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domenica 2 dicembre 2012

Geometri, approvata la riforma pensionistica


Geometri, approvata la riforma pensionistica

Innalzamento graduale a 70 anni dell’età richiesta per il retributivo e, per i giovani, accredito figurativo dell’intera contribuzione


29/11/2012 - Il Ministero del Lavoro ha approvato la riforma pensionistica della Cassa Italiana di 
Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti (CIPAG).

Lo fa sapere lo stesso CIPAG in un comunicato, aggiungendo che “con questo provvedimento si mette il sigillo ufficiale al superamento del test di sostenibilità a 50 anni, garantendo così ai propri iscritti un tranquillo futuro previdenziale”.

Questi i principali interventi, illustrati dal CIPAG:

Innalzamento graduale dell’età richiesta per il retributivo a 70 anni, con possibilità di accesso alla vecchiaia con calcolo misto a 67 anni. Questo passaggio viene previsto con gradualità dal 2014 al 2019, elevando ogni anno di sei mesi l’età richiesta. Rimane ferma la possibilità di accedere al trattamento di vecchiaia con calcolo misto (retributivo/contributivo) ad un’età inferiore, prevedendo anche qui un innalzamento graduale dell’età anagrafica dagli attuali 65 anni ai 67 anni.

Introduzione dei requisiti dell’assicurazione generale obbligatoria per la pensione contributiva con aumento graduale dell’età anagrafica. La modifica dei requisiti per il perfezionamento della pensione contributiva, prevedendo che la stessa possa essere liquidata in favore di coloro che abbiano almeno 20 anni di contribuzione effettiva con un ammontare mensile della prima rata di pensione non inferiore a 1,5 volte l’importo mensile dell’assegno sociale. Si prescinde da tali requisiti solo per il pensionando in possesso di un’età anagrafica pari a 70 anni con 5 anni di anzianità contributiva. È stato introdotto un innalzamento graduale dell’età da 65 a 67 anni, elevando ogni anno di sei mesi l’età richiesta.

Indicizzazioni. I redditi da considerare per le pensioni retributive non saranno più rivalutati al 100 per cento ma solo al 75 per cento con il rispetto del pro rata. Per le pensioni superiori ai 1500 Euro mensili lordi è previsto il blocco della rivalutazione nel biennio 2013-2014 mentre per quelle superiori ai 35.000 Euro annui lordi il blocco proseguirà anche nel quinquennio 2015-2019. Tale limite viene rivalutato nel tempo con l’andamento degli indici ISTAT.

I giovani. Per i giovani si introduce l’accredito figurativo dell’intera contribuzione soggettiva ai fini della determinazione del montante contributivo per il calcolo delle pensioni di vecchiaia e anzianità liquidate dalla Cassa.

I Ministeri Vigilanti - spiega il CIPAG - hanno ritenuto soddisfatti i requisiti di sostenibilità cinquantennale richiesti dall’art. 24, comma 24 della Manovra Salva Italia (Legge 214/2011) e hanno valutato con esito positivo la riforma previdenziale sotto i diversi profili delle valutazioni attuariali, della congruità dell'aliquota contributiva, nonché dei tassi di sostituzione in tal modo assicurati.

“Siamo soddisfatti del risultato ottenuto. Siamo intervenuti in modo da distribuire l’onere per raggiungere la sostenibilità a 50 anni su tutta la platea dei nostri iscritti, pensionati compresi” - ha dichiarato Fausto Amadasi, Presidente CIPAG.

“È stato disegnato un solido sistema previdenziale di categoria - si legge ancora nella nota - che contempla il mantenimento di una prestazione premiante calcolata con sistema di calcolo reddituale e con accesso a 70 anni, ferma rimanendo la possibilità di accedere anticipatamente ad una prestazione calcolata con un sistema misto (contributivo/retributivo in pro rata) e l’ulteriore alternativa di accedere ad una pensione contributiva i cui requisiti di accesso sono stati armonizzati con il sistema generale”.

mercoledì 28 novembre 2012

I figli sono tutti uguali: la Camera approva la nuova legge, mai più distinzioni fra legittimi e naturali


I figli sono tutti uguali: la Camera approva la nuova legge, mai più distinzioni fra legittimi e naturali

I figli nati da coppie sposate, circa 120mila all'anno, sono da oggi equiparati in tutto e per tutto a quelli naturali e quelli adottati. E' quanto prevede la proposta di legge definitivamente approvata dall'Aula della Camera con 366 voti a favore, 31 contrari e 58 astensioni. Il testo è passato malgrado la contrarietà dell'Udc condivisa anche da diversi deputati del Pdl, sulla norma che estende la possibilità del riconoscimento anche ai figli nati da un incesto, di cui i centristi avevano chiesto, senza risultato, lo stralcio. La norma, inserita al Senato, è rimasta anche per evitare di far tornare il testo al Senato con il rischio di non farlo definitivamente approvare prima della fine della legislatura. La tesi dei deputati dell'Udc, che hanno visto bocciare a scrutinio segreto un loro emendamento soppressivo, era che non si può dare piena facoltà di riconoscimento del figlio nato da incesto. Bene se a chiedere il riconoscimento è il figlio, ma questa facoltà non può essere data al genitore 'stupratore', sarebbe un riconoscimento indiretto dello stupro, un alleggerimento della posizione di chi ha esercitato violenza. "Si sdogana l'incesto", sostiene Paola Binetti. Ma alla fine è prevalsa la tesi opposta, difesa dalla relatrice Alessandra Mussolini: "Come si può impedire ad una madre stuprata di riconoscere il proprio figlio?".
Commenti positivi - Il testo piace agli ex ministri per le Pari opportunità dei governi Berlusconi e Prodi. Di "grande prova di civiltà" parla Mara Carfagna, mentre per Livia Turco "il Parlamento ha votato una legge di umanità e civiltà"; l'"unico atto per il quale sarà ricordata questa legislatura", dice la radicale Donatella Poretti. "Ora tutti i bambini saranno uguali", sottolinea Benedetto Della Vedova di Fli, mentre Anita Di Giuseppe dell'Idv definisce il testo "Un passo fondamentale per l'Italia". Ecco i punti salienti della legge approvata a Montecitorio
Figli tutti uguali - "La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione sia "all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo". Il figlio "nato fuori del matrimonio può essere riconosciuto" dalla madre e dal padre "anche se già uniti in matrimonio con altra persona all'epoca del concepimento" e il riconoscimento "può avvenire tanto congiuntamente quanto separatamente". La legge riconosce ai figli naturali un vincolo di parentela con tutti i parenti e non solo con i genitori. Il che significa che in caso di morte dei genitori può essere affidato ai nonni e non dato in adozione come accade oggi. Inoltre questa parificazione ha conseguenze anche ai fini ereditari.
Diritti e doveri dei figli - Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti. Il figlio minore (che ha compiuto gli anni dodici, e anche di età inferiore ove capace di discernimento) ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano. In tutti gli articoli del Codice le parole “figli legittimi” e “figli naturali” sono sostituite semplicemente da “figli”.
Deleghe al governo - La revisione di alcune delle norme in materia viene affidata a una delega al governo da attuare entro un anno. Per questo è stata già istituita dal ministro Andrea Riccardi una commissione ad hoc guida dal professor Cesare Massimo Bianca che metterà a punto le norme di attuazione. Uno dei decreti attuativi riguarderà la disciplina delle successioni e delle donazioni, ai fini dell'eredità . I decreti di delega si occuperanno anche di prova della filiazione, presunzione di paternità del marito, azioni di riconoscimento e disconoscimento dei figli, dichiarazione dello stato di adottabilità.
Figli incestuosi - Sono quelli nati da persone tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta e in linea collaterale (fino al secondo grado): viene riformulato l'articolo 251 del codice civile, e ampliata la possibilità di riconoscimento dei figli nati da tali relazioni.
Figli contesi, decide tribunale di competenza - In base ad un'altra modifica del Senato, in caso di controversie tra i genitori, dei procedimenti di affidamento e mantenimento dei figli si occuperà, d'ora in avanti, il Tribunale ordinario.