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lunedì 20 maggio 2013

PESCA ABUSIVA NEI CANALI, RAFFICA DI SEQUESTRI E MULTE. I CONTROLLI DELLA FIPSAS TRA IL CIRCEO E PONTINIA


PESCA ABUSIVA NEI CANALI, RAFFICA DI SEQUESTRI E MULTE. I CONTROLLI DELLA FIPSAS TRA IL CIRCEO E PONTINIA
di Federico Domenichelli
Intensificati i controlli sul territorio da parte delle Guardie ittiche FIPSAS nei comuni di Sabaudia, Pontinia e Terracina. Redatti 34 verbali per oltre 3.600 euro e ben 11 sequestri. La pesca senza licenze di fatto rientra nella categoria del bracconaggio notturno. Negli ultimi giorni sono state controllate 12 persone, di cui 11 rumeni ed un brasiliano, tutti sprovvisti di licenze. I verbali redatti a loro carico ammontano ad oltre 3.600 euro e riguardano principalmente reati quali: pesca notturna, pesca superiore a 5 kg, attrezzi non consentiti, pesca all'interno delle idrovore, pesca molto pericolosa ed ovviamente pesca senza alcun tipo di licenza. I sequestri riguardano invece 36 canne da pesca, 2 nasse, 2 guadini, 4 cassette da pesca, una bilancia e attrezzatura di vario tipo. Il quantitativo di pesce reimmesso nelle acque interne da parte delle Guardie ittiche FIPSAS coordinate da Emiliano Ciotti è ancora una volta ingente: 32 kg, di cui 18 kg costituiti dalle sole carpe, il cui divieto di pesca è scattato ieri e durerà sino al 30 di giugno. Durante un controllo, dopo che i volontari avevano già redatto i verbali, si è verificato anche un tentativo di corruzione. L'uomo di nazionalità brasiliana e residente a Roma ha provato a corrompere le guardie FIPSAS con una banconota da 100 euro, cercando così di ottenere l'annullamento dei procedimenti a suo carico. Al rifiuto, la situazione è iniziata a degenerare e l'uomo è stato condotto presso la locale caserma dei Carabinieri di Terracina per gli altri accertamenti di rito.

giovedì 4 aprile 2013

LOTTIZZAZIONE ABUSIVA SELVA DI FONDI


LOTTIZZAZIONE ABUSIVA SELVA DI FONDI, LEGAMBIENTE SCRIVE ALLA REGIONE PER CHIEDERE DI RIGETTARE PIANO PARTICOLAREGGIATO
Legambiente Lazio scrive alla Regione Lazio per chiedere che rigetti il piano particolareggiato con il quale il Comune di Fondi sta tentando di regolarizzare la lottizzazione abusiva di 34 villini in località La Selva. Con tre diverse deliberazioni, approvate tutte in un solo giorno, lo scorso 8 marzo, il Comune di Fondi ha adottato un piano particolareggiato relativo alla zona omogenea B/4 località La Selva, ha stabilito di escludere la procedura da assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS), ha trasmesso gli atti all'Assessorato alle Politiche del Territorio della Regione Lazio per l'espressione del relativo parere.
Peccato che i 34 villini sorti in località La Selva sulla via Flacca sono in realtà una lottizzazione abusiva, come stabilì sin dal 2008 il giudice monocratico di Terracina con una sentenza poi confermata nel 2011 dalla Corte di Appello di Latina, che confermò altresì la confisca dei villini. Il sequestro della lottizzazione risale al 2008, a seguito di una indagine condotta dal NIPAF e dalla Procura di Latina, nel corso della quale sono state ravvisate gravi irregolarità urbanistiche con la complicità degli uffici comunali.
"Il provvedimento del Comune di Fondi rischia di essere in sostanza una specie di sanatoria, un tentativo estremo di salvare una lottizzazione illegittima, e per questo va fermato - ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Non si può completare ex post l'iter autorizzativo per un'area abusiva che l'autorizzazione non l'ha mai avuta, sequestrata a seguito di gravi irregolarità urbanistiche. Chiediamo alla Regione di rispedire al mittente il piano ed ordinare a questo punto l'acquisizione al patrimonio pubblico di quei beni, ai fini di una rapida demolizione".
A questo punto è la Regione che deve bloccare la sciagurata ipotesi di sanatoria, esprimendo il proprio parere in modo netto e definitivo, prima che il piano possa essere approvato, per questo Legambiente Lazio e il Circolo Legambiente La Ginestra di Fondi hanno scritto all'Assessorato alle Politiche del Territorio e all'Ufficio regionale di Vigilanza per chiedere che la Regione blocchi lo scempio, e le procedure in corso, rigettando il piano particolareggiato.
"Con questo intervento illegittimo il paesaggio della Selva resterebbe deturpato, senza alcun rispetto per il territorio - ha dichiarato Federica Prota, presidente del Circolo La Ginestra -. Chiediamo alla Regione che respinga il piano del Comune di Fondi e che il progetto venga definitivamente archiviato".