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domenica 7 settembre 2014

Terracina, la provocazione dei grillini: “Piazzale De-Libera discarica”

***video***Terracina, la provocazione dei grillini: “Piazzale De-Libera discarica”

Molti ricorderanno che, lo scorso febbraio, l’Assessore all’Ambiente Minutillo ringraziava  i suoi concittadini per la collaborazione nel constatare che Terracina non era mai stata pulita come in quel momento!!! Grazie ad un attento monitoraggio del “territorio comunale, anche nel tentativo di impedire l’infelice e incivile sistema dell’abbandono dei rifiuti, ingombranti e non.”
In questa direzione l’incarico assegnato ai “Vigilantes” e il contributo impiegato di euro 15.000,00. Basta però percorrere le strade della nostra città per capire quanto ciò non risponda alla realtà delle cose!
“Colpa” dei cittadini? Dell’Amministrazione comunale? Della Servizi Industriali? Noi pensiamo che la responsabilità sia di tutti: dei cittadini che fanno fatica ad adeguarsi ad un sistema di smaltimento rifiuti civile e rispettoso dell’ambiente; dell’Amministrazione che, carente dal punto di vista della progettualità e del monitoraggio del territorio…
Il meetup “Terracina 5 Stelle” il 20 agosto 2014, dopo numerose segnalazioni dei cittadini, ha deciso di intervenire in uno dei tanti posti in cui l’incuria e il degrado è di casa: Piazzale della Delibera. Ci siamo resi conto della gravità della situazione, visto il proliferare di discariche abusive, nonchè della pericolosità di alcuni pini non potati da anni.
Nonostante la zona sia nel cuore della nostra cittadina e che sia evidente l’enorme quantità di rifiuti abbandonati, la nostra amministrazione risulta completamente assente. Non sono valse a nulla le ripetute segnalazioni controfirmate dagli abitanti della zona. I nostri politici saranno forse troppo impegnati a svendere il patrimonio pubblico? Di fatto dimostrano il completo disinteresse per le reali problematiche della cittadinanza.
Dopo aver individuato, circoscritto e documentato la presenza delle discariche, gli attivisti del Movimento 5 Stelle hanno segnalato tali problematiche alla ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti, ovvero la Sevizi Industriali.
Dopo appena 20 minuti dalla chiamata, gli operatori dell’azienda sono prontamente intervenuti per prendere visione delle problematiche e per la rimozione di una parte dei rifiuti presenti. Insieme ai dipendenti è giunto sul posto anche Gianluca Fatone responsabile della Servizi industriali.
I cittadini hanno incalzato il responsabile lamentando dissevizi dell’attuale gestione. A sua volta il dirigente ha lamentato difficoltà a gestire il territorio durante la stagione estiva, ed a gestire tempestivamente tutte le chiamate, dato l’alto numero di segnalazioni.

venerdì 25 gennaio 2013

DISCARICHE ABUSIVE A PALMAROLA


DISCARICHE ABUSIVE A PALMAROLA
di Brunella Maggiacomo
Oltre 150 tonnellate di rifiuti, tra cui rifiuti speciali pericolosi e ingenti quantità di altri rifiuti, quali materiale di risulta proveniente da lavori edili e plastico da imballaggi, scarti di materiale elettrico, rottami di imbarcazioni in vetroresina. È questo l’esito della maxioperazione portata a termine dalla Guardia di Finanza sull’isola di Palmarola, la minore delle isole ponziane. Due le discariche che gli uomini delle Fiamme Gialle hanno sequestrato al termine di una intensa attività di indagine e che ha portato anche alla denuncia di un imprenditore ponzese. Il sequestro era inserito nell’ambito di una più ampia operazione a tutela dell’ambiente è stata portata a conclusione dai finanzieri del gruppo di Formia, coordinati dal maggiore Luca Brioschi, e della Sezione Operativa Navale di Gaeta, coordinata nelle operazioni dal maggiore Luigi Siniscalco.
Nei giorni scorsi, infatti, due discariche abusive sono state scoperte e poste sotto sequestro sull’isola di Palmarola, territorio dichiarato di interesse comunitario e classificato a protezione speciale.
Complessivamente sono state rinvenute oltre 150 tonnellate di rifiuti, tra cui rifiuti speciali pericolosi (barattoli e fusti di vernice) e ingenti quantità di altri rifiuti speciali, quali materiale di risulta proveniente da lavori edili (calcinacci, mattonelle, tubi in rame e plastica), materiale plastico da imballaggi, scarti di materiale elettrico, rottami di imbarcazioni in vetroresina.
Le indagini, durate alcuni mesi, si inquadrano nell’ambito di un più vasto piano di controllo e di vigilanza sulla gestione del ciclo dei rifiuti urbani speciali, sia quelli destinati al trattamento sulla terra ferma, che quelli gestiti e trattati sul territorio isolano.
Sono stati vagliati pertanto i singoli aspetti dell’intera filiera, a partire dal trasporto, passando alla verifica delle quantità effettivamente trasportate, fino alla destinazione finale.
Tale meticolosa attività investigativa ha permesso agli uomini della Sezione Operativa Navale di Gaeta ed ai colleghi del gruppo di Formia di giungere all’individuazione del responsabile, un imprenditore edile ponzese che è stato deferito a piede libero all’autorità giudiziaria di Latina per le violazioni previste dal codice dell’ambiente per attività di gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi non autorizzata e per distruzione e danneggiamento di un habitat all’interno di un sito protetto.

venerdì 28 dicembre 2012

RIFIUTI: MALAGROTTA CHIUDERÀ AD APRILE, POI SI PASSA A MONTI DELL'ORTACCIO


RIFIUTI: MALAGROTTA CHIUDERÀ AD APRILE, POI SI PASSA A MONTI DELL'ORTACCIO
di Valerio Mingarelli
La discarica di Malagrotta resterà aperta almeno fino ad aprile 2013 e il nuovo sito provvisorio sarà Monti dell’Ortaccio, se saranno esclusi rischi per la salute.
Lo ha deciso il commissario delegato per il superamento dell’emergenza ambientale nel territorio della provincia di Roma, Goffredo Sottile, che ha preso in serata due importanti decisioni.
Sottile infatti ha prorogato le attività della discarica di Malagrotta “al fine del conferimento del rifiuto intrattato per un periodo di 100 giorni e del rifiuto trattato per un periodo di 180 giorni”. E, allo stesso modo, ha “rilasciato l’autorizzazione integrata ambientale per un impianto provvisorio di discarica a Monti dell’Ortaccio presso il quale, per un periodo di 36 mesi, potranno essere abbancati esclusivamente rifiuti trattati”.
C’è però un vincolo: “Il conferimento dei rifiuti nel nuovo sito – spiega il comunicato – potrà infatti avvenire solo dopo la presentazione di un modello idrogeologico redatto da una Università o da un Ente pubblico di ricerca dal quale risulti, inequivocabilmente, l’assenza del pericolo di inquinamento della falda”.
Durissima la reazione di Legambiente. "Ci risiamo, il commissario che deve chiudere Malagrotta ne proroga la vita con una nuova ordinanza e continua pure a permettere lo smaltimento di rifiuti urbani indifferenziati, in barba alla procedura di infrazione già aperta dalla Commissione Europea proprio su questo. E come se non bastasse sceglie pure come sito alternativo quello di fronte a Malagrotta stessa”, commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, che chiede le dimissioni del commissario Sottile. “Queste scelte – prosegue Parlati – ci faranno prendere in giro da tutta Europa, se non ci fosse da preoccuparsi seriamente ci sarebbe da ridere”. ”Basta con la farsa del commissariamento rifiuti, l’ordinanza per l’ennesima e nuova proroga della discarica di Malagrotta è la prova che il percorso seguito non porterà da nessuna parte – aggiunge Parlati –. È incredibile e assurdo procedere in questo modo, continuare a prorogare la discarica, realizzare nuovi inutili impianti con poteri straordinari, piuttosto che far gestire in modo ordinario, e dalle istituzioni elette dai cittadini, obiettivi, tempi e investimenti per la differenziata porta a porta, la prevenzione. La richiesta di Legambiente è che il prefetto Sottile si dimetta, perché “non è stato in grado di fare il proprio lavoro”. Anche il sindaco Alemanno ha commentato negativamente la decisione. “Dopo mesi di attesa il commissario Sottile sta compiendo un grave errore indicando Monti dell’Ortaccio come sito provvisorio per la discarica".