 70 posti auto, che
avrebbe dovuto sorgere, da progetto, al posto dell’attuale parco
che sorge lungo la rampa Braschi. Il giardino, in realtà, attualmente non viene curato, né è
frequentato da alcuno e anzi versa nel degrado. In realtà a suscitare i dubbi di residenti e ambientalisti era stata piuttosto la possib i l e   p e r s i s t e n z a   d i   r e s t i
archeologici.
Il progetto di mobilità sostenibile per il centro storico rappresenta, insieme allo spostamento
del Polo dei trasporti alla stazione e alla C2,
un altro di quegli
interventi di cui
a Te r r a c ina   s i
parla da decenni.
E in realtà un
progetto esiste
g i à ,   r e d a t t o
d a l l ’ a r   c h i t e t t o
Mario Di Mario.
Lo sgombero del
piazzale delle autolinee doveva
essere infatti propedeutico ad un
progetto di mobilità che ora appare più fattibile che mai. Secondo i piani, due dovrebbero essere
gli ascensori diretti alla città alta.
Uno partirebbe all’altezza del
piazzale dell’ufficio delle poste,
per arrivare alle
scalette di palazzo Braschi; l’al -
tro, pare di capire, salirebbe fino
a piazza Domitilla. I residenti
del centro storico tuttavia già
c o m i n c i a n o   a
mugugna r e .   I l
l o r o   t i m o r e   è
che, senza la previsione di parcheggi, l’ulteriore
pedonalizzazione di piazza Domitilla penalizzerà gli abitanti.
Diego Roma
che, senza la previsione di parcheggi, l’ulteriore
pedonalizzazione di piazza Domitilla penalizzerà gli abitanti.
Diego Roma