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martedì 1 gennaio 2013

Botti di Capodanno, 2 morti Il Viminale lancia l'allarme: "Sos petardi inesplosi"


Botti di Capodanno, 2 morti
Il Viminale lancia l'allarme:
"Sos petardi inesplosi"

361 feriti, meno dello scorso anno. Tra i feriti molti bambini

Un uomo di 51 anni ha perso la vita nel Casertano per l'esplosione di un mortaio. Vicino a Benevento è morto un imprenditore edile di 49 anni, colpito alla testa da un razzo
Botti di Capodanno (foto Newpresse)
Botti di Capodanno (foto Newpresse)
Roma, 1 gennaio 2013  - Il bilancio complessivo delle persone coinvolte negli incidenti di fine anno è di due morti e 361 feriti. A renderlo noto è il dipartimento della pubblica sicurezza. Il numero dei feriti appare in forte diminuzione (561 lo scorso anno) ed in calo è anche il numero dei feriti oltre i 40 giorni di prognosi - per lesioni particolarmente gravi e con danni spesso permanenti - che passa dai 35 dello scorso anno ai 29 del 2013. Tra i feriti, 53 hanno meno di 12 anni (erano 76 lo scorso anno) e 39 tra 13 e 18 anni, per un totale di 92 minori a fronte dei 135 complessivi dell’anno scorso.
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Entrambe le vittime si sono registrate in Campania, a San Martino Sannita nel Beneventano e l’altra in provincia di Caserta, entrambe colpite da fuochi di artificio. Per il Viminale, i dati relativi agli incidenti verificatisi nel corso dei festeggiamenti della notte di San Silvestro “evidenziano, ancora una volta, come gli episodi più gravi debbano essere ricondotti all’uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali”.
Un altro dato che merita di essere sottolineato è quello relativo alla “produzione estemporanea di veri e propri prodotti esplodenti realizzati da soggetti che si improvvisano autentici ‘bombaroli’ rendendo più difficili i controlli ed esponendo se stessi e gli altri a gravissimi pericoli”. Un richiamo forte viene fatto affinché si vigili anche in queste ore per evitare che eventuali botti inesplosi, lasciati incautamente per le vie, vengano maneggiati, specie dai bambini più piccoli.
CASERTA, MUORE PER L'ESPLOSIONE DI UN FUOCO D'ARTIFICIO -  Un uomo di 51 anni, Pasquale Zacchia, è morto per l’esplosione di un fuoco d’artificio. Si trattava di un fuoco professionale, che viene fatto esplodere con un mortaio. L’uomo, titolare di un ristorante, stava provando l’artificio pirotecnico all’esterno del proprio locale, a Pontelatone, nel casertano, intorno alle 18.30, con l’intenzione di vederne l’effetto per decidere se comprarne altri simili.
Gli è scoppiato in faccia, di fronte alla moglie e al figlio di 29 anni. Portato in fin di vita all’ospedale di Caserta, è morto un’ora dopo. Sul posto la polizia, che ha inviato anche la squadra scientifica per capire se il fuoco d’artificio fosse illegale e, nel caso, rintracciare il venditore.
RAZZO UCCIDE UN IMPRENDITORE EDILE DI 49 ANNI A BENEVENTO - C’è un secondo morto in Campania a causa dei botti: si tratta di Antonio Serino, un imprenditore edile di 49 anni originario di Montefusco (Avellino). L’uomo era con i familiari in una villa di San Martino Sannita (Benevento) quando un razzo partito inavvertitamente lo ha colpito al volto.
TRA NAPOLI E PROVINCIA 82 FERITI - Sono 82 tra Napoli e provincia le persone rimaste ferite a causa dell’esplosione dei botti di Capodanno. Nessuno di loro rischia la vita.
Sono dodici i minorenni: il caso più significativo quello di una bimba di Napoli di 6 anni dimessa con una prognosi di venticinque giorni per ferite da scoppio e ustioni multiple, anche agli occhi. Il ferito più piccolo in assoluto è un bambino di 5 anni che ha riportato ustioni al volto per l’esplosione di un petardo. Anche lui è stato dimesso.
Numerosi i feriti che hanno riportato ustioni alle mani e agli occhi ma tutti giudicati guaribili nel giro di pochi giorni. Il numero dei feriti ‘da botti’ è di poco superiore a quello dell’anno scorso (82 rispetto ai 73 del Capodanno 2012 quando però ad aggravare il bilancio ci fu anche un morto nel Napoletano). Non si registrano quest’anno feriti da arma da fuoco.
CAMPANIA, SEQUESTRATE SEI TONNELLATE DI BOTTI - Sei tonnellate di botti di capodanno sono state sequestrate dalla guardia di finanza negli ultimi giorni, nell’ambito dei controlli straordinari in vista del capodanno: 26 le persone denunciate alla procura di Santa Maria Capua Vetere, di cui una arrestata perché sorpresa in flagranza di reato mentre trasportava illegalmente un quantitativo di botti superiore a 850 chilogrammi. I Comuni maggiormente monitorati e dove sono stati effettuati i sequestri più sostanziosi sono stati quelli di Caserta, Aversa, Capua, Succivo, Curti, Santa Maria Capua Vetere, Casal di Principe, Cesa, Gioia Sannitica e Caianello.
ROMA, 30 FERITI - Sono una trentina le persone rimaste ferite a Roma per i botti di capodanno, una decina i casi più gravi. Tra questi, quattro hanno subito gravi danni alle mani. Per un uomo, un romeno, è stata necessaria l’amputazione della mano sinistra. Ad altri tre, italiani, due uomini e una donna, sono state amputate alcune dita: un uomo di Tivoli ne ha perse quattro, mentre la donna, romana, ne ha perse due.
Una quinta persona ha registrato una frattura scomposta a un dito. Ma tra le ferite più gravi si registrano anche ustioni: un uomo è stato condotto al Sant’Eugenio con trauma da scoppio al volto. Nel complesso sono almeno una trentina le persone che hanno fatto ricorso alle cure mediche. Si tratta, spiegano dalla questura, di un bilancio meno grave dell’anno scorso, quando morì un 31enne e una bimba rimase gravemente ferita nell’esplosione di un appartamento nel quartiere di San Basilio.
MILANO, UN BIMBO DI 11 ANNI HA PERSO TRE DITA - Un bambino di 11 anni, di origine nomade ha perso tre dita, ed è rimasto ferito ad altre due, per aver raccolto un petardo inizialmente inesploso, a Milano. Insieme a un uomo colpito da una fucilata a una gamba, non gravemente, a Cinisello Balsamo, sono i due feriti più gravi di cui si ha notizia, al momento, in provincia di Milano, per i botti di Capodanno.
Il 118 ha eseguito circa 880 interventi nel turno tra le 21 di ieri, ultimo dell’anno, e stamani alle 7. Un numero leggermente superiore a quelli, nello stesso lasso di tempo, dell’anno passato. I due casi più gravi, entrambi con un deceduto, riguardano un incidente stradale avvenuto in Tangenziale Est e uno nei pressi della stazione Centrale, quest’ultimo tra un tram e una vettura.
A Paderno Dugnano (Milano), inoltre, un uomo è rimasto ferito al volto per un petardo che gli è esploso in faccia. Le sue condizioni al momento non sono note ma non si troverebbe in pericolo di vita.
GENOVA, BIMBO USTIONATO ALLA SCHIENA - Un bambino di nove anni è rimasto ustionato alla schiena nella notte, poco dopo le 2, a causa dei fuochi d’artificio che stava lanciando insieme ad alcuni adulti e altri bambini per festeggiare il Capodanno. Il drammatico fatto si è verificato in via Leone Vetrano, nella delegazione di Cornigliano. Il bambino, in condizioni non gravi, è stato trasportato all’ospedale pediatrico Gaslini dove è stato trattenuto in osservazione. E’ questo il fatto più grave registrato a Genova nella notte in conseguenza ai festeggiamenti per l’inizio del 2013. Bilancio dunque positivo, anche se i vigili del fuoco, a Genova e nel Tigullio, hanno registrato 48 interventi per incendi vari, di cui quattro più gravi.
SAVONA, 23ENNE FERITO ALL'OCCHIO -  Un ragazzo di 23 anni, residente a Varazze nel levante savonese, è rimasto seriamente ferito la notte scorsa a seguito dell’esplosione di un petardo per i festeggiamenti del Capodanno. Il giovane, che ha riportato una grave lesione ad un occhio ed ustioni alla mano destra ed al volto, è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Paolo di Savona.
LIVORNO, RISCHIA DI PERDERE UN OCCHIO - Un uomo di 49 anni originario di Riparbella (Pisa) rischia di perdere un occhio dopo aver acceso un petardo che gli è esploso in volto. L’incidente è accaduto poco dopo la mezzanotte nelle campagne di Riparbella. Il 49enne è stato prima trasportato d’urgenza all’ospedale di Cecina (Livorno) con un’ambulanza del 118 e poi, dopo aver subito un arresto cardiocircolatorio, i medici hanno deciso il suo trasferimento nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Livorno.
FIRENZE, 21ENNE IN PROGNOSI RISERVATA - Un 21enne fiorentino è ricoverato in prognosi riservata a causa dell’esplosione di un petardo. Sette i feriti a Firenze.
PORDENONE, VOLEVA STAPPARE CON LA SCIABOLA: AMPUTATA FALANGE - Stappa a mezzanotte la bottiglia di spumante utilizzando una sciabola, come usanza tra i grandi sommelier e si amputa la prima falange di un dito. E’ accaduto la notte scorsa a Caneva, in provincia di Pordenone. Protagonista della vicenda è un uomo che ha tentato il ‘’numero’’ che fanno, appunto, sommelier e camerieri di tagliare con un colpo secco il collo della bottiglia con un potente colpo di una specifica e piccola sciabola. L’uomo è stato immediatamente soccorso e portato all’ospedale di Pordenone dove si trova ricoverato nel rapporto di ortopedia. Le sue condizioni non sono gravi.
FOGGIA, UN UOMO PERDE L'USO DELLA MANO - Un uomo ha perso l’uso di una mano per lo scoppio di un petardo poco dopo la mezzanotte di ieri a San Severo, nel Foggiano. L’uomo è stato ricoverato inizialmente con prognosi riservata nell’ospedale di San Severo ma poi, viste le sue condizioni, è stato trasferito nell’ospedale di san Giovanni Rotondo (Foggia). In totale sono una decina i feriti in provincia di Foggia, mentre nel capoluogo dauno i vigili del fuoco sono intervenuti in diverse zone perché, a causa dello scoppio di petardi, avevano preso fuoco cumuli di rifiuti che giacciono in strada da giorni per l’emergenza determinata dal fallimento della società di raccolta.
TARANTO, 8 FERITI, TRA CUI PICCOLO DI 6 ANNI - E’ di otto feriti, tra cui un bambino di 6 anni, che ha riportato lesioni all’occhio destro, il bilancio degli infortunati per l’eplosione di petardi a Taranto e in provincia. Nessuno è in condizioni gravi. Ieri gli agenti della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura di Taranto hanno individuato a Ginosa (Ta) un deposito, di proprietà di un commerciante del luogo, con 483 kg di materiale esplodente di IV e V categoria, pericoloso per la pubblica incolumità. Sono intervenuti gli artificieri della Polizia di Stato che hanno distrutto la merce. Il commerciante è stato denunciato.
CATANIA, 9 FERITI - Sono nove, tre delle quali con la prognosi riservata, le persone medicate negli ospedali di Catania per ferite da ‘botti’ per i festeggiamenti del Capodanno. I più gravi sono ricoverati nel reparto di Oculistica del Policlinico per schegge negli occhi. Altri due feriti sono stati medicati al pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele e quattro a quello del Garibaldi.
PALERMO, FERITI MOLTI RAGAZZINI - Sono 16 a Palermo le persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche per ustioni ed escoriazioni provocate dai botti di Capodanno. Sono quasi tutti ragazzi di età compresa tra 10 e 16 anni - tranne due adulti - che hanno riportato lievi ferite curabili da 4 a 30 giorni.
BASILICATA, DUE FERITI - In Basilicata la notte di Capodanno è trascorsa nel segno della tradizione, tra cenoni in famiglia, veglioni e feste in piazza, e con un bilancio di due feriti lievi per i ‘’botti’’. Il 118 ha segnalato numerosi casi di ubriachezza.
 SAN COSTANTINO CALABRO (VIBO VALENTIA), ROMENO FERITO DA PROIETTILE VAGANTE - Un cittadino romeno di 26 anni è rimasto ferito gravemente da un colpo di fucile vagante durante i festeggiamenti di Capodanno. L’uomo, poco dopo la mezzanotte, è stato raggiunto al fianco sinistro dal colpo di fucile sparato da altre persone che stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno. La vittima è stata soccorsa ed accompagnata nell’ospedale di Vibo Valentia dove i sanitari si sono riservati la prognosi. Sull’accaduto indagato i carabinieri.
REGGIO EMILIA: SPARA IN CORTILE, UN FERITO  - A Poviglio, in provincia di Reggio Emilia, un 63enne artigiano è rimasto ferito: l’uomo ha sparato un colpo di fucile in cortile per festeggiare il capodanno ma il colpo gli è esploso in mano. Con la mano destra ferita, è stato portato dal 118 all’ospedale civile. L’arma risulta regolarmente denunciata. I carabinieri però hanno denunciato l’uomo per il reato di esplosioni pericolose.

lunedì 31 dicembre 2012

TERRACINA, FESTA «SCOMODA» PER CAPODANNO. BARDELLINO TRA GLI ORGANIZZATORI DELL’EVENTO IN PIAZZA, SALTANO TUTTI GLI SPETTACOLI


TERRACINA, FESTA «SCOMODA» PER CAPODANNO. BARDELLINO TRA GLI ORGANIZZATORI DELL’EVENTO IN PIAZZA, SALTANO TUTTI GLI SPETTACOLI
di Francesco Avena
La segnalazione delle forze di polizia alla Prefettura, l’invito di quest’ultima al Comune di revocare i permessi rilasciati per gli eventi, infine la decisione dell’ente di spegnere la musica: salta la festa del grande Capodanno terracinese in piazza. Tutto in poche ore, per la presenza nello staff che ha organizzato gli spettacoli di un personaggio noto alla magistratura per vicende giudiziarie passate. Tra gli organizzatori del Capodanno in piazza terracinese, Angelo Bardellino, quarantenne imprenditore formiano, finito nel novembre del 2011 in carcere dopo una complessa attività investigativa della DDA di Napoli. Su di lui l’ombra della malavita organizzata, in particolare del clan camorristico dei casalesi. Storia passata, visto che lo scorso luglio Bardellino era stato scarcerato. Ma il fatto di trovarsi tra gli organizzatori del «Gran capodanno 2013 di Terracina», patrocinato dal Comune, è stato ritenuto un fatto inopportuno, tanto che alla fine i tanti eventi in programma sono saltati. Nell’ottenere tutti i permessi necessari, infatti, i produttori dell’evento si sono dovuti rivolgere anche alle forze dell’ordine. E proprio dopo la segnalazione delle forze del l’ordine alla Prefettura, quest’ultima ha «invitato» l’amministrazione comunale a ritornare sui suoi passi e revocare il permesso agli spettacoli in piazza. Ricevuto l’input della Prefettura, suonato probabilmente come un qualcosa di più di un semplice ammonimento, il Comune ha quindi deciso di non far svolgere la feste, bloccando tra l’altro i preparativi iniziati proprio ieri per allestire i set. Si prevedeva infatti un grande show che avrebbe animato tutto il tratto di viale della Vittoria che da piazza Mazzini porta a piazzale Lido, con due palchi, esibizioni dal vivo, musica e divertimento. Ma la presenza di Angelo Bardellino nello staff organizzativo dell’evento ha mandato tutto a monte.
Da Capodanno in piazza a Capodanno a casa.
PROGRAMMA PENSATO PER I PIÙ GIOVANI
di Francesco Avena
Due set per un’unica grande festa. L’avevano pensata così gli organizzatori del Capodanno in piazza 2013 di Terracina. A piazzale Lido doveva sorgere una vera e propria struttura coperta con tanto di privé, barman, servizi cocktail e tanta musica con esibizioni live e divertimenti. Il secondo point, invece, doveva essere un palco montato in piazza Mazzini, con l’esibizione di giovani promesse della musica, concerti e cover di artisti famosi. Il tutto gratuito, come si addice a ogni Capodanno in piazza che si rispetti. Insomma un grande show la cui realizzazione però è andata in fumo ancor prima che iniziassero i preparativi.

domenica 30 dicembre 2012

Arriva l'anticiclone di Capodanno: il 2012 si chiude nel segno del bel tempo da Nord a Sud


Arriva l'anticiclone di Capodanno: il 2012 si chiude nel segno del bel tempo da Nord a Sud

Arriva l'anticiclone di Capodanno che farà finire il 2012 con una prevalenza di bel tempo da Nord a Sud. Ma attenzione alle nebbie e alle gelate nella notte di San Silvestro. E' il quadro tracciato dal centro Epson. Grazie alla presenza dell'anticiclone di Capodanno, gli ultimi giorni del 2012, compresa la notte di San Silvestro, saranno caratterizzati da prevalenza di tempo bello, ma anche dal fastidio delle nebbie in Pianura Padana e da deboli gelate notturne in gran parte del Centronord, mentre le temperature pomeridiane caleranno ulteriormente e oscilleranno attorno a valori normali per la stagione. Poi con l'inizio del nuovo anno tempo in peggioramento per l'arrivo della prima perturbazione di gennaio, con piogge anche forti che mercoledì 2 bagneranno soprattutto Nordest e Centro Italia.
Chiusa la parentesi primaverile al Sud - Dopo un sabato con nuvole al Sud, qualche pioggia residua su Salento, Calabria e Sicilia Settentrionale, temperature massime ovunque in calo e in generale nella norma o di poco al di sopra. Il 29 dicembre si è chiusa la parentesi primaverile al Sud. Oltre a portare un deciso calo termico, i venti di tramontana accentuano la sensazione di freddo.
Effetto "wind chill" e temperature in calo - Si tratta dell'effetto "wind chill", che renderà ancora più brusco il passaggio dal clima primaverile di Natale a un clima decisamente più invernale. Le temperature sono in calo un po' ovunque, dal Nord al Sud. E per la notte che ci porterà nel 2013, il tempo si manterrà per lo più discreto, con prevalenza di cieli sereni. Un po' più di nuvole si faranno vedere su Calabria, Isole maggiori e Alpi. Attenzione alle nebbie che si formeranno in Pianura Padana e sulle coste dell'alto Adriatico e alle deboli gelate al Centronord.
Con il 2013 arriva la pioggia - Poi con l'inizio del 2013 arriva anche la prima perturbazione di gennaio: tra l'1 e il 2 gennaio riporterà pioggia su gran parte dell'Italia. Il peggioramento partirà dal Nordovest dove le prime piogge potrebbero già arrivare la sera del primo gennaio, per poi estendersi successivamente al Nordest e il 2 anche al Centro, Campania e Sardegna. Tornerà la neve in montagna e a quote collinari. Tra il 2 e il 3 gennaio ci sarà un calo termico su tutta Italia a causa delle correnti fredde che seguono la perturbazione.