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sabato 20 aprile 2013

Anagrafe tributaria, chi rischia di finire nel mirino del Fisco


Anagrafe tributaria, chi rischia di finire nel mirino del Fisco

Il Fisco vuole stanare gli evasori: controlli su conti, contratti derivati, fondi pensioni e acquisti di oro e preziosi

Contro l’evasione fiscale, lotta dura e pura. L’arma di ultima generazione? L’Anagrafe dei rapporti finanziari, il cui provvedimento operativo è stato firmato dal direttore dell’Agenzie dell’entrate Attilio Befera.

Scopo dello strumento è individuare le anomalie tra quanto dichiarato dai contribuenti al fisco e i loro movimenti finanziari reali. Via quindi al confronto tra dichiarazioni, conti correnti, conti deposito titoli, gestioni patrimoniali, rapporti fiduciari, carte di credito, cassette sicurezza, operazioni extra-conto. Un monitoraggio di siffatta forma rischia di spaventare i contribuenti, anche quelli onesti, ma alla base di verifiche e accertamenti devono palesarsi situazioni finanziare incongrue.

L’Agenzia, ricevute le informazioni da tutti gli operatori finanziari, obbligati a fornirle, può quindi fare i controlli, con un parallelo tra dichiarazioni e movimenti di denari e titoliche il contribuente ha realizzato in un determinato anno, di fatto facendo una somma tra il saldo di inizio e fine anno, compresi i movimenti di acquisti e vendite, entrate e uscite.

Ma cosa può far nascere i sospetti e indurre l’Agenzia a fare le verifiche? I casi canonici sono abbastanza semplici da capire: di base, l’incoerenza di talune operazioni con il profilo del contribuente preso in esame. Se una persona dichiara 20 mila e ha movimenti per 70 mila, ecco che il dubbio nasce spontaneo. Suscitano attento monitoraggio anche i sistemi di pagamentoovvero la perseveranza o meno nell’uso di contante o di carte di credito o di debito, e la dislocazione geografica dei rapporti finanziari. Desteranno attenzione anche tutte le operazioni che in generale avverranno fuori conto, soprattutto se il numero è consistente.

L’Agenzia delle entrate ha però chiarito che elaborerà una nuova circolare per chiarire i criteri con cui si selezioneranno i soggetti da monitorare; di fatto parliamo della creazione di black list dicontribuenti considerati potenziali evasori. Infine, qualche dato tecnico: le nuove normano utilizzano per l'integrazione dell'archivio dei rapporti finanziari il Sid (Sistema di interscambio flussi dati), nuovo canale di trasmissione di dati dell'Agenzia delle entrate. I singoli operatori finanziari dovranno quindi avviare le procedure di registrazione al Sid, seguendo le modalità descritte sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate. I dati e le informazioni relativi all'anno 2011 vanno inviati entro il 31 ottobre 2013.

Quelli relativi all'anno 2012 vanno invece inviati entro il 31 marzo 2014. A regime, gli operatori finanziari dovranno effettuare la comunicazione annualmente per poi trasmetterla entro il 20 aprile dell'anno successivo a quello al quale sono riferite le informazioni.

Quali sono i  dati da trasmettere con la comunicazione integrativa annuale? Sono quelliidentificativi del rapporto finanziario, quelli relativi ai saldi iniziali e finali del rapportoriferiti all'anno interessato dalla comunicazione e i dati degli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare e avere per ogni tipologia di rapporto, conteggiati su base annua.