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giovedì 20 settembre 2012

Calcioscommesse, secondo l'accusa il mister X è Mauri


Calcioscommesse, secondo l'accusa il mister X è Mauri: venerdì a Cremona

Calcioscommesse Mauri Lazio
19 settembre alle 09:00
Conto sospetto intestato ai genitori: il capitano Lazio accusato riciclaggio.
Scommessopoli, è Mauri il mister X del tesoro svizzero.
Caccia finita. E’ Stefano Mauri il mister X accusato di riciclaggio dalla Procura di Berna-Mittelland: sarà sentito venerdì pomeriggio a Cremona dal gip Guido Salvini, alla presenza del procuratore Roberto di Martino. Un interrogatorio richiesto dagli inquirenti svizzeri con una maxi rogatoria che aveva sorpreso gli investigatori italiani per la mole di documenti richiesti: una buona parte degli atti (migliaia e migliaia di pagine, comprese le intercettazioni) dell’inchiesta sul calcioscommesseiniziata da circa un anno e mezzo. A Mauri gli svizzeri sono arrivati in modo abbastanza semplice: il conto sospetto, sul quale sarebbero transitate somme di denaro importanti, è infatti intestato ai genitori del capitano della Lazio. Giudicato molto sospetto soprattutto un versamento di 100 mila euro effettuato con un bonifico anche se la data non coinciderebbe con quelle dell’inchiesta sul calcioscommesse. Su questo e su altro dovrà fornire spiegazioni il centrocampista. E non toccherà soltanto a lui.
Altri interrogati - Oltre a Mauri, infatti, il gip Salvini interrogherà sempre venerdì anche il portiere Marco Paoloni, arrestato nella prima fase delle indagini (il primo giugno 2011), ma che ha sempre negato qualsiasi accusa: «Ho millantato tutto: non ero a conoscenza di nessun tarocco. Ho agito così per i debiti accumulati a causa delle scommesse, una vera malattia». Difficile capire quale punto d’incontro ci possa essere con Mauri se non quello di fare parte della stessa inchiesta. Sabato, invece, toccherà a Matteo Gritti, ex portiere del Bellinzona, arrestato come Mauri lo scorso 28 maggio. Gritti aveva rivelato alla Procura di Cremona di aver subito minacce («Ti spariamo alle gambe») da parte di Ilievski, considerato il capo degli slavi, per essersi rifiutato di «esportare» in Svizzera il sistema italiano delle combine. Una versione che però non aveva convinto del tutto il pubblico ministero.
Da Londra a Cremona? - Entro questa settimana potrebbero anche esserci altri due interrogatori: la rogatoria arrivata da Berna conteneva la richiesta di sentire in tutto cinque persone. L’attenzione è però tutta rivolta su Mauri, arrestato il 28 maggio perché ritenuto, in concorso con altri giocatori e con i vertici dell’associazione criminale, responsabile delle combine Lazio-Genoa 4-2 e Lecce-Lazio 2-4 del campionato 2010-2011. Il giocatore si è sempre proclamato innocente, negando ogni contatto e ammettendo solo di aver utilizzato una scheda criptata (intestata alla fidanzata di un titolare di un’agenzia di scommesse) per effettuare delle puntate sul basket americano proprio nel periodo in cui si erano giocate le due partite sospette. Adesso la sua posizione si fa molto delicata, visto che si raddoppiano i fronti aperti con la giustizia: oltre all’accusa di riciclaggio, il pm di Martino utilizzerà l’indagine svizzera per spulciare il conto sospetto, alla ricerca di eventuali soldi frutto delle combine. Le novità svizzere, infatti, rafforzano la pista ipotizzata a Cremona: il calcioscommesse è gestito da un’organizzazione «transnazionale» in grado di spostare capitali importanti da una parte all’altra del mondo, poi utilizzati per alterare i risultati. E sono proprio i giocatori, per ovvie ragioni, il terminale di questo giro d’affari. Mauri giovedì potrebbe giocare a Londra in Europa League contro il Tottenham e il giorno dopo presentarsi dai magistrati di Cremona: di sicuro sarebbe un spot non positivo per il calcio italiano.

venerdì 10 agosto 2012

Calcioscommesse: 10 mesi a Conte


Conte, 10 mesi di stop. Assolti Pepe e Bonucci

Il tecnico della Juve squalificato per doppia omessa denuncia. Il procuratore Palazzi aveva chiesto 15 mesi nel processo sul calcioscommesse. Assolti invece i due calciatori bianconeri. Lecce e Grosseto retrocessi in Lega Pro, nessuna penalizzazione per il Bologna, assolto Di Vaio
Giovedì 09 Agosto 2012
ROMA - Poco dopo le 9.30, come previsto la Commissione Disciplinare presieduta da Sergio Artico ha emesso i verdetti in merito al doppio processo al Calcioscommesse che si è tenuto la settimana scorsa all'ex Ostello della Gioventù del Foro Italico. Dieci mesi di squalifica per Antonio Conte, assolti Pepe e Bonucci. Segui la diretta con noi

LA DIRETTA: 

12.00 LEGGI IL COMUNICATO CON LE SENTENZE 1 2 

11.47 LA REAZIONE DELL'UDINESENessun commento da parte dell'Udinese sulla sentenza della Commissione disciplinare che assolve la società friulana - e il suo ex Simone Pepe - dalle accuse del processo sulle scommesse. Contattato dall'ANSA, il portavoce del sodalizio bianconero si è limitato a dire che "oggi commenteremo solo i sorteggi dei preliminari di Champions".
11.45 LA REAZIONE DEL LECCE
È arrivata come una 'mazzata' per il Lecce e i suoi tifosi la decisione della Commissione Disciplinare di retrocedere i giallorossi in Lega Pro per la vicenda Calcioscommesse. Il presidente del Lecce Savino Tesoro, però, confida nel secondo grado di giudizio. "Sono rinfrancato dal fatto che alcune accuse richieste dalle Procura Federale siano cadute (nella decisione della Commissione Disciplnare non sono previsti punti di penalizzazione, ndr), come il coinvolgimento di Vives, per il quale non si è dato credito alle accuse di Masiello. Sono certo che in sede di appello sarà resa giustizia".
11.30 LA REAZIONE DEL BOLOGNA
Da un lato la presa d'atto "che la Commissione Disciplinare ha accettato le argomentazioni presentate dalla nostra linea difensiva, riscontrando negli atti del deferimento tutte le incongruenze poi emerse in dibattimento", dall'altro la solidarietà a Daniele Portanova, "auspicando che nei successivi gradi di giudizio possa vedere riconosciute in pieno le sue argomentazioni a difesa". Sono i punti sottolineati dal presidente del Bologna, Albano Guaraldi, in una dichiarazione all'ANSA sul calcioscommesse.

10.45 GIULIA BONGIORNO TRA I DIFENSORI DELLA JUVENel team difensivo che assisterà l'allenatore della Juventus Antonio Conte e il suo vice Angelo Alessio ci sarà anche l'avvocato Giulia Bongiorno. Lo ha annunciato il club bianconero in una nota sul suo sito Internet. "Antonio Conte e Angelo Alessio saranno assistiti dagli avvocati Antonio De Rensis e Luigi Chiappero, cui si aggiunge l'avv. Giulia Bongiorno", afferma la nota.

10.33 SODDISFAZIONE PER DI VAIO"Siamo enormemente soddisfatti per Marco Di Vaio. Ma la soddisfazione è anche ovviamente professionale perchè le nostre tesi sono state accolte in pieno e sviluppate con ragionamenti assolutamente ineccepibili". È la prima reazione a caldo dei difensori dell'ex centravanti rossoblù, gli avvocati bolognesi Guido Magnisi e Aldo Savoi Colombis. La tesi sostenuta dai due legali - che hanno dimostrato secondo la Commissione disciplinare l'inesistenza della telefonata tra Di Vaio e Daniele Portanova - è alla base dell'assoluzione e dunque della non penalizzazione del Bologna, sanzionato con la sola ammenda.

10.18 JUVE, SODDISFAZIONE PER PEPE E BONUCCI. SOSTEGNO A CONTEJuventus Football Club in merito alla sentenza odierna emessa dalla Commissione Disciplinare della FIGC, riguardante i suoi tesserati per fatti relativi alla loro militanza in altre società, esprime grande soddisfazione per l'assoluzione dei suoi calciatori Leonardo Bonucci e Simone Pepe e ribadisce il proprio pieno sostegno ad Antonio Conte e Angelo Alessio, nell'auspicio che i prossimi gradi di giudizio possano infine permettere alla loro innocenza di emergere appieno.
Per quanto riguarda la posizione dei tecnici, il pool di legali, composto da professionisti designati dai singoli interessati, in piena concordia con la società, è già al lavoro per redigere i motivi d'appello, nella convinzione che le ragioni per affermare l'estraneità ai fatti addebitati siano immutate. Antonio Conte e Angelo Alessio saranno assistiti dagli avvocati Antonio De Rensis e Luigi Chiappero, cui si aggiunge l'avv. Giulia Bongiorno.

10.04 VOTA IL SONDAGGIO 
Sono giuste le sentenze?

9.53 DI VAIO SU TWITTERSu twitter prima reazione di Marco Di Vaio alla notizia del proscioglimento: «Giustizia e' stata fatta!!! Prosciolto!!! Adesso torno a letto più leggero!!».
9.52 BOLOGNA, NESSUNA PENALIZZAZIONE. PROSCIOLTO DI VAIO Nessuna penalizzazione per il Bologna nel prossimo campionato. È questo il verdetto della Commissione Disciplinare, che ha anche assolto Marco Di Vaio. La Procura aveva chiesto due punti di penalizzazione per il club rossoblu, mentre per i due giocatori le richieste erano rispettivamente di un anno per omessa denuncia e di tre anni per illecito.

9.40 PROSCIOLTA L'UDINESE E 7 TESSERATIProsciolti l’Udinese e 7 tesserati: Leonardo Bonucci, Simone Pepe, Marco Di Vaio, Salvatore Masiello, Daniele Padelli, Giuseppe Vives, Nicola Belmonte (limitatamente ai fatti di Udinese – Bari, squalifica di 6 mesi invece in relazione alla gara Cesena - Bari)
Per consultare i dispositivi integrali clicca qui (CU n. 11 e 12).


9.38 IL COMUNICATO DELLA FIGC: LECCE E GROSSETTO RETROCESSE IN LEGA PRO, SOLO AMMENDA PER IL BOLOGNA
Lecce e Grosseto escluse dal campionato di competenza di Serie B 2012/2013, con assegnazione da parte del Consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore (e ammenda di € 30.000 al Lecce), penalizzazione per Novara (-2), ammende per Bologna (30.000 euro) e Ancona (10.000) e un totale di 19 tesserati condannati (oltre ai patteggiamenti già definiti in aula): è la sintesi delle sentenze emesse oggi dalla Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta da Sergio Artico, in relazione ai due procedimenti sul calcio scommesse relativi alle inchieste condotte dalle Procure della Repubblica di Cremona e Bari.

9.37 OTTO MESI PER IL VICE DI CONTE, ALESSIO Tra i tesserati, le pene più severe sono quelle nei confronti del presidente del Grosseto Camilli e dell’ex presidente del Lecce Semeraro (per entrambi 5 anni di squalifica); squalifica di 10 mesi per Antonio Conte, attualmente allenatore della Juventus, 8 mesi al suo vice Angelo Alessio.

Il procedimento ha riguardato in tutto 45 tesserati e 13 club: numerosi erano stati i patteggiamenti nel corso dei dibattimenti della scorsa settimana: tra i club Siena (-6 punti e 100.000 euro), Bari (-5 e 80 mila euro), Albinoleffe, Sampdoria, Torino e Varese (-1 e 30.000 euro di ammenda), Portogruaro (5.000 euro); tra i tesserati: Angelozzi (4 mesi), Bentivoglio (1 anno e 1 mese), Carobbio (6 mesi in continuazione ai precedenti 20 mesi), Da Costa (3 mesi e 30.000 euro di ammenda), D’Urbano (5 mesi e 10 giorni), Esposito (3 mesi e 10 giorni), Faggiano (4 mesi), Garlini (9 mesi in continuazione ai precedenti 3 anni), Gervasoni (4 mesi in continuazione ai precedenti 6 anni e 8 mesi e proposta di radiazione), Larrondo (3 mesi, 20 giorni e 30.000 euro), A. Masiello (2 anni, 2 mesi e 30.000 euro), Mutti (4 mesi), Parisi (2 anni e 10.000 euro), Passoni (6 mesi e 15 giorni in continuazione ai precedenti 14 mesi), Poloni (6 mesi in continuazione ai precedenti 12 mesi), M. Rossi (1 anno, 8 mesi e 20.000 euro), Sala (2 anni), Sanfelice (4 mesi), Savorani (5 mesi e 10 giorni), Stellini (2 anni, 6 mesi e 50.000 euro di ammenda).

+++9.37 ASSOLTI PEPE E BONUCCI+++Leonardo Bonucci e Simone Pepe sono stati assolti dalla Commissione Disciplinare nell'ambito del processo sul Calcioscommesse. Per i due giocatori della Juventus, all'epoca dei fatti rispettivamente al Bari e all'Udinese, la Procura Federale aveva chiesto 3 anni e 6 mesi e un anno.
+++9.35 CONTE, 10 MESI DI STOP+++Uscite le prime sentenze, dieci mesi al tecnico bianconero per doppia omessa denuncia. Il Procuratore Palazzi aveva chiesto 15 mesi di squalifici

9.10 SEI CLUB E VENTICINQUE TESSERATI IN ATTESA -
 In ballo c'è il futuro di sei club e 25 tesserati. Presterà attenzione alle notizie provenienti da Roma il tecnico della Juventus, Antonio Conte, impegnato sabato a Pechino per la sfida di Supercoppa Italiana con il Napoli. Una partita che - stando a quanto è trapelato dalla camera di consiglio - l'allenatore salentino però salterà, così come l'intera stagione: sarebbe di 10 mesi, infatti, lo stop decretato dalla Disciplinare. Cinque in meno della richiesta del Procuratore federale, Stefano Palazzi (dopo il rifiuto di un nuovo patteggiamento seguito al no dei giudici ai 3 mesi di sospensione e 200mila euro di ammenda proposti dai legali dei bianconeri), ma abbastanza per condizionare l'annata dei campioni d'Italia, che dovranno fare a meno anche del vice allenatore, Angelo Alessio (chiesta squalifica di nove mesi) e del collaboratore tecnico Cristian Stellini, che ha già lasciato il club dopo il patteggiamento di due anni e mezzo.

9.05 INSOLITA VIGILIA - L'insolita vigilia di Coppa dei bianconeri dovrebbe essere alleviata dal proscioglimento del difensore Leonardo Bonucci e del centrocampista Simone Pepe. La credibilità del loro grande accusatore, Andrea Masiello, sembra infatti non aver retto alle arringhe difensive dei legali dei bianconeri, ma anche di quelli del bolognese Daniele Portanova e dell'ex capitano dei felsinei Marco Di Vaio. Sull'ex capitano del Bari si basava gran parte dell'impianto accusatorio del filone d'inchiesta pugliese e, grazie alle sue confessioni, il Procuratore aveva chiesto la squalifica di Bonucci (3 anni e mezzo), Pepe (un anno), Salvatore Masiello (3 anni e mezzo) e Nicola Belmonte (4 anni) per Udinese-Bari del maggio 2010; e lo stop di Portanova (3 anni) e Di Vaio (un anno) per Bologna-Bari della stagione successiva. Il proscioglimento di Pepe comporterebbe anche l'assoluzione dell'Udinese, che per lui rispondeva per responsabilità oggettiva; quello di Di Vaio e la derubricazione dell'imputazione di Portanova da illecito a omessa denuncia permetterebbero invece al Bologna di cavarsela con un'ammenda.

sabato 4 agosto 2012

Calcioscommesse, le richieste di Palazzi



Scommesse, processo. Palazzi: 3 anni e 6 mesi per Bonucci, 1 anno a Pepe

Palazzi Procuratore Figc
03 agosto alle 17:08
Terza giornata del processo sportivo Figc sul calcioscommesse. Dopo il filone di Bari, oggi si passa all'inchiesta di Cremona: fra i protagonisti ci sono gli juventini Bonucci e Pepe, che devono rispondere rispettivamente di illecito e omessa denuncia per la gara Udinese-Bari del campionato 2009/2010. Il Lecce rischia la retrocessione in Lega Pro, coinvolti anche Bologna, Sampdoria e Udinese. Intanto Ranocchia e Gillet sono stati sentiti in procura a Bari.

LA GIORNATA IN DIRETTA
16.50 - ECCO TUTTE LE RICHIESTE di Palazzi
 
Bellavista: 9 mesi in continuazione 
Belmonte: 4 anni 
Bentivoglio: 3 anni e 6 mesi
Bonucci: 3 anni e 6 mesi
Di Vaio: 1 anno
Guberti: 3 anni
Masiello Salvatore: 3 anni e 6 mesi
Padelli: 3 anni
Pepe: 1 anno
Portanova: 3 anni
Semeraro: inibizione di 5 anni più richiesta di preclusione
Vives: 3 anni e 6 mesi
 
Club. 
Bologna: -2 punti e 50 mila euro di ammenda
Lecce: retrocessione in Lega Pro e -6 punti 
Udinese: 50mila euro 
 
16.55 La requisitoria di Palazzi divisa per partite. Bari-Lecce "Su questa gara ci sono le convergenti dichiarazioni di Andrea Masiello, di Giacobbe e Carella. Masiello dice che prima della gara ci fu un incontro tra Carella e Quarta, e Carella lo conferma. Sabato 14 Giacobbe e Carella incontrano Quarta a Lecce. Carella quantifica una offerta in euro 300mila, subito dopo Quarta si allontana e colloquia con un uomo che Carella riconosce in Semeraro, poi si riavvicina e riconsegna ai due un assegno come garanzia di 300mila euro. Circa 10 giorni dopo la gara, Quarta consegna 70mila euro a Carella, poi un altro assegno di 80mila euro. Per discutere della trasnazione dei restanti soldi, ci fu un incontro all'hotel Tiziano, con Masiello che conferma a queste persone la volontarietà dell'autorete. Si conviene di arrivare allora a 220mila euro, e non c'è contraddizione da parte di Masiello, perché parla di un accordo finale di 200mila euro. Ci sono poi i riscontri della polizia giudiziaria, gli accertamenti bancari che confermano la piena coerenza di questi movimenti, le banconote non a caso vengono consegnate in fascette per gli accertamenti. La presenza di Semeraro non può essere casuale, e non è casuale che dopo il colloquio con Semeraro consegna l'assegno a Carella. L'incontro al Tiziano è significativo, e restano solo 20mila euro non pagati che però si giustificano per l'avvenuto emergere dell'inchiesta giudiziaria. A Vives si contesta la sua partecipazione all'accordo, e si contesta il segnale dell'accordo. Vives viene individuato come il leccese che deve dare il segno dell'avvenuta combine. Se sia avvenuto o meno, questo è un equivoco che comunque non fa venire meno la partecipazione all'illecito. Se sia stata una pacca sulla spalla o uno scambio della maglia, non cambia nulla". 
La requisitoria di Palazzi divisa per partite. Bologna-Bari. "C'è un contatto tra Masiello e Portanova, c'è questa proposta che viene fatta da Carella e Giacobbe, e c'è la condotta di Portanova, che intavola la trattativa su tale proposta illecita. E' bene sgombrare il campo da equivoci riscontrati dalle difese :l'introduzione delle scommesse sportive ha cambiato il tipo di illecito sportivo. Nel caso di specie si è verificato propri oquesto, nessuna delle due squadre aveva inetresse di classifica, il Bologna si era salvato ,il Bari condannato alla retrocessione. Ebbene, l'unico scopo di Carella e Giacobbe con Portanova era proporre scommessa su un risultato che potesse garantire una buona vincita. E' inverosimile la dinamica del secondo incontro chiarificatore che Portanova avrebbe chiesto ai due. Portanova ha la necessità di rivederli per concludere l'illecito, ma prima deve chiedere al capitano Di Vaio, e questo dispiace ancora di più. Ricevuta la risposta negativa di Di Vaio, Portanova richiama i due per comunicare dhe non se ne fa nullla". 
16.40 La requisitoria di Palazzi divisa per partite. Bari-Sampdoria: "Ci fu un doppio tentativo, il primo perpetrato dal cosiddetto gruppo degli "zingari", ma su questo hanno patteggiato tutti meno che Benitivoglio, che comunque ha fornito degli elementi di riscontro di cui la Commissione dovrà tenere conto. Un secondo tentativo, vede invece arrivare a Masiello un'offerta di denaro da parte di Guberti. Masiello ne parlò a Marco Rossi e non ad altri perché fu bloccato da Mutti che gli disse che a Bari era stato visto in compagnia di Mutti. Ma ci fu un doppio tentativo di Guberti di avvicinare Rossi e che quest'ultimo conferma. Guberti però ci offre un elemento di riscontro sull'incontro con Masiello in una camera d'albergo, le cui modalità sono particolarmente significative. Guarino non esclude che Masiello e guberti abbiano parlato inparata sede per facilitare la vittoria della Sampdoria diertro corrispettivo di denaro. La ritrattazione di Guarino fornita dalla difesa di Guberti è incredibile. A ripreova: Carella afferma che in un incontro per strada, Guarino chiede a Carella perché non vogliono accontentare Guberti. Ciò inchioda alle sue responsabilità di Guberti". (Tuttosport).
16.15 La requisitoria di Palazzi divisa per partiteUdinese-Bari: "Sulla base dei dati probatori emerge la responsabilità dei soggetti incolpati. Le dichiarazioni accusatorie di Masiello sono riscontrate sui criteri probatori. Ci sono dichiarazioni di De Tullio, primo quadro di riferimento su Andrea Masiello che ritira anche parte della vincita effettuata a seguito della gara. E Masiello parla della proposta di De Tullio, trattative che si intavolano nel mondo degli scommettitori, scommesse non regolari finalizzate a tentare di corrompere giocatori. E' coerente che inizialmente i soggetti coinvolti tentino di affibbiare ad altri la proposta della combine. Masiello sostiene che l'iniziale iniziativa illecita proviene da De Tullio, e ci riferisce che la sua proposta la riportò a Bonucci, Parisi, Belmonte e Salvatore Masiello, per Andrea Masiello tutti dichiaratisi disponibili. La mera disponibilità iniziale prevede già l'illecito sportivo, visto che è in pericolo il risultato sportivo. La proposta di Masiello trova ulteriore sviluppo perché dice che Salvatore Masiello chiama Pepe, legati entrambi da trascorsi in squadra in comune. Elemento in comune è la passione di Pepe per la Ferrari, se dice "la vuoi comprare o la vuoi vendere" ciò non cambia il quadro probatorio. E' un elemento qualificante, peraltro non ci risulta che Masiello abbia mai conosciuto Pepe e quindi la sua passione per le Ferrari ha potuto soltanto ascoltarla da altri. L'avvenuta telefonata è comprovata, anche se non esiste materiale probatorio dalla procura ordinaria. La conferma formidabile la si trova anche su altri elementi probatori: Belmonte e Parisi vengono chiamati in causa in altre gare. Ci sono poi le parole di Iacovelli, e il quadro di riferimento alla squadra del Bari. Si tratta del campionato precedente, ma che richiama a quanto accadrà nel campionato successivo. Stellini, Masiello, saranno gli stessi protagonisti dei fatti successivi. De Tullio, per avere conferma di questa alterazione, guardacaso chiama proprio Stellini, al quale non abbiamo contestato questo illecito, ma che comprova l'alterazione del match". In riferimento a Bonucci: "A tutti quelli che hanno riferito che non sono indagati a Bari, ho risposto che c'è piena autonomia dei due procedimenti e ci sono due procedimenti separati. Bonucci parla di contraddittorietà delle dichiarazioni di Masiello. A nostro avviso non c'è, ma esiste il progressivo arricchimento delle dichiarazioni. Masiello passa successivamente a una condotta pienamente collaborativa. Bonucci lamenta una contraddittorietà su dichiarazioni di Masiello sul momento in cui sarebbe avvenuto il suo coinvolgimento. A nostro avviso non c'è. Quando viene fatto notare a Masiello che Bonucci era in Nazionale prima, Masiello riporta che l'accordo avviene poi sul pullman. e la sistemazione nelle zone in fondo al pulman mentre Masiello è di solito nei posti centrali, lo stesso Bonucci ammette che quelle postazioni valgono solo per i tragitti allo stadio". Palazzi richiede 4 mesi per il team manager del Bologna, Marcello Sanfelice, e 5 mila euro per il Portogruaro (Tuttosport).
14.50 La Commissione Disciplinare ha deciso di accogliere le prove portate dall'avvocato di Antoio Conte e della Juventus, Chiappero: filmati, articoli di giornale. 
 
14.30 Jean Francois Gillet, ex portiere e capitano del Bari, ora al Torino, è formalmente indagato dalla Procura di Bari nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse (Repubblica.it).
14.00 Stefano Palazzi, procuratore della Figc, si oppone a tutto il materiale portato dalle difese: "Non abbiamo il tempo materiale per esaminare quegli atti. le indagini difensive quando non passano attraverso autorità giudiziaria ordinaria, non possono essere oggetto di vaglio in questa sede. Si dovrebbe prendere per buono quanto dichiarato da soggetti che poi in più delle volte non sono tesserati, non si può prendere un'intervista giornalistica, in cui peraltro Bentivoglio ammette di aver preso dei soldi"
13.40 Nel corso della pausa pranzo del processo sportivo sul calcioscommesse, in corso all'ex ostello della Gioventù di Roma, sfogo di Daniele Portanova, difensore del Bologna: "Mi accusano di una cosa che non ho fatto, mediaticamente stanno massacrando me e la mia famiglia. Vorrebbero che ammettessi una telefonata che non ho mai fatto, ma se quella telefonata non esiste che volete che ammetta? Io sono pronto a fare ricorso in qualsiasi sede...". (Tuttosport)
13.20 Mentre a Roma prosegue il processo sportivo per il calcioscommesse, a Bari prosegue l'inchiesta della giustizia ordinaria. Questa mattina, al comando provinciale dei Carabinieri, è stato ascoltato Andrea Ranocchia, ex difensore del Bari attualmente all'Inter. Secondo Repubblica.itil difensore si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere.
12.29 La Commissione Disciplinare ha accolto l'istanza di patteggiamento presentata dai legali dell'ex capitano del BariAndrea Masiello: al difensore 26 mesi di squalifica e un'ammenda di 30mila euro. Due anni di squalifica invece per Alessandro Parisi con 10mila euro di multa. Quattro mesi a Bortolo Mutti, 20 mesi e 20mila euro a Marco Rossi, 3 mesi e 10 giorni per il calciatore del Pisa Marco Esposito, 2 mesi in continuazione per l'ex calciatore Filippo Carobbio (già squalificato per 24 mesi), 1 mese in continuazione per Carlo Gervasoni (già squalificato per 23 mesi).
12.15 Tutte le istanze di patteggiamento precedentemente proposte, sono state ritenute "congrue" dalla Commissione Disciplinare. L'avvocato Mattia Grassani, in difsa del Grosseto, alla dell'accoglimento del patteggiamento del Bari, chiede che la Commissione estrometta il Gubbio dal dibattimento per una sopraggiunta carenza di interesse in classifica. Il motivo è semplice: le squadre che rischiano la retrocessione sono Grosseto e Lecce, le parti terze sono tre ma il Gubbio in classifica viene dopo Vicenza e la Nocerina. Palazzi si oppone all'estromissione del Gubbio.
Intanto è arrivato in aula l'avvocato della Juventus, Luigi Chiappero, in difesa di Leonardo Bonucci (in supporto dell'avvocato Gian Pietro Bianchi) e Simone PepeAl momento, per entrambi gli juventini non sembrano profilarsi ipotesi di patteggiamento.
12.10 La Commissione disciplinare, presieduta da Sergio Artico, accoglie le richieste di patteggiamento proposte dal procuratore federale Stefano Palazzi, nell'ambito del processo del calcioscommesse sul filone di Bari: cinque punti di penalizzazione al Bari con un'ammenda di 80mila euro, un punto di penalizzazione alla Sampdoria con 30mila euro di ammenda.
 
Intanto, per quanto riguarda l'inchiesta in corso presso la Procura della Repubblica di Bari, Andrea Ranocchia, ex difensore del Bari ora all'Inter, è arrivato al comando provinciale dei Carabinieri di Bari dove sarà interrogato in qualità di indagato nell'ambito dell'inchiesta barese sul calcioscommesse. Presente anche il portiere Jean Francois Gillet, ex capitano del Bari ora nel Torino.
11.30 Ecco le altre proposte di patteggiamento proposte dal procuratore Stefano Palazzi (ora la Disciplinare è in Camera di Consiglio per esaminarle): Parisi 2 anni e 10mila euro di ammenda; Siena 80 mila euro di ammenda (in continuazione con gli altri provvedimenti nei processi precedenti); Rossi 1 anno e 8 mesi e 20mila euro di ammenda; Esposito 3 mesi e 10 giorni;Stellini 6 mesi (in continuazione con gli altri provvedimenti nei processi precedenti).
10.45 Ad ora queste sono le richieste di patteggiamento formalizzate: Bortolo Mutti 4 mesi; Guido Angelozzi 4 mesi; FilippoCarobbio 2 mesi (in continuazione con gli altri provvedimenti nei processi precedenti); Andrea Masiello 2 anni e 2 mesi + 30mila euro di ammenda; Carlo Gervasoni 1 mese (in continuazione con gli altri provvedimenti nei processi precedenti); Bari 5 punti di penalizzazione + 80mila euro di ammenda; Sampdoria 1 punto di penalizzazione + 30mila euro di ammenda.

mercoledì 6 giugno 2012

Sangue nel calcioscommesse

Primapagina


Sangue sul calcioscommesse: ucciso il bulgaro che denunciò lo scandalo

00:46 del 06 giugno

Due feriti sono meglio di un morto. Yordan Petrov Dinov, 40anni, responsabile bulgaro dell'agenzia di scommesse SkySport365 (la stessa che per prima denunciò il flusso di puntate anomale sulle partite italiane), sottoscriverebbe la frase di Buffon, non fosse che due mesi fa è stato freddato a colpi di pistola dopo aver denunciato una probabile combine nel suo Paese.



Con i milioni non si scherza. L'aveva raccontato il portiere Marco Paoloni all'alba dell'inchiesta, un anno fa, rivelando che dopo aver garantito l'over per Benevento-Pisa, finita invece 1-0, era stato minacciato da Bellavista e Giannone, e aveva dovuto consegnare un assegno da 300mila euro a un «tale di Bari» dalle intenzioni non pacifiche: «Mi ha minacciato con una pistola. Ricordo che fece il gesto di estrarla dalla giacca e io ho avuto modo di vedere nitidamente l´arma».



Dinov è il primo morto ammazzato di scommesse che salta fuori nell'inchiesta del calcio marcio. E obbliga a riconsiderare un aspetto dell'indagine che, fino a ora, era rimasto marginale. Quello della violenza, minacciata o praticata per non far sgarrare i tanti, troppi protagonisti delle combine: calciatori e dirigenti, scommettitori e intermediari.



E a rimarcare il concetto, due giorni fa, ha provveduto l'ex portiere del Bellinzona Matteo Gritti, raccontando quale modo il "boss" degli zingari, il macedone Hristiyan Ilievski, nato in Bulgaria, aveva trovato per convincere lui e l'allenatore in seconda della squadra svizzera a collaborare con la rete internazionale del calcio marcio per falsare il campionato elvetico. «Se non lo fate, vi sparo nelle gambe». Minaccia credibile, visto il curriculum del capo degli «zingari» e di molti dei suoi sodali: lui ha precedenti per omicidio, e così anche il suo «autista tuttofare», Rade Trajkovski.



Eppure, fino a venerdì scorso, il massimo che s'era detto di Ilievski è che era uno che sapeva incutere timore, stando alle testimonianze dei calciatori spaventati (non al punto da non buttarsi nel business) dal bulgaro con tatuaggi di Scarface e cicatrici, che intervistato da Repubblica in Macedonia mostra orgoglioso ai cronisti la sua pistola. Guascone o violento, il «boss»? Alla luce dell'interrogatorio di Gritti, in lacrime davanti al gip, chi lo considerava solo «pittoresco» potrebbe aver cambiato idea. Non gli inquirenti, che non hanno mai sottovalutato la potenziale pericolosità del personaggio. E non solo la sua, visti i milioni in ballo per ogni singola partita.



Per questo l'omicidio di Dinov ha colpito gli inquirenti, ancora prima delle minacce di gambizzazione rivelate venerdì da Gritti. La segnalazione del fattaccio è arrivata alla procura di Cremona a metà aprile. Il nome del povero Dinov non era emerso in Last Bet, ma l'episodio è strettamente legato al mondo delle scommesse clandestine, come spiega l'Interpol: «Vi informiamo che le autorità di Sofia stanno indagando su un omicidio collegato alle scommesse illegali nel mondo del calcio (...) il 4 aprile scorso a Sofia è stato ucciso il cittadino bulgaro Yordan Petrov Dinov, nato il 24.08.1972, titolare e legale rappresentante di due agenzie di gioco d'azzardo in internet: scommesse su eventi sportivi (incontri di calcio, ecc.)».



Dinov, secondo i media bulgari, era quasi una celebrità nel gambling sul calcio. Eppure ha deciso di allertare l'Uefa. La sua denuncia non dev'essere andata giù a qualcuno, che ha pensato bene di freddarlo a colpi di pistola, nel centro della capitale del Paese balcanico. Meno di 72 ore dopo il 90' di quella partita in odore di combine.



Possibile movente dell'omicidio? «Secondo le informazioni disponibili, Dinov ha inviato un rapporto alla sede della Uefa in Svizzera nel quale indicava che a causa della corruzione nella lega calcio bulgara alcuni incontri del campionato bulgaro erano stati predeterminati». In particolare, il match incriminato era Cherno More-Lokomotiv Sofia, terminato 3-0, lo scorso 1 aprile.



Dinov, secondo i media bulgari, era quasi una celebrità nel gambling sul calcio. Eppure ha deciso di allertare l'Uefa. La sua denuncia non dev'essere andata giù a qualcuno, che ha pensato bene di freddarlo a colpi di pistola, nel centro della capitale del Paese balcanico. Meno di 72 ore dopo il 90' di quella partita in odore di combine.







venerdì 1 giugno 2012

Caro Buffon

Il Blog di Mister X


Caro Buffon, la vergogna non è la fuga di notizie: sono i giocatori venduti

12:12 del 31 maggio





Gianluigi Buffon è il simbolo numero uno del calcio italiano e non soltanto per il numero che porta sulla maglia, il ruolo di capitano della Nazionale (113 presenze, terzo nella classifica assoluta) e della Juventus campione d'Italia.



Per questo, ogni suo intervento è importante e viene impreziosito da una qualità che il portiere è fra i pochi a possedere nell'ipocrita mondo del calcio: la sincerità.



Per questo, con la stessa franchezza e forte di una stima reciproca, nata ai tempi della comune partecipazione a "Le partite non finiscono mai", il programma di Darwin Pastorin in onda su La7, dico a Gigi che la vergogna del calcio italiano non è la fuga di notizie sulla perquisizione a Coverciano o l'avviso di garanzia a Criscito.



La vergogna del calcio italiano sono i i giocatori che si vendono le partite, che calpestano la passione di milioni di tifosi, grazie ai quali il sistema sta in piedi. Perchè se i tifosi se ne vanno, se ai loro occhi la credibilità del sistema viene minata da imbroglioni e farabutti, se si stancanon di essere spremuti come limoni dall'avidità dei club, Buffon e i suoi colleghi devono cambiare mestiere e Monti gongola. Il calcio chiude e non per due o tre anni, ma per sempre.



Buffon ha detto anche : "In alcuni casi si dice: meglio due feriti che un morto.Ogni tanto penso sia giustificato fare qualche conto".



E ancora: "Abete ha detto che non bisogna avere contatti? Se hai semplici rapporti con gente che ti sostiene non c'è niente di male, se c'è dell'altro è diverso. E poi, quando li troviamo anche agli allenamenti, c'è gente che li fa entrare. Ma che, in una srttimana vogliamo rivoluzionare il calcio italiano?".



Magari, caro Gigi. Purtroppo, in una settimana non è possibile. Però, cominciamo a prerndere le distanze dalla variopinta fauna che frequenta i ritiri delle squadre. E, se c'è gente che fa entrare agli allenamenti personaggi infrequentabili, cominciamo a chiedere alle società di non farli entrare. O no?



Quanto ai morti e ai feriti, a parte il lessico infelice, vogliamo dire, gridare, intimare una volta per tutte che in campo si deve andare, sempre e comunque, per ottenere il risultato migliore? E che ci imbroglia deve essere cacciato a calci nel sedere?



Ogni opinione, soprattutto se diversa dalla propria, ha diritto di cittadinanza e di rispetto. Ma, all'intemerata di Buffon, è mancata una premessa doverosa. "Come capitano della Nazionale, per prima cosa chiedo scusa a tutti i tifosi per questa porcheria delle scommesse che insulta la loro passionei e i valori autentici dello sport. Come vicepresidente dell'Associazione Italiana Calciatori, vi assicuro il massimo impegno per fare piazza pulita di tutti i giiocatori che saranno risultati colpevoli davanti alla legge dello Stato e davanti alla giustizia sportiva".







C'è sempre tempo per rimediare.