Visualizzazione post con etichetta uccisi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta uccisi. Mostra tutti i post

sabato 20 aprile 2013

STIMATI IN 100 MILIONI GLI SQUALI UCCISI NEL MONDO IN UN ANNO


STIMATI IN 100 MILIONI GLI SQUALI UCCISI NEL MONDO IN UN ANNO
Sconcertanti, inaccettabili e allarmanti: sono questi gli aggettivi che meglio descrivono i dati emersi da un recente studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università canadese di Halifax sul numero di squali uccisi ogni anno negli oceani del globo.
Il rapporto, accurato e scrupoloso come nessun altro articolo scientifico finora dedicato al tema, è stato pubblicato dall’autorevole rivista Marine Policy e fotografa una realtà catastrofica per la sopravvivenza della specie: sarebbero 100 milioni, infatti, gli squali vittime ogni anno della pesca illegale e del “finning”, la crudele pratica di rimozione delle pinne aumentata vertiginosamente a partire dagli anni Novanta per accontentare la crescente richiesta del prodotto per la preparazione della “zuppa di squalo”, molto amata in Asia, il cui costo può arrivare a 60-70 euro a ciotola.
I ricercatori hanno stabilito che la percentuale di esemplari uccisi ogni anno oscilla tra il 6,4% e il 7,9% degli squali di tutte le specie; un numero che gli stessi esperti non reputano compatibile con la possibilità di assicurare la continuità della specie. Affinché le popolazioni di questi pesci restino stabili, infatti, il tasso di uccisioni (e di catture non documentate) non dovrebbe superare il 4,9% all’anno, considerando anche la scarsa prolificità e la lentezza con cui questi animali crescono e si sviluppano.
Tra le specie più a rischio figurano lo squalo smeriglio, il longimanus e diverse varietà di squalo martello, le più vulnerabili ma anche le più preziose per il commercio internazionale. Le cifre pubblicate – sostengono gli autori della ricerca – sarebbero soltanto stime per difetto; in altre parole, non è possibile escludere che il numero reale di animali uccisi ogni anno sia di ben 273 milioni.
Malgrado gli sforzi di molti Paesi per combattere il fenomeno e bloccare le pratiche di pesca illegale perpetrate negli oceani da pescatori e bracconieri senza scrupoli, l’intervento dell’ONU e delle grandi organizzazioni internazionali sembra ormai inevitabile per mettere fine a questo scempio e regolamentare in maniera severe e restrittiva un mercato che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di una specie e l’equilibrio di un intero ecosistema.

mercoledì 19 settembre 2012

Uccise padre e figlia in un incidente, al via al processo


Uccise padre e figlia in un incidente, al via al processo

19/09/2012, di .
E iniziato questa mattina davanti al giudice per le udienze preliminari Costantino De Robbio il processo che vede imputato Cristian Nechifor, il 32enne romeno che, completamente ubriaco alla guida di una Bmw,  nel mese di marzo causò l’incidente stradale in cui ha perso la vita il 34enne di Terracina Raffaele Vertolomo, causando inoltre il grave ferimento della moglie, Margherita Marasca, e la morte della bimba che la donna aveva in grembo.
Questa mattina si è svolta la prima udienza nel corso della quale la famiglia delle vittime si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Di Ciollo.  Il processo si svolge con il rito abbreviato.