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lunedì 11 marzo 2013

Maltempo, Piogge fino a mercoledì, poi torna il gelo artico


Maltempo, Piogge fino a mercoledì, poi torna il gelo artico

TMNews
Roma, 10 mar. (TMNews) - Sarà un inizio di settimana all'insegna della forte instabilità su quasi tutte le regioni italiane: lunedi sole a tratti sul medio-basso Adriatico e sullo Ionio e sul resto della Penisola prevalenza di nubi. In mattinata piogge sul versante tirrenico e sulla Sardegna, in Pianura Padana qualche nebbia residua che si dissolverà col passare delle ore. Nel pomeriggio ancora piogge sul settore tirrenico e sulla Sardegna, isolati acquazzoni a ridosso della fascia prealpina che poi, in serata, coinvolgeranno ance le pianure di alto Piemonte, Lombardia e Venezie. Temperature minime in lieve calo al Nordest; massime in diminuzione di 1-3 gradi al Centrosud. Sarà una giornata ancora ventosa nelle Isole.
Nella seconda parte della settimana tornerà l'inverno, con freddo e nevicate fino a bassa quota. Mezza Europa sarà alle prese con gelo e neve. L'aria gelida di origine artica farà il suo graduale ingresso sull'Italia tra mercoledì e venerdì, facendoci ripiombare in un clima invernale caratterizzato da freddo (le temperature scenderanno fino a valori al di sotto delle medie stagionali) e dal rischio di nuove nevicate fino a bassa quota.
Questa ondata di freddo coinvolgerà non soltanto l'Italia, ma anche tutta l'Europa centrosettentrionale. In particolare in Scandinava e nei Paesi Baltici si vivranno le cosiddette 'giornate di ghiaccio', ovvero giornate in cui le temperature rimarranno sottozero anche nelle ore pomeridiane.

sabato 23 febbraio 2013

BERSANI VINCERA' ALLA CAMERA MA IL GOVERNO DIPENDERÀ' DAL VOTO AL SENATO, GRILLO SECONDO PARTITO


BERSANI VINCERA' ALLA CAMERA MA IL GOVERNO DIPENDERÀ' DAL VOTO AL SENATO, GRILLO SECONDO PARTITO

Si avvicina il voto e fioccano le previsioni. Rispetto agli ultimi sondaggi, qualcosa e' cambiato (non il divario tra Bersani e Berlusconi), l'avanzata irresistibile di Grillo e l'incognita sulla tenuta di Monti. Alla Camera Bersani non dovrebbe avere problemi, salvo clamorose sorprese, ha conservapo un ampio margine (quattro punti circa) su Berlusconi. Discorso incece tutto differente per il Senato, dove c'e'' invece un vero e proprio rompicapo. Gli amanti dellla politica dovrebbero leggere l'articolo di oggi di Roberto D'Alimonte sul Sole 24 ore. Spiega tutto perfettamente e delinea i vari scenari. Monti sarebbe in difficolta', tali da preoccupare Bersani, perche' se non portera' almeno una ventina di senatori, potrebbero diventare determinati Berlusconi, Grillo e la Lega. Tutto si gioca in Veneto, Lombardia e Sicilia. Tutte le altre regioni Campania compreso dovrebbero andare al centrosinistra. Se Berlusconi dovesse vinecere in tutte e tre porterebbe a casa 95 senatori, mentre a Bersani ne andrebbero 143 ed a Monti 33. La maggioranza al Senato e' di 161. La situazione di Bersani non migliorebbe di molto se Grillo fosse il primo partito in Sicilia. Ma se Berlusconi, cosa assolutamente improbabile dovesse vincere alla Camera, non potrebbe mai avere la maggioranza al Senato, anche vincendo (cosa altrettanto improbabile) nelle 7 regioni, dove vinse nel 2006.Comunque secondo le ultime previsioni il Veneto dovrebbe andare a Berlusconi, con un testa a testa il Lombardia e Sicilia, con il Cavaliere leggermente avanti ma di molto poco, qualche migliaio di voti. Insomma tutto molto aperto. Il dato piu' rilevante e' l'avanzata di Grillo, che sarrebbe il secondo partito, dietro il Pd. Il centrodestra piu' avanti ma solo sommando i voti di coalizione tra Pdl e Lega. Insomma Grillo avrebbe piu' voti del Pdl, ma porterebbe alla Camera lo stesso numero di deputati, 91. Altro dato, le difficolta' di Monti sia alla Camera, sia al Senato, dove rischia un ruolo marginale, preoccupando molto Bersani, che spera in lui per potere dare vita ad un'alleanza che garantisca la governabilita'. Si potrebbe tornare a parlare di grande coalizione o di un governo con Grillo. Tirando le somme, l'esito piu' probabile e' che Bersani abbia bisogno di Monti, ma con una debacle del professore anche questa via sarebbe preclusa. Tutti a seguire i risultati, analizzare bene i dati, per capire come andra' a finire per la formazione del prossimo governo. Poi a maggio ci sara' da eleggere il nuovo presidente della Repubblica al posto di Napolitano. Ma quella e' un'altra storia. Si vedra' dopo la formazione del nuovo governo, anche se nelle trattative entrera' pure questa partita. Presidente della Camera al posto di Fini, dovrebbe andare Dario Franceschini del Pd. Per il Senato molto dipendera' dal voto. Male comunque nelle previsioni Casini e soprattutto Fini, relegato all 0,5%. Entrera' alla Camera con un paio di deputati solo se Casini superera', come sembra, la soglia del 2%. Il centro se lo e' mangiato il professore. Forse aveva ragione Passera a proporre una lista unica anche alla Camera. Non hanno voluto, chissa' perche'.

martedì 19 febbraio 2013

NIENTE SONDAGGI, MA LA PREVISIONE E' VITTORIA DI BERSANI ALLA CAMERA CON 2 REGIONI ANCORA INCERTE, NON BENISSIMO MONTI


NIENTE SONDAGGI, MA LA PREVISIONE E' VITTORIA DI BERSANI ALLA CAMERA CON 2 REGIONI ANCORA INCERTE, NON BENISSIMO MONTI

I sondaggi come si sa sono proibiti negli ultimi 15 giorni di campagna elettorale, anche se fioccano quelli clandestini, commissionati dagli stessi partiti, un po' come bere in America alcolici, durante il proibizionismo. Poi ci sono quelli "beffa", che fanno una sorta di metafora con le corse ippiche. Perche' poi tanto mistero? In America per esempio non e' cosi'. Quindi dati, solo per i bene informati o per coloro che si definiscono tali, anche perche' le rilevazione dei varii schieramenti discostano parecchio tra loro. Un previsione per' e' possibile farla, vittoria alla Camera per Bersani, che con il premio di maggioranza, arriverebbe al 55%. Bene comunque il Pdl, che il anche se non completera' la rimonta, rimarra' il priu' importante partito di opposizione, bene anche Grillo e la Lega, non benissimo Monti e decisamente malino per Casini e sopratttto per Fini, che rischia di non entrare alla Camera. Nella coalizione sara' ripescato infatti solo il primo partito sotto il 4%. E questa soglia appare difficle anche per Casini, mentre Fini e' attestato piu' in basso. Decisivo per la governabilita' sara' il Senato. Il Veneto dovrebbe andare (unica regione sicura) al centrodestra. Determinanti sarebbero la Lombardia, dove rimarre in vantaggio Berlusconi (anche se di poco) e la Sicilia dove invece la partita si gioca a previsioni inverse. Se Monti entrera' in Senato con una trentina di senatori potrebbe diventare l'ago della bilanccia, anche se Bersani ce la potrebbe fare ad avcere una maggioranza autosufficiente anche al Senato.

lunedì 10 dicembre 2012

Maltempo: altri tre morti, neve anche a Messina. Tregua lunedì e martedì ma mercoledì altra ondata di gelo


Maltempo: altri tre morti, neve anche a Messina. Tregua lunedì e martedì ma mercoledì altra ondata di gelo

Gelo al nord, fiocchi bianchi anche a Messina, bufere di neve sull'Appennino abruzzese: il maltempo continua a imperversare sull'Italia anche se il freddo polare concederà una tregua nelle giornate di lunedì e martedì, quando però sono attesi venti forti e mareggiate al sud e venti di Fohn su alpi e prealpi lombarde. Ma già mercoledì, avvertono gli esperti, l'aria gelida proveniente dalla Scandinavia farà di nuovo scendere le temperature ampiamente sotto lo zero e giovedì si raggiungerà l'apice, con ampie gelate non solo al centro-nord. Una nuova perturbazione atlantica raggiungerà poi venerdì e nel week end il nostro paese, portando nuove nevicate anche in pianura tra Piemonte e Lombardia.

12 tir in mare al largo di Palermo - Intanto, a causa del mare mosso e del vento che soffiava a 40 nodi, 12 tir e rimorchi che erano imbarcati sul traghetto 'Euro cargo Cagliari' della compagnia di navigazione Grimaldi sono finiti in mare mentre la nave, proveniente da Livorno, era a due miglia a nord est di capo Zafferano, ad una ventina di chilometri dal porto di Palermo in attesa di un miglioramento delle condizioni meteo. I tir sono stati individuati dagli uomini della Capitanerie di Porto, che hanno aperto un'inchiesta per accertare eventuali violazioni alle norme di sicurezza, ad una profondità di circa 500 metri: due erano carichi di frutta, uno vuoto e gli altri 9 trasportavano pacchi. "Li abbiamo individuati - dicono dalle Capitanerie di Palermo - ma per ora le condizioni meteo non sono buone. Vedremo nei prossimi giorni se sarà possibile recuperare qualcosa".
Neve sulle regioni centro-meridionali - E dopo aver aver colpito il centro-nord tra ieri e l'altro ieri, la neve nel corso della notte e nelle prime ore della mattina ha fatto la sua comparsa sulle regioni centro meridionali. Ad Ascoli sono caduti tra i 15 e i 20 centimetri mentre Ancona è stata solo imbiancata. Freddo e neve anche in Abruzzo, con una vera e propria bufera di neve e vento su Campo Imperatore dove è caduto mezzo metro di neve e si sono raggiunti i -15, in Puglia e in Calabria, con la colonnina di mercurio che ha raggiunto i -7 in Sila.
Fiocchi anche a Messina - Fiocchi persino a Messina, che questa mattina si è svegliata imbiancata per la gioia dei più piccoli, e sull'Etna, dove un gruppo di 24 boy scout è rimasto isolato a Piano Vetore, sorpreso da una fitta nevicata. Immediatamente soccorsi dagli uomini del soccorso alpino e della guardia di Finanza, i ragazzini sono stati portati in salvo a Nicolosi con un mezzo cingolato. Le condizioni meteo, con mare mosso e forti raffiche di vento, hanno creato problemi anche nei collegamenti con le isole Eolie. Aliscafi e traghetti sono infatti rimasti bloccati nei porti con la situazione che si fa sempre più critica nelle isole minori dove negli ultimi dieci giorni ci sono state soltanto poche corse di linea.
Anche oggi si contano le vttime: 3 i morti - E anche oggi si contano le vittime: si tratta di un anziano di 85 anni che ieri non era rientrato a casa, a Reggello (provincia di Firenze) ed è stato trovato morto questa mattina in una zona di campagna non lontano da un ruscello. una donna di 78 anni, vittima di un incidente stradale causato dal ghiaccio sulla strada provinciale che collega Gavoi a Ovodda, in provincia di Nuoro, e un medico di 59 anni che si è schiantato con la sua auto sulla A3 all'altezza di Bagnara (provincia di Reggio Calabria) mentre sulla zona imperversava un'intensa grandinata.