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mercoledì 12 giugno 2013

Il centrosinistra fa 'cappotto', 16 su 16. Centrodestra KO.

Il centrosinistra fa 'cappotto', 16 su 16. Centrodestra KO. Marino "Aiutatemi a cambiare Roma"

Alla fine è stato en plein. Il centrosinistra, a partire da Roma, ha conquistato tutti e 16 i capoluoghi in cui si votava per queste amministrative, 11 quelli vinti oggi ai ballottaggi. Tracollo del centrodestra che perde, oltre a Roma e al suo valore simbolico, le roccaforti di Imperia e Treviso (la prima 'feudo' di Scajola, la seconda, e da 20 anni, della Lega) per non contare Brescia, Iglesias, Viterbo, Siena (nonostante lo scandalo Mps), Lodi, Barletta, Ancona e Avellino. Degli undici capoluoghi in lizza nei ballottaggi, il centrosinistra ha confermato il primo posto in 6 e ne ha conquistati 5. A Roma il candidato del centrosinistra Ignazio Marino ha spodestato Gianni Alemanno: ha vinto le comunali con il 63,9% dei consensi, il sindaco uscente si e' fermato al 36,1% ("Sarò leale" ha detto dopo essersi per primo congratulato con l'avversario). Ma pesa l'astensionismo: ha votato il 44,9% dei romani, anche al di sotto della già scarsa media nazionale. In sostanza meno di un romano su due è andato a votare, una percentuale preoccupante, inferiore anche alla media nazionale attestata comunque sotto il 50%: il 48,5 contro il 59,7% del primo turno, undici punti in meno. Genovese, 58 anni, chirurgo specializzato in trapianti d'organo, ex senatore del Pd, Ignazio Marino vive a Roma da quando ha 14 anni. La sua candidatura è stata fortemente voluta da Goffredo Bettini e poi appoggiata dal nuovo segretario pro tempore del Pd Guglielmo Epifani e dal 'rottamatore' Matteo Renzi. Marino ha vinto capeggiando sei liste: una civica, quella del Pd, il Psi, i Verdi, il Centro democratico e Sel. "Mi rendo conto della responsabilità che la città mi consegna. Ci sono tante cose da fare insieme: vogliamo una Capitale che riprenda il ruolo internazionale che la storia le assegna, una città in cui si premi il merito e in cui non si dimentichi chi è rimasto indietro. La solidarietà, valore del centrosinistra, ha vinto" ha detto il neo-sindaco lanciando un appello a tutti "Aiutatemi a cambiare Roma". E i grillini? Hanno vinto i ballottaggi a Pomezia e Assemini: "un cammino lento ma graduale" ha commentato Grillo.

giovedì 22 novembre 2012

BERSANI IN TESTA NELLE PRIMARIE CONSIGLIA MONTI E FA PACE CON CASINI


BERSANI IN TESTA NELLE PRIMARIE CONSIGLIA MONTI E FA PACE CON CASINI

Pier Luigi Bersani e' saldamente in testa in tutti i sondaggi per le pimarie del centrosinistra, fissate per domenica prossima, con oltre il 40% e con la possibilita' di arrivare al 50% e farcela al primo turno, come oggi gli ha augurato Casini alla Camera. Un breve scambio di battute, ma tanto da fare tornare il sereno tra i due, che da tempo hanno siglato un patto per un'alleanza dopo le elezioni. Poi naturalmente ci sono le normali fibrillazioni elettorali. Casini lo ha rassicurato: "I moderati ci sono" ed ha aggiunto: "Mi raccomando, vedi di farcela al primo turno". Il leader del Pd ha anche rivolto un invito a Monti: "Non si metta nella mischia, la gente vuole una maggioranza politica". Ed ha aggiunto: "Se vuole dare una grossa mano in futuro e' meglio che resti da parte". Bersani questa volta vuole andare a palazzo Chigi e magari vede un Monti, sopra le parti, in un ruolo di massimo rilievo, quello di presidente della Repubblica. Ma anche Casini, e non solo lui, sta pensando al Quirinale. Certo che formazione del prossimo governo e corsa al Colle si intreccerranno nelle trattative tra i partiti, subito dopo le elezioni, che dovrebbe tenersi il 10 ed 11 marzo, sempre che venga approvata, come vuole Napolitano, la riforma elettorale. 

martedì 13 novembre 2012

Primarie del centrosinistra Confronto tv: vincitori e vinti


Primarie del centrosinistra
Confronto tv: vincitori e vinti
Bersani: "Ora nelle piazze"

E Pippo Civati si candida
per la segreteria del partito

Il duello su Sky fra i candidati del centrosinistra alle primarie va a Renzi ai punti. Il giorno dopo è guerra dei sondaggi. Bersani resta il favorito dei bookmakers. Il segretario Pd: "Nessuna scissione sulle alleanze"
Primarie centrosinistra, il confronto tv
Primarie centrosinistra, il confronto tv
Roma, 13 novembre 2012 - Duello tv per le primarie, vincitori e vinti. A una dozzina di giorni dalla consultazione interna al centrosinistra (fissata per il 25 novembre), il confronto su Sky di ieri fra i candidati alimenta il dibattito.
RIASCOLTA TUTTI GLI APPELLI FINALI DEI CONTENDENTI
Renzi meglio di Bersani o viceversa? E ancora Vendola, Puppato e Tabacci: chi ha convinto di più? La guerra dei sondaggi ha preso il via non appena finito il duello. Secondo i lettori di Quotidiano.net, è stato il sindaco di Firenze ad avere la meglio. E anche gli esperti attribuiscono il successo a Renzi, ma solo ai punti. Per i bookmaker, invece, il segretario resta favorito anche dopo il dibattito davanti a Renzi e Vendola.
A trionfare è stato sicuramente il fair play, le bordate arrivano il giorno dopo. Filtrano infatti alcune anticipazioni di un'intervista rilasciata da Vendola al settimanale Chi, in cui il leader di Sel attacca frontalmente il sindaco fiorentino. "Proporrei la rottamazione del modello sociale e culturale che cavalca Matteo Renzi", dice Vendola. "Mi colpisce davvero la sua inautenticità retro - aggiunge -  e la capacità nel calcare il palcoscenico".
Le distanze restano quindi sia all'interno della coalizione, sia nello stesso Pd. Tanto che qualcuno ha addirittura parlato di una possibile scissione all'interno del partito sulle alleanze. Indiscrezione prontamente smentita dal segretario democratico Pier Luigi Bersani. Il numero uno del PD ha escluso l'ipotesi di una nuova sfida tv, magari sulla Rai. “Il confronto adesso continua nelle piazze, nelle università e con i cittadini. Poi si vedrà”, ha detto Bersani.
Nel frattempo, la notizia del giorno sembra essere la candidatura di Pippo Civati alla segreteria del partito. “Anche se qualcuno dice che chi vince le primarie 2012 nominerà il segretario nel 2013”, ha sottolineato Civati.
Le primarie non lasciano indifferente nemmeno il centrodestra. Se per Formigoni “il confronto non ha entusiasmato”, la Polverini ammette che “la novità di Renzi è sicuramente interessante”. Interviene anche Pier Ferdinando Casini: “Tanti di voi mi chiedono se ho visto il dibattito di ieri sera: sì, ho le mie convinzioni e si sono confermate”. Per il leader dell’Udc "è necessario che una forte lista per l’Italia dia continuità alla svolta di Monti e non consenta di vanificare il lavoro di questi mesi”.
Intanto, il sito del Pd fa registrare oggi numeri da record: “250.000 visite, 230.000 visitatori unici, 500.000 visualizzazioni di pagina”, riporta con soddisfazione la direttrice Tiziana Ragni. Polemiche o meno, il duello ha fatto comunque discutere.