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venerdì 24 maggio 2013

FORMAGGI FUSI: 5 BUONI MOTIVI PER LIMITARE I CONSUMI DI SOTTILETTE E FORMAGGINI


FORMAGGI FUSI: 5 BUONI MOTIVI PER LIMITARE I CONSUMI DI SOTTILETTE E FORMAGGINI
di Marta Albè
I formaggi fusi, come "sottilette" e formaggini, tanto reclamizzati nel corso degli ultimi decenni come prodotti particolarmente adatti al consumo da parte dei bambini, rappresentano davvero degli alimenti sicuri? Chi sceglie di portare sulla propria tavola dei formaggi dovrebbe essere sempre al corrente della provenienza degli ingredienti utilizzati per la produzione degli stessi e dei processi di lavorazione dei diversi prodotti, in modo da potersi orientare più facilmente nell'acquisto degli alimenti.
Riguardo formaggini e sottilette vi sono non pochi dubbi concernenti ingredienti contenuti nei prodotti finiti e metodi di produzione. I consumatori dovrebbero ottenere maggiore chiarezza in proposito da parte delle aziende produttrici; ne hanno il diritto. Proviamo dunque ad approfondire l'argomento e ricordiamo di controllare attentamente le etichette riportanti gli ingredienti prima degli acquisti.
1) "Falsi cibi" e pubblicità ingannevole
Il termine "Sottilette" non rappresenta altro che un marchio commerciale ideato da parte di Kraft ed utilizzato per indicare un "formaggio fuso a fette" in qualità di prodotto confezionato da porre in vendita attraverso la grande distribuzione. Kraft, nel 1987, era stata accusata di pubblicità ingannevole, negli Stati Uniti, in merito al contenuto di calcio e di "vero" latte presente nel prodotto in questione, in vendita Oltreoceano con il nome di "Singles". È possibile consultare in proposito il documento "FTC charges Kraft inc. misrepresented calcium content of its individual cheese slices".
2) Rischi per la salute
I rischi per la salute legati al consumo di sottilette sono stati posti in luce di recente da parte di un articolo comparso sulla rivista rumena Evz, ripreso in Italia dal settimanale online Quale Formaggio. La fonte estera ha sottolineato come per i formaggi fusi (ad esempio, le sottilette o i formaggini) sia spesso presente una composizione di scarsa qualità, che può comportare la presenza di elementi in grado di portare ad impedire la fissazione del calcio nelle ossa. Alcuni conservanti impiegati nella produzione dei formaggi fusi sarebbero legati al rischio di cancro. L'eccesso di sale presente in alcuni prodotti potrebbe essere esso stesso legato all'insorgere di alcuni tipi di tumore ed al rischio di incorrere in patologie cardiovascolari.
3) Additivi
Secondo uno studio condotto di recente da parte della rumena ANPCPSS (Associazione nazionale per la protezione dei consumatori e la promozione di programmi e strategie) i formaggi fusi possono contenere fino a 13 additivi diversi. È dunque raccomandabile controllare con attenzione le etichette per verificare la presenza o l'assenza di alcuni additivi utilizzati come stabilizzanti (E450), antiossidanti (E361) e conservanti (E250). Il conservante E250, in particolare, come riportato da parte della rivista Evz, può compromettere il sistema immunitario dei bambini, distruggendo la flora batterica ed esponendoli ad un alto rischio di infezioni. L'assunzione di nitriti attraverso il consumo di formaggi fusi che li contengano può portare alla formazione nell'organismo di sostanze promotrici dei tumori.
4) Metodi di lavorazione
I formaggi fusi possono essere ottenuti mediante il riciclo di scarti provenienti da altri formaggi, che possono subire prolungati processi di trasformazione mediante l'utilizzo di sali di fusione, dando origine ad un prodotto contenente composti come fosfato, citrato e sodio, in quantità più o meno elevate a seconda dei prodotti. Noi consumatori non siamo a conoscenza della provenienza delle tipologie di scarti eventualmente impiegati da parte delle aziende produttrici per ottenere formaggi fusi come formaggini e sottilette, mentre appaiono di norma ben chiare le tabelle riportanti i valori nutrizionali presenti sulle confezioni degli alimenti. Riguardo gli ingredienti di partenza destinati alla fusione per la realizzazione di formaggini e sottilette sarebbe dunque necessaria una maggiore chiarezza.
5) Eccesso di sale
La concentrazione di sale può raggiungere i 3 grammi ogni 100 grammi di prodotto per quanto riguarda i formaggi fusi e dovrebbe essere presa in considerazione soprattutto da parte dei soggetti ipertesi ed in caso di somministrazione di formaggi fusi ai bambini. Secondo le più recenti linee guida dell'OMS, gli adulti non dovrebbero consumare più di 5 grammi di sale al giorno. Le linee guida, secondo quanto comunicato da parte dell'OMS, devono essere rispettate anche nel caso dei bambini, sulla base di peso, altezza ed energia consumata, in quanto un bambino con la pressione alta sarà molto probabilmente un adulto con il medesimo problema.

lunedì 18 marzo 2013

BIBITE GASSATE: 10 MOTIVI PER SMETTERE DI BERLE


BIBITE GASSATE: 10 MOTIVI PER SMETTERE DI BERLE
di Marta Albè
Le bibite gassate non solo non rappresentano una bevanda indispensabile per la nostra salute, ma anche un vero e proprio non-alimento, responsabile della diffusione di patologie come obesità, carie e diabete.
Bere bibite gassate e zuccherate non soltanto comporta implicazioni negative per il nostro organismo e per l'ambiente, a causa dell'inquinamento e dello spreco di preziose risorse idriche, ma anche implicazioni sociali legate allo sfruttamento dei lavoratori. Smettere di bere bibite gassate significa anche boicottare le multinazionali produttrici delle stesse.
Ecco alcuni validi motivi per dire basta individuati dal blog Fooducate.
1) Perdere peso
Le bibite gassate sono solitamente ricche di zuccheri e di dolcificanti, provocano gonfiore e incrementano, senza che chi le consuma se ne renda particolarmente conto, l'introito giornaliero di calorie. Secondo quanto riportato dal blog Fooducate, berne una lattina al giorno può provocare un aumento di peso considerevole, rispetto a quanto avverrebbe preferendo l'acqua.
Fonte: Biocentro Buenos Aires (http://www.labioguia.com/)
2) L'inganno delle bibite diet
Le bibite gassate pubblicizzate come "diet" spesso non sono altro che un inganno e non di certo un toccasana per la salute. Possono infatti spingere l'organismo a rilasciare insulina al fine di assorbire degli zuccheri che in realtà non arriveranno mai tramite l'assunzione della bevanda. Ne risulta un incremento della produzione di cellule adipose.
3) Presenza di dolcificanti artificiali
L'impiego di dolcificanti artificiali all'interno delle bibite gassate è molto frequente, sebbene vi siano studi scientifici che mettono in guardia dal ricorso ad essi dal punto di vista della salute. L'assunzione di alcuni dolcificanti artificiali sarebbe stata legata al rischio di cancro. Lo stesso zucchero raffinato dovrebbe essere considerato come una vera e propria sostanza nociva per l'organismo.
4) Aumentano il rischio di diabete
Alcuni studi scientifici, ripresi tra l'altro di recente, attraverso la campagna volta a scoraggiare il consumo di bibite gasate "The Unhappy Truth About Soda", hanno posto in correlazione il consumo di tali bevande con la diffusione, soprattutto nel mondo occidentale, di patologie del "benessere", quali il diabete di tipo 2.
5) Rovinano il sorriso
Consumare bibite gassate pone a serio rischio la bellezza del proprio sorriso. Alcune sostanze contenute in tali bevande infatti contribuiscono a rovinare in maniera grave lo smalto dei denti. Sapete che nel momento in cui vi apprestate a bere una delle più comuni bibite gassate, state esponendo i vostri denti ed il vostro apparato digerente a considerevoli quantità di acido fosforico?
6) Risparmiare
Coloro che consumano bibite gassate in modo quotidiano, o quasi, hanno mai pensato di calcolare l'ammontare del budget familiare destinato ogni anno all'acquisto di bevande il cui consumo non è indice di una sana alimentazione? Smettere di acquistarle rappresenterà un vero e proprio guadagno sia per il portafogli che per la salute.
7) Coloranti artificiali
La presenza di coloranti artificiali di dubbia provenienza all'interno delle bibite gassate dovrebbe mettere immediatamente in guardia ognuno di noi, e soprattutto i genitori che le acquistano per i propri bambini, dal loro consumo. Coloranti come la tantrazina, utilizzata non soltanto nelle bibite gassate, ma anche in caramelle, gelati, yogurt e minestre confezionate, sono stati correlati allo sviluppo di iperattività nei più piccoli.
8) Papille gustative
Il consumo di bibite gassate abitua le papille gustative ad avvertire un sapore artificialmente dolce che verrà ricercato nel momento in cui ci si dedicherà a gustare altre bevande o alimenti, comportando una vera e propria alterazione della percezione del gusto. Diminuendo le quantità di zucchero raffinato consumato giornalmente - e di bevande eccessivamente dolci - si ricomincerà ad apprezzare il reale sapore degli alimenti più salutari. Provare per credere.
9) Ragioni ecologiche
L'acquisto di bibite gassate in lattina o in bottiglia ha una conseguenza immediatamente prevedibile per l'ambiente: l'incremento del quantitativo di rifiuti prodotti quotidianamente da parte di coloro che le acquistano. Smettere di bere bibite gassate significa ridurre il proprio impatto ambientale ed inquinare di meno.
10) Ragioni etiche
Da dove proviene l'acqua impiegata per la produzione di bibite gassate? In passato, alcune delle più note multinazionali produttrici delle stesse, sono state accusate di sottrarre illegalmente acqua potabile alle popolazioni povere dell'India, oltre che di sfruttamento dei lavoratori, stavolta proprio in Italia. Ricordate il caso di Rosarno?