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lunedì 17 giugno 2013

Terracina: comunicato stampa ARPA

COMUNICATO STAMPA



            Ho letto questa mattina su alcuni quotidiani locali dell’intervento fatto nei giorni scorsi dall’ARPA presso il SITO DI MORELLE.

            Venuto a conoscenze dell’ESISTENZA DEL VERBALE DI SOPRALLUOGO / RELAZIONE DI SERVIZIO REDATTO DAI FUNZIONARI DELL’ARPA NE HO CHIESTO ED OTTENUTO COPIA DAL COMUNE CON RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI IN QUANTO CONSIGLIERE COMUNALE.

            QUANTO SOPRA ANCHE PERCHE’ TALE INTERVENTO E’ CONSEGUENZIALE ALL’ESPOSTO DEL SOTTOSCRITTO PRESENTATO A MANO PRESSO LA SEDE  DI LATINA DELL’ARPA IN VIA CARDUCCI 7.

            Sono a scrivere il presente comunicato poiché non ritengo che  i funzionari dell’ARPA abbiano colto in pieno il problema. Per cui vi allego alla presente, copia della dell’esposto.

            A maggiore precisazione specifico che l’oggetto dell’esposto era l’inquinamento della falda acquifera, e più precisamente delle meravigliose sorgenti e fiumi adiacenti al sito di Morelle, causa il mancato funzionamento del depuratore.

            Non ripeto le cose riportate nell’esposto ma mi domando:  SE IL DEPURATORE FUNZIONA PERCHE’ L’AZIENDA, SERVIZI INDUSTRIALI, AVREBBE DOVUTO MANDARE A PRENDERE SERVIZIO I PROPRI DIPENDENTI A LATINA PER POTER  LORO  CONSENTIRE DI FARSI LA DOCCIA A FINE TURNO?

            PERCHE’ HA MESSO UN BAGNO BIOLOGICO, DOPO LE DENUNCE DEL SINDACATO?

            LA SITUAZIONE ATTUALE E’ CHE QUEL BAGNO BIOLOGICO E’ PRESSOCHE’  INUTILIZZATO DALLA MASSA DEI DIPENDENTI., SONO ANCORA UTILIZZATI DAI DIPENDENTI BAGNI E DOCCE PREESISTENTI, E DOVE VA A FINIRE IL LIQUAME CHE QUESTI INEVITABILMENTE PRODUCONO?

            Il mio esposto voleva, e vuole, che si smetta di inquinare fonti e fiumi adiacenti il sito di morelle, le acque di questi, vengono usate nel loro scorrere, dai contadini per innaffiare i campi e quello che non viene “catturato per questa via” va in mare. 
ALTRO CHE INQUINAMENTO VISIVO E BANDIERA BLU.

            Resto basito quando leggo nel verbale di sopralluogo : SI RAPPRESENTA CHE LO SCARICO DEL DEPURATORE SEMBREREBBE ATTIVO IN QUANTO, AL DI FUORI DELLA RECINZIONE POSTA IN PROSSIMITA’ DELLO STESSO, E’ VISIBILE UN TUBO CHE EFFETTUA SCARICO, MEDIANTE RUSCELLAMENTO, NEL CANALE SOTTOSTANTE.
           
            Quanto mai il solo fatto che da un depuratore esce dell’acqua questa automaticamente si ritiene depurata.

            Come si concilia questo con l’altra affermazione:  Nel sito non e’ presente alcun cartello identificativo del pozzetto fiscale di campionamento delle acque reflue industriali. E ALLORA MI DOMANDO: SI SONO MAI FATTI CAMPIONAMENTI DELLE ACQUE DEL DEPURATORE  IN QUESTO ULTIMO ANNO E MEZZO? E DOVE SONO I RISULTATI?

Si afferma inoltre: Il sito è in possesso di autorizzazione allo scarico delle acque reflue industriali rilasciata dalla Provincia di Latina alla Soc. Terracina Ambiente con prot. 31702 del 13/04/2010. Questo significa che la Servizi Industriali sta lavorando senza autorizzazione, in quanto la precedente appartiene ad un’azienda fallita il 19 Dicembre 2011e della quale non può certamente avvalersi nessun altro. ( COME FANNO AD AFFERMARE NEL VERBALE CHE LA TERRACINA AMBIENTE E’ FALLITA IL 09/01/2012). Questo è un ulteriore segnale della superficialità con cui è stato effettuato il sopralluogo.

TUTTO QUESTO PER SOPRASSEDERE E NON ESSERE TROPPO LUNGO SULLE CONDIZIONI IN CUI HANNO TROVATO E DESCRITO LE VASCHE DEL DEPURATORE.


        Allora occorre sottolineare con forza

TUTTI INSIEME SE VOGLIAMO BENE A QUESTA CITTA’

CHE L’ARPA DEVE FARE UN SUPPLEMENTO D’INDAGINE IN DIREZIONE DELLA VERIFICA DELLA INTEGRITA’ DELLE ACQUE SCARICATE DAL DEPURATORE E SUL LIVELLO D’INQUINAMENTO DEI RIFIUTI, DEL PERCOLATO, E DEGLI OLI TROVATI SPARSI SUL PIAZZALE E NEI TRATTI NON IMPERMEABILIZZATI E NON PROTETTI DELL’AREA DI MORELLE.


                        Il Consigliere Comunale
                                   Vittorio Marzullo


lunedì 18 marzo 2013

Il sito di Morelle



                                                                                              Al Sindaco di Terracina
                                                                                              Dott. Nicola Procaccini

                                                                                              Al Presidente del Consiglio Comunale
                                                                                              Sig. Giovanni Aiello



            I sottoscritti Consiglieri Comunali, avuta lettura del Protocollo d’intesa tra il Comune di Terracina e la Provincia di Latina in data 09/01/2013, a firma del Dott. Procaccini e del Dott. Cusani, ed avente ad oggetto il sito di Morelle, rilevano confusa e contraddittoria la firma di tale protocollo.

            Nel momento in cui è stato fatto l’adeguamento del capitolato d’appalto sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, adeguamento che prevede appunto l’inserimento del sito di Morelle nel capitolato per darlo in affitto a 5.000,00 Euro al mese alla ditta vincitrice dell’appalto stesso, non si capisce nel contesto in cui la ditta per 6 anni prorogabili a nove avrà la titolarità del sito come possa il Comune investire e riconvertire tale struttura.

            Non è accettabile il fatto che tale protocollo non preveda quale deve essere il destino produttivo del sito di Morelle, la sua vocazione industriale, anche al fine di capire la compatibilità di quanto dovrebbe andare li a realizzarsi con la vocazione turistica del nostro territorio.

            Infatti, leggendo i tre articoli del protocollo, si evince che la Provincia elaborerà il progetto sull’adattamento ed ottimizzazione del sito, il Comune si impegna poi ad approvare, senza prevedere alcun diritto di modifica o di diniego sul progetto stesso, ed a realizzare quanto progettato dalla Provincia con il ricorso al project financing ed a pubblicizzare tale iniziativa.

            Ora come si vede il nostro Comune abdica a priori ad avere voce in capitolo sulla vocazione produttiva del sito, dandola completamente nelle mani di chi progetta, che è appunto la Provincia.

            Tale modo di fare è offensivo per i cittadini di Terracina e per l’intero Consiglio Comunale, che in tale assise li rappresenta, in quanto con questo modo di fare non sono più neanche liberi di autodeterminare scelte importanti perla il futuro della città.

            Pertanto, ai sensi dell’art. 39 del TUOEL e del regolamento comunale, si chiede di convocare un Consiglio Comunale avente all’ordine del giorno la sospensione del protocollo d’intesa tra la Provincia di Latina ed il Comune di Terracina per l’adeguamento ed ottimizzazione del sito di Morelle sottoscritto in data 09/01/2013 tra il Sindaco di Terracina  Dott. Procacvcini Nicola ed il Presidente della Provincia di latina Dott. Armando Cusani, fino a quando il Con siglio Comunale di Terracina deciderà esso la vocazione produttiva del sito di Morelle.

Ordine del Girono sottoscritto dai Consiglieri Comunali: Vittorio Marzullo, Apolloni Agostino, Coccia Vincenzo Di Tommaso Alessandro e D’Andrea Giuseppe