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giovedì 2 ottobre 2014

Risoluzione contrattuale per inadempimenti

                                             Al Direttore Esecuzione del Contratto                                                                                     Rifiuti Solidi Urbani del Comune di                                                                                                    Terracina Signora Luciana Maragoni
                                                                      
                                                                                  e p. c.   Sindaco di Terracina
                                                                                               Dott. Nicola Procaccini

                                                                                               Al Dirigente Lavori Pubblici, Viabilità,                                                                                               Agricoltura, Patrimonio e Demanio                                                                                                     Marittimo


Oggetto: Risposta alle mie del 29/11/2013, del 09/01/2014, 06/02/2014 e 09/06/2014,



            Nel farle presente che oltre alle missive da lei citate e riportate in oggetto alla presente ne esiste una ulteriore e recente, depositata al protocollo comunale il 23 Settembre u. s. nella quale facevo presente che non sono state pagate ai dipendenti le 14° mensilità, che esse sono state erogate a spizzichi e bocconi a pochi gruppi di lavoratori per volta seguendo un criterio discriminatorio, e che a quella data, e non mi risulta che questo sia avvenuto ancora ad oggi, i dipendenti della Servizi Industriali non avevano ancora percepito lo stipendio di Agosto e che anzi, era stato affisso un comunicato nella bacheca aziendale che affermava che lo stipendio non si sapeva quando sarebbe stato percepito a causa del fatto che il Comune non aveva ancora saldato loro le spettanze del mese di Luglio.

            Tra l’altro, tale mia ultima missiva, conteneva anche una diffida in base alla legge 241/90 , legge sulla trasparenza degli atti pubblici, poiché sino a quel momento nessun riscontro mi era ancora stato fornito da parte vostra nonostante le ripetute richieste formali.

            A fronte di tutte le mie circostanziate e documentate violazioni dell’art. 8 del Contratto sottoscritto con il Comune il 18 Settembre 2013, la vostra risposta è da ritenersi una vera e propria provocazione, se non addirittura un’offesa alla mia modesta intelligenza.

            Infatti lei afferma che avendo assunto l’incarico solo nel luglio 2013 non risponde delle mancanze precedenti da parte della Società, in quanto competenza del precedente responsabile. Allora visto che il nostro Comune ha chiuso il bilancio consuntivo 2013 con 21.000.000 di Euro di residui attivi, questo significa che cambiando il Dirigente Finanziario, nessun cittadino dovrà pagare un centesimo di quei 21.000.000 di Euro di cui è debitore? L’esempio riportato è sul piano logico identico al suo, ho solo invertito le parti.

            Non le sembra tutto questo semplicemente ridicolo?

            Tra l’altro, fondamentalmente quanto da lei affermato non è vero, in quanto il decreto ingiuntivo direttamente esecutivo, concesso dal Tribunale di Latina anche nei confronti del Comune, proposto da un dipendente che non era stato pagato per mesi, con avvertimento che se non si sarebbe pagato si procedeva alla esecuzione forzata, è del 30 Gennaio 2014, data in cui lei era già responsabile del servizio. Quello stesso lavoratore ha continuato a non percepire gli ulteriori stipendi maturati dal decreto ingiuntivo ad oggi, ed è anche l’unico che non ha percepito ancora neanche la 14° mensilità del 2014.

            L’altro dipendente che si è dimesso per colpa dell’azienda il 16 Novembre 2013, in quanto l’azienda non lo pagava da tre mesi, e di cui dagli avvocati dello stesso vi è stata fornita ampia documentazione, e che ad oggi deve percepire ancora il T F R,  è avvenuto tutto questo, quando lei era già responsabile dell’esecuzione del contratto.

            Mi dite che: La risoluzione contrattuale  per inadempimenti, ha ragione di essere soltanto rispetto a contratti la cui efficacia non è ancora terminata per scadenza naturale del termine.  Perché a lei non risulta che esiste un contratto con la Servizi Industriali che scade nel 2019 con possibilità di proroga per ulteriori tre anni? Oppure mi è sfuggito qualcosa e nel qual caso le chiedo scusa e la prego vivamente di aggiornarmi, magari anche con l’ausilio dell’Ufficio Legale del Comune, visto che abbiamo li un responsabile del contenzioso che per tale incarico percepisce anche una posizione organizzativa ben remunerata, ovviamente oltre allo stipendio.

            Fate riferimento al DURC dicendo che sono tutti regolari. Ma sapete effettivamente cosa è un DURC? Tale documento viene rilasciato dall’INPS sulla base delle dichiarazioni dell’azienda. Lei pensa veramente che l’azienda ha relazionato all’INPS di Latina che non sta pagando le retribuzioni dei dipendenti? E poi cosa c’entra il DURC con le mancate retribuzioni? E’ come dire, ad esempio,  siccome in una determinata azienda i dipendenti effettuano centinaia di ore di straordinario che l’azienda non paga, quindi non versa i contributi, oltre alle somme per le mancate retribuzioni degli stessi, visto che l’INPS gli concede il DURC, quell’azienda è come se pagasse gli straordinari. Trovo tutto questo illogico e pretestuoso.
                                                          
            Tutto quanto sopra a solo titolo di esempio.

            Credo che il massimo dello scompisciamento per risate lo si raggiunge quando affermate che: Per quanto attiene i disservizi o presunti tali……… Presunti tali? Non mi ci voglio soffermare più di tanto, veda cosa dicono stamane i giornali locali. Per non parlare dell’indegno spettacolo a cui abbiamo assistito e subito durante l’intera stagione balneare. Che città sporca e nauseabonda abbiamo offerto agli ospiti che a Terracina hanno scelto di trascorrere le loro vacanze, con la conseguenza che il livello del nostro turismo scende sempre più giù.

            Quindi, sono per l’ennesima volta a sollecitarla ad intervenire. Dopodiché ognuno procederà per la sua strada. Io tutto quello che dovevo fare l’ho fatto,  non ritengo di avere nulla da rimproverarmi, sto agendo nell’interesse della città, in base ad un ruolo a cui i cittadini mi hanno chiamato, che è appunto quello di Consigliere Comunale della nostra città.

            A questo punto ognuno deve assumersi le proprie responsabilità.

                                                           Il Consigliere Comunale
                                                           Vittorio Marzullo

domenica 7 settembre 2014

Terracina, biglietti minacciosi per la Servizi Industriali.

Terracina, biglietti minacciosi per la Servizi Industriali. Indagano i carabinieri

Minacce alla Servizi Industriali
Minacce alla Servizi Industriali
Prima i sabotaggi ai cassonetti Igenio, adesso addirittura le minacce. “Se non lasci il lavoro ti bruciamo tutto”, “Te ne devi andare da Terracina”: questo c’era scritto su due fogli che Gianluca Fatone, il responsabile della Servizi Industriali Srl, ha trovato in due occasioni distinte sulla sua macchina.
“Dopo i sabotaggi che abbiamo subito, gli attacchi continui di qualche associazione, gli insulti agli operatori e una sentenza in corso certamente mi assale qualche dubbio, ma niente e nessuno potrà intimidirmi”, questo il commento di Fatone che ha denunciato l’accaduto ai carabinieri di Terracina che hanno immediatamente avviato le indagini.
Minacce alla Servizi Industriali
Minacce alla Servizi Industriali

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sabato 13 luglio 2013

Terracina: comunicato stampa cons. Marzullo

COMUNICATO STAMPA





            In data 04-06-2013, dopo aver fatto formale richiesta di accesso agli atti in quanto Consigliere Comunale, ho effettuato tale accesso sui formulari della Soc. Servizi Industriali accompagnato dall’Avv. Cervelloni Daniele e dal delegato sindacale aziendale della CGIl, in qualità di miei consulenti. Ritengo di aver trovato cose molto interessanti che quanto prima illustrerò in un’apposita conferenza stampa, ma la cosa strana è che copia del verbale di consegna di tale documentazione è stata trasmessa alla medesima società.

            Tale ultimo atto ha fatto si che l’azienda immediatamente, dopo evidentemente aver ricevuto copia di detto verbale, ha deriso il delegato sindacale dicendogli che era diventato un tecnico in quanto aveva letto un verbale dal quale risultava che era un tecnico.

            La cosa stucchevole è che quel dipendente da quella data è stato, CONTRARIAMENTE A QUANTO PREVEDE LO STATUTO DEI LAVORATORI, CHE NEL TUTELARE L’ATTIVISTA SINDACALE AFFERMA,  CHE IL DELEGATO SINDACALE NON PUO’ ESSERE SPOSTATO DA UNA UNITA’ PRODUTTIVA AD UN’ALTRA SENZA IL PREVENTIVO CONSENSO DELL’ORGANIZZAZIONE SINDACALE DI APPARTENENZA, prima TRASFERITO A LAVORARE NEL Comune di Bassiano e successivamente nel Comune di Ventotene., ma evidentemente per l’azienda tali ritorsioni non sono sembrate sufficienti, per cui, anche se il lavoratore è un monoreddito, con l’aggiunta di seri problemi familiari a tutti ben noti, e padre di una famiglia con due figli, ha erogato al lavoratore la busta paga ma non gli ha accreditato lo stipendio, per cui è già saltato lo stipendio di Maggio che doveva essere pagato il 15 Giugno e sta ora per saltare anche il secondo con l’approssimarsi del 15 Luglio.
           
Ad oggi, a nulla sono valsi ne l’intervento del diretto interessato, ne del sottoscritto nei confronti del Sindaco, il quale si è impegnato a parlare con l’azienda, ma vista la situazione, evidentemente anche il suo intervento non ha sortito  risultati.

            RITENIAMO TALE COMPORTAMENTO UN VERGOGNOSO ATTO INTIMITADORIO NEI CONFRONTI DEL DIPENDENTE. SE L’AZIENDA PENSA IN QUESTO MODO DI EVITARE CHE LE COSE CHE ABBIAMO SCOPERTO NON LE RENDEREMO PUBBLICHE HA SBAGLIATO INDIRIZZO, PUO’ ANCHE VENDICARSI CONTRO UN MITE LAVORATORE, MA NON PUO’ FERMARE L’INIZIATIVA DI UN PARTITO PER BENE CHE NON HA SCHELETRI NELL’ARMADIO COME S E L.




            ACCETTIAMO LA SFIDA, AVANTI TUTTA E CHI HA PIU’ FILO TESSE LA TELA. VOGLIO VEDERE COME FARA’ A REGGERE L’URTO DELL’OPINIONE PUBBLICA, E SPERO PRESTO ANCHE DELLE FORZE DELL’ORDINE, VISTO CHE LEGGIAMO MOLTO SPESSO DELL’INTERESSE DELLA MAGISTRATURA VERSO LA SUA ATTIVITA’ NELLA NOSTRA CITTA’.
            Ad oggi, a nulla sono valsi ne l’intervento del diretto interessato, ne del sottoscritto nei confronti del Sindaco, il quale si è impegnato a parlare con l’azienda, ma vista la situazione, evidentemente anche il suo intervento non ha sortito  risultati.

            E’ chiaro e risaputo che la Servizi Industriali, causa il suo comportamento nei confronti dei dipendenti, oltre che per una scarsa qualità del servizio svolto, in cambio di un oneroso canone mensile che paga l’intera cittadinanza, ed anche per le cose che abbiamo letto sui formulari, non gode delle nostre simpatie.

            Così come noi siamo antipatici, a dir poco, alla Servizi Industriali, per le ripetute denunce pubbliche che abbiamo fatto sulla bassa qualità del servizio svolto, sui pericoli d’inquinamento ambientale e marino con il percolato, infatti ripetuti sono stati negli ultimi tempi, a seguito di nostri esposti, le presenze dell’ARPA nello stabilimento di MORELLE,  forse è anche per questi motivi che durante la pioggia ieri ha messo i camion carichi di mondezza sotto la tettoia, per evitare che in presenza proprio dell’ARPA vi fosse un abbondante scolo di percolato dai camion,  per non parlare poi della tentata truffa ai danni dell’INPS con il tentativo di farsi riconoscere la mobilità, che noi insieme alle OO SS abbiamo sventato.

            Mentre sto scrivendo queste righe mi arrivano continue telefonate che affermano che  la Servizi Industriali ha vinto l’appalto per i prossimi sei anni, spero che tutto questo non sia vero e soprattutto, come si fa a dire questo, quando ancora devono aprirsi le buste con le offerte economiche delle aziende che hanno partecipato alla gara. Spero anche che se questo dovesse verificarsi, i dipendenti trovino in uno scatto d’orgoglio ed in una volontà di rispetto della loro dignità, il coraggio di non andare a cena con chi pensa solo a strumentalizzarli per meglio fregarli.



                                                           Il Consigliere Comunale

                                                           Vittorio Marzullo

giovedì 24 gennaio 2013

Terracina: sanzioni alla Serv. Ind.



                                                           Al Segretario Comunale del Comune di Terracina
                                                           Dott. Marco Raponi

                                                           Al Dirigente affari Generali del Comune di Terracina
                                                           Dott. Giancarlo De Simone

                                                           Al Dirigente del Dipartimento Pianificazione Urbanistica
                                                           e Gestione del Territorio del Comune di Terracina
                                                           Dott. Ing. Armando Percoco

                                               E p c   Al Responsabile Settore Gestione e Protezione Ambientale
                                                           del Comune di Terracina
                                                           Dott. Ing. Alfredo Sperlonga

                                               E p c   A sua eccellenza il Prefetto di Latina
                                                           Dott. Antonio D’Acunto
                       
                                               E p c   Al Sindaco di Terracina
                                                           Dott. Nicola Procaccini

                                               E p c   Al Presidente del Consiglio Comunale
                                                           Sig. Giovanni Aiello

                                               E p c   A tutti i capo gruppi Consiliari del Comune di Terracina

                                               E p c   Al Presidente dei Revisori dei Conti del Comune


            Leggendo il voluminoso fascicolo inviatomi dal settore ambiente del Comune di Terracina, da me in precedenza richiesto, tra le altre cose ho riscontrato la presenza di una lettera su  carta intestata del Comune, con dattiloscritto alla fine del testo Il Sindaco Dott. Nicola Procaccini, senza nessuna firma autografa, priva di data e senza che la stessa sia passata per il protocollo comunale.











Tale lettera è intestata  (FORMA ORIGINALE) AL RESPONSABILE SETTORE GESTIONE E PROTEZIONE AMBIENTALE  DOTT. ING. ALFREDO SPERLONGA , SEDE.

E p c ALLA SOC. SERVIZI INDUSTRIALI SRL  Via Pietro Verri Zona Ind.le TOR TRE PONTI 04100 LATINA SCALO       LT       FAX 0773/631089-0773/723857.


OGGETTO: APPALTO “SERVIZIO DI  IGIENE URBANA – COMUNE DI TERRACINA”. COMUNICAZIONI.

Testo: Considerando le problematiche che la Società SERVIZI INDUSTRIALI sta avendo nell’espletamento del servizio relativo all’appalto in oggetto, in particolare le questioni tra Sindacato e Personale, di cui il Prefetto ne è a conoscenza, si dispone alla S. V. di evitare, in questa fase, di sanzionare la Ditta per i servizi effettuati non in maniera corretta.

            Stante la collocazione politica  marcatamente autoritaria, se non addirittura fascista, del nostro Sindaco, sono portato a credere che tale lettera sia vera, tra l’altro mi e’ stata recapitata in maniera ufficiale dal dipartimento gestione ambientale del Comune,ed in quanto tale potrei affermare che i contenuti della stessa sono in linea con la sua ideologia politica in quanto pur di far affermare la sconfitta dei lavoratori si  depotenzia l’effetto delle lotte dei dipendenti evitando all’azienda di pagare le conseguenze di tali lotte che sono appunto le penali che il Comune è obbligato ad applicare e ad incassare, per la mancata  corretta corresponsione alla città di un servizio pagato più che profumatamente. Questo soprattutto in un Comune finanziariamente Dissestato.

            Ma il motivo per cui mi sono rivolto a tutte le autorità in indirizzo è per porre questa semplice domanda: La lettera scritta  dal nostro Sindaco  RIENTRA NEI SUOI POTERI?

            L’ATTIVITA’ DI INDIRIZZO DI CUI LO STESSO E’ RESPONSABILE, GLI CONSENTE DI DARE ORDINI DI SERVIZIO IN MATERIA GESTIONALE FINO AL PUNTO DI “DISPORRE” CHE UN  FUNZIONARIO COMUNALE NON FACCIA IL PROPRIO DOVERE DANNEGGIANDO LE CASSE COMUNALI?

            Attendo con molta fretta un riscontro alla presente, e con l’occasione invio a tutti distinti saluti.

                                               Il Consigliere Comunale
                                               Vittorio Marzullo

mercoledì 7 novembre 2012

Terracina: mozione sui Servizi Industriali



                                                                                              Al Sindaco del Comune di Terracina
                                                                                              Dott. Nicola Procaccini

                                                                                              Al Presidente del Consiglio Comunale
                                                                                              Sig. Giovanni Aiello



Oggetto: Mozione sul discutibile modo di operare della Servizi Industriali.


            Dopo il vostro personale e politico spalleggiare la società Servizi Industriali, a partire dalla squallida vicenda della mobilità, prevista dall’ordinanza sindacale n. 1 / 2012, dissoltasi poi come neve al sole,nonostante le vostre insistenze, dopo le risposte negative dell’INPS di Latina e della sede Centrale Nazionale, sempre dell’INPS, nonché dall’impunito mancato rispetto, sempre da parte della medesima azienda, del contratto d’appalto, con pesanti ricadute sulla qualità del servizio e sulla conseguente negativa vivibilità della città, delle periferie, dei suoi Borghi e delle sue contrade di campagna da parte dei cittadini terracinesi e dei  turisti.

Evidentemente la Servizi Industriali deve essersi sentita onnipotente, magari avendo strada facendo incontrato forze ancora più potenti di voi, visto che è arrivata al punto di fregarsene altamente anche degli accordi stipulati alla presenza del Sindaco, come accaduto con quello firmato in data 3 Luglio 2012, oggetto successivamente di diverse giornate di sciopero da parte delle maestranze per farlo rispettare, ma che ad oggi viene di nuovo pesantemente messo in discussione ed attaccato nella parte in cui prevede

LANNULLAMENTO DI TUTTE LE CONTESTAZIONI E SANZIONI DISCIPLINARI SINO A QUELLA DATA IRROGATE A TUTTI I LAVORATORI.

            Infatti è di questi giorni la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per due giorni di un rappresentante sindacale per contestazioni disciplinari dello scorso mese di Febbraio, che tra l’altro oggi neanche più applicabili perché al di fuori dei tempi massimi consentiti dal C C N L.











            E’ di oggi la notizia che dopo aver strattonato, verbalmente e ripetutamente  offeso, nei giorni scorsi,  la reputazione e la dignità del Signor Tosi Gianni, AUTISTA, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ed in tale contesto anche quella dei TERRACINESI, la Servizi Industriali ha fatto scendere detto lavoratore dal camion, perché aveva per iscritto contestato la sicurezza dei mezzi messi a disposizione dei lavoratori, e messo a ramazzare, guarda caso proprio in Piazza Municipio, sotto il vostro naso.

            Per cui alla luce di quanto sopra mi domando:

A chi e quale tipo di messaggio ha voluto lanciare l’azienda con tale gesto?

E’ una semplice casualità il fatto che questo avvenga subito dopo la pubblicazione del capitolato a base del nuovo appalto?

            Cosa sta facendo l’amministrazione comunale per far rispettare l’accordo sottoscritto in data 3 Luglio 2012, con la firma del Sindaco quale garante?

            E’ consapevole l’amministrazione comunale che se i dipendenti della Servizi Industriali subiscono infortuni causa le doglianze lamentate dai lavoratori, la stessa può essere chiamata a risponderne?

E’ a conoscenza l’amministrazione comunale che la Servizi Industriali non espleta più la raccolta a domicilio degli ingombranti?

Faccio presente che sono sempre in attesa di risposta all’interrogazione presentata lo scorso mese di Luglio sulle eventuali sanzioni applicate alla servizi industriali.

Vista la gravità dei fatti esposti si chiede al Consiglio Comunale di votare la presente mozione di condanna  del modo, di agire, di espletare il servizio, di concepire il rapporto con le maestranze, con il sindacato e con l’Amministrazione Comunale,  da parte della soc. Servizi  Industriali, e di dare mandato al Sindaco di fare tutto quanto è nelle sue prerogative per far si che la Soc. Servizi Industriali rispetti il contratto d’appalto, le leggi sul lavoro ed il C C N L.

                                               Il Consigliere Comunale
Vittorio Marzullo

sabato 27 ottobre 2012

TERRACINA: SERVIZI INDUSTRIALI: CONTINUA L’ODISSEA DEL SIGNOR T.



                                                           COMUNICATO STAMPA


SERVIZI INDUSTRIALI:  CONTINUA L’ODISSEA DEL SIGNOR T.


Sono stato portato a conoscenza del signor T. che in data 22-10-2012, lo stesso veniva comandato a portare il camion carico d’immondizia presso la piattaforma di Latina, Via Carrara, della Servizi Industriali, una volta arrivato sul posto veniva invitato a prendere un attrezzo per lavare il camion, ancora carico d’immondizia.

            Il signor T. faceva presente che tale attività non rientrava nei suoi compiti, essendo lo stesso un autista, e poi anche perché non aveva mai preso in mano una lancia a pressione d’acque quindi era in oggettiva difficoltà.

            E’ a questo punto che il lavoratore (riporta la denuncia presentata al Commissariato di Terracina il 22-10-2012) veniva aggredito dai f.lli Fatone e dal padre.

            Tale aggressione si concretizzava oltre che con strattonamenti, anche con pesanti e volgari ingiurie nei confronti suoi, del sindacato e dei terracinesi.

            Di fronte a tale situazione il lavoratore, spaventato,  ha accusato un malore ed è stato costretto a chiamare l’ambulanza, da notare che l’azienda che per legge ha l’obbligo di tutelare la salute dei propri dipendenti, e di fonte a tale situazione, da lei stessa determinata, non ha provveduto a chiamare alcun soccorso , ha dovuto provvedere il lavoratore pur stando male.

            Ormai non siamo più di fronte ad episodi sporadici, simile trattamento il mese scorso è stato denunciato da un altro camionista, tra l’altro cardiopatico, costretto anche lui alla denuncia penale, ed ha determinato due giorni di sciopero da parte della quasi totalità delle maestranze, così come in passato altro lavoratore, rappresentante sindacale,  è stato soccorso, a Terracina, dall’ambulanza perché accusava un malore mentre lavorava, dopo aver avuto un alterco sempre con il datore di lavoro.






            Altra cosa che va rilevata in modo ironico nella vicenda è il seguente: alle 11,30 circa il lavoratore viene soccorso dal 118, ed alle ore 13.00 circa arriva alla TV locale un comunicato stampa dell’azienda in cui si denuncia che il lavoratore si è nuovamente messo in malattia.

E’ proprio il caso di dire che oltre al danno anche la beffa.

Ora la cosa che fa pensare è la seguente, il signor T. è stato in infortunio dal 30 Aprile al 7 Ottobre, per cui non è ipotizzabile una finta malattia.

            Perché l’azienda spinge i lavoratori ad ammalarsi con queste aggressioni?

            La risposta secondo me sta nel fatto che l’azienda, non più in grado di giustificare le proprie carenze nel servizio, sta cercando di scaricare sui lavoratori e su un presunto assenteismo le sue incapacità professionali ed i suoi limiti gestionali, e questi vanno dalla gestione dell’organizzazione del lavoro alla gestione dei rapporti con il sindacato ed i lavoratori. Lo stesso però non si può dire nei confronti dell’amministrazione comunale, dove pare che tutto fili liscio come l’olio.

            In questo senso va il provocatorio ordine di servizi aziendale del 27 Settembre scorso, in cui si invitano i lavoratori che hanno necessità di farsi la doccia a recarsi, per prendere servizio, a Latina, tornare a lavorare a Terracina, poi tornare a Latina Farsi la doccia e tornare a Terracina,

UNA SORTA DI GIOCO DEI MATTI.

La cosa grave che non può in alcun modo essere sottaciuta, anzi, è il fatto che tale ordine di servizio è la conseguenza dell’implicita ammissione che a causa del mancato funzionamento del depuratore, il percolato prodotto dall’immondizia parcheggiata a morelle,  va, probabilmente, ad inquinare le falde acquifere da dove alle Morelle si attingel’acqua che permette ai lavoratori di farsi la doccia.

            Questo problema è stato denunciato dalle organizzazioni sindacali alla Procura della Repubblica di Latina, all ASL, ai NAS, ed alla direzione NIPAF con lettera datata 1-10-2012.

            Ora si attendono risposte dalle suddette istituzioni pubbliche, ma questo nel frattempo non fa venir meno le responsabilità dell’amministrazione Comunale, la quale e perchè  essendo proprietaria dell’impianto delle Morelle e perché obbligata alla salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente, ad iniziare dal mare, e’ il soggetto che ha la diretta responsabilità  di quanto sta avvenendo.

Qualora quanto denunciato dal sindacato, dovesse essere confermato, è la DIMOSTRAZIONE LAMPANTE CHE L’INQUINAMENTO DEL NOSTRO MARE NON E’ SOLO VISIVO, COME CI HA RIPETUTO IL SINDACO PER TUTTA L’ESTATE.

                                               Il Consigliere Comunale
                                               Vittorio Marzullo